sabato 20 giugno 2026

Olanda - Svezia 5 - 1




Verbruggen;
Dumfries, van Hecke, van Dijk, van de Ven;
Gravenberch, de Jong, Reijnders;
Malen, Brobbey, Gakpo.
 
Brobbey al posto di Summerville, con conseguente spostamento di Malen all'ala destra, è l'unica novità nell'undici di partenza. Scelta discutibile, non tanto per l'impiego di Brobbey, quanto perché Malen non ha mai brillato in quel ruolo.
 
Si sapeva, e sperava, che la fragilità della difesa svedese (concessi 24 gol nelle 12 partite del girone di qualificazione)  avrebbe potuto essere un fattore e l'inizio della gara vale da conferma con l'Olanda che trova il vantaggio già al quinto minuto con Brobbey che si avventa su un centro rasoterra di Gakpo dalla sinistra. La Svezia risponde subito con Gyokeres la cui conclusione è respinta da Verbruggen, ma, appena superato il quarto d'ora, arriva il raddoppio, ancora con Brobbey che con la punta del piede devia all'angolino un centro di Dumfries, stavolta dalla destra. Il vantaggio è buono, ma l'Olanda è tutt'altro che padrona della situazione. La distanza troppo ampia tra le linee di centrocampo e difesa consente agli svedesi pericolosi uno contro uno. Ayari ha un'ottima occasione ma sbaglia il controllo a centro area, Verbruggen dice ancora no a Gyokeres, un siluro di Ayari finisce di poco alto e, quasi allo scadere, la rete di Lagerbielke è annullata per un millimetrico fuorigioco.
 
 
La ripresa inizia con Summerville al posto di Malen (guarda un po'...) e con la terza rete olandese grazie a Gakpo che finalizza da pochi passi un altro assist di Dumfries, ben liberato sul fondo da una giocata di Summerville. Lo stesso Gakpo realizza dopo pochi minuti la sua personale doppietta concludendo una ripartenza con una rasoiata sul primo palo. Il neo entrato Elanga accorcia al quarto d'ora prendendo di infilata l'intera difesa olandese che, nel prosieguo, non correrà più rischi eccessivi. Dopo un'altra ripartenza sarà invece Summerville, lanciato in campo aperto, a trovare la rete con una precisa conclusione da appena fuori area.

I miei voti:

Verbruggen: 6.5. Molto sicuro nell'opporsi ad almeno tre conclusioni insidiose. Un po' meno in occasione della rete che per sua fortuna viene annullata.
Dumfries: 7.5. Quando riesce ad incunearsi in area diventa devastante per la precisione dei suoi assist.
van Hecke: 6. Innesca un paio di pericolose ripartenze, ma nelle chiusure se la cava in modo egregio.
van Dijk: 6. Nulla di più che ordinaria amminstrazione.
van de Ven: 5. Si perde Elanga in occasione della rete svedese e appare titubante pure in altre occasiioni.
Gravenberch: 6.5. Dopo avere sofferto la pressione svedese nel primo tempo, cresce alla distanza sia come incontrista che, una volta uscito de Jong, come punto focale della manovra.
de Jong: 6.5. Tocca un'infinità di palloni come regista basso, smistandoli con perizia.
Reijnders: 5. Per la seconda volta assente ingiustificato. Non lo si vede né in fase offensiva né di contenimento.
Malen: 5. Sulla destra continua a non incidere. Nell'unica occasione per farlo sbaglia la misura dell'assist.
Brobbey: 7. Dimostra di poter essere il giusto terminale offensivo del 4-3-3 facendosi trovare pronto sotto porta.
Gakpo: 8. L'insegnamento del Giappone non viene recepito dalla Svezia. Lui ringrazia con un assist, due reti e un potenziale pericolo ogni volta che viene servito.

Summerville
: 7.5.  Inconcepibile la sua assenza dall'undici di partenza. E' in forma, in grado di spaccare le difese e decisivo nella rete più importante, quella del 3-0.

domenica 14 giugno 2026

Olanda - Giappone 2-2




Verbruggen;
Dumfries, van Hecke, van Dijk, van de Ven;
Gravenberch, Reijnders, de Jong;
Summerville, Malen, Gakpo.

Già dai primi possessi si capisce quanto sarà complicato trovare spazi nella difesa del Giappone che schiera due linee ravvicinate di 5 e 4 elementi a difesa dell'area di rigore. Il leit motiv appare quindi scontato con l'Olanda che staziona paziente nella tre quarti avversaria alla ricerca di qualche soluzione. In uno dei rari tentativi di verticalizzazione, Malen si gira egregiamente ma la sua conclusione non soprende Suzuki. Per il resto è una sterile sequela di passaggi laterali e per trovare un'altra occasione da rete bisogna aspettare la mezz'ora con il solito Malen che impatta bene di testa ma ancora troppo sul portiere. Il Giappone si difende, ma non rimane passivo e nel finale di frazione sfiora il vantaggio con le conclusioni da fuori di Nakamura e Ueda che lambiscono i pali della porta olandese.
Il secondo tempo si apre con un'Olanda più temeraria che, invece di cincischiare, prova giocate di prima e l'atteggiamento più propositivo è premiato al 51esimo quando un preciso cross di Gravenberch dalla destra trova il colpo di testa di van Dijk che si infila all'angolino. Il vantaggio dura però una manciata di minuti dimostrando ancora una volta la fragilità della squadra quando viene attaccata. E' Nakamura a trovare dal limite una conclusione vincente che passa sotto alle gambe di Dumfries, viene sfiorata da van Hecke e sorprende Verbruggen, forse coperto. L'Olanda riesce comunque a tornare avanti poco prima di metà frazione con Gravenberch bravo a crearsi spazio nella lunetta e a servire Summerville la cui conclusione a giro si insacca a fil di palo. La gara si fa più aperta e Gakpo, per una volta non raddoppiato, impegna Suzuki con un rasoterra angolato.



Si arriva all' Hidration Break che non fa bene alle cellule cerebrali di Koeman che subito dopo effettua tre cambi, Depay per Malen, Koopmeiners per Summerville, Timber per Reijnders, i primi due dei quali completamente insensati. Con un'Olanda spuntata il Giappone non fa fatica ad alzare il baricentro e a stazionare stabilmente nei pressi dell'area avversaria. L'ulteriore sostituzione di Gravenberch con Aké è indicativa del coraggio dell'allenatore il cui eccessivo difensivismo viene punito a due minuti dallo scadere, sugli sviluppi di un angolo, dal colpo di testa di Ogawa, perso da van Hecke, che tocca anche la nuca di Kamada, a cui viene ufficialmente attribuito il gol, prima di insaccarsi.
 

I miei voti:

Verbruggen: 5.5. E' battuto da due conclusioni sporche che è difficile sapere quanto l'abbiano spiazzato.
Dumfries: 5.5. La presenza di Nakamura lo tiene molto basso e non lo si vede per gran parte della gara.
van Hecke: 5. Si perde Ogawa sulla rete del 2-2, ma anche in precedenza non è mai parso a suo agio contro la velocità dell'avversario di turno.
van Dijk: 6.5. E' la sorpresa positiva. Buona lettura delle situazioni, qualche chiusura e pure una rete pregevole.
van de Ven: 6. Il contributo in fase offensiva è nullo, ma fisico e velocità sono armi preziose quando si tratta di difendere.
Gravenberch: 6.5. In ombra per gran parte del match si inventa due ottimi assist.
Reijnders: 5. Lo si vede solo quando c'è da battere un calcio d'angolo.
de Jong: 6. Il compitino lo sa fare, ma dovrebbe prendersi maggiori rischi.
Summerville: 7. E' l'uomo più pericoloso dei suoi, l'unico che sembra potere creare superiorità numerica. Realizza un gran gol e, come premio, Koeman lo sostituisce.
Malen: 6.5. Seppure giostri in una zona super intasata di giapponesi, riesce a crearsi le sue occasioni. Sparisce nel secondo tempo, ma non per colpa sua.
Gakpo: 6. Costantemente raddoppiato, ha poche chances per mettersi in luce.

lunedì 8 giugno 2026

Olanda - Uzbekistan 2-1

Verbruggen;
Dumfries, van Hecke, van Dijk, van de Ven;
Gravenberch, Reijnders, de Jong;
Summerville, Malen, Gakpo.
 
L'ultima delle due amichevoli in preparazione all'imminente Coppa del Mondo si gioca già sul suolo americano, all'Icahn Stadium di New York, privo di gradinate su tre lati su quattro.
Dumfries si riprende il posto che gli compete e la formazione appare quella che al momento Koeman ritiene titolare.
In una gara giocata a ritmi bassissimi, senza neppure lo stimolo del pubblico, l'Olanda si ritrova avanti, alla mezz'ora, grazie a un guizzo di Summerville che costringe un difensore al fallo da rigore, trasformato da Gakpo.
Il vantaggio resiste fino al secondo minuto di recupero quando l'Uzbekistan, in superiorità numerica per l'espulsione del neo entrato Til (fallo di mano), trova il pari grazie a Sergeev che approfitta di un involontario retropassaggio di Summerville per superare Flekken, che aveva rilevato l'infortunato Verbruggen, da pochi passi.
E' però un altro rigore di Gakpo, assegnato al minuto 97 per una trattenuta ai danni di van Hecke, a regalare all'Olanda un successo tra i più scialbi che io ricordi.
 
Nota: la brutta notizia è che Jurrien Timber non ha purtroppo recuperato dal'infortunio all'inguine ed è costretto a rinunciare ai Mondiali. La pessima è che al suo posto sia stato convocato Geertruida.

mercoledì 3 giugno 2026

Olanda - Algeria 0-1

Verbruggen;
Wieffer, van Hecke, van Dijk, van de Ven;
Gravenberch, Reijnders, de Jong;
Summerville, Malen, Gakpo.
 
Una buona Olanda, soprattutto nel primo tempo, è frenata da un Malen in versione Calloni e punita nel finale da una perfetta conclusione a giro di Hadj Moussa.
Positivo il debutto di Summerville sull'ala opposta, la destra, a quella in cui gioca normalmente. Bene anche Wieffer che per la prima volta è impiegato terzino, come nel Brighton. Continua a non darmi sicurezza van Hecke, ma il vero problema attualmente è il centravanti con Depay, entrato a inizio secondo tempo, apparso lontano da una forma fisica accettabile.