giovedì 20 aprile 2023

Quarti in agrodolce

Feyenoord - Roma             1-0        1-4 (dts)
Anderlecht - AZ              2-0        0-2 (1-4 dopo rig)

La preziosa vittoria di Rotterdam firmata Wieffer e il gol di Igor Paixao all'Olimpico permettono al Feyenoord di trovarsi a un passo dalla qualificazione prima che Dybala trovi il gol del 2-1 allo scadere. Nei supplementari i padroni di casa legittimano una qualificazione che nei 180 minuti hanno comunque meritato.
All'AZ è sufficiente un quarto d'ora (doppio Pavlidis) per cancellare la brutta prova dell'andata. Per la qualificazione la strada sarà molto più lunga, ma per una volta i rigori arridono agli olandesi.

lunedì 27 marzo 2023

Olanda - Gibilterra 3-0


Cillessen;
Dumfries, de Ligt, van Dijk, Aké;
Wijnaldum, Wieffer, Depay;
Berghuis, Weghorst, Simons.
 
A Koeman è ormai scappato detto che Berghuis è un'ala (nell'Ajax gioca a centrocampo), per cui, anche quando l'avversario impone un'Olanda più offensiva, inserisce Weghorst e, per non smentirsi, non fa arretrare Berghuis ma Depay rinunciando praticamente a un centrocampista.
Con un quasi 4-2-4 supportato a centrocampo da Wijnaldum (???) e dall'esordiente Wieffer non è difficile capire che ci si affiderà alle qualità dei singoli, per non dire al caso, piuttosto che a un sensato progetto di gioco (per la cronaca sia Wijnaldm che Berghuis hanno ancora una volta dimostrato tutta la loro inutilità e sono stati entrambi lasciati negli spogliatoi all'intervallo).
Una rete di Depay a metà primo tempo (colpo di testa su centro di Dumfries con portiere fuori tempo nell'uscita) e una doppietta di Aké nella ripresa (colpo di testa dopo batti e ribatti e conclusione dal limite deviata) sono tutto il raccolto della serata, degna di nota solo per la prestazione di Wieffer che ha dimostrato personalità e qualità tecniche. Con lui e de Jong il centrocampo è a posto per due terzi, ma è il terzo mancante che mi preoccupa.

venerdì 24 marzo 2023

Francia - Olanda 4-0


Cillessen;
Timber, Geertruida, van Dijk, Aké;
de Roon, Wijnaldum, Taylor;
Berghuis, Depay, Simons.
 
Oltre agli infortunati de Jong e Bergwijn e allo squalificato Dumfries, Koeman deve rinunciare anche a de Ligt, Gakpo, Verbruggen, Botman e Veerman, tutti vittima di un'infezione virale.
Sono però le presenze a preoccupare più delle assenze con Cillessen di nuovo tra i pali, de Roon e Wijnaldum rispolverati titolari e Berghuis che sembra essersi guadagnato, non si sa come, i gradi di intoccabile.
Dopo un iniziale fraseggio olandese la prima palla toccata dai francesi vale subito il vantaggio: volata di Mbappé sulla sinistra, centro per Griezmann che di prima intenzione fa secco Cillessen con una conclusione angolata. Il portiere ci mette del suo solo qualche minuto più tardi respingendo goffamente un cross dalla destra: Upamecano è sulla traiettoria e deve solo accompagnare la palla in rete. Berghuis fallisce una ghiotta occasione per riaprire la partita che invece finisce intorno al 20esimo quando una verticalizzazione di Tchouameni taglia come il burro la difesa olandese fino ad arrivare a Mbappé che cala il tris per i padroni di casa.
Rimetterla in piedi sarebbe difficile per chiunque. Per questa Olanda raffazzonata e presuntuosa (discutibile, se non insensato, l'avere optato in queste condizioni per il 4-3-3) proprio impossibile e il resto della gara è praticamente inutile.
Il 4-0 arriva nei minuti finali con una conclusione del solito Mbappé da appena fuori area, mentre in pieno recupero Depay fallisce il gol della bandiera facendosi parare un rigore. Era accaduto anche in Turchia, nella prima gara di qualificazione agli scorsi mondiali. L'unico buon auspicio.

martedì 21 marzo 2023

Inizio col botto

Cominciano in casa dei vicecampioni del mondo della Francia sia il cammino verso gli europei in Germania dell'anno prossimo (nello stesso girone anche Irlanda, Grecia e Gibilterra), sia la seconda avventura di Koeman alla guida della nazionale.
Con lo stesso Koeman in panchina, due anni e mezzo fa, l'Olanda annichilì la Francia con una delle gare più convincenti degli ultimi 10 anni. Da allora però un calo costante a livello di prestazioni con il tecnico dimostratosi testardo nel confermare continuamente gli stessi titolari senza badare al loro stato di forma e trascurando tutti gli altri.
Ma chi erano questi intoccabili? Cillessen, Dumfries, de Ligt, van Dijk, Blind, de Roon, Wijnaldum, de Jong, Bergwijn, Babel e Depay.
Casualmente, ad eccezione di Babel (ma solo, immagino, perché ha 36 anni!), gli altri sono tutti nella lista dei convocati. Ed è davvero deludente rivedere Cillessen, Blind, de Roon e addirittura Wijnaldum quando c'erano tutte le premesse per costruire la squadra su giovani talenti che non mancano.
Certo, non tutti saranno titolari (di sicuro non lo saranno gli infortunati dell'ultima ora de Jong e Bergwijn), ma è un bruttissimo segnale per chi, come me, auspicava un cambiamento radicale.
Sarà presumibilmente confermato anche il 4-3-3 adottato da Koeman nelle sue ultime partite come bondscoach, ma è completamente "up in the air" quali ne saranno gli interpreti.

giovedì 16 marzo 2023

Ottavi in scioltezza

Shakhtar - Feyenoord         1-1        1-7
Lazio - AZ                   1-2        1-2

Prosegue il buon momento di Feyenoord, sorprendentemente a valanga dopo l'andata equilibrata, e AZ che, dopo averla spuntata con un po' di fortuna a Roma, si impone anche nel ritorno portando ottimi punti alla causa olandese nel ranking UEFA.

giovedì 23 febbraio 2023

Sedicesimi da dimenticare

Ajax - Union Berlino         0-0        1-3
Siviglia - PSV               3-0        0-2

Fuori, e senza particolari rimpianti (il raddoppio del PSV nella gara di ritorno giunge solo in pieno recupero), entrambe le olandesi impegnate in Europa League. Per gli ottavi restano in lizza solo Feyenoord e AZ.

sabato 10 dicembre 2022

Olanda - Argentina 2-2 (3-4 dopo rigori)


Noppert;
Timber, van Dijk, Aké;
Dumfries, de Roon, de Jong, Blind;
Gakpo;
Depay, Bergwijn.
 
Una squadra senza grinta e cuore, quasi castrata dagli schemi di un presunto santone che nei momenti decisivi si rivela sempre una pippa, subisce il 2-0 (rigore di Messi che raddoppiava la rete nel primo tempo di Molina, dimenticato dal solito Blind) a poco più di un quarto d'ora dal termine senza avere mai tirato in porta una sola volta. Con più nulla da perdere, schemi saltati ed entrambe le carte della disperazione Luuk de Jong e Weghorst in campo, l'Olanda dà il meglio di sé in quanto a volontà e determinazione e riesce prima a dimezzare lo svantaggio con un colpo di testa di Weghorst su cross di Berghuis dalla destra, e poi, al minuto 100, a ottenere un incredibile pareggio su schema da punizione con Koopmeiners che serve un rasoterra beffardo allo stesso Weghorst che è bravo a girarsi e a insaccare con un diagonale di sinistro.
Purtroppo l'Olanda finisce qui tutte le sue energie e nei supplementari riuscirà a raggiungere l'area avversaria solo in un paio di circostanze. Gli ultimi 15 minuti in particolare sono un'autentica sofferenza con l'Argentina che sfiora il vantaggio in più occasioni (pure un palo per Fernandez).
Si riesce comunque ad arrivare ai rigori dove però gli iniziali errori di van Dijk e Berghuis scavano subito un solco che si rivelerà incolmabile.


sabato 3 dicembre 2022

Olanda - Stati Uniti 3-1


Noppert;
Timber, van Dijk, Aké;
Dumfries, de Roon, de Jong, Blind;
Klaassen;
Depay, Gakpo.
 
L'inizio non è certo promettente con gli Stati Uniti che prendono subito controllo di gioco e centrocampo e sfiorano pure il vantaggio con Pulisic che si trova solo davanti a Noppert, bravo a ribattergli la conclusione. E' ormai il decimo quando l'Olanda dà i primi segnali di vita e dopo un'azione prolungata e ben costruita fa subito centro: Gakpo verticalizza per Dumfries che con un perfetto rasoterra serve l'accorrente Depay il cui diagonale si rivela imparabile per Turner. Se l'Olanda era attendista prima, figuriamoci dopo il vantaggio. Gli Stati Uniti prevalgono nel possesso palla, ma non riescono quasi mai a pungere. Fa eccezione una violenta conclusione di Weah da appena fuori area che non crea comunque particolari problemi a Noppert. Gli olandesi, pur non brillando, sono invece ancora una volta cinici e nel recupero trovano anche il raddoppio con un'azione fotocopia del vantaggio con Dumfries che stavolta trova in mezzo all'area Blind.


La seconda frazione comincia sulla falsa riga della prima con gli Stati Uniti che hanno subito una ghiotta occasione per accorciare, ma la conclusione sporca di Ream a pochi metri dalla porta viene rinviata da Gakpo appostato sulla linea. Il punteggio fa sì che neppure l'Olanda cambi atteggiamento e si limiti a non scoprirsi contenendo gli avversari presidiando diligentemente gli spazi. Gli americani sono meno intensi e brillanti del solito, ma riescono comunque a trovare la rete con una fortunosa deviazione del neoentrato Wright su centro rasoterra di Pulisic. Manca un quarto d'ora al termine, ma il presumibile arrembaggio finale viene stoppato dal "man of the match" Dumfries che realizza di persona la terza rete raccogliendo al volo un preciso cross di Blind.


Si va dunque avanti, ma con pochi meriti e sfruttando il momento in cui tutto sembra girare bene. Può sempre continuare.

venerdì 2 dicembre 2022

Ci toccano gli USA

Come era ampiamente nei pronostici, l'Inghilterra ha vinto il gruppo B. Un po' meno nei pronostici era chi avrebbe ottenuto il secondo posto per il quale ci si attendeva l'equilibrio che in effetti c'è stato. Gli Stati Uniti se lo sono aggiudicato con merito battendo 1-0 l'Iran nel match decisivo garantendosi quindi l'ottavo di finale contro l'Olanda.
Gli Stati Uniti sono una squadra giovane che mi ha favorevolemente impressionato proprio per le caratteristiche che ho sempre cercato invano in questa Olanda: dinamicità, grinta, determinazione. Non sarei per nulla sorpreso se ci sbattessero fuori dimostrando che sono caratteristiche assai più importanti delle qualità tecniche individuali.
Van Gaal continua a parlare di progressivi miglioramenti che ha visto solo lui. La squadra è lenta, prevedibile, il movimento senza palla è praticamente assente e le poche azioni che si riescono ad imbastire danno sempre un'impressione di estemporaneità. Mi è difficile pensare chi e come possa segnare una rete, ma si potrebbe andare avanti anche con uno zero a zero.

martedì 29 novembre 2022

Olanda - Qatar 2-0


Noppert;
Timber, van Dijk, Aké;
Dumfries, de Roon, de Jong, Blind;
Klaassen;
Depay, Gakpo.
 
Depay parte dall'inizio al posto di Bergwijn mentre ad affiancare de Jong il prescelto è stavolta de Roon che, paradossalmente, nell'Atalanta fa la riserva di Koopmeiners.
Sonnolenza è la parola d'ordine nella prima frazione in cui i ritmi sono bassissimi. E' vero che il Qatar gioca molto chiuso a protezione dell'area di rigore, ma l'Olanda è esageratamente passiva, incapace di un'accelerazione, una giocata in velocità, evidenziando la scarsa personalità di chi preferisce un passaggio arretrato al rischio di sbagliare. Esiste sempre un'eccezione e, poco prima della mezz'ora, una rapida combinazione Depay-Gakpo-Klaassen-Gakpo permette a quest'ultimo di trovarsi davanti al portiere e infilarlo con un destro angolato. E' un fulmine a ciel sereno, ma tanto basta per un prezioso vantaggio.


Subito a inizio ripresa arriva il raddoppio olandese: c'è ancora lo zampino di Klaassen e Depay con il primo che imbecca in area il secondo la cui conclusione è respinta dal portiere che nulla può sul tap in da due passi di de Jong. E' la pietra tombale sulla partita che nel prosieguo si trascina in un'atmosfera apatica interrotta solo da una rete di Berghuis annullata per tocco di mano di Gakpo e per una traversa dello stesso Berghuis centrata con un tiro a giro.