
Verbruggen;
Dumfries, van Hecke, van Dijk, van de Ven;
Gravenberch, de Jong, Reijnders;
Malen, Brobbey, Gakpo.
Brobbey al posto di Summerville, con conseguente spostamento di Malen all'ala destra, è l'unica novità nell'undici di partenza. Scelta discutibile, non tanto per l'impiego di Brobbey, quanto perché Malen non ha mai brillato in quel ruolo.
Si sapeva, e sperava, che la fragilità della difesa svedese (concessi 24 gol nelle 12 partite del girone di qualificazione) avrebbe potuto essere un fattore e l'inizio della gara vale da conferma con l'Olanda che trova il vantaggio già al quinto minuto con Brobbey che si avventa su un centro rasoterra di Gakpo dalla sinistra. La Svezia risponde subito con Gyokeres la cui conclusione è respinta da Verbruggen, ma, appena superato il quarto d'ora, arriva il raddoppio, ancora con Brobbey che con la punta del piede devia all'angolino un centro di Dumfries, stavolta dalla destra. Il vantaggio è buono, ma l'Olanda è tutt'altro che padrona della situazione. La distanza troppo ampia tra le linee di centrocampo e difesa consente agli svedesi pericolosi uno contro uno. Ayari ha un'ottima occasione ma sbaglia il controllo a centro area, Verbruggen dice ancora no a Gyokeres, un siluro di Ayari finisce di poco alto e, quasi allo scadere, la rete di Lagerbielke è annullata per un millimetrico fuorigioco.
La ripresa inizia con Summerville al posto di Malen (guarda un po'...) e con la terza rete olandese grazie a Gakpo che finalizza da pochi passi un altro assist di Dumfries, ben liberato sul fondo da una giocata di Summerville. Lo stesso Gakpo realizza dopo pochi minuti la sua personale doppietta concludendo una ripartenza con una rasoiata sul primo palo. Il neo entrato Elanga accorcia al quarto d'ora prendendo di infilata l'intera difesa olandese che, nel prosieguo, non correrà più rischi eccessivi. Dopo un'altra ripartenza sarà invece Summerville, lanciato in campo aperto, a trovare la rete con una precisa conclusione da appena fuori area.
I miei voti:
Verbruggen: 6.5. Molto sicuro nell'opporsi ad almeno tre conclusioni insidiose. Un po' meno in occasione della rete che per sua fortuna viene annullata.
Dumfries: 7.5. Quando riesce ad incunearsi in area diventa devastante per la precisione dei suoi assist.
van Hecke: 6. Innesca un paio di pericolose ripartenze, ma nelle chiusure se la cava in modo egregio.
van Dijk: 6. Nulla di più che ordinaria amminstrazione.
van de Ven: 5. Si perde Elanga in occasione della rete svedese e appare titubante pure in altre occasiioni.
Gravenberch: 6.5. Dopo avere sofferto la pressione svedese nel primo tempo, cresce alla distanza sia come incontrista che, una volta uscito de Jong, come punto focale della manovra.
de Jong: 6.5. Tocca un'infinità di palloni come regista basso, smistandoli con perizia.
Reijnders: 5. Per la seconda volta assente ingiustificato. Non lo si vede né in fase offensiva né di contenimento.
Reijnders: 5. Per la seconda volta assente ingiustificato. Non lo si vede né in fase offensiva né di contenimento.
Malen: 5. Sulla destra continua a non incidere. Nell'unica occasione per farlo sbaglia la misura dell'assist.
Brobbey: 7. Dimostra di poter essere il giusto terminale offensivo del 4-3-3 facendosi trovare pronto sotto porta.
Gakpo: 8. L'insegnamento del Giappone non viene recepito dalla Svezia. Lui ringrazia con un assist, due reti e un potenziale pericolo ogni volta che viene servito.
Gakpo: 8. L'insegnamento del Giappone non viene recepito dalla Svezia. Lui ringrazia con un assist, due reti e un potenziale pericolo ogni volta che viene servito.
Summerville: 7.5. Inconcepibile la sua assenza dall'undici di partenza. E' in forma, in grado di spaccare le difese e decisivo nella rete più importante, quella del 3-0.


