lunedì 12 giugno 2017

Un'attesa lunga 80 giorni





La stupidata di Lloris e il conseguente gol di Toivonen al minuto 93 di Svezia - Francia hanno allontanato l'Olanda dal secondo posto del girone, avvicinandola però al primo. 
La ritengo una buona notizia. Se è vero infatti che un risultato diverso nella gara di Stoccolma avrebbe consegnato ai francesi il primo posto del girone e agli olandesi maggiori chances di raggiungere il secondo, non bisogna dimenticare che arrivare secondi in questo girone potrebbe non essere sufficiente a raggiungere gli spareggi. A maggior ragione non lo sarebbe se ad arrivare seconda fosse l'Olanda che ha già perso per strada ben 8 punti. 
Tanto vale allora puntare senza indugi al primo posto senza accontentarsi di un pareggio in terra francese che sarebbe stato probabilmente ben visto da entrambe le squadre nel caso la Francia si fosse trovata saldamente al comando. 
E proprio da Francia - Olanda, oltre che da Bulgaria - Svezia, si riprenderà il 31 agosto, giorno che già adesso ha assunto l'importanza di uno spartiacque per il destino della Nazionale. Occorrerà vincere e la formazione anti-Lussemburgo proposta da Advocaat vale come una dichiarazione di intenti su come si proverà a farlo: con, ahimé, Cillessen in porta, con i centrali difensivi della Lazio, con Sneijder centrocampista avanzato e con Depay, sperando sia nella luna giusta, in avanti. Per vedere se basterà c'è ancora parecchio da aspettare ma il conto alla rovescia è ufficialmente cominciato.

venerdì 9 giugno 2017

Olanda - Lussemburgo 5-0


Cillessen;
Veltman, de Vrij, Hoedt, Blind;
Wijnaldum, Sneijder, Strootman;
Robben, Janssen, Depay.


Marcatori:

21. Robben (a tu per tu con il portiere dopo ottimo filtrante di Hoedt);
34. Sneijder (conclusione dal limite dopo intelligente combinazione Janssen-Depay);
62. Wijnaldum (ribatte in rete una corta respinta della difesa su centro dalla destra);
70. Promes (colpo di testa da pochi passi su cross di de Vrij);
84. Janssen (su rigore causato su lui stesso da un'uscita a valanga del portiere).

lunedì 5 giugno 2017

Olanda - Costa d'Avorio 5-0


Cillessen;
Tete, Veltman, Martins Indi, Blind;
Strootman, Propper, Klaassen;
Robben, Janssen, Depay.


Marcatori:

13. Veltman (indisturbato, eppure sporco, colpo di testa su corner);
32. Robben (rigore concesso per evidente fallo del portiere su Janssen);
36. Veltman (sugli sviluppi di un corner viene pescato da Robben libero sul secondo palo);
69. Klaassen (piatto preciso da appena dentro l'area dopo bell'assist di Janssen);
75. Janssen (raccoglie una corta respinta del portiere dopo conclusione da fuori di Wijnaldum).

mercoledì 31 maggio 2017

Marocco - Olanda 1-2


Zoet;
Veltman, De Ligt, Hoedt, Ake;
Toornstra, Promes, Vilhena;
Berghuis, Janssen, Depay.


Marcatori:

22. Promes (piattone dall'altezza del dischetto dopo bel numero di Depay sulla sinistra);
68. Janssen (ben imbeccato a centro area da un cross di Promes);
72. Boussoufa (punizione dal limite costata pure l'espulsione a De Ligt per evidente trattenuta come ultimo uomo).

mercoledì 24 maggio 2017

Dimostrazione di debolezza

Ajax - Manchester Utd      0-2

Chi, come me, aveva visto le gare contro Schalke e Lione, non può  non essere deluso per questa prestazione opaca, senza grinta, determinazione, cattiveria agonistica. Chi non le aveva viste avrà invece difficoltà a spiegarsi come abbia fatto una squadra del genere ad arrivare in finale.
E' sembrato di assistere ad una partita tra una squadra di ragazzini ed una di professionisti, ma non per la bassa età media dei giocatori dell'Ajax quanto per l'irrisoria facilità con cui il Manchester riusciva a renderli totalmente inefficaci. Bosz non è stato semplicemente in grado di trovare contromosse al solito catenaccio mourinhano e agli inglesi sono stati sufficienti una sfortunata deviazione di Sanchez su conclusione di Pogba dal limite (da campionato amatori la rimessa laterale di Riedewald che dà il via all'azione) e un tocco sottomisura di Mkhitaryan su angolo per mettere in ghiaccio il risultato. Sì perché dall'Ajax non è arrivata nessuna risposta e la sensazione è quella che non ne sarebbero arrivate nemmeno se si fosse giocato fino a notte fonda.

La finale comincia così

lunedì 15 maggio 2017

Il ritorno del Feyenoord

1 Feyenoord 34 26 4 4 82 86 25
2 Ajax 34 25  6 3 81 79 23
3 PSV 34 22  10 2 76 68 23
4 Utrecht 34 18  8 8 62 54 38
5 Vitesse (vinc. Coppa) 34 15  6 13 51 51 40
6 AZ 34 12  13 9 49 56 52
7 Twente (squalificato) 34 12  9 13 45 48 50
8 Groningen 34 10  13 11 43 55 51
9 Heerenveen 34 12  7 15 43 54 53
10 Heracles 34 12  7 15 43 53 55
11 Den Haag 34 11  5 18 38 37 59
12 Excelsior 34 9  10 15 37 43 60
13 Willem II 34 12  7 15 40 49 64
14 PEC 34 9  8 17 35 39 67
15 Sparta 34 9  7 18 34 42 61
16 NEC 34 9  7 18 34 32 59
17 Roda 34 7  12 15 33 26 51
18 Go Ahead Eagles 34 6  5 23 23 32 73

Ha dovuto aspettare l'ultima giornata, ma con la vittoria casalinga contro l'Heracles il Feyenoord si è regalato il 15esimo titolo della sua storia. Decisiva la partenza lanciata (9 vittorie consecutive) dei Rotterdammers che ha permesso loro di accumulare un discreto vantaggio (+7 sull'Ajax) che sono poi riusciti ad amministrare fino alla fine.
Tra i neocampioni una menzione particolare va sicuramente a Van Bronckhorst che fa centro dopo solo un paio di stagioni come capo allenatore, a Nicolai Jorgensen, capocannoniere del torneo (21 reti) alla sua prima partecipazione, e, soprattutto, all'inossidabile Dirk Kuyt che, da vero capitano, è stato per tutti un esempio di tenacia, umiltà e professionalità

venerdì 12 maggio 2017

Sarà finale col Manchester United

Ajax - Lione            4-1        1-3

Ancora una volta l'Ajax riesce nell'impresa di complicarsi seriamente la vita a metà della gara di ritorno quando ormai il passaggio del turno sembrava acquisito.
Ancora una volta, soffrendo e con un pizzico di fortuna, riesce a portare a casa la qualificazione.
E così, dopo 15 anni (nel 2002 toccò al Feyenoord), una squadra olandese torna a disputare una finale europea.

Gara di andata davvero sorprendente da parte dei lancieri che mettono alle corde il Lione per tutti i 90 minuti con un calcio brillante e un pressing continuo sui portatori di palla avversari che impedisce loro di ragionare. Il 4-1 finale lascia persino un po' di amaro in bocca a causa del dilettantesco errore di Schone che, di testa, respinge un cross verso il limite dell'area e non verso l'esterno come insegnano in qualsiasi scuola calcio, consentendo il gol degli ospiti.
In Francia il vantaggio firmato Dolberg assieme ad una condotta di gara nient'affatto timida sembrano chiudere il discorso prima che, nel finale di primo tempo, un ingenuo fallo da rigore di De Ligt e un pasticcio di Viergever rianimino i padroni di casa e le loro speranze. Nella ripresa si combatte ad armi pari a ritmi altissimi ma, mentre Van de Beek centra l'incrocio, è ancora il Lione a trovare la via del gol. L'espulsione di Viergever dà ulteriore energia ai francesi ma il tempo rimasto è ormai poco e il pass per la finale di Stoccolma lo stacca l'Ajax.

mercoledì 10 maggio 2017

La settima scelta


CERCASI CT per la Nazionale Olandese
OFFRESI contratto fino a novembre
(prolungabile nel caso di qualificazione ai Mondiali)

 

L'annuncio della Federazione non deve essere stato giudicato particolarmente allettante se è vero che i primi sei tecnici a cui è stato proposto (Van Gaal, Ronald Koeman, de Boer, Ten Cate, Huub Stevens, il tedesco Roger Schmidt) lo hanno rifiutato, pare senza nemmeno pensarci troppo.
Se da un lato è abbastanza sorprendente perché era la classica situazione in cui si ha tutto da guadagnare e nulla da perdere, dall'altro è comprensibile perché si sarebbe dovuto rinunciare al ben più remunerativo ingaggio di una squadra di club.
Alla fine è stato Advocaat ad accettare. E' toccato proprio a colui che in patria è preso ad esempio quando si tratta di avidità e attaccamento al vil denaro dimostrare che tali caratteristiche sono in fondo comuni a molti suoi colleghi.
Per Advocaat si tratta del terzo mandato alla guida della Nazionale con la quale ha ottenuto risultati decorosi in entrambe le precedenti occasioni. Se però nel biennio 92-94 fu una buona Olanda alla quale tarparono le ali l'infortunio di Van Basten e l'arroganza di Gullit, nel 2004 si raggiunsero sì le semifinali dell'Europeo ma con l'allenatore che fu più una zavorra che un valore aggiunto. Tralasciando la bassa qualità del gioco, restano tuttora incomprensibili molte sue scelte sia sull'undici di partenza che, soprattutto, sui cambi a gara in corso.
In ogni caso adesso è tutto azzerato e anche se non riuscirà a compiere il miracolo di riportare in corsa una squadra allo sbando gli va comunque dato il merito di essere stato l'unico a volerci provare.

venerdì 21 aprile 2017

L'appetito vien mangiando

Ajax - Schalke 04       2-0        2-3 (d.t.s)

Essere praticamente perfetti per 135 minuti (tutta la gara di andata più un tempo di quella di ritorno) non è sufficiente per passare un quarto di finale europeo. Deve averlo capito anche l'Ajax che dopo l'agevole e sin troppo esiguo, per quanto visto sul campo, successo nella gara di andata (doppietta di Klaassen, primo su rigore), si presenta spavaldo anche a Gelsenkirchen dove, grazie soprattutto a velocità e palleggio, controlla la gara senza concedere più di tanto ai padroni di casa. Questo però sino ad inizio ripresa quando in due occasioni ravvicinate viene preso di infilata dagli avanti tedeschi che in un attimo pareggiano il conto. E' il momento più duro, si rischia davvero l'imbarcata ma si riesce alla fine a limitare i danni ritrovando un buon equilibrio non intaccato nemmeno dall'espulsione di Veltman (ma che paura sul colpo di testa del grande ex Huntelaar nel recupero!). Certo, affrontare ancora mezz'ora in 10 sembra proibitivo e quando Caligiuri firma il 3-0 nel finale di primo tempo supplementare è pronto il de profundis. Ma ciò che non ci uccide ci fortifica. Lo diceva proprio un tedesco. I lanceri si gettano in avanti e, complice l'evidente stanchezza degli avversari, riescono a stazionare nei pressi dell'area tedesca quel tanto che basta per trovare il gol qualificazione con Viergever. Younes allo scadere ne fa un altro ma a quel punto tutto era già stato scritto.