venerdì 27 maggio 2016

Irlanda - Olanda 1-1


Cillessen;
Veltman, Bruma, van Dijk, Willems;
Wijnaldum, Strootman, Bazoer;
Promes, Janssen, Depay.

Marcatori: 

30. Long (su azione d'angolo ribatte da distanza ravvicinata dopo che il colpo di testa di O'Shea era stato salvato da Cillessen in collaborazione con il braccio di Janssen);
85. de Jong (di testa, lasciato solo al limite dell'area piccola, su cross di Willems).

domenica 1 maggio 2016

Harakiri Ajax. PSV si conferma campione

1 PSV 34 26 6 2 84 88 32
2 Ajax 34 25  7 2 82 81 21
3 Feyenoord 34 19  6 9 63 62 40
4 AZ 34 18  5 11 59 70 53
5 Utrecht 34 15  8 11 53 57 48
6 Heracles 34 14  9 11 51 47 49
7 Groningen 34 14  8 12 50 41 48
8 PEC 34 14  6 14 48 56 54
9 Vitesse 34 12  10 12 46 55 38
10 NEC 34 13  7 14 46 37 42
11 Den Haag 34 10  13 11 43 48 49
12 Heerenveen 34 11  9 14 42 46 61
13 Twente (-3) 34 12  7 15 40 49 64
14 Roda 34 8  10 16 34 34 55
15 Excelsior 34 7  9 18 30 34 60
16 Willem II 34 6  11 17 29 35 53
17 De Graafshap 34 5  8 21 23 39 66
18 Cambuur 34 3  9 22 18 33 79

Con Ajax e PSV appaiate a 81 punti all'inizio dell'ultima giornata e con la differenza reti a favore dei lanceri con un tranquillizzante +6, il destino dell'Eredivisie sembrava già scritto. Tanto più che nell'ultima giornata l'Ajax doveva fare visita al De Graafshap, rassegnato a disputare gli spareggi salvezza e apparentemente senza motivazioni. E invece, mentre il PSV compiva il suo dovere a Zwolle, l'Ajax non andava oltre l'1-1 a Doetinchem regalando così ai rivali il loro 22esimo titolo.
Le altre sono lontanissime ma merita comunque una citazione la strampalata annata del Feyenoord che, dopo avere lottato per la vetta fino a dicembre, ha inanellato 7 sconfitte consecutive per poi salvare la stagione con il successo in coppa d'Olanda. Ringrazia l'AZ che evita così gli insidiosi playoff e può festeggiare al meglio l'ottimo quarto posto, ottenuto dopo una partenza che lasciava presagire ben altri scenari.
Dell'AZ anche il capocanniere: lo stesso Vincent Janssen che all'inizio del torneo dava calci per terra, chiude a 27 reti, una in più di Luuk de Jong.

martedì 29 marzo 2016

Inghilterra - Olanda 1-2


Zoet;
Veltman, Bruma, Blind, Willems;
Wijnaldum, Bazoer, Afellay;
Promes, Janssen, Depay.

Marcatori: 

41. Vardy (bella azione in velocità con palla a terra e assist finale di Walker per una conclusione facile facile);
50. Janssen (rigore concesso per fallo di mano di Rose su cross dalla destra di Narsingh, subentrato a Promes);
50. Narsingh (gran parte del merito va a Janssen che conquista caparbiamente la palla in area, va sul fondo e la mette rasoterra a centro area).

Nota: vedere la fascia di capitano sul braccio di Blind junior è stato avvilente e disgustoso. 

venerdì 25 marzo 2016

Olanda - Francia 2-3


Cillessen;
Veltman, Bruma, van Dijk, Blind, Willems;
Klaassen, Clasie, Sneijder;
Promes, de Jong.

Marcatori: 

06. Griezmann (punizione dal limite calciata sul palo del portiere); 
13. Giroud (girata su palla ributtata in area dopo azione d'angolo)
47. de Jong (di testa/mano su centro del neo entrato Depay);
86. Afellay (diagonale al volo su angolo battuto teso e rasoterra);
88. Matuidi (il diagonale rasoterra è da distanza ravvicinata ma Cillessen ancora una volta non protegge adeguatamente il suo palo).

mercoledì 16 marzo 2016

PSV fuori di rigore

PSV - Atletico Madrid        0-0        0-0 (7-8,rig.)


Gara di andata molto sofferta nella quale il protagonista assoluto è Zoet, capace di salvare la sua porta in almeno 3 occasioni nelle quali era già dato per spacciato. Lo 0-0 dà però morale agli olandesi che a Madrid disputano una gara accorta ma nello stesso tempo propositiva, finiscono per non soffrire più di tanto, rischiano in una sola circostanza (bravo ancora Zoet su Griezmann) e sfiorano addirittura il colpaccio con una conclusione di Locadia deviata sul palo da Oblak. L'insperata, alla vigilia, conclusione ai rigori non fa però che aumentare il rammarico. Come al solito si perde, anche realizzandone 7 di seguito. Del subentrato Narsingh l'errore decisivo.

mercoledì 2 marzo 2016

Il progetto dei Delle Balle

Se ne aveva già avuto sentore negli anni scorsi, ma l'ultima sessione di mercato lo ha confermato al di là di ogni ragionevole dubbio: l'obiettivo dei Della Valle, quello sportivo e non certo il loro primario (leggasi Cittadella), è di arrivare perennemente quarti. E' la posizione ideale per evitare da un lato gli investimenti che una qualificazione in Champions League comporterebbe e dall'altro le critiche che pioverebbero nel caso di piazzamenti meno lusinghieri. 
Sbandierare in continuazione di avere il settimo monte ingaggi e il settimo fatturato della Serie A, e nonostante quello collezionare quarti posti in serie, è la tattica adottata dalla società per dimostrare quanto bene lavori e, automaticamente, per portare dalla propria parte quei tifosi che decenni di sconfitte hanno reso dei rassegnati perdenti cronici senza più alcuna ambizione.
Eppure anche nel calcio moderno dove i ricchi diventano sempre più ricchi e la forbice con chi ricco non è diventa sempre più ampia, non mancano esempi di squadre che, sovvertendo i pronostici basati sui fatturati, hanno conquistato titoli nazionali. Basti vedere l'Atletico Madrid, il Wolfsburg, il Montpellier, l'AZ Alkmaar, il Bursaspor, fino ad arrivare alla favola del Leicester. Non è così frequente ma, se capita una congiuntura di eventi favorevoli, bisogna essere bravi a sfruttare l'occasione o almeno provarci.
L'occasione per la Fiorentina si era materializzata quest'anno quando, nonostante un mercato estivo alla ricerca di plus-valenze e non di difensori (vergognoso che Sousa abbia avuto a sua disposizione solo 4 centrali difensivi per 3 posti), si è ritrovata a Natale a un solo punto dalla vetta della classifica. 

A quel punto si sono sprecate le dichiarazioni di facciata dei cavalier serventi della società che promettevano, anche a fronte di un sacrificio economico, un paio di forti innesti grazie ai quali si sarebbe continuato a coltivare il sogno.
Beh, come si è concluso il mercato invernale è sotto gli occhi di tutti: nessun difensore di prima fascia acquistato, cessione di Suarez (ok, aveva deluso le aspettative ma restava un buon rincalzo, certo migliore di un Tino Costa perennemente infortunato), acquisto di Tello e Zarate (buoni giocatori ma non esigenza primaria della squadra) e soprattutto 7 milioni di saldo attivo. Alla faccia del sacrificio economico!


Un'altra bugia, l'ennesima in questi ultimi anni da parte di una proprietà che a parole si fa portatrice di serietà, rettitudine, correttezza, trasparenza, salvo poi essere pronta a rinnegare questi valori ogni qual volta intraveda la possibilità di un risparmio o di un ricavo.
Qualche esempio?
estate 2014: "Nonostante le numerose offerte ricevute, Cuadrado non partirà perché è il nostro regalo alla città di Firenze". Cuadrado verrà ceduto a gennaio. Per lo meno curioso che un regalo venga ripreso da chi lo ha fatto dopo appena 3 mesi.
maggio 2015: "Salah rimarrà a Firenze. Abbiamo pronti 18 milioni per riscattarlo dal Chelsea" e successivamente "di certo vi posso garantire che non giocherà in Italia". Salah gioca nella Roma e quei 18 milioni non si sono più visti.
agosto 2015: "D'accordo col mister non cederemo i pezzi migliori". Savic va all'Atletico Madrid nonostante Sousa lo avesse inserito nella lista degli incedibili.
ancora agosto 2015: "Joaquin rimarrà alla Fiorentina perché qui i contratti li facciamo rispettare". Nell'ultimo giorno di calciomercato Joaquin se ne va al Betis per una cifra irrisoria.
ottobre 2015: "se qualche squadra vuole Montella dovrà pagarci per intero la clausola rescissoria". La Sampdoria ingaggia Montella senza pagare un solo euro alla Fiorentina che però si disfa di un oneroso ingaggio.


Come se non bastasse questo, a ricoprire la società di ridicolo si sommano anche le numerose figuracce fatte in giro per il mondo con calciatori apparentemente già acquistati e poi incredibilmente sfumati. Si va da Berbatov a Milinkovic-Savic a Mammana. Vicende gestite in modo a dir poco dilettantesco, ma emblematiche del reale interesse della proprietà per la Fiorentina dal punto di vista sportivo.


Se insomma un tifoso accettasse di farsi prendere continuamente in giro e di firmare ogni anno per il quarto posto senza mai la speranza di migliorarsi, allora i Della Valle sarebbero i proprietari dei suoi sogni. Se invece il tifoso avesse una propria dignità e uno spirito critico unito a genuina passione di certo non lo sarebbero. Io che appartengo alla seconda categoria sto ancora aspettando che mi venga spiegato con precisione in cosa consiste il "progetto", parola con la quale ogni dirigente si riempie la bocca quando parla di Fiorentina. 

E' per caso ancora quello, dichiarato da Diego Della Valle quando acquistò la società per 2 lire, che si sarebbe lottato per lo scudetto nel 2011?

giovedì 10 dicembre 2015

Il PSV batte un colpo

Al ritorno in una fase a gironi di Champions che non disputava dal 2008, il PSV riesce nell'impresa che negli ultimi 5 anni l'Ajax aveva sempre fallito: qualificarsi.
Accompagnato da una discreta buona sorte nel doppio confronto col Manchester United (2-1 ad Eindhoven e 0-0 esterno), agli olandesi è stato sufficiente imporsi nelle gare casalinghe contro Wolfsburg e CSKA per centrare il secondo posto, dietro ai tedeschi, e il conseguente pass per gli ottavi.
L'Europa continua invece a rimanere indigesta per l'Ajax di Boer che anche in Europa League è incapace di fare meglio del terzo posto finendo alle spalle di Fenerbahce e Molde, entrambe imbattute nel doppio confronto con i lancieri. Ampiamente previste invece le débacles di AZ, la cui unica soddisfazione è di avere battuto il Bilbao ad Alkmaar, e Groningen, 2 soli punti raccolti in 6 gare.

venerdì 13 novembre 2015

Galles - Olanda 2-3


Cillessen;
Janmaat, Bruma, van Dijk, Kongolo;
Clasie, Blind;
Sneijder;
Robben, Dost, Promes.

Marcatori: 

32. Dost (colpo di testa da distanza ravvicinata su cross di Janmaat); 
45. Ledley (sulla ribattuta di Cillessen che para un rigore ad Allen); 
54. Robben (alla Robben: si accentra dalla destra e infila a giro sul palo lontano);
70. Huws (dormita generale della difesa);
81. Robben (solo davanti al portiere dopo preciso filtrante di Dost).

P.S.: la seconda amichevole, prevista ad Hannover contro la Germania, è stata annullata a causa di un allarme bomba con successiva evacuazione dello stadio.

mercoledì 11 novembre 2015

Utilità zero

Faccio davvero fatica a capire il senso delle amichevoli internazionali nel calcio moderno. Già si gioca due volte a settimana. Che motivazioni possono avere i calciatori in partite che non contano nulla? E quale interesse gli spettatori?
Eppure nella settimana in cui sono in programma i playoffs che determineranno le ultime 4 partecipanti all'Europeo, anche le nazionali non interessate hanno l'obbligo di riempire le date con un paio di inutili gare.
La situazione dell'Olanda, alla quale a questo giro toccano Galles e Germania (entrambe in trasferta), è poi paradossale: dopo la più vergognosa eliminazione della sua storia si ripresenta con lo stesso CT come se esistesse la possibilità che in qualche supermercato abbia potuto acquistare un etto di cervello.
Prepariamoci insomma ad un altro insensato 4-3-3 imperniato sul figlioletto multiuso che farà sia il regista che l'interditore (un vero peccato che non sia possibile clonarlo perché in quel caso lo avremo visto anche come terzino sinistro e centrale difensivo) e, di conseguenza, ad altre imbarazzanti prestazioni. Come se l'obbrobrio al quale si è assistito negli ultimi 15 mesi non abbia alcun responsabile.