venerdì 22 ottobre 2010

In Europa bene solo il PSV


Dopo le gare di andata della fase a gironi vediamo la situazione delle squadre olandesi ancora in lizza nelle coppe europee:


Ajax: la vittoria casalinga contro l'Auxerre l'ha messa in buona posizione per il terzo posto tanto quanto il mancato successo contro il Milan l'ha messa in cattiva posizione per il secondo.

Twente: pareggiando in casa (Inter e Werder) e perdendo in trasferta (Totthenam) le possibilità di andare avanti sono nulle. Dura pensare ad un cambio di tendenza ma la partita di Brema varrà almeno l'Europa League.

AZ: l'inaspettata batosta di Borisov era stata il campanello d'allarme. La successiva sconfitta a domicilio contro la Dynamo Kyev la conferma delle enormi difficoltà della squadra. In un girone così mediocre non tutto è perduto ma occorrerà un colpo in trasferta.

PSV: si risolleva dal mezzo passo falso iniziale (pareggio casalingo contro la Sampdoria acciuffato in extremis dopo una gara peraltro dominata per lunghi tratti) andando a vincere per due volte in trasferta contro Metallist e Debrecen. Il passaggio del turno è quasi certo.

Utrecht: sempre buone prestazioni ma sempre pareggi. L'ultimo in particolare (in casa contro la Steaua), seppure sfortunato, rischia seriamente di essergli fatale.

mercoledì 13 ottobre 2010

In Ucraina il miracolo è solo sfiorato


Una delle più forti Under-21 di sempre fallisce la qualificazione ad Europei ed Olimpiadi per 7 minuti di ordinaria follia. E' la lettura più semplice del motivo per cui una squadra capace di vincere con autorità un girone ostico che comprendeva pure la Spagna sia poi stata sconfitta a domicilio per 3-1 dall'Ucraina nell'andata dei play-offs. In quei 7 minuti, i primi dell'incontro, gli olandesi sono stati capaci di incassare due reti pesantissime, entrambe su cross apparentemente innocui dalla tre quarti, che hanno ovviamente condizionato il resto della gara che avrebbe potuto concludersi con un passivo anche più pesante.
Al ritorno l'Olanda di Dost, Van Wolfswinkel, Luuk de Jong, purgata dai giocatori del Feyenoord (fuori Biseswar, Fer e Wijnaldum) ha dimostrato tutta la sua forza dominando l'incontro per tutti i 90 minuti ma riuscendo a segnare solo due volte rendendo così ancora più amara l'eliminazione.
Troppo facile forse affermare che con Foppe de Haan al posto di Cor Pot le cose sarebbero andate diversamente. E' comunque quello che penso.

Olanda - Svezia 4-1


La prima conferma è la formazione che non presenta nessuna novità rispetto a quella di venerdì. La seconda, che arriva dopo soli 4 minuti di gioco, è la vena realizzativa di Huntelaar che spedendo in rete l'invito di Van der Vaart  dopo un'azione tutta di prima in verticale, va a segno per la nona partita consecutiva (4 con la nazionale, 5 con lo Schalke).
Il vantaggio iniziale dà tranquillità agli olandesi che infatti giocano con scioltezza amministrando il possesso palla e cercando di rendersi pericolosi con improvvise accelerazioni. In una di queste Kuyt è bravo a trovare Sneijder che va vicino al raddoppio con una conclusione da appena fuori area che sfiora l'incrocio.
Solo una disattenzione difensiva, con la squadra troppo sbilanciata in avanti, rischia di riportare la Svezia in partita ma il pallonetto di Toivonen su Stekelenburg in uscita disperata si perde a lato. Passano pochi minuti e un brillante Sneijder trova il corridoio giusto per Afellay che realizza il 2-0 con un perfetto diagonale col quale si conclude il primo tempo la cui unica nota stonata è stato l'infortunio occorso a Kuyt, sostituito da Lens.
A inizio ripresa è ancora l'accoppiata Afellay-Huntelaar a rendersi assoluta protagonista e a mettere la parola fine sulla partita. Prima è l'ala del PSV che dopo una serie di finte sul diretto avversario scodella un perfetto cross che The Hunter trasforma nell'ottavo sigillo personale in queste qualificazioni. Successivamente è Huntelaar, lanciato in velocità da Sneijder, a servire un perfetto assist ad Afellay che realizza in modo spettacolare la sua doppietta con un bolide sotto alla traversa. Ancora Sneijder, autore di una prestazione di tutt'altra caratura rispetto a quelle nel Mondiale per le quali pure era stato esaltato, mette Lens a tu per tu con Isaksson che è però bravo a chiudergli lo specchio della porta. Lo stesso Lens trova dopo pochi minuti anche la quinta rete ma la sua ribattuta dopo conclusione del solito Sneijder avviene da posizione irregolare. L'Olanda tira a questo punto i remi in barca lasciando gli ultimi 20 minuti agli svedesi che riescono a trovare la rete della bandiera con Granqvist in sospetto fuorigioco e ad impegnare un attento Stekelenburg con un paio di conclusioni di Ibrahimovic e Berg.

venerdì 8 ottobre 2010

Moldavia - Olanda 0-1


E' vero che sull carta l'avversario lo poteva consentire ma la scelta di schierare Van der Vaart come centrocampista difensivo, al posto di de Jong, in un ruolo dove non ha mai fatto bene, sa molto di forzatura per trovargli un posto tra i titolari dopo i suoi recenti piagnistei. Per il resto nessuna sorpresa con Afellay all'ala sinistra al posto di Elia, ritornato anzitempo ad Amburgo per problemi alla caviglia.
La prima frazione è ben giocata dall'Olanda che prende da subito il pallino del gioco e cerca di rendersi pericolosa con azioni in velocità. Molto attivi soprattutto Sneijder ed Afellay mentre Huntelaar è sempre presente come finalizzatore. Nella prima occasione, ben servito centralmente da Sneijder, vede la sua conclusione alzata sulla traversa dal portiere. Sul successivo angolo il suo colpo di testa non centra la porta sguarnita. Chi la dura la vince e, liberato ancora centralmente da un tocco di Van der Vaart, realizza il gol del vantaggio con un rasoterra angolatissimo. Nel finale di tempo ancora Sneijder gli mette sui piedi la palla del raddoppio ma la conclusione di "The Hunter" finisce sull'esterno della rete.
Anche la ripresa inizia con l'Olanda decisa a chiudere il conto ma prima è bravo il portiere moldavo a togliere dall'incrocio un tiro a giro di Sneijder e poi è sfortunato Heitinga a centrare la traversa con un colpo di testa su angolo dello stesso Sneijder. Al quarto d'ora è Kuyt, ormai sempre più terzino che attaccante, a dimostrarsi poco lucido davanti al portiere mancando la più ghiotta delle occasioni. Fallito il raddoppio gli olandesi si limitano ora al controllo della gara rallentando il ritmo e non faticando più di tanto a contenere le rare folate offensive dei padroni di casa. Stekelenburg rimane inoperoso ed  in un finale di partita abbastanza noioso l'unica chance è ancora sui piedi di Huntelaar che però non trova il tempo di battere a rete. Rimarrà il dubbio se elogiarlo per la rete decisiva o criticarlo per quelle mancate.

mercoledì 6 ottobre 2010

Tentativo di fuga



La seconda tornata di incontri per la qualificazione all'Europeo prevede la trasferta a Chisinau e l'impegno casalingo contro la Svezia. Un doppio confronto con l'obiettivo di staccare proprio gli svedesi che al momento condividono con l'Olanda la testa del girone. Alle assenze degli ormai lungo degenti Van Persie e Robben si è aggiunta quella di de Jong, escluso da van Marwijk per motivi disciplinari dopo che il centrocampista del City ha rotto due tibie in sei mesi (dopo Stuart Holden è toccato a Ben Arfa) che si sommano all'intervento da kung-fu ai danni di Xabi Alonso nella finale mondiale.
Sarà con ogni probabilità de Zeeuw a sostituirlo nell'undici di partenza mentre la defezione di Anita dà via libera a Pieters sulla corsia di sinistra. In avanti Kuyt ed Elia appaiono favoriti nel ruolo di esterni perché è vero che Van der Vaart sta facendo molto bene al Tottenham ma impiegato nel ruolo che in Nazionale è appannaggio di Sneijder.