domenica 17 dicembre 2006

Terminato il girone di andata


G V N P Pti GF GS
PSV 17 15 1 1 46 46 6
AZ 17 12 3 2 39 52 16
Ajax 17 12 2 3 38 41 15
FC Twente 17 10 5 2 35 40 18
Feyenoord 17 10 2 5 32 34 32
SC Herenveen 17 8 2 7 26 30 25
NEC 17 7 3 7 24 19 21
FC Groningen 17 7 3 7 24 27 35
FC Utrecht 17 7 2 8 23 25 29
Vitesse 17 7 1 9 22 29 28
Roda JC 17 6 4 7 22 19 24
NAC Breda 17 6 4 7 22 18 26
Excelsior 17 4 4 9 16 25 34
Sparta 17 5 1 11 16 25 37
Heracles Almelo 17 4 3 10 15 15 34
Willem II 17 4 1 12 13 18 41
ADO Den Haag 17 3 2 12 11 18 32
RKC Waalwijk 17 2 5 10 11 14 36


Sembra strano ma la più grossa sorpresa della prima parte del campionato si chiama PSV. Dopo l'addio di Hiddink erano in molti (me compreso) a pensare in un cambio al vertice e invece Koeman non solo ha mantenuto la squadra in vetta ma ha fatto addirittura meglio del suo predecessore lasciando per strada solo 5 punti. Il gioco non è certo spettacolare ma l'indubbia solidità difensiva unita al giusto cinismo in avanti si sono dimostrate qualità più che sufficienti per mantenere il dominio nazionale.
Le altre sono già distanti ma se l'AZ dei giovani sta disputando comunque una stagione soddisfacente così non si può dire dell'Ajax che, partita con ben altri propositi, è più che probabile che debba ancora rimandare i sogni di gloria. E' rimasta l'unica delle squadre di vertice a giocare un ormai prevedibile 4-3-3 e sarebbe forse il caso che anche Ten Cate ne prendesse atto.
Molto bene il Twente che ha ben 15 punti in più dell'anno scorso e che vedo nettamente favorito per la conquista del 4° posto nei confronti di un Feyenoord che, ceduti gli attaccanti migliori e confermati i difensori peggiori, dovrebbe ritenersi soddisfatto di centrare un posto per gli spareggi Champions.
Non è a mio avviso ancora fuori dalla corsa l'Heerenveen che capeggia il gruppetto di squadre che hanno come obiettivo un piazzamento UEFA.
Buono il campionato della neopromossa Excelsior, al momento al di sopra della zona play-out anche se non certo al sicuro in una lotta salvezza che, con nessuno irrimediabilmente staccato, rischia di diventare più interessante di quella per il titolo.

venerdì 15 dicembre 2006

E' ancora poker


Il calcio olandese si conferma quindi ai livelli dell'anno scorso con quattro squadre che si ripresenteranno nelle rispettive competizioni a primavera.
Il PSV firma quella che, forse con troppa sfiducia, avevo definito impresa centrando gli ottavi di finale della Champions League per il terzo anno consecutivo. La fortuna lo ha aiutato nelle vittoriose trasferte di Bordeaux e Istanbul. Speriamo ora che non sia di nuovo Lione...
In UEFA la qualificazione arriva senza troppi patemi solo per l'AZ che, (già virtualmente qualificata dopo le nette vittorie contro Braga e Grasshoppers nelle prime due partite) si permette pure il lusso di vincere il girone passando a Siviglia. L'Ajax parte bene, si complica la vita perdendo in casa con l'Espanyol ma ottiene il visto vincendo a Waregem in modo autoritario. Un Feyenoord a dir poco impresentabile tentenna all'inizio contro Basilea e Blackburn prima di venire umiliato dal Nancy. Nell'appuntamento casalingo da "dentro o fuori" riesce però ad avere la meglio sul Wisla. L'Heerenveen infine compromette il suo cammino con l'inopinata sconfitta interna contro l'Odense e, causa differenza reti, neppure la vittoria colta all'ultimo assalto contro il Lens gli è sufficiente a raggiungere i sedicesimi.

mercoledì 15 novembre 2006

Olanda - Inghilterra 1-1



Alla fine le novità rispetto alla formazione presentata nelle ultime uscite sono ben 6 con particolare interesse nel vedere all’opera l’inedito centrocampo (Landzaat-Schaars-Seedorf) e Van der Vaart nel ruolo anomalo (per non dire assurdo) di ala destra. Al centro dell’attacco Kuyt è a sorpresa preferito a Huntelaar.
La partenza lascia ben sperare col pressing molto alto degli olandesi che non permette agli avversari di uscire dalla propria metacampo. L’occasione ghiotta arriva al decimo con Robinson che si oppone a una bella conclusione di Robben e Landzaat che mette fuori di testa la ribattuta da ottima posizione. Sarà però l’unica in tutto il primo tempo. Gli inglesi infatti prendono via via le misure e, nonostante lascino all’Olanda il pallino del gioco (il possesso palla dei padroni di casa sarà quasi del 70%), si procurano le migliori occasioni per portarsi in vantaggio: prima Timmer salva su Gerrard quindi è Rooney a graziare l’estremo difensore olandese dopo una dormita colossale della difesa. Il gol è nell’aria e arriva puntuale al minuto 37 quando Rooney prende il tempo a Ooijer facendosi trovare puntuale alla deviazione su cross dalla sinistra. L’Olanda non reagisce, vittima delle sue incoerenze tattiche: emblematico il fatto che Van der Vaart resista all’ala destra per soli 20 minuti finendo per intasare gli spazi al centro mentre Kuyt, che prende spesso il suo posto, privi fatalmente la squadra di un punto di riferimento centrale.
Non cambia il copione nella ripresa col classicissimo 4-4-2 degli inglesi che copre alla perfezione gli spazi non permettendo all’Olanda di rendersi minimamente pericolosa. Van Basten toglie un Kuyt davvero impresentabile per Huntelaar inserendo anche il convocato dell’ultimo minuto Jaliens col compito di spingere su una fascia destra sguarnitissima. I risultati non sono quelli sperati e per oltre 40 minuti non si assiste ad un’azione degna di nota né da una parte né dall’altra. Quando la sconfitta sembra ormai inevitabile una lunga rimessa in gioco di Robben viene spizzata dal neo entrato Vennegoor sui piedi di Van der Vaart che da pochi metri non ha difficoltà a realizzare. C’è ancora tempo per Stekelenburg di salvare il risultato di istinto su Gerrard prima che si chiudano i battenti su un’altra prestazione che lascia poche certezze (il migliore è stato a mio avviso Emanuelson) e moltissime ombre.


sabato 11 novembre 2006

Ultimo impegno dell'anno


Fermo restando il mio convincimento sull’inutilità di un’amichevole che si disputa a oltre quattro mesi dal prossimo impegno ufficiale, la partita di mercoledì contro l’Inghilterra fornirà (e ha già fornito nelle convocazioni) a Van Basten un’ulteriore occasione di dimostrare la sua rigidità mentale sia dal punto di vista umano che tecnico.
Ancora fuori dunque i soliti noti e spazio alla formidabile squadra che ha recentemente spezzato le reni a Lussemburgo e Albania, rinforzata per l’occasione da David Mendes da Silva, 24enne ex difensore trasformato da Van Gaal in centrocampista ed Evander Snol, 19enne autentico jolly di centrocampo e difesa del Celtic. Afellay invece, seppur convocato, si è preso ancora del tempo, indeciso se scegliere la nazionale olandese o quella marocchina.
Con l’eccezione di Van der Sar (per le amichevoli si è tirato fuori) e dell’infortunato de Jong, la formazione non dovrebbe discostarsi da quella delle ultime uscite con Van der Vaart pronto a riprendersi il suo posto a centrocampo a fianco di Landzaat e Sneijder.
Disattesa la mia speranza di vedere inserito un laterale destro di ruolo e impiegato Boulahrouz al centro (né Jaliens né Kromkamp sono stati convocati), il destino ha dato una mano al mio fegato privando Van Basten del pericolo pubblico Van Bronckhorst, infortunatosi oggi al tendine di Achille. Sull’utilizzo di Van Persie non all’ala ma dietro all’unica punta rimarrò naturalmente inascoltato.

P.S.: aumentano le defezioni: nella giornata di domenica si è infortunato Sneijder e Van Basten ha chiamato (incredibile ma vero) Seedorf che ritrova quindi la nazionale dopo oltre due anni; ha inoltre dato forfait Van Persie che ha la moglie in attesa del primo figlio.

giovedì 12 ottobre 2006

Olanda - Albania 2-1


La formazione è confermata nella sua totalità con Van Persie al centro dell’attacco, Babel e Robben a scambiarsi con continuità le fasce di competenza.
Gli albanesi concedono subito molto terreno permettendo all’Olanda di mantenere un possesso palla pressoché costante nelle vicinanze dell’area di rigore avversaria. L’occasione da gol non tarda ad arrivare e Van Persie realizza appena prima del quarto d’ora la rete che dovrebbe spianare la strada ai padroni di casa. Sembrerebbe proprio così e infatti per tutto il resto del primo tempo l’Olanda è padrona del campo e il vantaggio resta minimo solo per l’imprecisione nelle conclusioni (Landzaat due volte e Babel) prima che Bekaj devii nella propria porta un traversone basso di Van Persie.
La ripresa comincia con gli olandesi fin troppo rilassati e con gli ospiti che colpiscono un palo con un tiro dalla distanza già nel primo minuto. Van Basten sostituisce de Jong con Schaars e la squadra pare beneficiarne tanto che nel quarto d’ora iniziale, soprattutto per merito del lavoro di Babel e Robben, la terza rete sembra nell’aria. Capita invece che su azione di rimessa Van Bronchkorst (guarda caso!) si faccia trovare fuori posizione consentendo a Curri di accorciare le distanze. Peccato perché Emanuelson era già in rampa di lancio per sostituire il birillo.
Adesso gli albanesi ci credono e vengono pure penalizzati per un probabile rigore non fischiato contro Boulahrouz per un fallo di mano. I rischi per l’Olanda però finiscono qui anche se assieme ai tre punti arrivano pure bordate di fischi, non credo indirizzate ai giocatori.

domenica 8 ottobre 2006

Bulgaria - Olanda 1-1


In difesa Boulahrouz prende il posto di Heitinga come laterale destro mentre a centrocampo l'escluso è a sorpresa Schaars a favore di Landzaat che affianca de Jong e Sneijder.
Bulgari già in vantaggio all'11esimo con Petrov, dimenticato dal solito Van Bronckhorst, ma Olanda che disputa un buon primo tempo nel quale meriterebbe ampiamente il pari. Vanno vicino alla segnatura Van Persie che colpisce la traversa e, più volte, Robben e Sneijder le cui conclusioni dalla distanza hanno la sfortuna di essere troppo centrali. Non entra nel tabellino Kuyt, costretto a lasciare dopo un quarto d'ora di gioco per un infortunio alla caviglia e sostituto Babel con spostamento di Robben a destra e Van Persie al centro dell'attacco.
Nella ripresa l'Olanda trova abbastanza presto il pareggio (colpo di testa di Van Persie su centro di Boulahrouz al 62') e continua nel controllo del gioco nonostante il campo sempre più pesante per la pioggia. Trascinata da un ottimo Sneijder va vicina al vantaggio in diverse occasioni (a Van Persie viene annullata in modo discutibile un'altra rete) ma nel finale è però Van der Sar a salvare su colpo di testa di Iliev un punto assai prezioso.

mercoledì 4 ottobre 2006

Van Basten al bivio


L’unico nome "nuovo" nella lista dei convocati per i prossimi impegni contro Bulgaria ed Albania sarebbe stato quello di Van Bommel. Questi però, una volta saputo della convocazione, ha dichiarato alla stampa che non giocherà più in nazionale finche Van Basten ne sarà il CT. Parole forti che fanno seguito a quelle di Davids che in tempi non sospetti diede a Van Basten dell’arrogante e a quelle più recenti ma non meno stizzite di Van Nistelrooy che, una volta escluso dai primi impegni di qualificazione, disse a chiare lettere che il Marco nazionale amava essere circondato da "yes-men" e che chi sollevava la minima obiezione veniva automaticamente escluso.
Il destino ha voluto che l’infortunio di Huntelaar aprisse nuovamente le porte, almeno a livello teorico, per l’attaccante del Real Madrid ma anche in questo caso Van Basten si è visto sbattere la porta in faccia (nella versione ufficiale si dice che attualmente tra le due parti non vi è fiducia reciproca…).
Ormai il vaso è colmo. Sinora solo i risultati hanno tenuto quieta la stampa già pronta ad esplodere dopo le convocazioni per l’Irlanda. Al minimo passo falso è facile prevedere che le critiche non saranno affatto tenere. Lo stesso Cruyff pare avere scaricato il suo beniamino per il quale la prossima settimana rischia di essere quanto mai decisiva.
Sul fronte formazione Van Basten non ha ritenuto opportuno sostituire né Van Bommel né Huntelaar e mentre appare scontato l’impiego di Kuyt al centro dell’attacco, è atteso un altro mescolamento di carte a centrocampo. Con Van der Vaart ancora ai box per l’ennesimo infortunio sarà confermato de Jong o sarà la volta di de Zeeuw?

venerdì 29 settembre 2006

Coppa UEFA: un poker nella fase a gironi


AZ - Kayserispor              3-2   1-1
IK Start - Ajax               
2-5   0-4
Lokomotiv Sofia - Feyenoord   2-2   0-0
Partizan - Groningen         
4-2   0-1
Vitoria Setubal - Heerenveen 
0-3   0-0

Sono dunque quattro (due in più dell'anno scorso) le squadre olandesi qualificate alla fase a gironi che porterà ai sedicesimi di finale. Non è riuscito l'en-plein a causa del Groningen per il quale si è rivelato troppo pesante il passivo della gara di andata. L'attacco all'arma bianca tra le mura amiche ha sortito solo il rigore di Van de Laak.
Tutto facile solo per l'Ajax mentre hanno sofferto più del previsto il Feyenoord, comunque bravo a rimontare il doppio svantaggio a Sofia (Lucius(rig) e Greene) e l'AZ, apparso nettamente più forte dei turchi ma sempre capace di complicarsi la vita con le solite amnesie difensive. Un plauso infine all'Herenveen che ha chiuso la pratica portoghese già all'andata (doppietta di Alves e rete di Nilsson nel recupero) in modo tanto eloquente quanto inaspettato.

giovedì 7 settembre 2006

Olanda - Bielorussia 3-0


In difesa riprende il suo posto Van Bronckhorst dopo la squalifica mentre a centrocampo è schierato al centro de Jong, affiancato a destra da Landzaat e a sinistra da Sneijder. E' sicuramente quest'ultimo la nota più positiva, l'unico che con inserimenti e tiri dalla distanza cerca di rendere meno prevedibile la manovra offensiva degli olandesi, per il resto sempre molto scontata e arginata senza particolari difficoltà dalla difesa ospite.
Dopo mezz'ora di sterile predominio territoriale arriva il vantaggio grazie a Van Persie che scaraventa in rete di controbalzo una corta respinta della difesa in seguito a un calcio di punizione. Così come contro il Lussemburgo però il gol non dà la scossa sperata, si continua a ritmi troppo bassi per creare pericoli e anzi tocca a Sneijder respingere sulla linea di porta la palla del sicuro pareggio.
L'unica nota del primo quarto d'ora della ripresa sono i fischi impietosi del pubblico per la totale mancanza di gioco. I bielorussi alzano il baricentro della squadra, hanno anche un paio di occasioni ma finiscono fatalmente per scoprirsi e, dopo gli errori sottoporta di Landzaat e Van Persie è lo stesso attaccante a realizzare la personale doppietta a un quarto d'ora dal termine con un fendente dal limite dell'area. Ora è solo accademia: Mathijsen si vede salvato sulla linea il suo colpo di testa mentre Kuyt fa centro, sempre di testa, allo scoccare del novantesimo.

martedì 5 settembre 2006

Urge cambiamento di rotta



C’è da sperare che l’opaca (ma qualcuno l’ha definita vergognosa) prestazione contro i semiprofessionisti lussemburghesi abbia fatto capire a tutto l’ambiente che occorre darsi una regolata. Dai giocatori, apparsi svogliati, all’allenatore, le cui scelte lasciano sempre più perplessi, alla stessa federazione che con troppa leggerezza ha sempre considerato Van Basten un intoccabile.
Sabato non ha funzionato nulla: i difensori hanno preferito giocare alle belle statuine che contrastare gli avversari, a centrocampo, con l’eccezione di Schaars che può avere margini di miglioramento, Landzaat e Janssen hanno dimostrato di essere semplicemente più scarsi dei vari Seedorf, Davids o Van Bommel per meritare un posto in nazionale, in attacco infine si è rivelato inutile insistere sui due esterni (peraltro utilizzati sulle fasce opposte a quelle che sembrerebbe logico) quando uno si chiama Kuyt che esterno non è e l’altro Van Persie che è troppo impegnato a compiacersi delle sue qualità tecniche per essere utile ai compagni.
Van Basten, dall’alto della sua presunzione, non si è assunto la minima responsabilità per la prestazione incolore, addossando la colpa ai giocatori e dimenticandosi che è stato lui a convocarli e sempre lui a volerli impiegare in un determinato modo.
Domani contro i bielorussi è atteso il riscatto ma dovrà essere un’Olanda convincente oltre che vincente per mettere a tacere le numerose critiche.
Sarà disponibile Sneijder (dovrebbe prendere il posto di Janssen nell’undici titolare) che, pur non essendo un fuoriclasse, è attualmente il più indicato a prendere le redini di una squadra apparsa più che mai senza guida.