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giovedì 13 agosto 2026
Si riparte da Xavi
lunedì 29 giugno 2026
Olanda - Marocco 1 - 1 (3-4 d.rig.)

Verbruggen;
van Hecke, van Dijk, Aké;
Dumfries, Gravenberch, de Jong, van de Ven;
Summerville, Brobbey, Gakpo.
Koeman inserisce un difensore (Aké) per un centrocampista (Reijnders). Non è necessariamente una mossa difensivista: lo diranno la posizione e l'atteggiamento di Dumfries e van de Ven. In avanti, con 3 reti in 2 partite, Brobbey guadagna il posto di titolare.
Il ritmo è lento con entrambe le squadre che decidono di aspettare gli avversari nella propria metà campo. Non c’è pressione alta e la priorità è quella di non concedere spazi.
Verso metà frazione è il Marocco a creare i primi pericoli, prima con un colpo di testa su angolo (ancora!) di El Ayanoui sul quale Verbruggen si salva di istinto, poi con una botta di Hakimi dal limite che trova ancora pronto il portiere olandese. La risposta dell'Olanda è tutta in una conclusione dalla distanza di van de Ven alzata in angolo.
Anche nella ripresa si è troppo remissivi e attendisti. Il Marocco comanda il gioco e su due meravigliose aperture di Ounahi, Hakimi prima colpisce la traversa e poi viene fermato da uno splendido intervento di van de Ven. Come il classico fulmine a ciel sereno arriva però un'incursione rugbistica di Summerville che, cadendo, riesce a servire un liberissimo Gakpo che non ha difficoltà a insaccare. Il vantaggio resiste fino al primo minuto di recupero quando su un cross dalla trequarti, quelli che solitamente sono manna per le difese, Diop, colpevolmente perso da van Dijk, riesce a saltare indisturbato e a siglare il pari.
Il ritmo è lento con entrambe le squadre che decidono di aspettare gli avversari nella propria metà campo. Non c’è pressione alta e la priorità è quella di non concedere spazi.
Verso metà frazione è il Marocco a creare i primi pericoli, prima con un colpo di testa su angolo (ancora!) di El Ayanoui sul quale Verbruggen si salva di istinto, poi con una botta di Hakimi dal limite che trova ancora pronto il portiere olandese. La risposta dell'Olanda è tutta in una conclusione dalla distanza di van de Ven alzata in angolo.
Anche nella ripresa si è troppo remissivi e attendisti. Il Marocco comanda il gioco e su due meravigliose aperture di Ounahi, Hakimi prima colpisce la traversa e poi viene fermato da uno splendido intervento di van de Ven. Come il classico fulmine a ciel sereno arriva però un'incursione rugbistica di Summerville che, cadendo, riesce a servire un liberissimo Gakpo che non ha difficoltà a insaccare. Il vantaggio resiste fino al primo minuto di recupero quando su un cross dalla trequarti, quelli che solitamente sono manna per le difese, Diop, colpevolmente perso da van Dijk, riesce a saltare indisturbato e a siglare il pari.
Anche nei supplementari è il Marocco a farsi preferire con l'Olanda che invece si limita ad aspettare gli avversari senza proporre nulla. Verbruggen ci regala i rigori con un clamoroso salvataggio su conclusione a botta sicura di Rahimi, ma è solo un prolungamento dell'agonia. Dagli 11 metri sbagliano infatti in tre (Kluivert, Timber e Summerville), i marocchini solo in due.
I miei voti:
Verbruggen: 9. Para il possibile e pure l'impossibile. Peccato per il rigore di Rahimi che neutralizza prima di trascinare la palla in rete con le proprie gambe.
Koeman: 3. Già il fatto che il migliore dei suoi sia stato il portiere è emblematico. Nella partita più importante si dimostra quell'allenatore codardo che è sempre stato, preoccupato solo di difendersi e giocando, in pratica, per arrivare ai rigori. Non è così che si possono battere i top team e, se non adesso, l'eliminazione sarebbe stata cosa certa ai quarti di finale.
Dalla non-convocazione di Frimpong a quella di Depay, dall'impiego di Malen sulla destra ai cambi insensati a partita in corso, non ne ha azzeccata una e mi auguro non gli diano la possibilità di sbagliarne ancora.
venerdì 26 giugno 2026
Olanda - Tunisia 3-1

Verbruggen;
Dumfries, van Hecke, van Dijk, Aké;
Gravenberch, de Jong, Reijnders;
Malen, Brobbey, Gakpo.
Stavolta la novità è Aké che prende il posto di un van de Ven sin qui non troppo convincente.
Pronti, via e la Tunisia ha subito una ghiotta occasione: van Hecke concede un cross dalla destra e Gharbi, di contro balzo, spara alto dall'altezza del dischetto. L'Olanda è più fortunata e al primo affondo trova la rete grazie ad un goffo intervento del capitano tunisino Skhiri che, nel tentativo di liberare un centro rasoterra di Dumfries, spedisce il pallone nella propria porta. Il raddoppio è immediato grazie a Brobbey che si avventa sulla sfera tenuta viva da un colpo di testa di van Dijk su un cross su punizione di Reijnders. E' appena il settimo minuto e, in condizioni di relativa sicurezza, l'Olanda si limita a mantenere il controllo del gioco per tutto il prosieguo di primo tempo nel quale il portiere tunisino non deve fare miracoli per rendere innocue le sole conclusioni verso la sua porta, di Reijnders e Dumfries.
A
inizio ripresa il tris è sfiorato dal sempre pericoloso Dumfries la cui
botta a colpo sicuro è però murata da Skhiri. E' invece la Tunisia a
fare centro con il colpo di testa di Mastouri che, su angolo, evidenzia
ancora una volta i problemi degli olandesi sui calci da fermo. Distanze
ristabilite intorno al quarto d'ora con van Hecke che, anche lui su
angolo, trova di testa la sua prima rete in nazionale. Reijnders va
vicino al poker, prima con un pallonetto che si infrange sulla parte
inferiore della traversa, poi con una conclusione in diagonale ben
parata da Dahmen. Nel finale timbra il cartellino anche Verbruggen che
si oppone a una botta da fuori di Mejbri.
Si finisce primi del girone. Nei 16esimi ci toccherà il Marocco che ci precede di una posizione nel raking FIFA.
Pronti, via e la Tunisia ha subito una ghiotta occasione: van Hecke concede un cross dalla destra e Gharbi, di contro balzo, spara alto dall'altezza del dischetto. L'Olanda è più fortunata e al primo affondo trova la rete grazie ad un goffo intervento del capitano tunisino Skhiri che, nel tentativo di liberare un centro rasoterra di Dumfries, spedisce il pallone nella propria porta. Il raddoppio è immediato grazie a Brobbey che si avventa sulla sfera tenuta viva da un colpo di testa di van Dijk su un cross su punizione di Reijnders. E' appena il settimo minuto e, in condizioni di relativa sicurezza, l'Olanda si limita a mantenere il controllo del gioco per tutto il prosieguo di primo tempo nel quale il portiere tunisino non deve fare miracoli per rendere innocue le sole conclusioni verso la sua porta, di Reijnders e Dumfries.
Si finisce primi del girone. Nei 16esimi ci toccherà il Marocco che ci precede di una posizione nel raking FIFA.
sabato 20 giugno 2026
Olanda - Svezia 5 - 1

Verbruggen;
Dumfries, van Hecke, van Dijk, van de Ven;
Gravenberch, de Jong, Reijnders;
Malen, Brobbey, Gakpo.
Brobbey al posto di Summerville, con conseguente spostamento di Malen all'ala destra, è l'unica novità nell'undici di partenza. Scelta discutibile, non tanto per l'impiego di Brobbey, quanto perché Malen non ha mai brillato in quel ruolo.
Si sapeva, e sperava, che la fragilità della difesa svedese (concessi 24 gol nelle 12 partite del girone di qualificazione) avrebbe potuto essere un fattore e l'inizio della gara vale da conferma con l'Olanda che trova il vantaggio già al quinto minuto con Brobbey che si avventa su un centro rasoterra di Gakpo dalla sinistra. La Svezia risponde subito con Gyokeres la cui conclusione è respinta da Verbruggen, ma, appena superato il quarto d'ora, arriva il raddoppio, ancora con Brobbey che con la punta del piede devia all'angolino un centro di Dumfries, stavolta dalla destra. Il vantaggio è buono, ma l'Olanda è tutt'altro che padrona della situazione. La distanza troppo ampia tra le linee di centrocampo e difesa consente agli svedesi pericolosi uno contro uno. Ayari ha un'ottima occasione ma sbaglia il controllo a centro area, Verbruggen dice ancora no a Gyokeres, un siluro di Ayari finisce di poco alto e, quasi allo scadere, la rete di Lagerbielke è annullata per un millimetrico fuorigioco.
La ripresa inizia con Summerville al posto di Malen (guarda un po'...) e con la terza rete olandese grazie a Gakpo che finalizza da pochi passi un altro assist di Dumfries, ben liberato sul fondo da una giocata di Summerville. Lo stesso Gakpo realizza dopo pochi minuti la sua personale doppietta concludendo una ripartenza con una rasoiata sul primo palo. Il neo entrato Elanga accorcia al quarto d'ora prendendo di infilata l'intera difesa olandese che, nel prosieguo, non correrà più rischi eccessivi. Dopo un'altra ripartenza sarà invece Summerville, lanciato in campo aperto, a trovare la rete con una precisa conclusione da appena fuori area.
I miei voti:
Verbruggen: 6.5. Molto sicuro nell'opporsi ad almeno tre conclusioni insidiose. Un po' meno in occasione della rete che per sua fortuna viene annullata.
Dumfries: 7.5. Quando riesce ad incunearsi in area diventa devastante per la precisione dei suoi assist.
van Hecke: 6. Innesca un paio di pericolose ripartenze, ma nelle chiusure se la cava in modo egregio.
van Dijk: 6. Nulla di più che ordinaria amminstrazione.
van de Ven: 5. Si perde Elanga in occasione della rete svedese e appare titubante pure in altre occasiioni.
Gravenberch: 6.5. Dopo avere sofferto la pressione svedese nel primo tempo, cresce alla distanza sia come incontrista che, una volta uscito de Jong, come punto focale della manovra.
de Jong: 6.5. Tocca un'infinità di palloni come regista basso, smistandoli con perizia.
Reijnders: 5. Per la seconda volta assente ingiustificato. Non lo si vede né in fase offensiva né di contenimento.
Reijnders: 5. Per la seconda volta assente ingiustificato. Non lo si vede né in fase offensiva né di contenimento.
Malen: 5. Sulla destra continua a non incidere. Nell'unica occasione per farlo sbaglia la misura dell'assist.
Brobbey: 7. Dimostra di poter essere il giusto terminale offensivo del 4-3-3 facendosi trovare pronto sotto porta.
Gakpo: 8. L'insegnamento del Giappone non viene recepito dalla Svezia. Lui ringrazia con un assist, due reti e un potenziale pericolo ogni volta che viene servito.
Gakpo: 8. L'insegnamento del Giappone non viene recepito dalla Svezia. Lui ringrazia con un assist, due reti e un potenziale pericolo ogni volta che viene servito.
Summerville: 7.5. Inconcepibile la sua assenza dall'undici di partenza. E' in forma, in grado di spaccare le difese e decisivo nella rete più importante, quella del 3-0.
domenica 14 giugno 2026
Olanda - Giappone 2-2

Verbruggen;
Dumfries, van Hecke, van Dijk, van de Ven;
Gravenberch, Reijnders, de Jong;
Summerville, Malen, Gakpo.
Già dai primi possessi si capisce quanto sarà complicato trovare spazi nella difesa del Giappone che schiera due linee ravvicinate di 5 e 4 elementi a difesa dell'area di rigore. Il leit motiv appare quindi scontato con l'Olanda che staziona paziente nella tre quarti avversaria alla ricerca di qualche soluzione. In uno dei rari tentativi di verticalizzazione, Malen si gira egregiamente ma la sua conclusione non soprende Suzuki. Per il resto è una sterile sequela di passaggi laterali e per trovare un'altra occasione da rete bisogna aspettare la mezz'ora con il solito Malen che impatta bene di testa ma ancora troppo sul portiere. Il Giappone si difende, ma non rimane passivo e nel finale di frazione sfiora il vantaggio con le conclusioni da fuori di Nakamura e Ueda che lambiscono i pali della porta olandese.
Già dai primi possessi si capisce quanto sarà complicato trovare spazi nella difesa del Giappone che schiera due linee ravvicinate di 5 e 4 elementi a difesa dell'area di rigore. Il leit motiv appare quindi scontato con l'Olanda che staziona paziente nella tre quarti avversaria alla ricerca di qualche soluzione. In uno dei rari tentativi di verticalizzazione, Malen si gira egregiamente ma la sua conclusione non soprende Suzuki. Per il resto è una sterile sequela di passaggi laterali e per trovare un'altra occasione da rete bisogna aspettare la mezz'ora con il solito Malen che impatta bene di testa ma ancora troppo sul portiere. Il Giappone si difende, ma non rimane passivo e nel finale di frazione sfiora il vantaggio con le conclusioni da fuori di Nakamura e Ueda che lambiscono i pali della porta olandese.
Il secondo tempo si apre con un'Olanda più temeraria che, invece di cincischiare, prova giocate di prima e l'atteggiamento più propositivo è premiato al 51esimo quando un preciso cross di Gravenberch dalla destra trova il colpo di testa di van Dijk che si infila all'angolino. Il vantaggio dura però una manciata di minuti dimostrando ancora una volta la fragilità della squadra quando viene attaccata. E' Nakamura a trovare dal limite una conclusione vincente che passa sotto alle gambe di Dumfries, viene sfiorata da van Hecke e sorprende Verbruggen, forse coperto. L'Olanda riesce comunque a tornare avanti poco prima di metà frazione con Gravenberch bravo a crearsi spazio nella lunetta e a servire Summerville la cui conclusione a giro si insacca a fil di palo. La gara si fa più aperta e Gakpo, per una volta non raddoppiato, impegna Suzuki con un rasoterra angolato.
Si arriva all' Hidration Break che non fa bene alle cellule cerebrali di Koeman che subito dopo effettua tre cambi, Depay per Malen, Koopmeiners per Summerville, Timber per Reijnders, i primi due dei quali completamente insensati. Con un'Olanda spuntata il Giappone non fa fatica ad alzare il baricentro e a stazionare stabilmente nei pressi dell'area avversaria. L'ulteriore sostituzione di Gravenberch con Aké è indicativa del coraggio dell'allenatore il cui eccessivo difensivismo viene punito a due minuti dallo scadere, sugli sviluppi di un angolo, dal colpo di testa di Ogawa, perso da van Hecke, che tocca anche la nuca di Kamada, a cui viene ufficialmente attribuito il gol, prima di insaccarsi.
I miei voti:
Verbruggen: 5.5. E' battuto da due conclusioni sporche che è difficile sapere quanto l'abbiano spiazzato.
Dumfries: 5.5. La presenza di Nakamura lo tiene molto basso e non lo si vede per gran parte della gara.
van Hecke: 5. Si perde Ogawa sulla rete del 2-2, ma anche in precedenza non è mai parso a suo agio contro la velocità dell'avversario di turno.
van Dijk: 6.5. E' la sorpresa positiva. Buona lettura delle situazioni, qualche chiusura e pure una rete pregevole.
van de Ven: 6. Il contributo in fase offensiva è nullo, ma fisico e velocità sono armi preziose quando si tratta di difendere.
Gravenberch: 6.5. In ombra per gran parte del match si inventa due ottimi assist.
Reijnders: 5. Lo si vede solo quando c'è da battere un calcio d'angolo.
de Jong: 6. Il compitino lo sa fare, ma dovrebbe prendersi maggiori rischi.
Summerville: 7. E' l'uomo più pericoloso dei suoi, l'unico che sembra potere creare superiorità numerica. Realizza un gran gol e, come premio, Koeman lo sostituisce.
Malen: 6.5. Seppure giostri in una zona super intasata di giapponesi, riesce a crearsi le sue occasioni. Sparisce nel secondo tempo, ma non per colpa sua.
Gakpo: 6. Costantemente raddoppiato, ha poche chances per mettersi in luce.
Verbruggen: 5.5. E' battuto da due conclusioni sporche che è difficile sapere quanto l'abbiano spiazzato.
Dumfries: 5.5. La presenza di Nakamura lo tiene molto basso e non lo si vede per gran parte della gara.
van Hecke: 5. Si perde Ogawa sulla rete del 2-2, ma anche in precedenza non è mai parso a suo agio contro la velocità dell'avversario di turno.
van Dijk: 6.5. E' la sorpresa positiva. Buona lettura delle situazioni, qualche chiusura e pure una rete pregevole.
van de Ven: 6. Il contributo in fase offensiva è nullo, ma fisico e velocità sono armi preziose quando si tratta di difendere.
Gravenberch: 6.5. In ombra per gran parte del match si inventa due ottimi assist.
Reijnders: 5. Lo si vede solo quando c'è da battere un calcio d'angolo.
de Jong: 6. Il compitino lo sa fare, ma dovrebbe prendersi maggiori rischi.
Summerville: 7. E' l'uomo più pericoloso dei suoi, l'unico che sembra potere creare superiorità numerica. Realizza un gran gol e, come premio, Koeman lo sostituisce.
Malen: 6.5. Seppure giostri in una zona super intasata di giapponesi, riesce a crearsi le sue occasioni. Sparisce nel secondo tempo, ma non per colpa sua.
Gakpo: 6. Costantemente raddoppiato, ha poche chances per mettersi in luce.
lunedì 8 giugno 2026
Olanda - Uzbekistan 2-1
Verbruggen;
Dumfries, van Hecke, van Dijk, van de Ven;
Gravenberch, Reijnders, de Jong;
Summerville, Malen, Gakpo.
L'ultima delle due amichevoli in preparazione all'imminente Coppa del Mondo si gioca già sul suolo americano, all'Icahn Stadium di New York, privo di gradinate su tre lati su quattro.
Dumfries si riprende il posto che gli compete e la formazione appare quella che al momento Koeman ritiene titolare.
In una gara giocata a ritmi bassissimi, senza neppure lo stimolo del pubblico, l'Olanda si ritrova avanti, alla mezz'ora, grazie a un guizzo di Summerville che costringe un difensore al fallo da rigore, trasformato da Gakpo.
Il vantaggio resiste fino al secondo minuto di recupero quando l'Uzbekistan, in superiorità numerica per l'espulsione del neo entrato Til (fallo di mano), trova il pari grazie a Sergeev che approfitta di un involontario retropassaggio di Summerville per superare Flekken, che aveva rilevato l'infortunato Verbruggen, da pochi passi.
E' però un altro rigore di Gakpo, assegnato al minuto 97 per una trattenuta ai danni di van Hecke, a regalare all'Olanda un successo tra i più scialbi che io ricordi.
In una gara giocata a ritmi bassissimi, senza neppure lo stimolo del pubblico, l'Olanda si ritrova avanti, alla mezz'ora, grazie a un guizzo di Summerville che costringe un difensore al fallo da rigore, trasformato da Gakpo.
Il vantaggio resiste fino al secondo minuto di recupero quando l'Uzbekistan, in superiorità numerica per l'espulsione del neo entrato Til (fallo di mano), trova il pari grazie a Sergeev che approfitta di un involontario retropassaggio di Summerville per superare Flekken, che aveva rilevato l'infortunato Verbruggen, da pochi passi.
E' però un altro rigore di Gakpo, assegnato al minuto 97 per una trattenuta ai danni di van Hecke, a regalare all'Olanda un successo tra i più scialbi che io ricordi.
Nota: la brutta notizia è che Jurrien Timber non ha purtroppo recuperato dal'infortunio all'inguine ed è costretto a rinunciare ai Mondiali. La pessima è che al suo posto sia stato convocato Geertruida.
mercoledì 3 giugno 2026
Olanda - Algeria 0-1
Verbruggen;
Wieffer, van Hecke, van Dijk, van de Ven;
Gravenberch, Reijnders, de Jong;
Summerville, Malen, Gakpo.
Una buona Olanda, soprattutto nel primo tempo, è frenata da un Malen in versione Calloni e punita nel finale da una perfetta conclusione a giro di Hadj Moussa.
Positivo il debutto di Summerville sull'ala opposta, la destra, a quella in cui gioca normalmente. Bene anche Wieffer che per la prima volta è impiegato terzino, come nel Brighton. Continua a non darmi sicurezza van Hecke, ma il vero problema attualmente è il centravanti con Depay, entrato a inizio secondo tempo, apparso lontano da una forma fisica accettabile.
Positivo il debutto di Summerville sull'ala opposta, la destra, a quella in cui gioca normalmente. Bene anche Wieffer che per la prima volta è impiegato terzino, come nel Brighton. Continua a non darmi sicurezza van Hecke, ma il vero problema attualmente è il centravanti con Depay, entrato a inizio secondo tempo, apparso lontano da una forma fisica accettabile.
venerdì 29 maggio 2026
Les jeux sont faits
A poco più di due settimane dall'esordio nel Mondiale (il 14 giugno, contro il Giappone), Koeman ha diramato la lista dei 26 convocati che comprende, in rigoroso ordine alfabetico:
Aké (Manchester City), Brobbey (Sunderland), Depay (Corinthians), van Dijk (Liverpool), Dumfries (Inter), Flekken (Bayer Leverkusen), Gakpo (Liverpool), Gravenberch (Liverpool), Hato (Chelsea), van Hecke (Brighton), de Jong (Barcellona), Kluivert (Bournemouth), Koopmeiners (Juventus), Lang (Galatasaray), Malen (Roma), Reijnders (Manchester City), Roefs (Sunderland), de Roon (Atalanta), Summerville (West Ham), Til (PSV), J. Timber (Arsenal), Q. Timber (Marsiglia), van de Ven (Tottenham), Verbruggen (Brighton), Weghorst (Ajax) e Wieffer (Brighton).
out per infortunio: Schouten e Simons, fuori entrambi per seri infortunio alle ginocchia. Del secondo non ne sentirò la mancanza). Nella lista anche de Ligt che, per un problema alla schiena protrattosi per mesi, non ha visto il campo in tutto il 2026.
il rammarico: de Vrij. Non ci sarà per ragioni anagrafiche e perché nel suo ruolo si è ampiamente coperti.
la scelta comprensibile: de Roon, preferito a giovani come Smit o Valente, è una scelta sensata se basata sulla sua esperienza e sulle sue capacità di "uomo spogliatoio". La mia speranza è che il campo lo veda poco.
e quella incomprensibile: la rinuncia a Frimpong che all'ala destra vale più di chiunque altro in rosa.
la sorpresa: Crysencio Summerville. All'ala sinistra ha ben figurato in Premier e gli (mi) auguro che possa continuare a farlo in nazionale, ma non mi si dica poi che Steijn o Meerdink sono fuori perché inesperte matricole...
mercoledì 1 aprile 2026
Olanda - Ecuador 1-1
Flekken;
Dumfries, de Vrij, van Dijk, Aké;
Simons, Schouten, Q.Timber;
Malen, Brobbey, Gakpo.
L'inizio è scoppiettante con l'Olanda che trova il vantaggio grazie a una deviazione di Pacho su centro di Gakpo dalla sinistra, quando non sono passati nemmeno tre minuti, a cui segue l'immediata risposta dell'Ecuador con Yeboah che colpisce il palo anticipando de Vrij su un cross basso dal fondo. Nel botta e risposta Malen va vicino al raddoppio con una precisa conclusione da quasi centrocampo in seguito a un rinvio errato del portiere che però riesce a recuperare la posizione in tempo.
La svolta dell'intera partita arriva al minuto 12 quando Dumfries si fa beffare in velocità da Plata, lanciato da un rinvio del portiere. Finisce per stenderlo e la conseguente espulsione trasforma quella che sembrava una gara in discesa in una sofferenza. L'Ecuador infatti prende in mano le redini dell'incontro stazionando costantemente sulla trequarti avversaria e, nonostante l'aggiustamento tentato da Koeman che sostituisce Malen con Geertruida, trova il pari già al 25esimo quando Flekken stende un imprendibile Plata che aveva bucato centralmente l'intera difesa olandese. Valencia dal dischetto fa 1-1 e nel prosieguo è sempre l'Ecuador a condurre il gioco con l'Olanda che patisce oltremodo l'inferiorità numerica.
Nulla cambia nella ripresa con gli olandesi che appaiono fragili e privi della necessaria personalità, soprattutto a centrocampo, per evitare la continua pressione avversaria. L'Ecuador, dal canto suo, crea costante apprensione senza tuttavia trovare nitide occasioni da gol, una delle quali capita invece sui piedi di Brobbey che, lanciato in profondità da una precisa verticalizzazione di Timber, si fa però rimontare da un difensore che riesce a sporcare la sua conclusione.
venerdì 27 marzo 2026
Olanda - Norvegia 2-1
Verbruggen;
Dumfries, van Hecke, van Dijk, van de Ven;
Koopmeiners, Gravenberch, Smit, Reijnders, Gakpo;
Malen.
E' la prima di due amichevoli (la seconda sarà contro l'Ecuador) che si disputano in concomitanza con i playoffs per stabilire quali siano le ultime quattro squadre europee a qualificarsi per il Mondiale.
Complice anche l'indisponibilità di de Jong, l'esordiente Kees Smit è schierato titolare in un centrocampo che a seconda delle situazioni di gioco è a 3, a 5 o addirittura a 6.
A metà primo tempo è la Norvegia, orfana di Haaland, a passare con una bella conclusione da appena dentro l'area di Schjelderup, bravo a liberarsi della marcatura di un Dumfries non esente da colpe. Van Dijk trova il pareggio dieci minuti più tardi insaccando di testa un corner di Koopmeiners. La prima parte della ripresa è il periodo migliore per gli olandesi che vanno a segno con Reijnders, ben servito da Dumfries dopo una pregevole azione di ripartenza, e sfiorano in diverse occasioni la terza rete. La Norvegia, dal canto suo, resta sempre insidiosa ma poco incisiva e l'unico pericolo che corre Verbruggen è su una deviazione di van Dijk sulla quale si salva di istinto.
Appunti per il futuro: SI a Malen centravanti (forse ci voleva Gasperini a far capire a Koeman che quello è il suo ruolo naturale), NO a Koopmeiners all'ala destra dove è apparso un pesce fuor d'acqua alla continua ricerca di una posizione che non intralciasse i compagni.
lunedì 17 novembre 2025
Olanda - Lituania 4-0
Verbruggen;
J.Timber, de Ligt, van Dijk, Aké;
Simons, de Jong, Reijnders;
Malen, Depay, Gakpo.
Il primo posto del girone è assicurato e la gara, l'ultima delle qualificazioni, non è nulla di più che un'esibizione contro uno sparring partner di basso livello.
Fissano il punteggio una sola rete nel primo tempo, realizzata da Reijnders che colpisce pure un palo, e altre tre (Gakpo su rigore, Simons e Malen), in rapida successione, intorno a metà ripresa.
Da segnalare, a risultato acquisito, l'esordio di Emmanuel Emegha, attaccante dello Strasburgo e Luciano Valente, centrocampista del Feyenoord.
venerdì 14 novembre 2025
Polonia - Olanda 1-1
Verbruggen;
Geertruida, J.Timber, van Dijk, van de Ven;
Gravenberch, Kluivert, de Jong;
Malen, Depay, Gakpo.
Geertruida al posto di Dumfries, out per infortunio, è l'unica differenza con la formazione schierata un mese fa contro la Finlandia.
Nonostante l'Olanda sia praticamente certa del primo posto del girone (la Polonia per scavalcarla dovrebbe vincere con 7 gol di scarto), la gara è molto combattuta e giocata a ritmi elevati, grazie soprattutto alla determinazione dei padroni di casa. Di contro, sono praticamente assenti le occasioni da rete, almeno fino ai minuti finali della prima frazione quando Kaminski, ottimamente lanciato in campo aperto da un tocco di prima di Lewandowski, trova la rete del vantaggio beffando Verbruggen con un rasoterra che gli passa in mezzo alle gambe.
La ripresa si apre con immutata intensità: l'Olanda trova subito il pari grazie a Depay, lesto a ribattere in rete la respinta del portiere sul colpo di testa di Malen, e, nell'azione successiva, Lewandowski vede la sua conclusione sottomisura alzata sopra la traversa da Verbruggen. La gara rimane vivace, ma, col passare del tempo, l'Olanda riesce a gestire il possesso palla con sempre maggiore autorevolezza, limitando al minimo i rischi e sfiorando pure il vantaggio con un'insidiosa conclusione di Gakpo respinta dal portiere.
Nonostante l'Olanda sia praticamente certa del primo posto del girone (la Polonia per scavalcarla dovrebbe vincere con 7 gol di scarto), la gara è molto combattuta e giocata a ritmi elevati, grazie soprattutto alla determinazione dei padroni di casa. Di contro, sono praticamente assenti le occasioni da rete, almeno fino ai minuti finali della prima frazione quando Kaminski, ottimamente lanciato in campo aperto da un tocco di prima di Lewandowski, trova la rete del vantaggio beffando Verbruggen con un rasoterra che gli passa in mezzo alle gambe.
La ripresa si apre con immutata intensità: l'Olanda trova subito il pari grazie a Depay, lesto a ribattere in rete la respinta del portiere sul colpo di testa di Malen, e, nell'azione successiva, Lewandowski vede la sua conclusione sottomisura alzata sopra la traversa da Verbruggen. La gara rimane vivace, ma, col passare del tempo, l'Olanda riesce a gestire il possesso palla con sempre maggiore autorevolezza, limitando al minimo i rischi e sfiorando pure il vantaggio con un'insidiosa conclusione di Gakpo respinta dal portiere.
lunedì 13 ottobre 2025
Olanda - Finlandia 4-0
Verbruggen;
Dumfries, J.Timber, van Dijk, van de Ven;
Gravenberch, Kluivert, de Jong;
Malen, Depay, Gakpo.
La chance da titolare tocca stavolta a Malen che la sfrutta al meglio realizzando il vantaggio olandese già dopo 8 minuti di gioco con una conclusione dal limite dopo triangolazione con Depay. E' da poco passato il quarto d'ora quando van Dijk raddoppia con un colpo di testa su centro dello stesso Depay che, sul finire di frazione, realizza personalmente la terza rete su un calcio di rigore accordato per un tocco di braccio di un difensore finlandese.
La ripresa diventa poco più di un allenamento e l'unica altra marcatura la firma Gakpo nel finale con una botta dai 20 metri che si insacca a fil di palo.
giovedì 9 ottobre 2025
Malta - Olanda 0-4
Verbruggen;
Dumfries, J.Timber, van Dijk, van de Ven;
Gravenberch, Reijnders, de Jong;
Frimpong, Weghorst, Gakpo.
Jurrien Timber è schierato per la prima volta centrale accanto a van Dijk, mentre in avanti a Weghorst è concessa una delle rare chance da titolare.
Un rigore concesso per atterramento di Gravenberch e trasformato da Gakpo e un palo colpito dallo stesso Gakpo con il suo classico tiro a giro sono i pochi highlights dell'Olanda in un primo tempo abbastanza noioso nel quale ha pure rischiato di trovarsi sotto per un erroraccio di van Dijk non sfruttato a dovere da Mbong.
A inizio ripresa viene concesso un secondo rigore per un intervento plateale ma non so quanto falloso su Weghorst. Gakpo realizza ancora permettendo un prosieguo senza patemi nel quale trovano la terza rete Reijnders (conclusione a porta vuota dopo assist di Gakpo su errore in disimpegno del portiere maltese) e la quarta, proprio allo scadere del recupero, Depay (colpo di testa su centro di Dumfries).
domenica 7 settembre 2025
Lituania - Olanda 2-3
Verbruggen;
Dumfries, de Vrij, van Dijk, Aké;
Schouten, Reijnders, Q.Timber;
Malen, Depay, Gakpo.
Per l'Olanda del turnover (sono cinque i cambi rispetto alla gara di tre giorni fa) le cose si mettono bene già dopo 10 minuti (51esima rete di Depay con una volée su centro di Gakpo dalla sinistra), benissimo appena superata la mezz'ora di gioco (Timber approfitta di un rimpallo favorevole su imbucata di Malen). Nel finale di tempo però le due prime apparizioni dei lituani in area olandese si trasformano in altrettanti gol: prima Gineitis conclude una pregevole azione in contropiede con un diagonale a fil di palo, poi il difensore centrale Girdvainis fa centro svettando di testa su una punizione calciata dalla trequarti.
L'Olanda, come contro i polacchi, mantiene il controllo del gioco, ma la sua manovra risulta prevedibile e si fa molta fatica a procurarsi anche solo occasioni nelle quali tirare in porta. Per fortuna ci pensa l'accoppiata Dumfries-Depay, intorno a metà ripresa, a confezionare la rete del nuovo vantaggio con un preciso centro del primo e un perfetto colpo di testa del secondo. Gakpo sfiora il poker centrando la traversa col solito destro a giro, a Malen viene annullata una rete per una irrisoria spinta, ma la vittoria viene comunque condotta in porto senza ulteriori patemi.
L'Olanda, come contro i polacchi, mantiene il controllo del gioco, ma la sua manovra risulta prevedibile e si fa molta fatica a procurarsi anche solo occasioni nelle quali tirare in porta. Per fortuna ci pensa l'accoppiata Dumfries-Depay, intorno a metà ripresa, a confezionare la rete del nuovo vantaggio con un preciso centro del primo e un perfetto colpo di testa del secondo. Gakpo sfiora il poker centrando la traversa col solito destro a giro, a Malen viene annullata una rete per una irrisoria spinta, ma la vittoria viene comunque condotta in porto senza ulteriori patemi.
giovedì 4 settembre 2025
Olanda - Polonia 1-1
Verbruggen;
Dumfries, van Hecke, van Dijk, van de Ven;
Gravenberch, Reijnders, de Jong;
Simons, Depay, Gakpo.
L'infortunio di Frimpong dà il via libera all'impiego di Simons sull'ala destra, ma sarà come giocare in dieci... Buone invece le scelte in difesa con van Hecke e, soprattutto, van de Ven che non fanno rimpiangere i loro contendenti.
La sblocca un colpo di testa di Dumfries intorno alla mezz'ora dopo che si era già sfiorato il vantaggio con una conclusione di Reijnders finita sul palo e un altro colpo di testa di Dumfries al quale Skorupski si era opposto in modo tanto efficace quanto fortunato.
Invece di cercare con determinazione il raddoppio si finisce però per accontentarsi di uno sterile possesso palla. Tranne una conclusione di Simons che termina a fil di palo, non si tira praticamente più in porta e, a dieci minuti dal termine, Cash ci punisce con una botta dal limite che si insacca all'incrocio.
La sblocca un colpo di testa di Dumfries intorno alla mezz'ora dopo che si era già sfiorato il vantaggio con una conclusione di Reijnders finita sul palo e un altro colpo di testa di Dumfries al quale Skorupski si era opposto in modo tanto efficace quanto fortunato.
Invece di cercare con determinazione il raddoppio si finisce però per accontentarsi di uno sterile possesso palla. Tranne una conclusione di Simons che termina a fil di palo, non si tira praticamente più in porta e, a dieci minuti dal termine, Cash ci punisce con una botta dal limite che si insacca all'incrocio.
martedì 10 giugno 2025
Olanda - Malta 8-0
Flekken;
Dumfries, de Vrij, van Dijk, van de Ven;
Gravenberch, de Jong, Kluivert;
Simons, Depay, Gakpo.
Questo genere di partite può complicarsi solo nel caso si faticasse a trovare la prima rete che invece arriva già al nono, grazie a una gentile concessione dell'arbitro che punisce col rigore il tentativo mancato di Kluivert di calciare verso la porta, con la sua gamba che invece va a colpire quella di un difensore. Depay trasforma e, dopo pochi minuti, fa doppietta spedendo in rete con una potente conclusione dal limite un assist di Dumfries velato da Simons. Al 20esimo fa centro anche van Dijk con un'incursione centrale ben rifinita da un triangolo con de Jong.
Se nella seconda metà della prima frazione, giocata a ritmi molto bassi, gli olandesi sembrano poco interessati ad incrementare il bottino, lo scenario cambia nella ripresa nella quale arrivano ben cinque marcature con Simons che, su verticalizzazione di Depay, trova lo stesso diagonale vincente di van Basten nella semifinale di Euro 88, con il neoentrato Malen che sottomisura infila al volo il centro basso di van de Ven, con Lang che da pochi passi si pappa il ciccolatino servitogli da Malen, con lo stesso Malen che trova la doppietta personale con una secca conclusione sul primo palo dopo pregevole dribbling a centro area, e infine con van de Ven che conclude con un preciso diagonale un batti e ribatti in area.
sabato 7 giugno 2025
Finlandia - Olanda 0-2
Flekken;
Dumfries, van Hecke, van Dijk, Aké;
de Jong, Gravenberch, Reijnders;
Frimpong, Depay, Gakpo.
Preferisco ancora de Vrij a van Hecke, ma la formazione è comunque soddisfacente con Frimpong che è la scelta più sensata come attaccante di destra.
Un inopinato retropassaggio di Kariner spiana la strada agli olandesi allo scoccare del sesto minuto. Depay, ritrovatosi a tu per tu col portiere, ringrazia realizzando la sua 48esima rete in maglia arancione (-2 da van Persie).
La Finlandia accusa il colpo e dopo pochi minuti il raddoppio sembra cosa fatta, ma il colpo di testa di Frimpong su centro di Gakpo dal vertice sinistro dell'area viene respinto miracolosamente dal portiere. Un'azione analoga ha migliore fortuna e metà frazione quando è Dumfries a impattare sotto misura il cross di Gakpo per il 2-0 ospite.
Le emozioni praticamente finiscono qui con l'Olanda che, senza più bisogno di forzare, si limita al controllo della gara che finisce per trascinarsi stancamente. Una conclusione appena fuori di Reijnders e un'altra, parata, di Depay sono le uniche occasioni olandesi nella ripresa mentre Flekken rimane del tutto inoperoso.
La Finlandia accusa il colpo e dopo pochi minuti il raddoppio sembra cosa fatta, ma il colpo di testa di Frimpong su centro di Gakpo dal vertice sinistro dell'area viene respinto miracolosamente dal portiere. Un'azione analoga ha migliore fortuna e metà frazione quando è Dumfries a impattare sotto misura il cross di Gakpo per il 2-0 ospite.
Le emozioni praticamente finiscono qui con l'Olanda che, senza più bisogno di forzare, si limita al controllo della gara che finisce per trascinarsi stancamente. Una conclusione appena fuori di Reijnders e un'altra, parata, di Depay sono le uniche occasioni olandesi nella ripresa mentre Flekken rimane del tutto inoperoso.
Al via la missione nordamericana
Polonia, Finlandia, Lituania, Malta. Saranno queste le avversarie nel cammino che porterà al mondiale dell'anno prossimo che per gli olandesi inizierà stasera con l'insidiosa trasferta di Helsinki.
Nessuna sorpresa di rilievo nei convocati tra i quali ritornano tre potenziali titolari come Dumfries, Aké e Graveberch. Ancora fuori l'unico vero talento espresso dal calcio olandese in questa stagione (tale Steijn) perché, come ha sottolineato Koeman, al suo posto sarebbe dovuto rimanere fuori qualcuno che aveva convocato per l'ultima gara contro la Spagna (lo ha detto davvero!). Di Meerdink nemmeno a parlarne: dovrà aspettare che Depay e Weghorst appendano le scarpe al chiodo.
Nessuna sorpresa di rilievo nei convocati tra i quali ritornano tre potenziali titolari come Dumfries, Aké e Graveberch. Ancora fuori l'unico vero talento espresso dal calcio olandese in questa stagione (tale Steijn) perché, come ha sottolineato Koeman, al suo posto sarebbe dovuto rimanere fuori qualcuno che aveva convocato per l'ultima gara contro la Spagna (lo ha detto davvero!). Di Meerdink nemmeno a parlarne: dovrà aspettare che Depay e Weghorst appendano le scarpe al chiodo.
In definitiva solo un paio di dubbi per la formazione iniziale: l'impiego di Aké come centrale o terzino sinistro e la scelta tra Frimpong e Simons sull'ala destra.
domenica 23 marzo 2025
Spagna - Olanda 3-3 (5-4 d.rig)
Verbruggen;
Geertruida, van Hecke, van Dijk, Maatsen;
de Jong, Kluivert, Reijnders;
Frimpong, Depay, Gakpo.
L'inizio è ancora peggiore di quello della gara di andata con gli spagnoli che trovano il vantaggio dopo appena 6 minuti: un'entrata troppo irruenta di van Hecke su Oyarzabal vale il rigore spagnolo trasformato dallo stesso attaccante basco. Seguono in rapida successione un miracolo di Verbruggen su conclusione ravvicinata di Nico Williams e il potenziale raddoppio di Oyarzabal, annullato per millimetrico fuorigioco. Il tracollo è evitato, ma ogni palla persa è trasformata dagli spagnoli in un pericolo e la gara va avanti veloce con rapidi ribaltamenti di fronte. L'Olanda gioca con coraggio senza tuttavia trovare un guizzo che le consenta di impensierire Simòn.
Ci vuole un mezzo regalo dell'arbitro francese Turpin a inizio ripresa a rimettere in gara gli olandesi: Le Normande viene punito per un contatto in area con Depay che poi trasforma il conseguente rigore. Il pareggio sembra dare nuova linfa all'Olanda che vive nei minuti successivi il suo momento migliore. Una conclusione potente di Frimpong dopo azione corale finisce alta, un tocco in mischia di Depay viene neutralizzato di istinto da Simòn. E' però l'ennesima ripartenza spagnola ad essere fatale con Oyarzabal che, a tu per tu, con Verbruggen, si vede ribattere la prima conclusione per poi insaccare comodamente il tap-in di testa. L'Olanda di oggi però ha cuore, non molla, e a 10 minuti dal termine, sfruttando un bell'assist filtrante del neo entrato Simons, Maatsen trova il pari con un diagonale tanto potente quanto preciso. Reijnders nel finale sfiora pure il colpaccio, ma la sua conclusione è troppo centrale per superare il portiere.
Ci vuole un mezzo regalo dell'arbitro francese Turpin a inizio ripresa a rimettere in gara gli olandesi: Le Normande viene punito per un contatto in area con Depay che poi trasforma il conseguente rigore. Il pareggio sembra dare nuova linfa all'Olanda che vive nei minuti successivi il suo momento migliore. Una conclusione potente di Frimpong dopo azione corale finisce alta, un tocco in mischia di Depay viene neutralizzato di istinto da Simòn. E' però l'ennesima ripartenza spagnola ad essere fatale con Oyarzabal che, a tu per tu, con Verbruggen, si vede ribattere la prima conclusione per poi insaccare comodamente il tap-in di testa. L'Olanda di oggi però ha cuore, non molla, e a 10 minuti dal termine, sfruttando un bell'assist filtrante del neo entrato Simons, Maatsen trova il pari con un diagonale tanto potente quanto preciso. Reijnders nel finale sfiora pure il colpaccio, ma la sua conclusione è troppo centrale per superare il portiere.
Si va ai supplementari, giocati a viso aperto e senza tatticismi, nei quali si ripete il refrain dell'incontro: prima vantaggio spagnolo (perfetta conclusione di Yamal lanciato sul filo del fuorigioco), poi pareggio olandese (rigore trasformato da Simons dopo che, solo davanti a Simòn, viene travolto dal portiere).
I rigori sono la giusta conclusione: realizzano van Dijk, Simons, Koopmeiners e Taylor, sbagliano Lang e Malen. Per gli spagnoli solo l'errore di Yamal.
I rigori sono la giusta conclusione: realizzano van Dijk, Simons, Koopmeiners e Taylor, sbagliano Lang e Malen. Per gli spagnoli solo l'errore di Yamal.
Sarà la Polonia a contenderci il pass per il Mondiale americano.
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