giovedì 10 dicembre 2020

Ajax, AZ e Feyenoord stoppate. Bene solo il PSV

Padrone del proprio destino. Così si presentavano Ajax, AZ e Feyenoord all'ultima partita del girone eliminatorio. A tutte e tre serviva una vittoria (rispettivamente contro Atalanta, Rijeka e Wolfsberger) e tutte e tre sono uscite dal campo con una sconfitta che le ha relegate al terzo posto. Molta delusione per l'Ajax che aveva giocato alla pari col capoclassifica Liverpool (perdendo però entrambe le gare per 1-0), ancora di più per l'AZ che aveva addirittura vinto a Napoli e che fino al 90esimo dell'ultima giornata, prima del pareggio in pieno recupero della Real Sociedad al San Paolo, era qualificata. Meno amara l'eliminazione del Feyenoord, protagonista di un cammino tutt'altro che esaltante e che con gli austriaci aveva già perso 4-1 a domicilio.
Sorride alla fine solo il PSV che, pur perdendo in casa col Granada e pesantemente a Salonicco (1-4 col PAOK), riesce a vincere il girone con un'esaltante seconda parte, ribaltando prima i greci ad Eindhoven (da 0-2 a 3-2) e imponendosi poi in Spagna con il solito Malen.

domenica 22 novembre 2020

Perdelli 2: l'incubo

E’ incredibile come in questi giorni si siano sprecati, tra i tifosi della Fiorentina, commenti a favore di Cesare da Orzinuovi, detto Perdelli, nuovamente ingaggiato come allenatore della Viola. Devo pensare che siano stati scritti da ragazzi che 10 anni fa giocavano a soldatini invece di guardare la Fiorentina o da uomini smemorati sui quali nel frattempo si sono abbattuti disastri ben più seri di una sconfitta calcistica. Gli appartenenti ad entrambe le categorie dovrebbero rileggersi il post datato giugno 2009 per schiarirsi le idee, se mai ne abbiano, sull'effettiva consistenza di questo allenatore, la scelta peggiore che la nuova proprietà potesse fare. 
Indipendentemente infatti dai pareri dei tifosi, ciò che è grave, oltre che imbarazzante, farsesco e persino autolesionista, è che la proprietà abbia optato per Perdelli in una situazione di classifica relativamente tranquilla rischiando fortemente di trasformare una stagione che si sapeva sarebbe stata mediocre in una tragedia. 
Iachini non era certo il massimo, ma il suo rendimento era in linea con le aspettative. Cosa si aspettava Commisso? Che con i campioni che gli ha comprato si dovesse lottare per il sesto posto? Mi chiedo se sia ingenuo, incompetente o semplicemente mal consigliato. L'errore fatto stavolta è enorme e c'è da porvi rimedio al più presto, prima che la situazione precipiti.
Ovviamente ci dovrà sbattere la testa, ma dopo 4/5 sconfitte consecutive forse se ne renderà conto e allora Iachini sarà nuovamente benvenuto.

mercoledì 18 novembre 2020

Polonia - Olanda 1-2


Krul;
Hateboer de Vrij, Blind, van Aanholt;
Klaassen, F. de Jong, Wijnaldum;
Stengs, Depay, Malen.

Nell'ultimo quarto d'ora un rigore di Depay, per un fallo dubbio su Wijnaldum, e un colpo di testa dello stesso Wijnaldum, deviato da un difensore, su angolo di Depay ribaltano il vantaggio iniziale dei polacchi con Jozwiak dopo slalom in area nel quale si distingue, come birillo, il solito Blind.
Purtroppo l'Italia si accaparra l'unico pass per la fase finale vincendo in Bosnia dove l'Olanda ha buttato la qualificazione.

domenica 15 novembre 2020

Olanda - Bosnia 3-1


Krul;
Dumfries, de Vrij, Blind, Wijndal;
Klaassen, F. de Jong, Wijnaldum;
Berghuis, L. de Jong, Depay.

Si ritorna al 4-3-3 e, con questo tipo di avversari, mi trovo ancora d'accordo con la scelta di de Boer. Mi fa piacere pure rivedere Krul tra i pali, ma la sua presenza è dovuta purtroppo all'indisponibilità di Cillessen e Zoet.
La gara si decide già nel primo quarto d'ora con una doppietta di Wijnaldum, mero finalizzatore di due azioni corali impostate da Depay che, senza un'adeguata pressione degli avversari è padrone assoluto della trequarti. Innesca prima Dumfries e poi Berghuis e al centrocampista del Liverpool non rimane che depositare in rete da pochi passi in entrambe le occasioni. Prima della mezz'ora arriva in modo analogo anche la terza marcatura, ma la rete di L. de Jong su altro assist di Berghuis è annullata per un fuorigioco inesistente (nella Nations non c'è VAR).
A inizio ripresa è Depay a beneficiare del solito schema semplice ma efficace: apertura dai 20 metri sull'ala, centro rasoterra, ancora di Dumfries, e facile rete a porta sguarnita. Con la vittoria in tasca l'Olanda arretra un po' troppo e la Bosnia ne approfitta subito trovando il fondo per la prima volta nell'incontro con Visca sul cui centro de Vrij si perde il neo-entrato Prevljak che realizza il gol che sarà della bandiera.

mercoledì 11 novembre 2020

Olanda - Spagna 1-1


Bizot;
Hateboer, Veltman, Aké, Wijndal;
van de Beek, F. de Jong, Wijnaldum;
Berghuis, L. de Jong, Depay.

19': Canales, ben servito da Morata, si fa beffe di Veltman (potrei citare almeno 5 centrali più forti di lui solo in Eredivisie) e trafigge Bizot con un diagonale rasoterra.
47': su un cross senza troppe pretese di Wijndal, la palla, mancata sia da attaccanti che da difensori, giunge allo smarcato van de Beek che non ha difficoltà ad insaccare da pochi passi.

Nota: la partita di Aké dura solo cinque minuti. Continua la maledizione per i centrali difensivi e mi preoccupa che per le prossime due gare l'unico decente in rosa sia rimasto de Vrij.

Volata per la Nations

Con Polonia a 7 punti, Italia a 6 e Olanda a 5, saranno le ultime due giornate a stabilire la vincente del girone. Per l'Olanda è doveroso almeno superare la Bosnia ad Amsterdam nella prima gara per poi giocarsi tutte le carte in Polonia. Infortunati de Ligt e van Dijk (per quest'ultimo è a forte rischio anche l'Europeo), non convocato de Roon (al suo posto si rivede Klaassen), sarà molto interessante vedere se de Boer ha intenzione di insistere col nuovo modulo anche con avversari di medio livello.
Come antipasto, anche in periodo di Covid in cui i contatti dovrebbero essere limitati, l'UEFA impone la disputa di un'amichevole che non dirà assolutamente nulla. Si comincia allora con un Olanda-Spagna che avrebbe meritato maggiore interesse.

mercoledì 14 ottobre 2020

Italia - Olanda 1-1


Cillessen;
de Vrij, Van Dijk, Aké;
Hateboer, van de Beek, F. de Jong, Wijnaldum, Blind;
L. de Jong, Depay.

De Boer mi sorprende positivamente optando per il modulo che ritengo più congeniale all'attuale Nazionale: un 3-5-2 che diventa facilmente un 5-3-2 in fase difensiva con Hateboer e Blind a tutta fascia. 
Il miglioramento è talmente evidente che sembra tutta un'altra squadra rispetto alla partita d'andata quando proprio sulle fasce era stata umiliata. Ora è più solida, coperta, occupa gli spazi con raziocinio e soddisfa il CT a tal punto che verrà utilizzata una sola (Veltman per Blind con Aké dirottato sulla fascia) delle 5 sostituzioni ammesse.
La sblocca al quarto d'ora Pellegrini, ottimamente imbeccato da Barella dopo un rapido capovoglimento di fronte. La pareggia van de Beek  dieci minuti dopo infilando sotto la traversa da pochi passi una palla rimpallata dopo conclusione di Depay.
Nella ripresa un'occasionissima a testa: quella italiana generata da un erroroaccio di Hateboer che libera Immobile davanti a Cillessen che, rimanendo in piedi, riesce a trovarsi sulla traiettoria della conclusione; quella olandese grazie a Depay che dopo un dribbling in velocità trova un preciso diagonale da centro area sul quale è però bravo Donnarumma.

Nota a margine: il tanto osannato Wijnaldum non ne ha azzeccata una. A me non importa nulla di come gioca nel Liverpool quando in Nazionale è semplicemente inguardabile.

domenica 11 ottobre 2020

Bosnia - Olanda 0-0


Cillessen;
Dumfries, de Vrij, Van Dijk, Blind;
de Roon, F. de Jong, Wijnaldum;
Malen, L. de Jong, Promes.

Non c'è Memphis per squalifica e al centro dell'attacco parte titolare Luuk de Jong che risulterà alla fine uno dei più positivi: sponde, giocate intelligenti e pure un colpo di testa sul quale il portiere avversario compie un vero miracolo.
Oltre a questo, il pareggio resiste grazie agli errori sottoporta degli olandesi (de Vrij sbaglia un facile colpo di testa a pochi metri dalla porta, Babel nel finale sparacchia fuori da centro area un pallone vagante) e a un salvataggio sulla linea su conclusione di F. de Jong a botta sicura.
La vittoria insomma sarebbe stata ampiamente meritata, ma ciò non toglie che ancora una volta la squadra ha dimostrato poco coraggio e imprevedibilità, rimanendo troppo ancorata a schemi che prevedono sì controllo del gioco e possesso di palla, ma sempre fini a sé stessi.
Mi soffermo infine su due scelte che mi hanno lasciato perplesso: perché Malen attaccante di destra quando non ha mai giocato in quel ruolo e si ha a disposizione Berghuis? Perché preferire de Roon a van de Beek in una gara in cui si sapeva che non ci sarebbe stato da contenere ma da attaccare?
L'atalantino sarebbe semmai servito contro l'Italia, ma sarà squalificato. Chissà che non ne nasca un'Olanda più offensiva...

mercoledì 7 ottobre 2020

Olanda - Messico 0-1


Krul;
Hateboer, de Vrij, Van Dijk, Wijndal;
Wijnaldum, van de Beek, Koopmeiners;
Berghuis, Depay, Babel.

59': Aké si perde Jimenez su calcio piazzato e lo trattiene irregolarmente. Lo stesso centravanti firma il rigore che risulterà decisivo.

Ok provare nuovi e giovani giocatori, ma Babel e l'inguardabile Veltman, entrato nella ripresa, cosa c'entrano? 
Il 4-3-3, come previsto, non è ovviamente in discussione.

martedì 6 ottobre 2020

Un trittico per de Boer



Frank de Boer è il nuovo allenatore della nazionale. La solita scelta conservativa di una federazione senza palle che si è sempre rivolta a santoni o presunti tali  (Michels, Beenhakker, Advocaat, van Gaal, Hiddink) oppure a ex-calciatori dal nome altisonante (Rijkaard, van Basten, Koeman, adesso de Boer, e per fortuna che Gullit ha sempre declinato!) talvolta persino senza alcuna esperienza in panchina. Nell'unica occasione in cui si è scelto un allenatore umile con gavetta e pedigree (van Marwijk) si è rischiato di vincere un Mondiale. Sarà un caso?
Quello che è sicuro è che si andrà avanti nello stesso modo di sempre: insistenza sul 4-3-3 nel quale al massimo possono cambiare un paio di nomi, e l'inserimento della punta di peso a un quarto d'ora dal termine quando si è sotto nel punteggio. Un'analisi semplicistica ma non lontana da quello che realmente accade in ogni gara della nazionale, destinata a rimediare figuracce, come quella contro l'Italia, contro squadre che, pur di qualità non eccelsa, sanno giocare un calcio più smaliziato e fantasioso.
Il primo banco di prova per il neo CT sarà un trittico che inizierà con un'amichevole col Messico prima delle due trasferte di Nations League contro Bosnia e Italia. Siccome la voce più autorevole l'avranno, come sempre, i risultati, per de Boer è arrivato il momento di far ricredere gli scettici.

giovedì 1 ottobre 2020

PSV OK, in 4 ai gironi

5-1 agli sloveni del Mura, 2-0 ai norvegesi del Rosenborg (entrambe le gare in trasferta) e anche il PSV raggiunge la fase a gironi di Europa League. Sugli scudi il giovane attaccante Gakpo, 3 reti in 2 gare, del quale ho idea che sentiremo ancora parlare.
L'avventura del Willem II si conclude invece di fronte ai Rangers che chiudono la pratica nella prima mezz'ora della gara poi conclusa con un rotondo 4-0.

martedì 22 settembre 2020

Ciao ciao Champions

In tempi di Covid i turni di accesso ai gironi di Champions League si disputano su gare secche con sorteggio della squadra che giocherà in casa.
L'AZ, oltre a pescare un avversario ostico, la Dinamo Kiev, ha pure la sfortuna di doverlo affrontare in Ucraina dove finisce battuta per 2-0.
Se non altro quest'anno evita ulteriori turni preliminari ed è direttamente ammessa ai gironi di Europa League assieme al già qualificato Feyenoord e in attesa dei risultati di PSV e Willem II.

lunedì 7 settembre 2020

Olanda - Italia 0-1


Cillessen;
Hateboer, Veltman, Van Dijk, Aké;
de Roon, de Jong, Wijnaldum;
van de Beek, Depay, Promes.

Un colpo di testa di Barella ci punisce nel recupero di un primo tempo in cui l'Italia si fa ampiamente preferire. L'Olanda, soffocata dal pressing avversario, è incapace di costruire mentre gli avversari sono sempre pronti a ripartire in velocità con giocate di prima, 
finendo per presenziare costantemente nella trequarti olandese e creare diverse occasioni da rete. Per i padroni di casa invece l'unico sussulto è una conclusione centrale di Wijnaldum che non crea problemi a Donnarumma.
Nella ripresa la gara è più equilibrata, ma l'Italia appare comunque più grintosa e determinata, tanto da concedere pochissimo agli olandesi (conclusione di van de Beek smanacciata sopra la traversa nell'unica vera occasione) che appaiono titubanti e quasi rassegnati. Qualche emozione solo nei 10 minuti finali quando, con gli schemi saltati, diventano protagoniste confusione ed energia nervosa che tuttavia non bastano per raggiungere un pari che sarebbe stato immeritato.

sabato 5 settembre 2020

Olanda - Polonia 1-0


Cillessen;
Hateboer, Veltman, Van Dijk, Aké;
de Roon, de Jong, Wijnaldum;
Bergwijn, Depay, Promes.

Buona la prima per Lodeweges anche se la partita è stata soporifera e senza grandi emozioni. Una a testa nel primo tempo con conclusione al volo di Piatek smanacciata oltre la traversa da Cillessen e palo di de Jong con una rasoiata da fuori sul finire di frazione.
La maggiore pressione olandese nella ripresa viene premiata al quarto d'ora quando Hateboer è bravo a dettare il passaggio-cross a de Jong e poi a mettere a centro area dove Bergwijn non ha difficoltà a depositare in rete.

venerdì 4 settembre 2020

Nations Covid

Prende il via con un doppio impegno casalingo (ad Amsterdam contro Polonia e, tre giorni dopo, Italia, rigorosamente a porte chiuse) la seconda edizione della Nations League che rappresenta anche l'esordio in panchina per Dwight Lodeweges.
Le sirene del Barcellona non hanno infatti dovuto impegnarsi troppo per interrompere la storia d'amore tra Koeman e la Nazionale, obbligando di fatto la Federazione ad affidare la squadra al suo vice. Per ora "ad interim", ma chissà che eventuali risultati positivi non possano portare ad una sua ufficializzazione.
Sul fronte formazione le assenze di Blind, Dumfries, de Ligt e Malen limitano le opzioni del nuovo CT dal quale non ci si aspettano certo rivoluzioni.

sabato 2 maggio 2020

Ci si ferma così

1 Ajax 25 18 2 5 56 68 23
2 AZ 25 18 2 5 56 54 17
3 Feyenoord 25 14  8 3 50 35 50
4 PSV 26 14  7 5 49 54 28
5 Willem II 26 13  5 8 44 37 34
6 Utrecht 25 12  5 8 41 50 34
7 Vitesse 26 12  5 9 41 45 35
8 Heracles 26 10  6 10 36 40 34
9 Groningen 26 10  5 11 35 27 26
10 Heerenveen 26 8  9 9 33 41 41
11 Sparta 26 9  6 11 33 41 45
12 Emmen 26 9  5 12 32 32 45
13 VVV 26 8  4 14 28 24 51
14 Twente 26 7  6 13 27 34 46
15 PEC 26 7  5 14 26 37 55
16 Fortuna 26 6  8 12 26 29 52
17 Den Haag 26 4  7 15 19 25 54
18 RKC 26 4  3 19 15 27 60

A causa dell'emergenza Covid-19, la Federazione ha deciso di non assegnare il titolo per la stagione 2019-2020 considerando valida, al fine dell'iscrizione alle coppe europee, la classifica attuale.
Se però per quanto riguarda le coppe non c'erano alternative, il campionato si sarebbe potuto conlcudere disputando le rimanenti 9 giornate all'inizio della prossima stagione con conseguente accorciamento della stessa.
La squadra maggiormente beffata? Ovviamente l'AZ che, dopo avere agganciato nuovamente l'Ajax vincendo ad Amsterdam, si vede relegata ai preliminari di Champions senza nemmeno la possibilità di giocarsi il campionato.

venerdì 28 febbraio 2020

Mesta uscita di scena

AZ - LASK               1-1        0-2
Getafe - Ajax           2-0        1-2

Il Linzer Ask si conferma bestia nera per questa edizione delle coppe europee: dopo avere eliminato il PSV, non fatica più di tanto ad avere la meglio sull'AZ, capace di segnare solo su rigore nel finale della gara di andata.
Molto più deludente l'Ajax che, dopo avere perso malamente in Spagna, si fa infilare in modo dilettantesco nei primi minuti della gara di ritorno, compromettendo di fatto una qualificazione che il Getafe ha dimostrato comunque di meritare (due pali sull'1-1).