giovedì 16 aprile 2026

AZ fuori ai quarti


Shakhtar - AZ              3-0       2-2


Deludente la scelta del tecnico Echteld che, dopo la netta, ma non irrecuperabile, sconfitta dell'andata, tiene in panchina gli elementi migliori (Mijnans, Smit, Parrott) nella gara di ritorno. A sua parziale giustificazione, l'imminente finale di Coppa d'Olanda ma andare all-in è sempre molto pericoloso.

mercoledì 1 aprile 2026

Olanda - Ecuador 1-1

Flekken;
Dumfries, de Vrij, van Dijk, Aké;
Simons, Schouten, Q.Timber;
Malen, Brobbey, Gakpo.
 
L'inizio è scoppiettante con l'Olanda che trova il vantaggio  grazie a una deviazione di Pacho su centro di Gakpo dalla sinistra, quando non sono passati nemmeno tre minuti, a cui segue l'immediata risposta dell'Ecuador con Yeboah che colpisce il palo anticipando de Vrij su un cross basso dal fondo. Nel botta e risposta Malen va vicino al raddoppio con una precisa conclusione da quasi centrocampo in seguito a un rinvio errato del portiere che però riesce a recuperare la posizione in tempo.
La svolta dell'intera partita arriva al minuto 12 quando Dumfries si fa beffare in velocità da Plata, lanciato da un rinvio del portiere. Finisce per stenderlo e la conseguente espulsione trasforma quella che sembrava una gara in discesa in una sofferenza. L'Ecuador infatti prende in mano le redini dell'incontro stazionando costantemente sulla trequarti avversaria e, nonostante l'aggiustamento tentato da Koeman che sostituisce Malen con Geertruida, trova il pari già al 25esimo quando Flekken stende un imprendibile Plata che aveva bucato centralmente l'intera difesa olandese. Valencia dal dischetto fa 1-1 e nel prosieguo è sempre l'Ecuador a condurre il gioco con l'Olanda che patisce oltremodo l'inferiorità numerica.
Nulla cambia nella ripresa con gli olandesi che appaiono fragili e privi della necessaria personalità, soprattutto a centrocampo, per evitare la continua pressione avversaria. L'Ecuador, dal canto suo,  crea costante apprensione senza tuttavia trovare nitide occasioni da gol, una delle quali capita invece sui piedi di Brobbey che, lanciato in profondità da una precisa verticalizzazione di Timber, si fa però rimontare da un difensore che riesce a sporcare la sua conclusione.

venerdì 27 marzo 2026

Olanda - Norvegia 2-1

Verbruggen;
Dumfries, van Hecke, van Dijk, van de Ven;
Koopmeiners, Gravenberch, Smit, Reijnders, Gakpo;
Malen.
 
E' la prima di due amichevoli (la seconda sarà contro l'Ecuador) che si disputano in concomitanza con i playoffs per stabilire quali siano le ultime quattro squadre europee a qualificarsi per il Mondiale.
Complice anche l'indisponibilità di de Jong, l'esordiente Kees Smit è schierato titolare in un centrocampo che a seconda delle situazioni di gioco è a 3, a 5 o addirittura a 6.
 
A metà primo tempo è la Norvegia, orfana di Haaland, a passare con una bella conclusione da appena dentro l'area di Schjelderup, bravo a liberarsi della marcatura di un Dumfries non esente da colpe. Van Dijk trova il pareggio dieci minuti più tardi insaccando di testa un corner di Koopmeiners. La prima parte della ripresa è il periodo migliore per gli olandesi che vanno a segno con Reijnders, ben servito da Dumfries dopo una pregevole azione di ripartenza, e sfiorano in diverse occasioni la terza rete. La Norvegia, dal canto suo, resta sempre insidiosa ma poco incisiva e l'unico pericolo che corre Verbruggen è su una deviazione di van Dijk sulla quale si salva di istinto.
 
Appunti per il futuro: SI a Malen centravanti (forse ci voleva Gasperini a far capire a Koeman che quello è il suo ruolo naturale), NO a Koopmeiners all'ala destra dove è apparso un pesce fuor d'acqua alla contiua ricerca di una posizione che non intralciasse i compagni.

giovedì 19 marzo 2026

AZ avanti

 

Sedicesimi:

Noah - AZ                  1-0       0-4

Ottavi:

AZ - Sparta Praga          2-1       4-0

lunedì 9 febbraio 2026

AZ ai 16esimi. Fuori le altre

Grazie più che altro al basso livello della Conference League, l'AZ resta l'unico rappresentante olandese nelle gare ad eliminazione diretta. Ottenuto il mediocre 14esimo posto nella fase campionato, si giocherà l'accesso agli ottavi di finale contro gli armeni del Noah.
Disco rosso invece per tutte le altre squadre piazzatesi, nelle rispettive competizioni, oltre il 24esimo posto.
Qualificazione sfiorata solo per il PSV che, dopo un cammino altalenante costellato da vittorie clamorose (6-2 al Napoli, 1-4 a Liverpool) e da inopinate sconfitte (1-3 contro i belgi del Saint-Gilloise), non trova il punto che gli sarebbe bastato nell'ultima gara casalinga contro il Bayern.