venerdì 12 maggio 2017

Sarà finale col Manchester United

Ajax - Lione            4-1        1-3

Ancora una volta l'Ajax riesce nell'impresa di complicarsi seriamente la vita a metà della gara di ritorno quando ormai il passaggio del turno sembrava acquisito.
Ancora una volta, soffrendo e con un pizzico di fortuna, riesce a portare a casa la qualificazione.
E così, dopo 15 anni (nel 2002 toccò al Feyenoord), una squadra olandese torna a disputare una finale europea.

Gara di andata davvero sorprendente da parte dei lancieri che mettono alle corde il Lione per tutti i 90 minuti con un calcio brillante e un pressing continuo sui portatori di palla avversari che impedisce loro di ragionare. Il 4-1 finale lascia persino un po' di amaro in bocca a causa del dilettantesco errore di Schone che, di testa, respinge un cross verso il limite dell'area e non verso l'esterno come insegnano in qualsiasi scuola calcio, consentendo il gol degli ospiti.
In Francia il vantaggio firmato Dolberg assieme ad una condotta di gara nient'affatto timida sembrano chiudere il discorso prima che, nel finale di primo tempo, un ingenuo fallo da rigore di De Ligt e un pasticcio di Viergever rianimino i padroni di casa e le loro speranze. Nella ripresa si combatte ad armi pari a ritmi altissimi ma, mentre Van de Beek centra l'incrocio, è ancora il Lione a trovare la via del gol. L'espulsione di Viergever dà ulteriore energia ai francesi ma il tempo rimasto è ormai poco e il pass per la finale di Stoccolma lo stacca l'Ajax.

mercoledì 10 maggio 2017

La settima scelta


CERCASI CT per la Nazionale Olandese
OFFRESI contratto fino a novembre
(prolungabile nel caso di qualificazione ai Mondiali)

 

L'annuncio della Federazione non deve essere stato giudicato particolarmente allettante se è vero che i primi sei tecnici a cui è stato proposto (Van Gaal, Ronald Koeman, de Boer, Ten Cate, Huub Stevens, il tedesco Roger Schmidt) lo hanno rifiutato, pare senza nemmeno pensarci troppo.
Se da un lato è abbastanza sorprendente perché era la classica situazione in cui si ha tutto da guadagnare e nulla da perdere, dall'altro è comprensibile perché si sarebbe dovuto rinunciare al ben più remunerativo ingaggio di una squadra di club.
Alla fine è stato Advocaat ad accettare. E' toccato proprio a colui che in patria è preso ad esempio quando si tratta di avidità e attaccamento al vil denaro dimostrare che tali caratteristiche sono in fondo comuni a molti suoi colleghi.
Per Advocaat si tratta del terzo mandato alla guida della Nazionale con la quale ha ottenuto risultati decorosi in entrambe le precedenti occasioni. Se però nel biennio 92-94 fu una buona Olanda alla quale tarparono le ali l'infortunio di Van Basten e l'arroganza di Gullit, nel 2004 si raggiunsero sì le semifinali dell'Europeo ma con l'allenatore che fu più una zavorra che un valore aggiunto. Tralasciando la bassa qualità del gioco, restano tuttora incomprensibili molte sue scelte sia sull'undici di partenza che, soprattutto, sui cambi a gara in corso.
In ogni caso adesso è tutto azzerato e anche se non riuscirà a compiere il miracolo di riportare in corsa una squadra allo sbando gli va comunque dato il merito di essere stato l'unico a volerci provare.

venerdì 21 aprile 2017

L'appetito vien mangiando

Ajax - Schalke 04       2-0        2-3 (d.t.s)

Essere praticamente perfetti per 135 minuti (tutta la gara di andata più un tempo di quella di ritorno) non è sufficiente per passare un quarto di finale europeo. Deve averlo capito anche l'Ajax che dopo l'agevole e sin troppo esiguo, per quanto visto sul campo, successo nella gara di andata (doppietta di Klaassen, primo su rigore), si presenta spavaldo anche a Gelsenkirchen dove, grazie soprattutto a velocità e palleggio, controlla la gara senza concedere più di tanto ai padroni di casa. Questo però sino ad inizio ripresa quando in due occasioni ravvicinate viene preso di infilata dagli avanti tedeschi che in un attimo pareggiano il conto. E' il momento più duro, si rischia davvero l'imbarcata ma si riesce alla fine a limitare i danni ritrovando un buon equilibrio non intaccato nemmeno dall'espulsione di Veltman (ma che paura sul colpo di testa del grande ex Huntelaar nel recupero!). Certo, affrontare ancora mezz'ora in 10 sembra proibitivo e quando Caligiuri firma il 3-0 nel finale di primo tempo supplementare è pronto il de profundis. Ma ciò che non ci uccide ci fortifica. Lo diceva proprio un tedesco. I lanceri si gettano in avanti e, complice l'evidente stanchezza degli avversari, riescono a stazionare nei pressi dell'area tedesca quel tanto che basta per trovare il gol qualificazione con Viergever. Younes allo scadere ne fa un altro ma a quel punto tutto era già stato scritto.

martedì 28 marzo 2017

Olanda - Italia 1-2


Zoet;
Tete, Martins Indi, Hoedt, Blind;
Klaassen, Strootman, Wijnaldum;
Lens, Depay, Promes.


Marcatori:

10. aut. Romagnoli (doppia carambola sui difensori azzurri su conclusione di Promes da appena dentro l'area);
11. Eder (diagonale precisissimo dai 20 metri dopo ingenuità dilettantesca di Hoedt che, di testa, gli rinvia la palla sui piedi);
32. Bonucci (botta sottomisura dopo che Zoet si era opposto al colpo di testa di Parolo su angolo).

lunedì 27 marzo 2017

Meglio tardi che mai

Temevo che l'imminente amichevole contro l'Italia avrebbe suggerito all'inesistente KNVB di prendere tempo per poi, qualora fosse arrivata una vittoria, continuare con Blind come se nulla fosse accaduto, come se a Sofia l'Olanda non avesse disputato la partita più deprimente degli ultimi 30 anni, come se non qualificarsi per Europei e Mondiali fosse diventata normale routine.
E invece, seppure con un anno e mezzo di ritardo, la federazione ha dato un segno di vita e Blind è stato finalmente cacciato.
Pensare che la sua prima dichiarazione dopo essere stato sollevato dall'incarico è stata "peccato, eravamo sul giusto cammino" mi fa seriamente dubitare della sua salute mentale. Sulla sua inadeguatezza come CT non avevo invece più dubbi già dopo le ravvicinate sconfitte rimediate con Islanda e Turchia nel settembre 2015.
Contro l'Italia siederà sulla panchina Fred Grim, suo vice, in attesa che venga scelto (forse sarebbe più corretto dire "trovato") un nuovo CT col quale provare a centrare una qualificazione che appare parecchio compromessa.
Vagliando tutte le possibili alternative mi sembra che un terzo mandato a Van Gaal sarebbe in questo momento la scelta più logica, a meno che Koeman ed Everton non diano la propria disponibilità ad un doppio incarico.
 

sabato 25 marzo 2017

Bulgaria - Olanda 2-0


Zoet;
Karsdorp, De Ligt, Martins Indi, Blind;
Klaassen, Strootman, Wijnaldum;
Robben, Dost, Promes.


Marcatori:

05. Delev (colossale ingenuità di De Ligt che si fa beffare dall'attaccante bulgaro su un lancione da centrocampo);
20. Delev (bella girata dai 20 metri con i centrali olandesi mal posizionati che gli lasciano troppo spazio).

Caro Blind, ok, van Dijk, Bruma e de Vrij erano indisponibili, ma scegliere come centrali difensivi un 17enne con una manciata di partite in Eredivisie e il pericolo pubblico (per noi) BMI vuol dire andarsele a cercare.
Non ce l'ho con te come non potrei avercela con un ritardato mentale che si schiantasse con l'aereo dopo essere stato assunto come pilota.
Assodato però che buttare via un europeo non sia bastato ai capoccia della federazione per capire a quale incompetente avessero affidato la panchina, ecco, come inevitabile conseguenza che peraltro avevo previsto con largo anticipo, pure l'addio al mondiale. 
I complimenti per la lungimiranza sono d'obbligo.

venerdì 17 marzo 2017

Scacciati i fantasmi

FC Copenhagen - Ajax    2-1        0-2

Per la seconda volta (!) nel nuovo millennio l'Ajax tornerà a giocare i quarti di una coppa europea. Pensare che l'unico precedente risale a ormai 14 anni fa (sfortunata e polemica eliminazione contro il Milan) da un lato è avvilente ma dall'altro può far sperare che il periodo più cupo sia alle spalle. 
E' vero che l'avversario non era tra i più temibili ma dagli stessi danesi, in un passato non troppo lontano, l'Ajax era stata eliminato due volte su due e l'inizio non è stato tra i più promettenti nemmeno in questa occasione. Col Copenhagen già in vantaggio dopo nemmeno un minuto e la difesa olandese colpevole di diversi svarioni nella prima mezz'ora della gara di andata, il gol di Dolberg era la classica manna dal cielo che avrebbe poi finito per pesare come un macigno sulla qualificazione.
Al ritorno Traore (dopo bella azione di Younes) e ancora Dolberg su rigore chiudevano il conto senza che si avesse troppo da soffrire come mi sarei aspettato.

giovedì 23 febbraio 2017

Ajax avanti, AZ umiliato

AZ - Lione              1-4        1-7
Legia Varsavia - Ajax   0-0        0-1

L'Ajax ritrova nei sedicesimi di Europa League lo stesso avversario di due anni fa e, seppure con maggiori patemi rispetto ad allora, riesce ancora ad avere la meglio. La differenza la fa un tap-in di Viergever a inizio ripresa della gara di ritorno.
Malissimo l'AZ che dimostra ancora una volta quanto i valori dell'Eredivisie siano distanti da quelli dei maggiori campionati europei. D'altronde aveva già rischiato contro nordirlandesi e israeliani...

domenica 15 gennaio 2017

Feyenoord primo... dopo 18 anni!

1 Feyenoord 17 13 3 1 42 47 12
2 Ajax 17 11 4 2 37 35 13
3 PSV 17 9  7 1 34 25 8
4 Heerenveen 17 8  5 4 29 32 20
5 AZ 17 7  7 3 28 29 23
6 Utrecht 17 6  7 4 25 26 22
7 Twente 17 6  6 5 24 26 23
8 Vitesse 17 6  5 6 23 24 22
9 Heracles 17 5 6 6 21 21 25
10 Groningen 17 5  5 7 20 23 25
11 Wllem II 17 4  7 6 19 12 19
12 NEC 17 4  7 6 19 18 28
13 Sparta 17 4  5 8 17 22 29
14 Den Haag 17 5  2 10 17 16 29
15 Excelsior 17 4  4 9 16 23 32
16 PEC 17 3  5 9 14 13 34
17 Roda 17 1  10 6 13 8 21
18 Go Ahead Eagles 17 3  3 11 12 14 29


venerdì 9 dicembre 2016

Più ombre che luci

Conclusasi la fase a gironi delle coppe europee, sono due le squadre olandesi che hanno ottenuto la qualificazione. Un buon risultato se confrontato con gli anni passati, ma che poteva essere migliore (penso soprattutto al PSV) oltre che ottenuto con meno patemi (AZ).
In Champions se era infatti utopistico sperare che il PSV potesse avere chances contro Bayern e Atletico Madrid, era lecito aspettarsi che raggranellasse qualcosa in più dei 2 punti finali, frutto di altrettanti pareggi contro il Rostov, che l'hanno relegato all'ultimo posto.
In Europa League finalmente un ottimo girone da parte dell'Ajax che chiude con 4 vittorie e 2 pari imponendosi con autorità contro avversari di buon livello (Celta, Standard e Panathinaikos). Si qualifica anche l'AZ che, nonostante abbia fatto di tutto per complicarsi la vita (un solo punto nelle 2 gare casalinghe contro Maccabi e Dundalk), approfitta del calendario fortunato che gli regala lo Zenit, dominatore del girone e ormai qualificato, nell'ultima gara. Non ce la fa invece il Feyenoord che vanifica l'ottima partenza (1-0 contro lo United) perdendo, oltre che il ritorno a Manchester, entrambi gli scontri con il Fenerbahce.