venerdì 21 febbraio 2025

Un quartetto agli ottavi

Champions League:

Sedicesimi:

Feyenoord - Milan          1-0       1-1

Juventus - PSV             2-1       1-3 (dts)

Europa League:

Sedicesimi:

AZ - Galatasaray           4-1       2-2

Twente - Bodo/Glimt        2-1       2-5 (dts)

Royale Unions SG -
Ajax    0-2       2-1 (dts)
 

Piacevoli sorprese in Champions dove le olandesi passano il turno contro le più quotate italiane.
Un gol di testa del neoentrato Carranza regala la qualificazione al Feyenoord, favorito dall'ingenua espulsione di Theo Hernandez (secondo giallo per simulazione) a inizio ripresa.
Equilibrio tra PSV e Juventus che chiudono in perfetta parità, pure con la stessa sequenza di reti nelle 2 partite, i 180 minuti. Decisivo nei supplementari un tap-in di Flamingo dopo incursione di Bakayoko.
In Europa League inaspettatamente autorevole l'AZ che mette una seria ipoteca per il passaggio del turno già nella gara di andata prima di chiudere ogni discorso portandosi avanti di 2 reti nel ritorno.
Rischia l'Ajax che, dopo essersi imposto in scioltezza in Belgio, viene costretto ai supplementari in una gara resa complicata dall'espulsione di Klaassen (con conseguente rigore dello o-2) al 25esimo. Sarà un altro rigore, realizzato da Taylor, nei supplementari a fare la differenza.
Rocambolesco, a dir poco, il doppio confronto tra Twente e Bodo/Glimt con gli olandesi che si impongono all'andata con un rigore di van Wolfswinkel al 95esimo. In Norvegia, sul risultato di 1-1, i gol nei minuti di recupero sono addirittura 3 col Twente che vede prima svanire la qualificazione (1-3) e poi riacciuffarla (2-3 col solito Steijn). Purtroppo nel prosieguo saranno i norvegesi a trovare altre due reti.

martedì 11 febbraio 2025

Quintetto indenne

Il nuovo format delle coppe europee, finalizzato, come al solito, a fare più incassi a scapito della componente sportiva, non nuoce alle squadre olandesi che accedono tutte ai 16esimi di finale, finalmente a eliminazione diretta.
Nella fase "minestrone" della Champions, PSV (grazie a 4 vittorie nelle ultime 5 partite) e Feyenoord (nel suo cammino spiccano il 3-0 al Bayern e il miracoloso 3-3 in casa del Manchester City) centrano rispettivamente il 14° e il 19° posto.
In Europa League l'Ajax butta via la qualificazione diretta agli ottavi perdendo inopinatamente a Riga nella penultima gara. Rimarrà fuori per 1 punto.
L'AZ, complice anche un calendario più complicato, fatica maggiormente ma trova due decisive vittorie casalinghe contro Fenerbahce e Roma che le permettono di chiudere 19esimo.
Ancora più avventurosa la qualificazione del Twente che vince le ultime due partite, contro Malmoe, in trasferta, e Besiktas e centra il penultimo posto disponibile grazie alla differenza reti.

martedì 19 novembre 2024

Bosnia - Olanda 1-1


Flekken;
Frimpong, de Vrij, de Ligt, Hato;
Koopmeiners, Zirkzee, Wieffer;
Lang, Brobbey, Kluivert.
 
A classifica del girone già definita, Koeman lascia fuori tutti i titolari della gara contro l'Ungheria e presenta una formazione con più curiosità (su tutte quella di Zirkzee come classico 10) che aspettative.
Apre le marcature, a metà del primo tempo, il volenteroso ma confusionario Brobbey con un colpo di testa da distanza ravvicinata su cross di Lang. I padroni di casa trovano il pari a metà ripresa con un beffardo tap-in di testa di Demerovic dopo che Flekken aveva respinto una conclusione dell'eterno Dzeko.
Se si cercavano indicazioni dal match su quali dei giocatori impiegati potessero insidiare gli attuali titolari, direi che l'unico riuscito ad emergere dalla totale abulia sia stato Lang il cui ruolo però non è apparso chiarissimo.

domenica 17 novembre 2024

Olanda - Ungheria 4-0


Verbruggen;
Dumfries, van Hecke, van Dijk, J.Timber;
de Jong, Gravenberch, Reijnders;
Malen, Weghorst, Gakpo.
 
In rilievo il ritorno di de Jong, la prima da titolare di van Hecke, l'assenza di Simons (mi sarebbe piaciuto che fosse dovuta a scelta tecnica e non al serio infortunio alla caviglia).
Grazie all'Ungheria che gioca a viso aperto, rendendosi pure pericolosa in diverse ripartenze, la gara si mantiene piacevole non perdendo mai vivacità. La manovra olandese appare sciolta, non mancano le occasioni da rete, anche se si riesce a passare solo dal dischetto, a inizio incontro (tocco di mano) con Weghorst, nel recupero della prima frazione (fallo su Malen) con Gakpo.
Nella ripresa, con gli avversari meno convinti e motivati, il dominio olandese si intensifica. La traversa nega la doppietta a Weghorst, ma trovano il gol Dumfries con un pregevole diagonale al volo e il neo entrato Koopmeiners con un colpo di testa da vero centravanti su centro dello stesso Dumfries.

lunedì 14 ottobre 2024

Germania - Olanda 1-0


Verbruggen;
Dumfries, de Vrij, van de Ven, Hato;
Gravenberch, Reijnders, Q.Timber;
Simons, Brobbey, Gakpo.
 
Non trascorrono nemmeno due minuti che già appare evidente di come la difesa olandese si impegni nella difficile impresa di fare rimpiangere van Dijk: nell'ordine de Vrij, Timber, Hato e van de Ven si rivelano incapaci di spazzare un pallone dall'area permettendo a Leweling di trovare una comoda rete che l'arbitro ritiene di dovere annullare per un fuorigioco discutibile.
Leggerezze, imprecisioni, errori di posizione si susseguono in ogni azione e bisogna ringraziare la buona sorte se la porta rimane inviolata nonostante le numerose occasioni in cui i tedeschi si rendono pericolosi.
La ripresa è più equilibrata, o forse solo addormentata, ma alla prima occasione la Germania fa centro: sugli sviluppi di un angolo, Leweling si avventa sulla palla vagante che trotterella all'interno dell'area e non dà scampo a Verbruggen. L'Olanda se la prende comoda, ma guadagna comunque metri e, a un quarto d'ora dal termine, Simons coglie la parte superiore della traversa con una conclusione dal limite. I rimpianti per il poco coraggio avuto durante la gara aumentano al 90esimo quando Baumann è bravissimo a opporsi a una rasoiata di Malen che sarebbe potuta valere il pari. Troppo poco e troppo tardi contro una Germania sperimentale, priva di molti titolari.

venerdì 11 ottobre 2024

Ungheria - Olanda 1-1


Verbruggen;
Dumfries, de Vrij, van Dijk, van de Ven;
Gravenberch, Reijnders, Q.Timber;
Simons, Zirkzee, Gakpo.
 
In un primo tempo nel quale l'Olanda sfiora l'80% di possesso palla, l'unica occasione che ha per passare è un regalo degli avversari: una punizione indiretta in area conclusa da Gakpo e neutralizzata in qualche modo dal portiere. L'Ungheria nelle su due folate offensive riesce invece a cogliere un palo e a realizzare la rete del vantaggio (volée di Sallai da pochi passi a seguito di una ripartenza che coglie impreparata la difesa olandese).
E' un'analisi impietosa non tanto della scarsa produttività (non è facile giocare contro dieci avversari a protezione dell'area di rigore) quanto della confermata fragilità difensiva.
Nella ripresa gli olandesi trovano maggiore coraggio nelle giocate e, conseguentemente, una maggiore velocità nella manovra grazie alla quale si riesce a mettere in difficoltà la difesa ungherese. Sono però gli errori dei singoli ad impedire il pareggio con Reijnders che si impappina solo davanti al portiere o il neo entrato Brobbey che di testa, indisturbato, manda incredibilmente a lato da posizione vantaggiosissima.
All'80esimo l' espulsione di van Dijk (due ammonizioni, la prima per proteste, in rapida successione) sembra affossare le speranze olandesi di rimonta, ma, pochi minuti dopo, Dumfries svetta a centro area sulla punizione di Gakpo regalando all'Olanda un ormai insperato pareggio.

martedì 10 settembre 2024

Olanda - Germania 2-2


Verbruggen;
Dumfries, de Ligt, van Dijk, Aké;
Reijnders, Schouten, Gravenberch;
Simons, Brobbey, Gakpo.
 
All'Olanda occorrono meno di due minuti per trovare il vantaggio: su azione di rimessa Brobbey difende egregiamente palla nel cerchio di centrocampo, serve Gravenberch che con un lancio millimetrico mette Reijnders solo davanti al portiere.
Poco dopo il quarto d'ora il raddoppio è solo sfiorato, prima quando Dumfries manda clamorosamente a lato il più facile dei colpi di testa, poi con Simons che, lanciato a rete da un altro lancio illuminante di Gravenberch, conclude debolmente sul portiere.
La Germania cresce e prende metri, tanto da stazionare quasi costantemente nei pressi dell'area di rigore olandese, ma è un dominio sterile e ci vuole il solito errore grossolano di de Ligt per farla pareggiare. Il suo disimpegno è intercettato dai tedeschi, Verbruggen si oppone alla conclusione di Wirtz ma nulla può sulla ribattuta di Undav. Nel recupero di frazione la Germania trova addirittura il vantaggio al termine di un'azione avvolgente finalizzata da Kimmich che su un centro da sinistra si trova tutto solo a centro area.
Il vantaggio tedesco dura giusto il tempo dell'intervallo perché a inizio ripresa è già pari grazie a Dumfries, puntuale sotto porta nello sfruttare il centro rasoterra di un ottimo Brobbey. Wirtz manca il nuovo vantaggio nell'azione successiva mandando alto al volo da posizione molto favorevole. E' l'ultima ghiotta occasione da gol in una partita che si mantiene viva e combattuta sino al termine senza che però i portieri corrano particolari rischi.

sabato 7 settembre 2024

Olanda - Bosnia 5-2


Verbruggen;
Dumfries, de Ligt, van Dijk, Aké;
Reijnders, Schouten, Gravenberch;
Simons, Zirkzee, Gakpo.
 
Prima partita della nuova Nations League che vede l'Olanda in un girone che comprende, oltre alla Bosnia, anche Germania e Ungheria (ne passeranno due).
 
De Ligt e Zirkzee sono i naturali sostituti di de Vrij, infortunato, e di Depay, a corto di preparazione in quanto senza squadra. De Jong è ancora ai box mentre Gravenberch sarebbe stata la scelta più logica anche agli Europei...
E' una gara davvero strana che l'Olanda domina in lungo e in largo per 70 minuti, salvo poi ritrovarsi con una sola rete di vantaggio (3-2) e dovere pure soffrire un quarto d'ora prima di chiudere il conto nei minuti finali.
Aveva aperto le marcature Zirkzee con una beffarda deviazione di testa su conclusione di Simons rimpallata da un difensore. Il pareggio bosniaco a metà primo tempo era parso il classico fulmine a ciel sereno col filtrante di Huseinbasic che irrideva i centrali olandesi mal posizionati per essere raccolto e depositato in rete da Demirovic. Reijnders prima sfiorava il nuovo vantaggio centrando la traversa in seguito a una pregevole combinazione con Zirkzee, poi lo trovava con un diagonale di sinistro dopo incursione nell'area a tutta velocità.
La rete di Gakpo a inizio ripresa (appoggio da pochi passi su assist di Reijnders) sembrava chiudere ogni discorso, ma, mentre l'Olanda andava solo vicina ad altre segnature, la Bosnia faceva centro con Dzeko, trovatosi a tu per te con Verbruggen dopo un altro colossale errore di posizionamento di de Ligt. La girandola di cambi portava più confusione che migliorie ma all'88esimo Quentin Timber, in campo assieme al fratello Jurrien, era bravo a recuperare un pallone e poi a concludere a rete. La corta respinta del portiere era facile preda di Weghorst per il gol della liberazione. Nel recupero, con i bosniaci già negli spogliatoi, gloria anche per Simons sul quale confermo i miei parecchi dubbi. Meno tuttavia che sui centrali difensivi.

domenica 18 agosto 2024

La prima delusione è del Twente

Preliminari Champions League:

Salisburgo -
Twente         2-1    3-3  

Preliminari Europa League:

Vojvodina - Ajax            1-3    0-1 

Panathinaikos - Ajax        0-1    1-0 (12-13 d.r.)

Jagellonia - Ajax           1-4    0-1

Preliminari Conference League:

G.A.Eagles - Brann          0-0    1-2  



Preliminari vincenti solo per l'Ajax che rischia solo nel secondo turno quando si fa sorprendere dal Panathinaikos nei minuti finali della gara di ritorno. Riesce tuttavia ad imporsi al termine di una serie infinita di 34 (!) rigori (Brobbey ne sbaglia addirittura due la realizzazione dei quali sarebbe stata decisiva).

mercoledì 10 luglio 2024

Olanda - Inghilterra 1-2


Verbruggen;
Dumfries, de Vrij, van Dijk, Aké;
Malen, Schouten, Simons, Reijnders, Gakpo;
Depay.
 
Come previsto, Koeman cambia solo Bergwijn (al suo posto Malen), e la conferma di Simons lo ripaga al settimo minuto quando il fantasista, dopo avere recuperato palla con un contrasto, fa secco Pickford con una conclusione da appena fuori area.
L'Olanda, schierata stavolta con un chiaro 4-5-1, arretra troppo e fatica ad uscire dalla propria trequarti difensiva per i successivi 10 minuti, conclusi con il pareggio inglese per un rigore concesso dal VAR in seguito ad un intervento falloso di Dumfries su Kane che peraltro aveva già effettuato il tiro. Dumfries è ancora protagonista sia nelle vesti di difensore (salvataggio sulla linea dopo conclusione beffarda di Foden a tu per tu con Verbruggen) che in quelle di attaccante (traversa scheggiata su colpo di testa da angolo) mentre dall'altra parte Foden colpisce l'esterno del palo con una conclusione a giro. E' tutto per un primo tempo giocato a ritmi lenti con entrambe le squadre più timorose di scoprirsi che audaci.
La ripresa, cominciata con Weghorst al posto di Malen (sul finire di primo tempo Veerman aveva già preso il posto dell'infortunato Depay), offre ancora di meno, tanto che, tra i due portieri, il solo Pickford è chiamato a un intervento quando si oppone a una conclusione sporca di van Dijk susseguente ad angolo. La sensazione è comunque che l'Olanda non abbia i mezzi per far male e possa giusto sperare in qualcoa di casuale come in occasione del vantaggio. All'Inghilterra manca invece il coraggio perché se osasse di più potrebbe mettere in seria difficoltà la fragile difesa olandese. Lo dimostreranno prima la rete di Saka, annullata per fuorigioco di Walker che lo aveva servito, e poi, quando siamo ormai entrati nel recupero, il gol partita di Ollie Watkins che trova un gran diagonale rasoterra che beffa de Vrij.
Solo adesso Koeman si ricorda di avere anche Zirkzee e Brobbey, ma è davvero troppo tardi. Un'altra beffa viene aggiunta nell'album dei ricordi, ma delle quattro semifinaliste eravamo la più debole.