lunedì 11 ottobre 2021

Olanda - Gibilterra 6-0


Bijlow;
Dumfries, de Vrij, van Dijk, Blind;
Wijnaldum, F. de Jong, Klaassen;
Berghuis, Depay, Lang.
 
L'infortunio di Gakpo lancia nell'undici titolare Noa Lang che aveva esordito da subentrante nella trasferta lettone. La partita da pallottoliere offre al 22enne del Bruges una ghiotta occasione per guadagnare punti sulla concorrenza ma, mentre Lang entra nel tabellino solo per l'assist a Dumfries in occasione della quarta rete, vanno a segno dopo pochi minuti dal loro ingresso sia Danjuma (non si rivedeva in nazionale da tre anni!) che Malen.

09: van Dijk (imperioso stacco di testa sul primo palo dopo angolo di Depay);
19: Depay (rig. sbagliato);
21: Depay (pregevole l'assist di Klaassen dopo verticalizzazione di Lang);
45+3: Depay (rig);
48: Dumfries (di testa su centro dalla sinistra di Lang);
75: Danjuma (al volo su lob di Depay spizzato da Weghorst);
86: Malen (diagonale da destra dopo azione in velocità Depay-Weghorst-Depay).

venerdì 8 ottobre 2021

Lettonia - Olanda 0-1


Bijlow;
Dumfries, de Vrij, van Dijk, Blind;
Til, F. de Jong, Klaassen;
Berghuis, Depay, Gakpo.
 
La novità è l'esordio da titolare per Til, al posto dello squalificato Wijnaldum, in una formazione che appare ormai evidente essere la preferita di van Gaal. Sempre più evidenti appaiono anche gli errori dei suoi predecessori nell'avere tenuto in poca considerazione Klaassen, elemento imprescindibile per grinta, volontà, spirito di sacrificio e pure, almeno ultimamente, per la sua vena realizzativa.
E' proprio Klaassen infatti a sbloccare il risultato intorno al 20esimo con una pregevole conclusione al volo su angolo di Depay. Sarà la rete decisiva perché l'Olanda, pur dominando, non riuscirà più a sfondare e dovrà anzi ringraziare Bijlow per non avere subito la beffa in pieno recupero.

martedì 7 settembre 2021

Olanda - Turchia 6-1


Bijlow;
Dumfries, de Vrij, van Dijk, Blind;
Wijnaldum, F. de Jong, Klaassen;
Berghuis, Depay, Bergwijn.
 
Si rivede Bergwijn tra i titolari (Gakpo è squalificato) che per il resto sono quelli che ci si aspettava.
Non passa nemmeno un minuto che l'Olanda è già avanti: a centro area Klaassen cerca e trova un triangolo di pregevole fattura con Depay e infila con un destro chirurgico. Un altro triangolo tra i due, stavolta in verticale, permette a Depay di trovare il raddoppio allo scoccare del quarto d'ora. La partita è praticamente chiusa con la Turchia impossibilitata a praticare il suo calcio basato su difesa e contropiede, e incapace di reinventarsi propositiva. E' allora monologo olandese con ancora l'accoppiata Klaassen-Depay sugli scudi: il primo viene sgambettato dopo l'ennesimo inserimento in area, il secondo trasforma il rigore conseguente. L'espulsione di Soyuncu allo scadere del primo tempo (secondo giallo per fallo su Depay) finirà poi per rendere il secondo niente più che un allenamento.
Segnano ancora Depay, dopo centro di Bergwijn e assist di testa di Berghuis, e, nel finale, i neo entrati Til e Malen, oltre a Under, in pieno recupero e con gli olandesi già negli spogliatoi.

sabato 4 settembre 2021

Olanda - Montenegro 4-0


Bijlow;
Dumfries, de Vrij, de Ligt, Malacia;
Wijnaldum, F. de Jong, Klaassen;
Berghuis, Depay, Gakpo.
 
Rivoluzione in difesa con Dumfries che si riprende il posto a spese di Timber, de Ligt che rileva van Dijk, probabilmente risparmiato in vista della gara contro i turchi, e Malacia che fa il suo esordio grazie alla squalifica di Blind.
Dal centrocampo in su la squadra è la stessa di Oslo e sono le stesse le difficoltà nel creare il gioco. Si assiste allora alla solita moltitudine di passaggi laterali e indietro con il solo Klaassen  che cerca di dare dinamismo a una manovra troppo lenta e prevedibile.
Dopo una mezz'ora piuttosto scialba è proprio Klaassen a regalare la prima emozione con un colpo di testa su cross di Malacia che si stampa all'incrocio dei pali. E' però un episodio a cambiare il corso della gara: Depay piroetta in area inducendo il diretto avversario ad una trattenuta che gli costa il calcio di rigore. Lo stesso Depay trasforma regalando ai suoi una maggiore tranquillità i cui frutti si coglieranno nella ripresa.
Quella del secondo tempo è infatti un'Olanda più spigliata che fa pesare il maggiore tasso tecnico anche se alcuni gravi errori individuali (Wijnaldum, Malacia e il solito distratto de Ligt) rischiano di riportare in partita il Montenegro. Intorno al quarto d'ora però la pressione olandese aumenta, si gioca praticamente nell'area avversaria e il gol del raddoppio non tarda ad arrivare. Ci pensa ancora una volta Depay avventandosi su una palla vagante dopo un'azione corale e infilando sul primo palo col portiere avversario non proprio esente da colpe. In rapida sequenza arrivano anche le marcature di Wijnaldum, ben imbeccato in area da Berghuis, e Gakpo che realizza il suo primo gol in nazionale con uno splendido tiro a giro dai 20 metri.

mercoledì 1 settembre 2021

Norvegia - Olanda 1-1


Bijlow;
Timber, de Vrij, van Dijk, Blind;
Wijnaldum, F. de Jong, Klaassen;
Berghuis, Depay, Gakpo.
 
Sono diverse le ragioni che mi fanno storcere il naso una volta ufficializzata la formazione, la prima della terza era van Gaal: su tutte la rinuncia a Dumfries in favore di Timber e l'impiego di Wijnaldum e Berghuis che hanno dimostrato, per dirla in modo chiaro, di non avere gli attributi per imporsi in nazionale. Con Blind Sr. nello staff di van Gaal sapevo invece che l'esclusione di Daley non era nemmeno da prendere in considerazione.
Con praticamente gli stessi uomini impiegati da de Boer, un 4-3-3 piuttosto che un 3-5-2 non fa molta differenza e infatti è la stessa Olanda dell'Europeo: possesso palla, lentezza, prevedibilità, enorme difficoltà nel creare occasioni da rete e rischi nei contropiede avversari.
La Norvegia lo sa e aspetta gli olandesi nella sua tre quarti gettandosi avanti a folle velocità una volta recuperata palla. E' così che al quarto d'ora si materializza la prima occasione da gol con un taglio di Haaland sulla cui conclusione è bravo Bijlow.
A sbloccare la partita ci pensa però il fato, ancora una volta avverso agli olandesi, che al 20esimo si manifesta con un casuale rimpallo su azione conseguente a corner che libera Haaland, tenuto in gioco da un Gakpo distratto che non era salito, solo davanti al portiere.
Il vantaggio dei padroni di casa dura un quarto d'ora ed è curioso che l'azione del pareggio sia imbastita da Berghuis e Wijnaldum in quello che rimarrà l'unico lampo nella loro più che opaca prestazione. Sul centro rasoterra di Wijnaldum è lesto Klaassen a mettere dentro da pochi passi.
Malen rileva Berghuis dopo l'intervallo, ma, come i compagni di reparto Depay e Gakpo, non riesce ad incidere, dando sempre la sensazione che manchi un pizzico di determinazione in più.
L'Olanda è senza dubbio più propositiva con il possesso palla doppio degli avversari, ma è la Norvegia ad andare vicinissima al vantaggio con il solito Haaland che, lanciato in velocità, anticipa il ritorno di van Dijk e colpisce un clamoroso palo interno. Le risposte olandesi non sono mai tanto pericolose da impensierire seriamente Hansen almeno fino al 94esimo minuto quando il neo entrato Dumfries si ritrova sui piedi il gol vittoria dopo un'azione insistita di Depay sulla sinistra, ma impatta male.

lunedì 30 agosto 2021

Van Gaal parte terza

La carenza di fantasia e l'assenza di coraggio della Federazione si sono confermate per l'ennesima volta quando si è trattato di sostituire il dimissionario de Boer. La scelta è infatti caduta su van Gaal, un altro cavallo di ritorno dalle spalle abbastanza larghe sulle quali scaricare i barili della propria incompetenza.
Dopo il mondiale mancato nel 2002, Van Gaal si è riabilitato agli occhi della critica con il terzo posto nel 2014 ma, se in quell'occasione ho apprezzato la sua rinuncia al 4-3-3 per un più logico e funzionale 5-3-2, ancora non gli perdono l'avere insistito sul bollito van Persie e l'avere scelto Cillessen nella semifinale contro l'Argentina.
A proposito di quel fatto e di Cillessen, è curioso vedere che il portiere del Valencia non sia presente nella prima lista dei convocati del nuovo CT che gli ha preferito, oltre a Krul, anche i giovani Bijlow (Feyenoord) e Drommel (PSV).
Ecco gli altri convocati, tra i quali spicca il ritorno di van Dijk dopo il grave infortunio:

Difensori
: Aké, Blind, Van Dijk, Dumfries, De Ligt, Malacia, Rensch, Timber, De Vrij;
(si annuncia battaglia sulla corsia sinistra dopo le rinunce a Wijndal e van Aanholt)

Centrocampisti
: Gravenberch, F. De Jong, Klaassen, Koopmeiners, De Roon, Til, Wijnaldum;

Attaccanti: Berghuis, Bergwijn, Gakpo, Malen, Depay, Weghorst.

Si inizia col botto, con un trittico di partite che può già dire moltissimo sulle possibilità olandesi di acciuffare il pass per Qatar 2022: trasferta in Norvegia e gare casalinghe contro Montenegro e Turchia. Firmerei per fare 7 punti.

giovedì 26 agosto 2021

Declassate

Anche quest'anno la corsa ai gironi Champions regala una grossa amarezza alla seconda classificata in Eredivisie. Dopo avere superato Galatasaray e Midtylland con quattro vittorie, il PSV si è infatti arreso al Benfica nell'ultimo turno preliminare. Un'eliminazione beffarda con gli olandesi che, dopo la sconfitta di misura a Lisbona, si sono trovati in superiorità numerica già alla mezz'ora della gara di ritorno. A parti invertite nessuna squadra olandese sarebbe riuscita a portare a casa lo 0-0. Il Benfica invece ce l'ha fatta, con l'involontario aiuto di Zahavi che, nella più ghiotta delle occasioni, centrava la traversa da pochi metri con la porta sguarnita.
 
Altro fallimento nel playoff per l'accesso ai gironi di Europa Legue dove l'AZ non riesce a rimontare lo 0-2 incassato, non senza sfortuna (autorete di Letschert, palo di Aboukhlal), a Glasgow dal Celtic. Ad Alkmaar il 2-1 finale è più doloroso di una sconfitta.

Così come per il PSV che disputerà l'Europa League, anche per l'AZ la stagione europea non è però conclusa grazie alla nuova Conference League nella quale raggiunge il Feyenoord e l'ottimo Vitesse che nell'ultimo turno di qualificazione ha eliminato il blasonato Anderlecht.

domenica 27 giugno 2021

Olanda - Repubblica Ceca 0-2


Stekelenburg;
de Vrij, de Ligt, Blind;
Dumfries, de Roon, Wijnaldum, F. de Jong, van Aanholt;
Malen, Depay.
 
Viene confermato Malen. Non Gravenberch con de Roon che si riprende il suo posto da titolare.
Poche idee e confuse. Si può riassumere così il primo tempo dell'Olanda che, di fronte ad un avversario di inferiore livello tecnico, non riesce ad imbastire la minima azione offensiva. Il centrocampo, costantemente pressato, non dà segni di vita (Wijnaldum e de Roon fanno a gara a chi consegna più palloni agli avversari) e si va avanti con lanci da una trequarti all'altra sperando in un qualche rimpallo fortuito che non arriva.
A de Boer va bene così perché all'intervallo non effettua nessun cambio e se dopo pochi minuti Malen, che con uno spunto in velocità salta due difensori cechi e si presenta solo davanti al portiere, non avesse fallito il dribbling finale, magari avrebbe avuto pure ragione. E invece, trascorso un giro di lancette, dal possibile vantaggio ci si ritrova in inferiorità numerica per colpa del colossale errore di de Ligt, non nuovo a queste prodezze, che, contrastato da Schick, cade in modo goffo portando via il pallone con una mano.
De Boer cerca di equilibrare la squadra sostituendo il giocatore più dinamico e attivo (Malen) con Promes (eh? cosa?) invece di dare più sostanza al centrocampo nel tentativo di contenere maggiormente gli avversari. Promes si aggiunge alla lunga lista di invisibili che ora sono davvero troppi e fatalmente arriva il vantaggio ceco con un doppio colpo di testa in area sugli sviluppi di una punizione da sinistra. Kalas svetta per Holes che insacca da un paio di metri. La reazione olandese è davvero poca roba col solo Dumfries che ci mette grinta e cuore, almeno fino all'80esimo quando Schick anticipa netto Blind freddando Stekelenburg sul primo palo e chiudendo ogni discorso.

Ripeterò sempre le stesse cose, ma per imporsi ad alti livelli non basta la tecnica. Bisogna avere personalità, grinta, cattiveria agonistica. Come può avere queste doti una squadra in cui il capitano è Wijnaldum che quando il gioco si fa duro è il primo a nascondersi?

I miei voti:

Stekelenburg: 4. Già prima della rete non aveva trasmesso certo sicurezza (seduto in abbondante anticipo dopo conclusione per fortuna murata da Dumfies, papera e conseguente corner regalato), poi quell'uscita per farfalle sul gol del vantaggio...
de Vrij: 6. Solido e affidabile, non commette errori di rilievo.
de Ligt: 4. Buona prestazione difensiva nel primo tempo, ma poi il disastro. Le sue dormite cominciano a diventare proverbiali oltre che a costare carissimo.
Blind: 5,5. Nell'impostazione è quasi sempre preciso e intelligente nel fare la scelta giusta. Gli si chiede però di difendere e non ha semplicemente l'atletismo per farlo.
Dumfries: 6,5. La stella del torneo olandese. Qualche imprecisione, ma grinta, coraggio e determinazione non mancano mai.
de Roon: 4. E' difficile capire quale fosse il suo compito. Non dà alcun contributo in nessuna fase del gioco.
Wijnaldum: 3. Le statistiche parlano per lui: 10 passaggi azzeccati in tutto l'incontro.
F. de Jong: 5,5. Forse frustrato dal non-gioco della squadra, è meno dinamico del solito. Nel secondo tempo lo si nota solo per le continue lamentele all'arbitro.
van Aanholt: 4. Da inutile con la palla ai piedi a nocivo quando regala la punizione da cui nasce la rete del vantaggio ceco.
Malen: 6. E' il più ispirato dell'attacco, l'unico che dia l'idea di potere incidere sull'incontro. Peccato che si divori il gol (ma l'azione se l'era cotruita da solo) e che venga poi sostituto da un de Boer chiaramente confuso.
Depay: 3. Perde palla sistematicamente intestardendosi in giochetti fini a se stessi. Con lui in campo si era già in 10 prima dell'espulsione.
 
Promes: 4. si ritrova in campo per una scelta assurda di de Boer ma ho ancora dei dubbi se sia realmente entrato sul rettangolo di gioco.

giovedì 24 giugno 2021

Ora si può sognare


Il minimo è stato fatto. Forse qualcosa di più perché il girone poteva essere superato anche senza vincere tutte e tre le gare. 
Dagli ottavi in poi si sapeva che molto sarebbe dipeso dagli avversari che, grazie a questa formula ridicola, non potevano in alcun modo essere previsti. Sembrava a un certo punto che fosse scontato che negli ottavi ci sarebbe toccata la terza del girone comprendente Francia, Germania e Portogallo (alla fine i portoghesi), ma la vittoria di goleada della Spagna contro la Slovacchia ha finito per qualificare tra le migliori terze l'Ucraina, a danno proprio degli slovacchi, e quindi ad accoppiare l'Olanda con la Repubblica Ceca, terza nel suo girone alle spalle di Inghilterra e Croazia.
E' un incrocio che ho accolto con soddisfazione. I cechi non hanno nulla di più di Austria o Ucraina, il loro giocatore più rappresentativo è Schick che ha dimostrato in Italia quale fenomeno sia. Potrebbero eliminarci solo ai rigori in una di quelle giornate storte che mi rimandano col pensiero agli europei 92-96-2000.
In caso di quarti di finale ci toccherà la vincente di Galles-Danimarca, due squadre dalle quali mi è altrettanto difficile pensare di essere eliminati.
Insomma, sulla carta non ci è andata affatto male. Vediamo di non gettare al vento quello che la sorte ci ha regalato.

lunedì 21 giugno 2021

Olanda - Macedonia del Nord 3-0


Stekelenburg;
de Vrij, de Ligt, Blind;
Dumfries, Gravenberch, Wijnaldum, F. de Jong, van Aanholt;
Malen, Depay.
 
Seppure il primo posto del girone sia già in tasca, de Boer non fa turnover, limitandosi a testare come titolari Gravenberch (per de Roon) e Malen col quale Depay ha sicuramente una migliore intesa rispetto a Weghorst o Luuk de Jong.
La conferma arriva al 25esimo minuto quando è proprio una combinazione tra i due a sbloccare il risultato con Depay che insacca di sinistro un perfetto assist rasoterra del compagno. Prima però erano stati i macedoni ad avere le occasioni migliori con una rete annullata per millimetrico fuorigioco e un palo interno su conclusione dal limite. Davvero poco altro in un primo tempo che per gli olandesi ha avuto più ombre che luci, considerato soprattutto il valore dell'avversario.
La gara si chiude comunque nel primo quarto d'ora della ripresa con l'Olanda che segna altre due volte con azioni in fotocopia scaturite da imbeccate per Depay sulla sinistra dell'area di rigore. Nella prima diventa assist-man per Wijnaldum che può insaccare da pochi passi, nella seconda prova lui stesso la conclusione che, ribattuta dal portiere, è ribadita in rete dallo stesso capitano. 
Wijnaldum, che come rimorchio ha pochi eguali (grazie a quello entra spesso nel tabellino mascherando le sue inefficienze), sfiora la personale tripletta calciando alto un ottimo assist di van Aanoholt. Anche Weghorst va vicino alla segnatura scheggiando la traversa da ottima posizione, ma il momento più emozionante del finale di gara è il tributo riservato a Pandev per la sua 122esima, e ultima, presenza in nazionale.