domenica 14 giugno 2026

Olanda - Giappone 2-2




Verbruggen;
Dumfries, van Hecke, van Dijk, van de Ven;
Gravenberch, Reijnders, de Jong;
Summerville, Malen, Gakpo.

Già dai primi possessi si capisce quanto sarà complicato trovare spazi nella difesa del Giappone che schiera due linee ravvicinate di 5 e 4 elementi a difesa dell'area di rigore. Il leit motiv appare quindi scontato con l'Olanda che staziona paziente nella tre quarti avversaria alla ricerca di qualche soluzione. In uno dei rari tentativi di verticalizzazione, Malen si gira egregiamente ma la sua conclusione non soprende Suzuki. Per il resto è una sterile sequela di passaggi laterali e per trovare un'altra occasione da rete bisogna aspettare la mezz'ora con il solito Malen che impatta bene di testa ma ancora troppo sul portiere. Il Giappone si difende, ma non rimane passivo e nel finale di frazione sfiora il vantaggio con le conclusioni da fuori di Nakamura e Ueda che lambiscono i pali della porta olandese.
Il secondo tempo si apre con un'Olanda più temeraria che, invece di cincischiare, prova giocate di prima e l'atteggiamento più propositivo è premiato al 51esimo quando un preciso cross di Gravenberch dalla destra trova il colpo di testa di van Dijk che si infila all'angolino. Il vantaggio dura però una manciata di minuti dimostrando ancora una volta la fragilità della squadra quando viene attaccata. E' Nakamura a trovare dal limite una conclusione vincente che passa sotto alle gambe di Dumfries, viene sfiorata da van Hecke e sorprende Verbruggen, forse coperto. L'Olanda riesce comunque a tornare avanti poco prima di metà frazione con Gravenberch bravo a crearsi spazio nella lunetta e a servire Summerville la cui conclusione a giro si insacca a fil di palo. La gara si fa più aperta e Gakpo, per una volta non raddoppiato, impegna Suzuki con un rasoterra angolato.



Si arriva all' Hidration Break che non fa bene alle cellule cerebrali di Koeman che subito dopo effettua tre cambi, Depay per Malen, Koopmeiners per Summerville, Timber per Reijnders, i primi due dei quali completamente insensati. Con un'Olanda spuntata il Giappone non fa fatica ad alzare il baricentro e a stazionare stabilmente nei pressi dell'area avversaria. L'ulteriore sostituzione di Gravenberch con Aké è indicativa del coraggio dell'allenatore il cui eccessivo difensivismo viene punito a due minuti dallo scadere, sugli sviluppi di un angolo, dal colpo di testa di Ogawa, perso da van Hecke, che tocca anche la nuca di Kamada, a cui viene ufficialmente attribuito il gol, prima di insaccarsi.
 

I miei voti:

Verbruggen: 5.5. E' battuto da due conclusioni sporche che è difficile sapere quanto l'abbiano spiazzato.
Dumfries: 5.5. La presenza di Nakamura lo tiene molto basso e non lo si vede per gran parte della gara.
van Hecke: 5. Si perde Ogawa sulla rete del 2-2, ma anche in precedenza non è mai parso a suo agio contro la velocità dell'avversario di turno.
van Dijk: 6.5. E' la sorpresa positiva. Buona lettura delle situazioni, qualche chiusura e pure una rete pregevole.
van de Ven: 6. Il contributo in fase offensiva è nullo, ma fisico e velocità sono armi preziose quando si tratta di difendere.
Gravenberch: 6.5. In ombra per gran parte del match si inventa due ottimi assist.
Reijnders: 5. Lo si vede solo quando c'è da battere un calcio d'angolo.
de Jong: 6. Il compitino lo sa fare, ma dovrebbe prendersi maggiori rischi.
Summerville: 7. E' l'uomo più pericoloso dei suoi, l'unico che sembra potere creare superiorità numerica. Realizza un gran gol e, come premio, Koeman lo sostituisce.
Malen: 6.5. Seppure giostri in una zona super intasata di giapponesi, riesce a crearsi le sue occasioni. Sparisce nel secondo tempo, ma non per colpa sua.
Gakpo: 6. Costantemente raddoppiato, ha poche chances per mettersi in luce.

lunedì 8 giugno 2026

Olanda - Uzbekistan 2-1

Verbruggen;
Dumfries, van Hecke, van Dijk, van de Ven;
Gravenberch, Reijnders, de Jong;
Summerville, Malen, Gakpo.
 
L'ultima delle due amichevoli in preparazione all'imminente Coppa del Mondo si gioca già sul suolo americano, all'Icahn Stadium di New York, privo di gradinate su tre lati su quattro.
Dumfries si riprende il posto che gli compete e la formazione appare quella che al momento Koeman ritiene titolare.
In una gara giocata a ritmi bassissimi, senza neppure lo stimolo del pubblico, l'Olanda si ritrova avanti, alla mezz'ora, grazie a un guizzo di Summerville che costringe un difensore al fallo da rigore, trasformato da Gakpo.
Il vantaggio resiste fino al secondo minuto di recupero quando l'Uzbekistan, in superiorità numerica per l'espulsione del neo entrato Til (fallo di mano), trova il pari grazie a Sergeev che approfitta di un involontario retropassaggio di Summerville per superare Flekken, che aveva rilevato l'infortunato Verbruggen, da pochi passi.
E' però un altro rigore di Gakpo, assegnato al minuto 97 per una trattenuta ai danni di van Hecke, a regalare all'Olanda un successo tra i più scialbi che io ricordi.
 
Nota: la brutta notizia è che Jurrien Timber non ha purtroppo recuperato dal'infortunio all'inguine ed è costretto a rinunciare ai Mondiali. La pessima è che al suo posto sia stato convocato Geertruida.

mercoledì 3 giugno 2026

Olanda - Algeria 0-1

Verbruggen;
Wieffer, van Hecke, van Dijk, van de Ven;
Gravenberch, Reijnders, de Jong;
Summerville, Malen, Gakpo.
 
Una buona Olanda, soprattutto nel primo tempo, è frenata da un Malen in versione Calloni e punita nel finale da una perfetta conclusione a giro di Hadj Moussa.
Positivo il debutto di Summerville sull'ala opposta, la destra, a quella in cui gioca normalmente. Bene anche Wieffer che per la prima volta è impiegato terzino, come nel Brighton. Continua a non darmi sicurezza van Hecke, ma il vero problema attualmente è il centravanti con Depay, entrato a inizio secondo tempo, apparso lontano da una forma fisica accettabile.

venerdì 29 maggio 2026

Les jeux sont faits

A poco più di due settimane dall'esordio nel Mondiale (il 14 giugno, contro il Giappone), Koeman ha diramato la lista dei 26 convocati che comprende, in rigoroso ordine alfabetico:
 
Aké (Manchester City), Brobbey (Sunderland), Depay (Corinthians), van Dijk (Liverpool), Dumfries (Inter), Flekken (Bayer Leverkusen), Gakpo (Liverpool), Gravenberch (Liverpool), Hato (Chelsea), van Hecke (Brighton), de Jong (Barcellona), Kluivert (Bournemouth), Koopmeiners (Juventus), Lang (Galatasaray), Malen (Roma), Reijnders (Manchester City), Roefs (Sunderland), de Roon (Atalanta), Summerville (West Ham), Til (PSV), J. Timber (Arsenal), Q. Timber (Marsiglia), van de Ven (Tottenham), Verbruggen (Brighton), Weghorst (Ajax) e Wieffer (Brighton).
 
out per infortunio: Schouten e Simons, fuori entrambi per seri infortunio alle ginocchia. Del secondo non ne sentirò la mancanza). Nella lista anche de Ligt che, per un problema alla schiena protrattosi per mesi, non ha visto il campo in tutto il 2026.
 
il rammarico: de Vrij. Non ci sarà per ragioni anagrafiche e perché nel suo ruolo si è ampiamente coperti.
 
la scelta comprensibile: de Roon, preferito a giovani come Smit o Valente, è una scelta sensata se basata sulla sua esperienza e sulle sue capacità di "uomo spogliatoio". La mia speranza è che il campo lo veda poco.
 
e quella incomprensibile: la rinuncia a Frimpong che all'ala destra vale più di chiunque altro in rosa.
 
la sorpresa: Crysencio Summerville. All'ala sinistra ha ben figurato in Premier e gli (mi) auguro che possa continuare a farlo in nazionale, ma non mi si dica poi che Steijn o Meerdink sono fuori perché inesperte matricole...

domenica 24 maggio 2026

Ancora PSV: titolo n.27


1 PSV 34 27  3   4 84 101 45
2 Feyenoord 34 19  8   7 65 70 44
3 NEC 34 16  11   7 59 77 53
4 Twente 34 15 13   6 58 59 40
5 Ajax 
34 14 14   6 56 62 41
6 Utrecht 34 15  8 11 53 55 42
7 AZ 34 14 10 10 52 58 51
8 Heerenveen 34 12  7 15 43 51
46
9 Groningen 34 14  6 14 48 49 45
10 Sparta 34 12  7 15 43 40 62
11 Fortuna 34 11   6 17 39 49 63
12 Go Ahead Eagles 34   8 14 12 38 54 53
13 Excelsior 34 10   8 16 38 43 56
14 Telstar 34   9
 10 15 37 49 55
15 PEC 34   9  10 15 37 44 71
16 Volendam 34   8   8 18 32 35 55
17 NAC 34   6  11 17 29 35 58
18 Heracles 34   5  4 25 19 35 85

Il terzo titolo in tre anni è stato il più facile per Peter Bosz. Mai in discussione per un dominio netto che ha tolto interesse per la competizione già a metà stagione.
Da segnalare l'ottima prova del NEC che si è guadagnato il diritto di giocarsi i preliminari alla Champions.

A sorpresa è il giapponese Ueda (Feyenoord) ad imporsi nella classifica dei marcatori con 25 centri. Staccati Godts (17) e Parrott (16).

domenica 19 aprile 2026

L'AZ si prende la coppa

 
 A 13 anni dall'ultima affermazione, l'AZ torna ad aggiudicarsi la coppa nazionale, superando in finale la squadra sorpresa della stagione, il NEC Nijmegen, terzo in campionato, con un rotondo 5-1.
Il tabellino dei marcatori parrebbe dare ragione alle scelte di Echteld di giovedì scorso (a segno Mees de Wit, Mijnans, Koopmeiners, Smit e Parrott, nessuno dei quali impiegato contro lo Shakhtar), ma la squadra schierata oggi avrebbe potuto ottenere lo stesso risultato anche contro gli ucraini.
Rimarrà un dubbio eterno al quale è preferibile la certezza dell'Europa League per la prossima stagione, oltre al successo nella manifestazione che compensa la grossa delusione patita l'anno scorso.
Ecco in sintesi il cammino dei campioni:

Sedicesimi: PEC - AZ 1-3
Ottavi: AZ - Ajax 6-0
Quarti: AZ - Twente 2-1 con rete vincente di Parrott nei supplementari
Semifinale: AZ - Telstar 2-1 con gli ospiti autori di tutte e tre le reti, un paio nella loro porta.
Finale: AZ - NEC 5-1 

giovedì 16 aprile 2026

Fuori senza combattere


Shakhtar - AZ              3-0       2-2


Deludente la scelta del tecnico Echteld che, dopo la netta, ma non irrecuperabile, sconfitta dell'andata, tiene in panchina gli elementi migliori (Mijnans, Smit, Parrott) nella gara di ritorno. A sua parziale giustificazione, l'imminente finale di Coppa d'Olanda ma andare all-in è sempre molto pericoloso.

mercoledì 1 aprile 2026

Olanda - Ecuador 1-1

Flekken;
Dumfries, de Vrij, van Dijk, Aké;
Simons, Schouten, Q.Timber;
Malen, Brobbey, Gakpo.
 
L'inizio è scoppiettante con l'Olanda che trova il vantaggio  grazie a una deviazione di Pacho su centro di Gakpo dalla sinistra, quando non sono passati nemmeno tre minuti, a cui segue l'immediata risposta dell'Ecuador con Yeboah che colpisce il palo anticipando de Vrij su un cross basso dal fondo. Nel botta e risposta Malen va vicino al raddoppio con una precisa conclusione da quasi centrocampo in seguito a un rinvio errato del portiere che però riesce a recuperare la posizione in tempo.
La svolta dell'intera partita arriva al minuto 12 quando Dumfries si fa beffare in velocità da Plata, lanciato da un rinvio del portiere. Finisce per stenderlo e la conseguente espulsione trasforma quella che sembrava una gara in discesa in una sofferenza. L'Ecuador infatti prende in mano le redini dell'incontro stazionando costantemente sulla trequarti avversaria e, nonostante l'aggiustamento tentato da Koeman che sostituisce Malen con Geertruida, trova il pari già al 25esimo quando Flekken stende un imprendibile Plata che aveva bucato centralmente l'intera difesa olandese. Valencia dal dischetto fa 1-1 e nel prosieguo è sempre l'Ecuador a condurre il gioco con l'Olanda che patisce oltremodo l'inferiorità numerica.
Nulla cambia nella ripresa con gli olandesi che appaiono fragili e privi della necessaria personalità, soprattutto a centrocampo, per evitare la continua pressione avversaria. L'Ecuador, dal canto suo,  crea costante apprensione senza tuttavia trovare nitide occasioni da gol, una delle quali capita invece sui piedi di Brobbey che, lanciato in profondità da una precisa verticalizzazione di Timber, si fa però rimontare da un difensore che riesce a sporcare la sua conclusione.

venerdì 27 marzo 2026

Olanda - Norvegia 2-1

Verbruggen;
Dumfries, van Hecke, van Dijk, van de Ven;
Koopmeiners, Gravenberch, Smit, Reijnders, Gakpo;
Malen.
 
E' la prima di due amichevoli (la seconda sarà contro l'Ecuador) che si disputano in concomitanza con i playoffs per stabilire quali siano le ultime quattro squadre europee a qualificarsi per il Mondiale.
Complice anche l'indisponibilità di de Jong, l'esordiente Kees Smit è schierato titolare in un centrocampo che a seconda delle situazioni di gioco è a 3, a 5 o addirittura a 6.
 
A metà primo tempo è la Norvegia, orfana di Haaland, a passare con una bella conclusione da appena dentro l'area di Schjelderup, bravo a liberarsi della marcatura di un Dumfries non esente da colpe. Van Dijk trova il pareggio dieci minuti più tardi insaccando di testa un corner di Koopmeiners. La prima parte della ripresa è il periodo migliore per gli olandesi che vanno a segno con Reijnders, ben servito da Dumfries dopo una pregevole azione di ripartenza, e sfiorano in diverse occasioni la terza rete. La Norvegia, dal canto suo, resta sempre insidiosa ma poco incisiva e l'unico pericolo che corre Verbruggen è su una deviazione di van Dijk sulla quale si salva di istinto.
 
Appunti per il futuro: SI a Malen centravanti (forse ci voleva Gasperini a far capire a Koeman che quello è il suo ruolo naturale), NO a Koopmeiners all'ala destra dove è apparso un pesce fuor d'acqua alla continua ricerca di una posizione che non intralciasse i compagni.

giovedì 19 marzo 2026

AZ avanti

 

Sedicesimi:

Noah - AZ                  1-0       0-4

Ottavi:

AZ - Sparta Praga          2-1       4-0

lunedì 9 febbraio 2026

AZ ai 16esimi. Fuori le altre

Grazie più che altro al basso livello della Conference League, l'AZ resta l'unico rappresentante olandese nelle gare ad eliminazione diretta. Ottenuto il mediocre 14esimo posto nella fase campionato, si giocherà l'accesso agli ottavi di finale contro gli armeni del Noah.
Disco rosso invece per tutte le altre squadre piazzatesi, nelle rispettive competizioni, oltre il 24esimo posto.
Qualificazione sfiorata solo per il PSV che, dopo un cammino altalenante costellato da vittorie clamorose (6-2 al Napoli, 1-4 a Liverpool) e da inopinate sconfitte (1-3 contro i belgi del Saint-Gilloise), non trova il punto che gli sarebbe bastato nell'ultima gara casalinga contro il Bayern.