| G | V | N | P | Pti | GF | GS | |
| PSV | 17 | 11 | 3 | 3 | 36 | 39 | 14 |
| Feyenoord | 17 | 11 | 3 | 3 | 36 | 34 | 13 |
| Ajax | 17 | 9 | 6 | 2 | 33 | 46 | 25 |
| FC Groningen | 18 | 10 | 3 | 5 | 33 | 28 | 28 |
| FC Twente | 18 | 8 | 8 | 2 | 32 | 28 | 14 |
| Roda JC | 18 | 9 | 5 | 4 | 32 | 35 | 27 |
| sc Heerenveen | 18 | 9 | 3 | 6 | 30 | 42 | 25 |
| FC Utrecht | 18 | 8 | 4 | 6 | 28 | 39 | 31 |
| AZ | 16 | 7 | 4 | 5 | 25 | 29 | 18 |
| Nac Breda | 17 | 7 | 4 | 6 | 25 | 22 | 25 |
| Vitesse | 18 | 7 | 4 | 7 | 25 | 23 | 24 |
| De Graafschap | 17 | 6 | 4 | 7 | 22 | 21 | 26 |
| VVV-Venlo | 18 | 4 | 5 | 9 | 17 | 23 | 38 |
| N.E.C. | 18 | 3 | 4 | 11 | 13 | 15 | 31 |
| Heracles Almelo | 18 | 3 | 4 | 11 | 13 | 13 | 41 |
| Sparta Rotterdam | 17 | 2 | 6 | 9 | 12 | 22 | 42 |
| Willem II | 18 | 3 | 3 | 12 | 12 | 18 | 27 |
| Excelsior | 18 | 3 | 3 | 12 | 12 | 20 | 48 |
domenica 30 dicembre 2007
Classifica di fine anno
giovedì 20 dicembre 2007
PSV arrivederci, AZ addio
Non prosegue l'avventura in Champions del PSV ma sperarlo sarebbe stato da ultraottimisti. In un girone con Inter, Fenerbahce e CSKA Mosca il terzo posto che consentirà l'accesso alla coppa UEFA è da considerarsi buono. E' arrivato anche in modo netto, grazie al doppio successo contro i russi ma altrettanto nettamente è risultato evidente come gli olandesi non potessero essere competitivi contro le formazioni più forti (1 punto raccolto in 4 incontri).
La vera delusione è l'AZ che si conferma in parabola discendente anche in Europa mancando i 16esimi di finale che aveva raggiunto nelle ultime tre stagioni.
Dopo il buon pareggio a Leningrado e la vittoria di misura contro il Larissa gli uomini di Van Gaal stavano già pregustando la qualificazione a Norimberga dove vincevano 1-0 quando ormai mancavano 15 minuti al termine. Il tecnico non trovò allora di meglio che sostituire Opdam con Koenders, un cambio che credo continuerà a tormentarlo durante il sonno. Koenders infatti fece più danni che un terremoto venendo infilato a ripetizione dagli avversari e risultando il principale responsabile, assieme a chi lo mise in campo, della sconfitta che si materializzò con due reti tedesche tra i minuti 83 e 85. Agli olandesi non restava che battere l'Everton già qualificato nell'ultimo match ma oltre alla mancata vittoria arrivava, giusto per chiudere in bellezza, anche la prima sconfitta casalinga nelle coppe europee.
domenica 25 novembre 2007
Settimana di sorteggi
Quello del girone di qualificazione ai Mondiali sudafricani del 2010 ha messo l'Olanda contro Scozia, Norvegia, Macedonia e Islanda. E' l'unico girone con 5 squadre e si annuncia ricco di partite equilibrate.
Quello della fase finale dell'Europeo sarà in programma domenica prossima e le seguenti sono le possibili combinazioni con relative percentuali di passaggio del turno:
P.S.: ed ecco evidenziato il riquadro scelto dal destino. Poteva certamente andare meglio e l'unica mia speranza è di essere stato troppo pessimista (ma ne dubito).
mercoledì 21 novembre 2007
Bielorussia - Olanda 2-1
Sneijder ce la fa e viene confermato nel ruolo di centrocampista offensivo in quello che, a sorpresa, è di nuovo un centrocampo a tre. De Zeeuw e Van Bronckhorst sono piazzati davanti alla difesa mentre Van der Vaart è ostinatamente (e insensatamente) impiegato all'ala destra con Babel alla sinistra e Koevarmans centravanti.
I primi dieci minuti fanno ben sperare con l'Olanda che si muove spigliata riuscendo ad arrivare alla conclusione con facilità. Ci provano senza fortuna Sneijder, Van der Vaart e Babel ma i bielorussi non stanno a guardare, si rendono pericolosi a loro volta e in fase difensiva prendono piano piano le misure agli avversari. Koevermans, ben imbeccato da Sneijder, trova la rete al 23esimo ma è annullata per dubbio fuorigioco e rappresenta l'ultima azione olandese degna di rilievo di un primo tempo che si conclude con il pareggio dei padroni di casa in quanto a reti annullate e con oscuri presagi per una difesa apparsa titubante in più di un'occasione.
Sneijder rimane negli spogliatoi sostituito da Kuyt che si sistema all'ala destra con Van der Vaart finalmente impiegato nella sua posizione naturale. Non si hanno tuttavia molte opportunità per vedere in azione l'attacco per merito del pressing bielorusso che impedisce agli olandesi di sviluppare il loro gioco per poi colpirli in velocità. E' quello che accade al 49esimo quando Ooijer e Mathijsen sono tagliati fuori da un passagio filtrante che permette a Bulyga di trovare il vantaggio. L'Olanda prova a reagire trascinata da Van der Vaart che impegna il portiere avversario in due occasioni ravvicinate ma sono ancora i bielorussi a passare dopo un'azione corale che vede la difesa olandese giocare alle belle statuine. Nel finale ancora Van der Vaart prima crea per Babel il cui destro centra la traversa e poi realizza lui stesso quando manca un minuto al 90esimo.
E' la terza sconfitta nelle ultime sette partite e con avversari non certo di prima fascia. Non è servita ad evitare di essere testa di serie (la Germania ha rifiutato il "regalo" pareggiando col Galles) ma spero almeno che porti un po' di buon senso alla federazione quando, a dicembre, si discuterà sul prolungamento di Van Basten fino al 2010.
Artefici del proprio destino
Se la trasferta in Bielorussia è ormai ininfluente ai fini della qualificazione, da questo risultato potrebbe tuttavia dipendere il cammino europeo degli olandesi. L'Olanda ha infatti al momento il miglior coefficiente punti/partite che le assicurerebbe il posto di testa di serie alla manifestazione continentale assieme a Svizzera, Austria e Grecia. Una mancata vittoria in Bielorussia unita a una presumibile vittoria tedesca contro il Galles farebbe scivolare gli olandesi in seconda fascia con Italia, Repubblica Ceca e Croazia.
Sulla carta quindi un risultato negativo stasera garantirebbe quasi sicuramente un girone più morbido nella fase finale; una situazione paradossale che mi auguro non influenzi l'atteggiamento della squadra.
Le consuete discussioni su formazione e modulo sono passate in secondo piano ma sembra certo che saranno Babel e Kuyt a sostituire Seedorf e Van Nistelrooy ai quali Van Basten ha concesso un turno di riposo. Difficile anche l'impiego di Sneijder, leggermente infortunato, e probabile quindi rivedere de Zeeuw a centrocampo con Ooijer al centro della difesa.
domenica 18 novembre 2007
Olanda - Lussemburgo 1-0
Van Basten sceglie Koevermans come seconda punta centrale e ripropone il rombo di centrocampo nel quale Van Bronckhorst viene impiegato nella posizione più arretrata. De Zeeuw è "retrocesso" a centrale difensivo affiancato da Mathijsen mentre i laterali sono Melchiot e Bouma.
Non avevo bisogno di guardare la partita per sapere che sarebbe stata quasi interamente giocata nella metacampo lussemburghese. La curiosità stava semmai nel vedere se almeno in quest'occasione Van Basten che aveva promesso una gara spettacolare sarebbe stato di parola. Purtroppo per questo non bastano le buone intenzioni (il modulo era effettivamente molto offensivo) ma occorrerebbe anche un minimo di impianto di gioco che questa nazionale non è mai stata in grado di fare vedere.
Sebbene il divario non solo tecnico ma anche fisico sia a tratti imbarazzante al Lussemburgo basta infatti rimanere attento ed ordinato per ridurre i rischi a qualche mischia all'interno dell'area e a conclusioni dalla distanza. Solo da un paio di invenzioni di Van der Vaart giungono le uniche vere palle gol che però Van Nistelrooy non riesce a concretizzare. Il gol arriva comunque, al minuto 43, con Koevermans che, ben imbeccato da Sneijder, supera il portiere avversario con un esterno al volo.
Nella ripresa c'è Kuyt al posto di Van Nistelrooy ma gli olandesi continuano ad essere troppo lenti ed imprecisi per rendersi davvero pericolosi, unica eccezione una conclusione di Bouma sull'esterno del palo sugli sviluppi di un angolo. Il momento migliore arriva intorno alla mezz'ora con Kuyt, Bouma, Koevermans e ancora Kuyt che sfiorano il raddoppio in rapida sequenza ma il risultato rimane in bilico e nel finale è il Lussemburgo a fallire in due ghiotte occasioni gentilmente regalate dalla difesa olandese il clamoroso pareggio.
Si va insomma all'Europeo accompagnati dai fischi di Rotterdam rimpiangendo i tempi passati in cui non ci si faceva problemi a cacciare un allenatore prima di un grande torneo.
venerdì 16 novembre 2007
Qualificazioni atto finale
L'unica sconfitta casalinga nelle qualificazioni ai Campionati Europei l'Olanda la incassò il 20 ottobre 1963 per mano del Lussemburgo. A 44 anni da quel risultato che la estromise dal torneo sembra alquanto improbabile che la storia possa ripetersi e la partita di domani contro i lussemburghesi dovrebbe invece ufficializzare una qualificazione che tutti si sentono già in tasca.
Nell'ultima conferenza stampa Van Basten, che diventerà il secondo CT, dopo Hiddink, a centrare due qualificazioni consecutive a grandi tornei, si è detto convinto che contro squadre chiuse in difesa sia meglio impiegare due attaccanti centrali e quindi il 4-4-2. Un ragionamento davvero singolare considerato che è da un anno e mezzo che si incontrano squadre chiuse eppure l'idea dello spettacolare, sulla carta, 4-3-3 è stata messa in discussione solo un mese fa contro la Slovenia. Come si suol dire: meglio tardi che mai.
Sul fronte formazione, Van Persie e Robben sono gli unici indisponibili e le curiosità maggiori riguardano il nome dell'attaccante che affiancherà Van Nistelrooy, se Kuyt o Koevermans (Huntelaar non fa parte dei 18), e quello del centrocampista che dovrà far spazio al rientrante Van Bronckhorst. Quest'ultimo è infatti sempre stato titolare nella gestione Van Basten e, seppure la sua collocazione ideale sarebbe la panchina, non oso sperare che il buon Marco sia rinsavito al punto da mettercelo.
Pronosticare quali saranno i difensori è infine il solito rebus e centrarne 4 su 4 sarebbe un'impresa. Considerata tuttavia la pochezza dell'avversario è quanto meno auspicabile l'impiego degli esterni più offensivi (Melchiot ed Emanuelson) e dei centrali più veloci (Mathijsen ed Heitinga). Vedremo...
giovedì 18 ottobre 2007
Olanda - Slovenia 2-0
Già si sapeva che con le squalifiche di Mathijsen, Van Bronckhorst e Van Nistelrooy unite al rientro di Sneijder e Van Persie la squadra sarebbe stata completamente diversa rispetto a sabato ma quella di Van Basten è una vera e propria rivoluzione. In difesa Heitinga e Bouma, sabato laterali, vengono proposti al centro con Jaliens ed Emanuelson sulle fasce; il centrocampo è finalmente a 4 con Van der Vaart a destra, Seedorf a sinistra e Sneijder centrale più avanzato rispetto a de Zeeuw; in attacco Huntelaar e Van Persie giostrano entrambi da centravanti.
L'inizio non è certo entusiasmante ma prima ancora che si sia riusciti a costruire un'azione decente ci pensa Ilic con un avventato retropassaggio a servire Sneijder che non ha difficoltà ad eludere il portiere e depositare in rete la palla dell1-0. E' il 14esimo e la partita invece che ravvivarsi si assopisce ulteriormente con gli olandesi che mantengono il possesso di palla ma sono troppo lenti e prevedibili. Gli unici guizzi li regala il solito Sneijder che prima colpisce il palo servito ancora da un avversario e poi manda a lato da favorevole posizione dopo essere stato ben imbeccato da Van Persie. Visto le scarne note di cronaca (e nella ripresa saranno ancora meno...) sono le variazioni tattiche adottate man mano che la partita prosegue a catturare l'interesse generale. Alla mezz'ora Robben sostituisce l'infortunato Van der Vaart e si piazza al posto di Seedorf che passa a destra confermando che si tratta di un 4-4-2. Al quarto d'ora della ripresa è Van Persie a lasciare il campo anzitempo; lo rileva Ooijer che viene inserito al centro della difesa con conseguente spostamento di Heitinga a centrocampo per un 4-5-1 che oserei definire storico per la nazionale. Intanto la partita prosegue stancamente senza che nessuno dei due portieri venga minimamente impegnato nonostante che entrambe le difese siano lontane dal garantire sicurezza. A una manciata di minuti dal termine Babel, entrato al posto di un indispettito (giustamente) Robben, regala ad Huntelaar una rete facile facile che serve a quietare il pubblico che aveva cominciato a fischiare ma non certo a rendere sufficiente la prestazione.
domenica 14 ottobre 2007
Romania - Olanda 1-0
Van Basten sceglie Robben come ala sinistra, Heitinga e Bouma come laterali difensivi. Per il resto è la fomazione che mi aspettavo con la lieta novella che de Zeeuw è finalmente impiegato nel suo ruolo naturale di playmaker.
La pioggia battente e soprattutto il vento forte (nel primo tempo a favore della Romania) non agevolano certo il bel gioco ma l'Olanda appare disposta in campo con raziocinio e propositiva nel cercare il fraseggio con palla a terra. I centrocampisti si muovono con ordine e sia Van der Vaart che Robben giostrano su tutto il fronte offensivo senza dare punti di riferimento agli avversari. E' senza dubbio la migliore Olanda di queste qualificazioni che sfiora la rete con Bouma (traversa susseguente ad angolo) e impegna il portiere avversario con conclusioni di Seedorf e Van Nistelrooy. La Romania è quasi sempre costretta a lanci lunghi che, sospinti dal vento, finiscono per perdersi sul fondo e la difesa olandese non corre alcun pericolo.
Nella seconda frazione non cambia il tema tattico con gli olandesi che mantengono con autorità il controllo del gioco senza però pungere e i padroni di casa che hanno enormi difficoltà nel riuscire ad avvicinarsi all'area avversaria. Ci riescono solo scodellando calci di punizione sperando in una deviazione fortunata ed è quello che succede al 70esimo quando Stekelenburg respinge il colpo di testa di Codrea sui piedi di Goian che, in più che sospetta posizione di fuorigioco, non ha difficoltà a insaccare. Ora servirebbe sangue freddo e precisione e invece gli olandesi vanno in confusione totale rigettandosi sì nella metacampo avversaria ma a testa bassa, senza ragionare. Van Basten inserisce altre punte (prima Babel e nel finale anche Koevermans) ma non si conta una sola conclusione verso la porta rumena fino al 93esimo quando Bouma raccoglie una palla vagante e il suo tiro viene deviato per la seconda volta sul palo. E' l'ultima azione di una partita sfortunata che mi lascia però più ottimista rispetto ad altre vittoriose.
giovedì 11 ottobre 2007
Ultimi ostacoli
Le partite di sabato in Romania e mercoledì contro la Slovenia offriranno a Van Basten l'ultima occasione per complicarsi la vita in queste qualificazioni dopo che i precedenti tentativi sono stati resi vani da vittorie colte in modo fortunoso (vedere entrambe le gare contro l'Albania e l'andata in Slovenia).
Con quattro punti il biglietto per l'Europeo sarebbe praticamente in tasca ma il pareggio a Costanza è tutt'altro che scontato considerato che i rumeni vorranno poi affrontare la Bulgaria (attualmente a -2 dalla coppia di testa e con una partita in più) con un margine di punti rassicurante. Sarà insomma un esame importante per il superamento del quale non si potrà contare sugli squalificati Melchiot, Sneijder e Van Persie e gli infortunati Van der Sar e Kuyt.
Tra le convocazioni hanno destato perplessità quelle di Maduro (non si vedeva dal Mondiale e con l'Ajax è stato titolare solo una manciata di volte) e Robben (dimenticato dallo stesso Real Madrid in conseguenza dei perenni malanni alla caviglia), oltre a quella non arrivata per de Cler che sta disputando un ottimo campionato col Feyenoord e al quale è stato invece preferito Emanuelson, inguardabile nelle ultime partite.
Per quanto riguarda lo schieramento è pressoché certo che Van der Vaart sarà riproposto all'ala destra (nell'Amburgo come seconda punta sta segnando decisamente troppo) con Babel o Robben a sinistra mentre a centrocampo Seedorf dovrebbe prendere il posto di Sneijder e affiancare de Zeeuw e l'intoccabile Van Bronckhorst. In difesa pochi dubbi sui centrali (Ooijer e Mathijsen), molti sui terzini dove sono in cinque a giocarsi due posti.