martedì 31 dicembre 2013

Quotazioni di fine anno

A poco più di 5 mesi dall'inizio del Mondiale, provo a stilare quella che, per sensazioni personali, avvalorate peraltro dalle scelte di Van Gaal nelle ultime uscite, dovrebbe essere la formazione che il 13 giugno affronterà la Spagna.
Sarà curioso vedere quanti ne avrò azzeccati. 

               
Cillessen    40%
Vorm         30%
Krul         15%
Stekelenburg 15%
3                 4
Veltman      50%  Martins Indi 60%
de Vrij      40%  Vlaar        40%
Bruma        10%                     
2                 5               
Janmaat      60%  Blind        80%
van der Wiel 30%  Willems      10%
van Rhijn    10%  Pieters      10%
8                 6                 10
Strootman   100%  de Jong      70%  Sneijder      50%
                  Clasie       15%  van der Vaart 35%
                  de Guzman    15%  Maher         10%
                                    Afellay        5%
7                 9                 11
Lens         45%  van Persie  100%  Robben       100%
Narsingh     40%
Afellay      15%                                      

martedì 24 dicembre 2013

In vacanza con una coppia al comando

1 Ajax 18 11 4 3 37 41 17
2 Vitesse 18 11 4 3 37 42 24
3 Twente 18 9  7 2 34 41 18
4 Feyenoord 18 10  3 5 33 36 24
5 Heerenveen 18 8  5 5 29 42 32
6 Groningen 18 7  6 5 27 36 32
7 PSV 18 7  5 6 26 35 25
8 AZ 18 7  3 8 24 29 33
9 Utrecht 18 7  3 8 24 26 34
10 Go Ahead Eagles 18 6  5 7 23 29 41
11 PEC 18 5  7 6 22 25 24
12 NAC 18 6  4 8 22 29 32
13 Heracles 18 6  4 8 22 25 31
14 RKC 18 4  6 8 18 25 34
15 Roda JC 18 4  6 8 18 30 41
16 ADO 18 5  2 11 17 21 40
17 Cambuur 18 4  4 10 16 16 26
18 NEC 18 3  6 9 15 29 49

giovedì 12 dicembre 2013

Ajax beffato, PSV disastroso

Delle tre olandesi rimaste ancora in corsa nelle coppe europee può sorridere solo l'AZ che, sorteggiata come testa di serie in un girone davvero mediocre, non ha avuto particolari difficoltà a mettersi alle spalle Maccabi Haifa e Shakhter Karagandy per garantirsi la qualificazione con un turno di anticipo.
Lo stesso destino sembrava, in sede di sorteggio, fosse toccato al PSV che però cominciava il cammino con una sconfitta interna contro il Ludogorets Razgrad. Gli uomini di Cocù (chissà per quanto ancora) riuscivano nel prosieguo del cammino a raddrizzare la situazione ma nella partita decisiva,  quando un punto sarebbe valso il secondo posto del girone alle spalle dei bulgari, venivano superati in casa dal Chornomorets Odessa.
Il migliore girone di qualificazione, impreziosito dalle vittorie casalinghe contro Celtic e, soprattutto, Barcellona, lo ha senza dubbio giocato l'Ajax in Champions al quale è però mancato quel pizzico di fortuna che gli avrebbe consentito di avere la meglio sul Milan. Il doppio pareggio contro i rossoneri (1-1 all'andata con rigore inventato per il Milan in pieno recupero, 0-0 al ritorno con olandesi padroni del campo e tuttavia incapaci di trovare il gol qualificazione contro un avversario in inferiorità numerica per oltre un'ora) ha infatti sancito il terzo posto dell'Ajax e la sua retrocessione ai sedicesimi di Europa League.

In definitiva l'unica bella notizia arriva da Istanbul dove Sneijder fa fuori la Juventus e rilancia sé stesso.


sabato 7 dicembre 2013

Il peggiore sorteggio possibile

L'unica cosa che mi auguravo prima del sorteggio dei gironi mondiali, avvenuto ieri a Salvador de Bahia, era che l'Olanda non potesse incrociare il Brasile negli eventuali ottavi e quarti di finale. Ebbene, da questo punto di vista il responso dell'urna o, meglio, delle urne è stato nefasto: Brasile nel girone A, Olanda nel girone B con qualificate dei due gironi a incrociarsi negli ottavi.
Considerato che il Brasile vincerà sicuramente il proprio girone, all'Olanda, se vorrà andare avanti nella manifestazione, non resterà allora che vincere il proprio. E questo non perché io reputi il Brasile una squadra imbattibile ma perché sono certo che arriverà come minimo alle semifinali, indipendentemente dal fatto che se lo meriti o meno.
Sarà insomma obbligatorio vincere un girone che comprende anche Spagna, Cile ed Australia. Un'impresa perché la Spagna, seppur ultimamente in leggero calo, è ancora la squadra più forte e per batterla occorrerà un'Olanda molto migliore di quella vista nelle ultime uscite. 
Il Cile, molto più che l'Australia, farà la parte del terzo incomodo ma, per quanto detto prima, la differenza tra arrivare secondi o terzi nel girone sarà solo in una manciata di giorni in più da passare in Brasile.

martedì 19 novembre 2013

Olanda - Colombia 0-0


Sono quattro le novità rispetto alla gara contro il Giappone. In difesa si rivede Van der Wiel sulla corsia di destra mentre tocca all'esordiente Veltman essere provato a fianco di Vlaar. Nigel de Jong e Robben, usciti malconci dal match di sabato, sono sostituiti rispettivamente da Schaars e Depay.
Ancora una volta l'inizio è dell'Olanda che potrebbe passare già dopo pochi minuti con un sinistro a giro dai 20 metri di Van der Vaart che si stampa sulla traversa. La successiva occasione è per Lens che, a centro area, solo davanti a Mondragon, non riesce a trovare il giusto impatto con una palla vagante. I colombiani prendono piano piano le misure e riescono col passare del tempo a portare la partita su ritmi a loro congeniali senza tuttavia essere in grado di rendersi pericolosi. Il gioco ristagna a centrocampo e i fatti di rilievo non sono legati ad occasioni da gol ma ad interventi fallosi. Nel più plateale Lens viene espulso per una spinta con la quale allontana Armero, reo di un intervento ai suoi danni che avrebbe probabilmente meritato la stessa sorte. Prima dell'intervallo sia Van der Vaart che Siem de Jong fanno le spese delle dure entrate dei colombiani e devono abbandonare per infortunio, sostituiti da Narsingh e Fer.

La ripresa si apre con il primo intervento di Cillessen che si oppone ad un diagonale di Falcao. E' però un fuoco di paglia ed è invece l'Olanda che, per nulla intimorita dall'inferiorità numerica, si dimostra più propositiva nella ricerca del vantaggio. Il modulo diventa un 4-2-1-2 con Fer, bravo ad essere all'occorrenza terzo centrocampista o terzo attaccante, che non dà punti di riferimento agli avversari. Non è un caso che un paio di belle combinazioni tra Depay, autore di una  prestazione di spessore, e Narsingh portino alla conclusione proprio il giocatore del Norwich che però in entrambe le occasioni non è preciso nella finalizzazione. La Colombia riesce a farsi vedere dalle parti di Cillessen solo con un colpo di testa di Rodriguez che il portiere neutralizza senza troppe difficoltà permettendo all'Olanda di chiudere la 17esima partita consecutiva senza sconfitte.

sabato 16 novembre 2013

Olanda - Giappone 2-2


E' il turno di de Vrij di affiancare Vlaar, l'unico centrale che ha mantenuto il posto nelle ultime uscite. Per il resto è la formazione annunciata con Nigel de Jong vertice basso di un centrocampo che presenta Strootman e Van der Vaart più avanzati. Siem de Jong è il centravanti.
L'Olanda comincia con buon ritmo e mette da subito in difficoltà gli avversari grazie soprattutto ad una veloce circolazione di palla e, in fase di non possesso, ad un pressing alto che consente quasi sempre un repentino recupero. Appena prima del quarto d'ora è proprio un errore in disimpegno della retroguardia giapponese a favorire Van der Vaart che da pochi passi non ha difficoltà a realizzare con un pallonetto. Il Giappone non si scuote e sono ancora gli olandesi a rendersi pericolosi in più circostanze con conclusioni di Lens e Robben prima che lo stesso Robben, accentrandosi dalla destra, si inventi un gol... alla Robben. Nel finale di tempo è però un errore di Nigel de Jong a ridare fiducia ai giapponesi che riescono ad accorciare con Osako, bravo a raccogliere l'assist di Hasebe che aveva rubato palla al centrocampista olandese.
A inizio ripresa Willems rileva Nigel de Jong con conseguente spostamento di Blind (come se dovesse giocare per forza...) sulla linea dei centrocampisti. Stavolta l'approccio olandese è troppo soft e si finisce per lasciare al Giappone il pallino del gioco senza inoltre avere alcun incontrista in campo. La sofferenza è inevitabile e, dopo un'occasione mancata da Nagatomo e un incrocio dei pali sfiorato da Honda, i nipponici pervengono al pareggio grazie allo stesso Honda che conclude con un preciso sinistro dai dieci metri una bella azione corale costruita su rapidi passaggi. L'ingresso di Depay al posto di un Siem de Jong decisamente insufficiente sembra dare nuova linfa all'Olanda che, sfruttando gli uno-contro-uno sulle ali, riesce più volte a creare superiorità numerica ma non limpide occasioni da rete. Se non altro il match diventa più equilibrato anche se è il Giappone a sfiorare l'incredibile vittoria con Kakitani che nel finale, solo davanti a Cillessen, grazia l'Olanda mandando sul fondo.

giovedì 14 novembre 2013

Fuori dalle teste di serie

E' la settimana dei playoffs che assegneranno gli ultimi posti per il prossimo mondiale. Più che agli scontri europei (anche se l'eventuale eliminazione del Portogallo da parte della Svezia sarebbe la più gradita delle notizie), l'attenzione dell'Olanda era rivolta al doppio confronto tra Uruguay e Giordania che avrebbe stabilito chi, tra Olanda (nel caso di improbabile qualificazione degli asiatici) o Uruguay, sarebbe stata testa di serie nei gironi mondiali. La partita di andata, disputata in Giordania e terminata 0-5, ha invece già chiuso ogni discorso.

Per gli olandesi sono intanto in programma due amichevoli contro Giappone (domani nell'insolito "campo neutro" di Genk) e Colombia (martedì ad Amsterdam).
Tra i convocati, nei quali si rivedono dopo oltre un anno Stekelenburg e Narsingh, la novità eclatante è il difensore dell'Ajax Veltman che, nonostante le pochissime presenze in prima squadra, pare abbia stregato Van Gaal nella gara di Champions persa in casa del Celtic. Prima convocazione anche per il centrocampista del Vitesse Propper che ha preso il posto dell'infortunato Clasie. Hanno dovuto dare forfait anche Sneijder, Van Persie e Kuyt ed è quindi presumibile che in avanti ci sarà spazio per Siem de Jong e Depay.

martedì 15 ottobre 2013

Turchia - Olanda 0-2


Centrocampo completamente rivoluzionato rispetto alla gara di venerdì con Clasie vertice basso (ma de Jong è squalificato), Fer e Sneijder più avanzati. Ritorna tra i pali, dopo l'amichevole indonesiana, Cillessen mentre Martins Indi è nuovamente tra i titolari a scapito di Bruma.
Pur nell'infuocato clima di Istanbul, l'Olanda inizia la gara con personalità senza chiudersi al prevedibile assalto turco ma cercando anzi di colpire per prima. Il premio arriva all'ottavo minuto quando una punizione-cross calciata dalla destra da Robben attraversa tutta l'area prima di insaccarsi in maniera beffarda a fil di palo. Passano tre minuti e potrebbe già essere raddoppio ma il pallonetto vincente di Van Persie è reso vano da una segnalazione di fuorigioco abbastanza dubbia. La Turchia, con l'ultimo treno per il Mondiale che se ne sta andando, si getta in avanti a testa bassa con poche geometrie e molto agonismo ma non riesce a creare più di qualche mischia all'interno dell'area avversaria esponendosi peraltro ai contropiede olandesi. Nel più pericoloso di questi, Lens, dopo avere creato scompiglio sulla sinistra, serve un invitante assist a Sneijder la cui conclusione al volo da pochi metri dalla porta viene però stoppata dalla schiena di... Van Persie. Dall'altra parte i turchi, volenterosi ma anche confusionari, riescono a impensierire la porta olandese solo nel finale di tempo con un colpo di testa di Bulut che finisce alto al quale Sneijder risponde con un bolide al volo da fuori area che lambisce il palo.
Van Persie resta negli spogliatoi a beneficio di Kuyt che è subito protagonista di un pregevole duetto al limite dell'area turca con Sneijder che consente a quest'ultimo il diagonale del 2-0. Passano pochi minuti e uno Sneijder finalmente ritrovato obbliga Volkan ad una deviazione in angolo con un'altra difficile conclusione al volo da fuori area. Il portiere turco deve ripetersi su un tiro a giro di Lens che rappresenta anche l'ultimo pericolo portato dagli olandesi alla sua porta. Nella mezz'ora finale infatti l'Olanda si limita a controllare i via via meno convinti attacchi dei padroni di casa capaci di collezionare numerosi angoli ma una sola conclusione pericolosa che Cillessen è bravo a deviare in angolo.

sabato 12 ottobre 2013

Olanda - Ungheria 8-1


Van Gaal è in vena di esperimenti difensivi e accantona la coppia centrale del Feyenoord de Vrij - Martins Indi a favore di Bruma e Vlaar. De Jong è, come previsto, nell'undici di partenza nel quale è presente pure Van der Vaart al posto di Sneijder che sarà con ogni probabilità titolare in Turchia.
Mi aspettavo, almeno all'inizio, un'Ungheria più grintosa e battagliera ma avevo evidentemente sopravvalutato la sua pochezza tecnica. Di fatto non è né arroccata in difesa, né propositiva in avanti ma solo rassegnata al ruolo della vittima sacrificale che lascia al suo carnefice la scelta di come sopraffarla. L'Olanda ci va subito a nozze e già dopo due minuti potrebbe sbloccare il risultato con un colpo di testa di Bruma salvato sulla linea. Sulla ribattuta Lens mette dentro ma la rete viene annullata per un dubbio fuorigioco. Poco male. Visto il dominio era evidente di come fosse questione di tempo e poco dopo il quarto d'ora un bel cross dalla destra di Janmaat consente a Van Persie un colpo di testa/spalla tanto brutto quanto efficace che vale il vantaggio. La già fragile Ungheria si affloscia completamente e nei minuti a seguire si assiste ad uno show degli olandesi che segnano o vanno vicini a segnare ad ogni azione. Il raddoppio è di Strootman con un colpo di testa su perfetto cross di Lens dalla sinistra, la terza rete dello stesso Lens che finalizza un'azione corale con un piatto dall'altezza del dischetto. Nel giro di un minuto Strootman e Janmaat colpiscono una volta a testa i pali della porta ospite prima che un contropiede orchestrato da Lens e rifinito da Robben consenta a Van Persie la seconda marcatura personale e accompagni le squadre all'intervallo.
A inizio ripresa l'Ungheria si affaccia per la prima volta nell'area olandese e viene subito premiata da un ingenuo fallo di mano di Bruma che consente a Dzsudzsak di accorciare dal dischetto. E' solo una piccola interruzione nel monologo olandese che riprende di lì a poco con un cross di Strootman per Robben che assiste di testa il liberissimo Van Persie che non ha difficoltà a realizzare la 41esima rete (primo in assoluto. Superato Kluivert) con la maglia della nazionale. Un altro cross di Lens viene maldestramente deviato nella propria porta dal difensore Devecseri e sul risultato tennistico la partita sembra davvero non avere più nulla da dire. Sembra perché nel finale due punizioni dal limite vengono trasformate in altrettante segnature da Van der Vaart, con l'aiuto della barriera, e Robben.

venerdì 11 ottobre 2013

Arbirtri del destino altrui

Le ultime due gare di qualificazione al mondiale sono per l'Olanda poco più che amichevoli il cui esito inciderà però sul destino di Ungheria, ospite stasera ad Amsterdam, Turchia (martedì è in programma la trasferta ad Istanbul) e Romania, tutte e tre in lotta per il secondo posto. C'è dunque curiosità nel vedere l'atteggiamento della squadra contro avversari che dovranno a tutti i costi cercare di vincere.
Nella lista dei convocati, tra i quali spicca il nome del 19enne Depay, si rivedono Nigel de Jong, dopo la lunga assenza in seguito all'infortunio al tendine di Achille, e, alla prima chiamata con Van Gaal, Van der Wiel che ha però dovuto lasciare il ritiro per problemi a un ginocchio. Non sono disponibili nemmeno Wijnaldum, Schaars e De Guzman così che l'impiego di de Jong dal primo minuto come vertice basso del centrocampo è più di una possibilità.