Zirkzee rileva Meerdink dopo l'ntervallo, ma, con l'Olanda appannata e incapace di creare pericoli, i cambi decisivi arrivano al quarto d'ora con Hato che rileva Veerman permettendo a van de Veen di giocare al centro (perché non farlo subito?), avanzando di conseguenza Koopmeiners, e soprattutto con l'ingresso di Zechiel il cui dinamismo si rivelerà decisivo nello spostare in avanti il baricentro della squadra. Da un'azione avvolgente, la migliore della gara, nasce il nuovo vantaggio olandese con un centro teso e rasoterra di Dumfries che attraversa tutta l'area, Reijnders che rimette la palla al centro e Zirkzee che deposita in porta da pochi centimetri. Il 3-1 è solo sfiorato pochi minuti dopo con il diagonale di Reijnders respinto dal portiere, ma nell'ultimo quarto d'ora si arretra troppo permettendo ai serbi di stazionare presso l'area olandese. Verbruggen salva il risultato deviando sopra la traversa una botta di Gudelj e il successo viene portato in porto nonostante un finale, giocato in dieci per l'infortunio occorso a van de Ven, denso di sofferenza.
Hup Holland
Diario calcistico di un'anima orange
lunedì 5 ottobre 2026
Olanda - Serbia 2-1
Zirkzee rileva Meerdink dopo l'ntervallo, ma, con l'Olanda appannata e incapace di creare pericoli, i cambi decisivi arrivano al quarto d'ora con Hato che rileva Veerman permettendo a van de Veen di giocare al centro (perché non farlo subito?), avanzando di conseguenza Koopmeiners, e soprattutto con l'ingresso di Zechiel il cui dinamismo si rivelerà decisivo nello spostare in avanti il baricentro della squadra. Da un'azione avvolgente, la migliore della gara, nasce il nuovo vantaggio olandese con un centro teso e rasoterra di Dumfries che attraversa tutta l'area, Reijnders che rimette la palla al centro e Zirkzee che deposita in porta da pochi centimetri. Il 3-1 è solo sfiorato pochi minuti dopo con il diagonale di Reijnders respinto dal portiere, ma nell'ultimo quarto d'ora si arretra troppo permettendo ai serbi di stazionare presso l'area olandese. Verbruggen salva il risultato deviando sopra la traversa una botta di Gudelj e il successo viene portato in porto nonostante un finale, giocato in dieci per l'infortunio occorso a van de Ven, denso di sofferenza.
giovedì 1 ottobre 2026
Grecia - Olanda 2-2
domenica 27 settembre 2026
Serbia - Olanda 1-2
Non passa nemmeno un minuto della ripresa che i serbi pareggiano i conti grazie al neo entrato Jovic che si trova tra i piedi la palla buona dopo un batti e ribatti in area. L'Olanda reagisce, sfiora nuovamente il vantaggio con conclusioni di Reijnders e van Bommel prima di trovarlo, intorno a metà frazione, ancora con Meerdink che, imbeccato da Til, trova un perfetto diagonale di sinistro. Nell'ultima parte ci si chiude troppo, si rischia su un colpo di testa di Jovie che finisce di poco a lato, ma ci si mangia pure un clamoroso terzo gol, in tre contro il portiere, che, fortunatamente, non sarebbe servito.
giovedì 24 settembre 2026
Olanda - Germania 1-1
domenica 20 settembre 2026
Inizio col botto
Il nuovo tecnico si troverà ad affrontare subito la Germania e, nelle successive due settimane, la Serbia (due volte) e la Grecia.
venerdì 28 agosto 2026
In 6 nelle fasi a campionato
Preliminari Champions League:
Olympiakos - NEC 0-0 1-2
NEC - Bodo/Glimt 1-3 0-3
Preliminari Europa League:
Twente - Ferencvaros 1-2 2-2
Preliminari Conference League:
Vojvodina - Ajax 1-4 1-4
Ajax - Shelbourne 3-1 2-2
Twente - Dunajska Streda 6-0 3-3
Sion - Ajax 2-4 3-5
Twente - Qarabag 0-1 4-1 (dts)
Oltre a PSV e Feyenoord (Champions), e AZ (Europa League) che già si erano qualificate di diritto, anche le altre tre rappresentati del calcio olandese raggiungono la fase a campionato delle coppe europee, seppure con un paio di "declassamenti".
Il NEC infatti, dopo le ottime prestazioni contro l'esperto Olympiakos, fallisce l'ingresso in Champions facendosi sorprendere a domicilio dai norvegesi del Bodo (desideri di rimonta nel ritorno resi vani dall'espulsione del portiere Crettaz dopo pochi minuti).
Il Twente, estromesso dall'Europa League da un Ferencvaros alla sua portata, trova una rocambolesca qualificazione in Conference acciuffando i supplementari a Baku con due reti nel finale di gara.
L'Ajax infine supera i suoi tre turni a suon di gol, ma fanno comunque preoccupare i 10 subiti da avversarie di medio/basso livello.
giovedì 13 agosto 2026
Si riparte da Xavi
lunedì 29 giugno 2026
Olanda - Marocco 1 - 1 (3-4 d.rig.)

Il ritmo è lento con entrambe le squadre che decidono di aspettare gli avversari nella propria metà campo. Non c’è pressione alta e la priorità è quella di non concedere spazi.
Verso metà frazione è il Marocco a creare i primi pericoli, prima con un colpo di testa su angolo (ancora!) di El Ayanoui sul quale Verbruggen si salva di istinto, poi con una botta di Hakimi dal limite che trova ancora pronto il portiere olandese. La risposta dell'Olanda è tutta in una conclusione dalla distanza di van de Ven alzata in angolo.
Anche nella ripresa si è troppo remissivi e attendisti. Il Marocco comanda il gioco e su due meravigliose aperture di Ounahi, Hakimi prima colpisce la traversa e poi viene fermato da uno splendido intervento di van de Ven. Come il classico fulmine a ciel sereno arriva però un'incursione rugbistica di Summerville che, cadendo, riesce a servire un liberissimo Gakpo che non ha difficoltà a insaccare. Il vantaggio resiste fino al primo minuto di recupero quando su un cross dalla trequarti, quelli che solitamente sono manna per le difese, Diop, colpevolmente perso da van Dijk, riesce a saltare indisturbato e a siglare il pari.
I miei voti:
Verbruggen: 9. Para il possibile e pure l'impossibile. Peccato per il rigore di Rahimi che neutralizza prima di trascinare la palla in rete con le proprie gambe.
Koeman: 3. Già il fatto che il migliore dei suoi sia stato il portiere è emblematico. Nella partita più importante si dimostra quell'allenatore codardo che è sempre stato, preoccupato solo di difendersi e giocando, in pratica, per arrivare ai rigori. Non è così che si possono battere i top team e, se non adesso, l'eliminazione sarebbe stata cosa certa ai quarti di finale.
venerdì 26 giugno 2026
Olanda - Tunisia 3-1

Verbruggen;
Pronti, via e la Tunisia ha subito una ghiotta occasione: van Hecke concede un cross dalla destra e Gharbi, di contro balzo, spara alto dall'altezza del dischetto. L'Olanda è più fortunata e al primo affondo trova la rete grazie ad un goffo intervento del capitano tunisino Skhiri che, nel tentativo di liberare un centro rasoterra di Dumfries, spedisce il pallone nella propria porta. Il raddoppio è immediato grazie a Brobbey che si avventa sulla sfera tenuta viva da un colpo di testa di van Dijk su un cross su punizione di Reijnders. E' appena il settimo minuto e, in condizioni di relativa sicurezza, l'Olanda si limita a mantenere il controllo del gioco per tutto il prosieguo di primo tempo nel quale il portiere tunisino non deve fare miracoli per rendere innocue le sole conclusioni verso la sua porta, di Reijnders e Dumfries.
Si finisce primi del girone. Nei 16esimi ci toccherà il Marocco che ci precede di una posizione nel raking FIFA.
sabato 20 giugno 2026
Olanda - Svezia 5 - 1

Verbruggen;
La ripresa inizia con Summerville al posto di Malen (guarda un po'...) e con la terza rete olandese grazie a Gakpo che finalizza da pochi passi un altro assist di Dumfries, ben liberato sul fondo da una giocata di Summerville. Lo stesso Gakpo realizza dopo pochi minuti la sua personale doppietta concludendo una ripartenza con una rasoiata sul primo palo. Il neo entrato Elanga accorcia al quarto d'ora prendendo di infilata l'intera difesa olandese che, nel prosieguo, non correrà più rischi eccessivi. Dopo un'altra ripartenza sarà invece Summerville, lanciato in campo aperto, a trovare la rete con una precisa conclusione da appena fuori area.
I miei voti:
Verbruggen: 6.5. Molto sicuro nell'opporsi ad almeno tre conclusioni insidiose. Un po' meno in occasione della rete che per sua fortuna viene annullata.
Dumfries: 7.5. Quando riesce ad incunearsi in area diventa devastante per la precisione dei suoi assist.
van Hecke: 6. Innesca un paio di pericolose ripartenze, ma nelle chiusure se la cava in modo egregio.
van Dijk: 6. Nulla di più che ordinaria amminstrazione.
van de Ven: 5. Si perde Elanga in occasione della rete svedese e appare titubante pure in altre occasiioni.
Reijnders: 5. Per la seconda volta assente ingiustificato. Non lo si vede né in fase offensiva né di contenimento.
Gakpo: 8. L'insegnamento del Giappone non viene recepito dalla Svezia. Lui ringrazia con un assist, due reti e un potenziale pericolo ogni volta che viene servito.
Summerville: 7.5. Inconcepibile la sua assenza dall'undici di partenza. E' in forma, in grado di spaccare le difese e decisivo nella rete più importante, quella del 3-0.


