domenica 24 giugno 2007

Il bis è servito


Semifinale:
Olanda - Inghilterra  1-1 (14-13 d.r.)

Finale:
Olanda - Serbia       4-1

 

In semifinale l’Olanda conferma il suo buon impianto di gioco ma evidenzia numerosi problemi in fase offensiva con Bakkal desaparecido, de Ridder, ormai preferito a Jenner, e Drenthe incapaci di creare insidie negli ultimi venti metri. Con Babel sempre più trequartista e meno punta l’unico attaccante di ruolo è il mediocre Rigters che la difesa inglese non ha problemi a contenere, almeno fino al minuto 89 quando, con la sconfitta che sembrava ormai cosa fatta, riesce a trovare una spettacolare rovesciata sottoporta che vale i supplementari.

Gli olandesi li interpretano in maniera pessima e, pur in vantaggio numerico (due avversari infortunati a sostituzioni già effettuate), cercano raramente le fasce (unica positiva eccezione Beerens) ma si limitano a inutili cross dalla tre quarti e a conclusioni velleitarie. Per fortuna la qualificazione alla finale arriva comunque anche se bisogna aspettare il 32esimo rigore trasformato da Zuiverloon.
L'ultimo atto coincide con la migliore prestazione in assoluto. Con tecnica, precisione e rapidità gli olandesi sovrastano la Serbia in tutto il primo tempo: trovano il vantaggio (Bakkal), sfiorano più volte il raddoppio e rischiano solo a causa di un paio di uscite avventate di Waterman. Nella ripresa l'iniziale predominio serbo è spezzato dal raddoppio di Babel (ancora assist di de Ridder) a cui segue l'espulsione di Kolarov che rende l'ultima mezz'ora un tiro al bersaglio. Vanno ancora a segno Rigters (capocannoniere della manifestazione con 4 centri) e  il neo-entrato Bruins. In mezzo un rigore sbagliato da Babel e la rete della bandiera serba.


Formazione campione: Waterman; Zuiverloon, Vlaar, Donk, Pieters; Maduro; de Ridder, Bakkal, Drenthe; Babel, Rigters.

domenica 17 giugno 2007

Obiettivo centrato


Olanda - Israele     1-0

Olanda - Portogallo  2-1

Olanda - Belgio      2-2

Uno striminzito successo contro Israele (rete di Maduro) e la successiva vittoria contro il Portogallo (Babel su rigore molto generoso e Rigters) hanno garantito agli olandesi il passaggio del turno e la conseguente qualificazione olimpica dopo due sole partite. Contro i belgi una prestazione da amichevole, qualche esperimento (per lo meno fantasioso quello di Donk davanti alla difesa), due realizzazioni di buona fattura (Rigters e Drenthe) e un pareggio scritto che ha estromesso il Portogallo.

De Haan ha presentato un 4-1-3-2 che, pur non concedendo molto allo spettacolo, si è rivelato solido e ben equilibrato. Emblematico che nelle prime due gare una difesa basata sui notoriamente distratti Donk e Vlaar abbia concesso una sola rete e su punizione.
Molto bene Maduro nel ruolo di play-maker davanti alla difesa mentre i problemi maggiori si sono avuti per l'iniziale scarso impatto dei tre centrocampisti di fantasia: Aissati si è infortunato durante la prima partita, Jenner e Medunjanin hanno reso sotto le aspettative.
Il tecnico è stato bravo a rimediare inserendo Bakkal e, soprattutto, spostando Drenthe più avanti. Quest'ultimo è parso di una categoria superiore a tutti ed è stato l'arma in più per gli olandesi capace, da solo, di tenere in costante apprensione le difese avversarie. In avanti infatti sia Babel che il torello Rigters sono parsi volenterosi ma molto discontinui.

venerdì 8 giugno 2007

Riproviamoci!



A un anno di distanza dalla conquista del titolo continentale, l'Olanda ci riprova in una manifestazione organizzata in casa nella quale l'obiettivo dichiarato è ottenere il visto per le olimpiadi di Pechino (occorrerà un posto tra le prime quattro).
Purtroppo la mancanza di partite ufficiali unita alla consueta razzia di giocatori da parte della nazionale maggiore e ai molti infortuni dell'ultimo periodo non ha mai consentito a de Haan di schierare la migliore formazione possibile e di assemblarla nel modo desiderato. Sarebbe occorso giocare molto più tempo insieme ma, essendo questo un problema comune a quasi tutte le nazionali, le speranze di un buon piazzamento sono tutt'altro che abbandonate.
Con Emanuelson, Schaars e Afellay non convocati per infortunio la formazione titolare dovrebbe presentare Waterman tra i pali con in difesa Vlaar e Donk coppia centrale, Zuiverloon e Drenthe sulle fasce, sempre che questi ultimi non vengano schierati in posizione più avanzata per equilibrare un centrocampo che sulla carta appare molto offensivo con Maduro, Aissati e Medunjanin. In avanti Jenner e de Ridder giostreranno ai lati dell'unica punta di ruolo Babel.
Inseriti nel gruppo A con Portogallo, Belgio e Israele, gli olandesi appaiono, con i lusitani, i favoriti per il passaggio alle semifinali. Non nascondo però che eliminare il Portogallo al primo turno sarebbe già una bella soddisfazione.

mercoledì 6 giugno 2007

Thailandia - Olanda 1-3


Sono quattro le novità rispetto a sabato: Timmer tra i pali, de Cler sulla sinistra, Landzaat a centrocampo al posto di Van Bronckhorst e Kuyt al centro dell'attacco.
La partita si mette subito in discesa per l'Olanda che va a segno già al quarto minuto con il solito Van der Vaart. Non è comunque una passeggiata e i padroni di casa si rendono molto pericolosi in almeno due circostanze (la seconda ottimamente salvata da Timmer) prima che uno smarcato Heitinga realizzi di testa su angolo la rete del raddoppio sul finale del tempo.
All'inizio della ripresa il neo-entrato Vennegoor trova subito il gol ben lanciato da Sneijder al suo terzo assist di giornata. Pochi minuti dopo c'è gloria anche per i thailandesi che vanno a segno con un perfetto calcio di punizione. La partita in pratica finisce qui con gli olandesi che si limitano a controllare i volenterosi ma modesti padroni di casa senza forzare alla ricerca di altre segnature.

sabato 2 giugno 2007

Corea del Sud - Olanda 0-2


Heitinga e Mathijsen sono i centrali mentre Melchiot e Bouma giocano terzini con Van Bronckhorst riproposto a centrocampo accanto a de Zeeuw, finalmente schierato nel ruolo di playmaker, e Sneijder, come al solito molto avanzato. In avanti Huntelaar è coaudiuvato a destra da Van der Vaart e a sinistra dall'esordiente Slory.
Sui piedi di quest'ultimo capitano le migliori occasioni di un primo tempo in cui l'Olanda mantiene il pallino del gioco con una certa facilità ed è proprio un fallo ai suoi danni la causa del rigore che Van der Vaart trasforma per lo 0-1.
Nella ripresa la maggiore aggressività dei padroni di casa mette in difficoltà gli olandesi che sembrano in più di un'occasione sul punto di subire la rete del pareggio quando invece, a venti minuti dal termine, una bella azione di Melchiot sulla destra porta al raddoppio dello stesso Van der Vaart che insacca da distanza ravvicinata.
Tra i sei cambi effettuati nella seconda frazione di gioco da segnalare quello di Engelaar per Sneijder col quale Van Basten regala l'esordio assoluto al centrocampista del Twente.

venerdì 1 giugno 2007

In volo verso l'Asia



L’Olanda sarà spettatrice in questa settimana dedicata alle gare di qualificazione per gli Europei e la federezione ha pensato bene di assicurarsi qualche migliaia di dollari organizzando un paio di partite in estremo oriente: il 2 giugno a Seul e il 6 a Bangkok contro le rispettive nazionali padrone di casa.
Tra i convocati per la tournée sono molte le defezioni per accordi con i giocatori (Van der Sar, Seedorf), infortuni (Van Persie, Schaars, Robben, Boulahrouz), imminente fase finale dell’europeo under 21 (Afellay, Emanuelson) mentre Van Nistelrooy, ormai reintegrato ufficialmente in rosa, tornerà solo a settembre.
Spiccano tra i presenti i ritorni di Melchiot e Castelen e soprattutto la prima convocazione dell’attaccante dell’Excelsior, già acquistato però dal Feyenoord, Slory e quella di Engelaar (Twente), chiamato all'ultimo momento in sostituzione dell'infortunato Koevermans.
Le indicazioni che daranno questi tipi di test non saranno certo probanti ma è almeno auspicabile che, con nessuno titolare inamovibile, l’impegno non verrà a mancare.


domenica 27 maggio 2007

Ajax in Champions, Groningen in UEFA


Heerenveen - Ajax       1-0  0-4
Twente - AZ             1-1  0-2

AZ - Ajax               2-1  0-3

Utrecht - Roda          0-0  1-1
Groningen - Feyenoord   2-1  1-1

Utrecht - Groningen     0-2  1-2



Sarà dunque l’Ajax, come lo scorso anno, a disputare i preliminari di Champions League il prossimo agosto. Dopo la vittoria dell’andata, ottenuta grazie ad una rete di Arveladze in pieno recupero, l’AZ è stata battuta all’Amsterdam Arena con un punteggio ingannevole dal punto di vista del gioco espresso ma che soprattutto non tiene conto della netta posizione di fuorigioco da cui Heitinga ha realizzato l’1-0. Sarà un caso ma l’Ajax, dopo la finale di coppa d’Olanda in cui all’AZ non era stato concesso un lampante rigore, è ancora favorita dall’arbitraggio a dimostrazione di come in ogni parte del mondo si abbia un occhio di riguardo per la tradizione e per chissà cos’altro…
L’AZ chiude la stagione in modo fallimentare, senza trofei e con un misero posto nella prossima coppa UEFA, lo stesso obiettivo raggiunto dal Groningen dopo avere eliminato prima un Feyenoord ai minimi storici di rendimento e poi l’Utrecht in una finale decisa dalla doppietta dell’ottimo Suarez nella gara di andata.

lunedì 30 aprile 2007

Da quasi eroe a primo colpevole



Caro Louis, sappiamo entrambi che l’AZ del nuovo corso ha impostato la sua politica sull’acquisto di giovani promettenti e sulla loro valorizzazione e che pertanto anche il solo lottare sino all’ultimo per la conquista di un trofeo sia da considerarsi soddisfacente. Devi però concordare con me che l’occasione che si è presentata quest’anno di vincere il titolo sarà difficilmente ripetibile. Il PSV che crolla, l’Ajax che fa beneficenza di punti, il Feyenoord non pervenuto. Tutti elementi la cui concomitanza avrebbe fatto quasi pensare a un segno del destino.
Certo, anche noi abbiamo avuto i nostri problemi: la solita rosa ridotta che ci ha penalizzato a ridosso delle gare europee, l’infortunio a Didulica a inizio stagione o quelli che ti hanno privato di Mendes e Schaars per tutto il girone di ritorno costringendoti a rivoluzionare centrocampo e modulo. Sei stato bravo a riuscirci nel migliore dei modi rendendolo oltretutto più offensivo e spettacolare. E’ merito di questo se a una sola giornata dal termine eravamo in testa alla classifica. Ma poi cos’hai combinato? Mi è davvero difficile capire come tu, dall’alto della tua esperienza, ti sia perso proprio nella partita decisiva.
Avresti dovuto sapere che contro una squadra molto più debole e in una gara da vincere a tutti i costi la prima cosa da evitare sono i falli da ultimo uomo. Molto meglio subire una rete facilmente recuperabile che restare in inferiorità numerica. Su questo concetto occorreva insistere fino alla nausea per tutta la settimana ma è evidente che non l’hai fatto. L’Excelsior andava inoltre aggredito già dai primi minuti con il coltello tra i denti come se trovare un gol nel primo quarto d’ora fosse questione di vita o di morte. Siamo invece partiti molli, senza grinta, con una flemma e una lentezza inspiegabili se non nella presunzione che il gol si sarebbe prima o poi trovato.
Un errore clamoroso e ingiustificabile che ha finito per costarci un titolo che aspettavamo da 26 anni.
Hai un bel da dire adesso che i ragazzi hanno sentito troppo la pressione o che solo il palo ci ha negato il vantaggio al 78esimo o che la stagione è stata comunque positiva. Vista la profondità della ferita non è possibile cicatrizzarla con scuse di questo tipo. Dovrai invece centrare la qualificazione alla Champions, per la quale ora non partiamo certo come favoriti, e se non ce la farai si potrà parlare di un tuo fallimento.
Goed geluk!


domenica 29 aprile 2007

Eredivisie shock ma il titolo va ancora al PSV


G V N P Pti GF GS
PSV 34 23 6 5 75 75 25
Ajax 34 23 6 5 75 84 35
AZ 34 21 9 4 72 83 31
FC Twente 34 19 9 6 66 67 37
SC Heerenveen 34 16 7 11 55 60 62
Roda JC 34 15 9 10 54 47 36
Feyenoord 34 15 8 11 53 56 66
FC Groningen 34 15 6 13 51 54 54
FC Utrecht 34 13 9 12 48 41 44
NEC 34 12 8 14 44 36 44
NAC Breda 34 12 7 15 43 34 44
Vitesse 34 10 8 16 38 50 55
Sparta Rotterdam 34 10 7 17 37 40 66
Heracles Almelo 34 7 11 16 32 32 64
Willem II 34 8 7 19 31 31 64
Excelsior 34 8 6 20 30 43 65
RKC Waalwijk 34 6 9 19 27 33 60
ADO Den Haag 34 3 8 23 17 40 72


Quello che dopo il girone di andata si annunciava come uno dei campionati più scontati e meno avvincenti si è rivelato invece il più appassionante dell’intera storia dell’Eredivisie. Un’altalena di emozioni e colpi di scena ha caratterizzato tutto il girone di ritorno fino al finale thrilling che ha visto tre squadre presentarsi a pari punti al calcio d'inizio dell'ultima giornata.

Dopo un girone di andata nel quale aveva lasciato le briciole agli avversari costruendosi un buon vantaggio (+7 sul’AZ, +8 sull’Ajax) che a gennaio aveva reso addirittura rassicurante (+11 sul’Ajax, +12 sull’AZ), il PSV è stato in costante affanno per tutto il resto del campionato caratterizzato dal continuo avvicinamento delle rivali che hanno infine concretizzato l’aggancio nella penultima giornata. Un crollo psicofisico inaspettato e senza precedenti quello dei campioni in carica coinciso con l’infortunio di Alex la cui assenza ha reso all’improvviso vulnerabile e insicura tutta la squadra.
Non è stato comunque semplice per le inseguitrici.
Già a febbraio infatti il PSV aveva dilapidato 8 punti in 3 partite (sconfitto a Kerkrade e a domicilio dall’AZ) ma era riuscito a risollevarsi, complici i passi falsi delle rivali, fino ad arrivare allo scontro diretto con l’Ajax, secondo in classifica, con 8 punti di vantaggio a 6 giornate dalla fine. L’1-5 contro i lanceri ha tolto agli uomini di Koeman le ultime certezze e non è bastato loro aggrapparsi alle giocate di Farfan e Afellay per evitare la sconfitta di Nijmegen o i pareggi di Breda e Utrecht nell’ultimo ciclo di gare.
Dal canto suo all’Ajax dopo la vittoria di Eindhoven sarebbe bastato fare il pieno nelle successive 5 abbordabilissime partite per assicurarsi il titolo per la conquista del quale era data in estate strafavorita. Il pareggio di Walwijk ha invece riportato in gioco l’AZ che, mantenutasi sempre a contatto, ha sfruttato l’occasione per l’aggancio che pareva decisivo.
Per gli Alkmaarders sembrava proprio fatta grazie alla migliore differenza reti ma gli uomini di Van Gaal, dimostratosi ancora una volta deludente nel preparare una partita decisiva come 6 anni fa a Dublino quando guidava la nazionale, gettavano al vento il titolo non riuscendo a superare il modesto Excelsior. L'Ajax vinceva a Tilburg realizzando però solo due reti e il PSV ringraziava le rivali dell'inaspettato regalo, superava il Vitesse con uno scarto sufficiente a garantirgli una migliore differenza reti nei confronti dei lanceri e si laureava campione per la ventesima volta.

Per Ajax e AZ nemmeno il tempo di assimilare la delusione che già saranno impegnate nei playoffs che valgono un posto nella prossima Champions League. Temibili avversarie saranno sia il Twente, protagonista di un ottimo campionato sempre sulla scia delle squadre di vertice, sia l’Heerenveen del capocannoniere Alves (34 reti) che proprio nell’ultima giornata ha portato a compimento la sua lunga rimonta su un deludentissimo Feyenoord.
Per la squadra di Rotterdam si annuncia ora dura anche la qualificazione UEFA. Dovrà vedersela infatti contro Roda, Groningen e Utrecht che hanno tutte terminato il campionato in buona salute (il Roda sarebbe addirittura terzo nella classifica del girone di ritorno alle spalle di Ajax ed AZ).
Nella zona bassa nulla da fare per l’ADO (in Eredivisie sale il De Graafschap, dominatore della Jupiler League) mentre saranno RKC ed Excelsior a giocarsi la permanenza nei pericolosi playouts.

venerdì 13 aprile 2007

Schiaffi europei


Champions:

PSV - Liverpool     0-3   0-1

UEFA:

AZ - Werder Brema   0-0   1-4

Si ferma ai quarti di finale la stagione europea delle squadre olandesi che ritengo sia da giudicarsi comunque positiva, almeno per quelle arrivate sin qui.
Non si poteva chiedere di più al PSV che, privo di Koné, Afellay e soprattutto Alex, poteva ben poco contro un Liverpool molto quadrato che non aveva difficoltà a chiudere la pratica già nella gara di andata.
L'AZ rimaneva in gioco più a lungo ma alla fine doveva inevitabilmente pagare l'inesperienza di alcuni giocatori a competere a certi livelli (emblematico il confronto Donk-Klose con il secondo autore delle reti decisive) oltre che la solita panchina corta incapace di fare fronte a infortuni e squalifiche.