mercoledì 16 marzo 2005

Coppa UEFA: AZ nei quarti


Shakhtar Donetsk - AZ    1-3     1-2


Ipotecata la qualificazione in Ucraina una settimana fa (reti di Nelisse, Matuzalem, Mathijsen e Perez), gli olandesi si impongono anche nella gara di ritorno con un gol in apertura di van Galen e raddoppio di Meerdink nel secondo tempo (per lo Shakhtar accorcia Elano).

Mantenendo il controllo della partita contro un avversario non facile (proveniva dalla Champions dove aveva messo in difficoltà Milan e Barcellona), l'AZ ha confermato le qualità che l'hanno contraddistinta in questa stagione: brillantezza atletica, maturità tattica e un grande entusiasmo.
Vista la concorrenza non trascendentale il sorteggio di venerdì non fa certo paura.

martedì 15 marzo 2005

Ancora volti nuovi

Come d'abitudine prima di un impegno della nazionale e delle convocazioni vere e proprie sono stati diramati i nomi dei giocatori preselezionati in vista delle partite contro Romania e Armenia. E' un'abitudine discutibile della quale non vedo l'utilità ma che offre sempre lo spunto per qualche considerazione.
Questa volta i nomi nuovi sono quelli di:
* Tim de Cler (1978), laterale sinistro dell'AZ che avrà forse la sua chance di candidarsi a ricoprire il ruolo che da tempo rappresenta l'anello debole del reparto arretrato.
* Ryan Babel (1986), talentuoso ma ancora acerbo centravanti dell'Ajax, selezionato soprattutto per i numerosi problemi, legati ad infortuni, di diversi attaccanti.
* Hedwiges Maduro (1985), centrocampista dell'Ajax e vera sorpresa di queste preselezioni considerato che ha 2 sole presenze nell'Eredivisie.

Grazie a questi ultimi l'Ajax ritorna ad essere la squadra più rappresentata con 7 elementi mentre l'AZ ne conferma 6 (non compare però il nome di van Galen) e il PSV 5.

domenica 13 marzo 2005

Le scelte di van Basten


A meno di due settimane dal prossimo impegno della nazionale voglio analizzare le indicazioni fornite dalla gestione van Basten dopo 7 partite e 30 giocatori provati.

E’ ormai appurato che il modulo sarà il 4-3-3. Un modulo che non mi entusiasma ma al quale i giocatori sono maggiormente abituati in quanto ampiamente utilizzato in Olanda.

In porta non ci sono dubbi: van der Sar sarà titolare fino al suo ritiro. C’è da sperare che non si infortuni perché non vedo alternative particolarmente affidabili.

Penso che la partita di Birmingham sia stata decisiva per il reparto arretrato. Boulahrouz sta andando benissimo con l’Amburgo e anche in nazionale è stato convincente tanto da indurre diversi giornalisti a definirlo il nuovo Stam. Per l’altro posto di centrale il favorito sembra ora Mathijsen anche se a mio giudizio è stato accantonato troppo presto Hofland. Sulla destra ha ben impressionato Kromkamp mentre più complicata è la scelta del laterale sinistro. Van Bronckhorst in fase difensiva è disastroso ma è vero che in quel ruolo sono anni che l’Olanda non riesce a proporre un giocatore veramente valido. Nel campionato tutte le squadre di alta classifica, AZ esclusa, hanno come terzino sinistro uno straniero per cui non ci sono molte alternative. Sono stati provati de Jong e Davids con risultati non troppo convincenti. Bouma nel PSV aveva ricoperto il ruolo in passato ma sembra aver perso la brillantezza atletica necessaria. Il nome nuovo potrebbe essere Braafheid che non mi è affatto dispiaciuto nelle ultime uscite dell’Utrecht.

I favoriti per i tre posti di centrocampo sono da destra a sinistra Landzaat, Sneijder e van der Vaart anche se sono leciti dubbi su tutti e tre viste le alternative. In teoria un giocatore adatto a giocare sia a destra che al centro sarebbe Seedorf ma sono molto contento che lo stesso van Basten lo abbia definito "ultima scelta". E’ semmai scandaloso che un tale giocatore abbia collezionato 78 presenze nelle quali peraltro non si è mai sporcato i calzoncini. Non mi è invece piaciuto van Basten quando, con Sneijder e van Galen infortunati, ha preferito inserire al centro Heitinga invece di van Bommel. Per quel ruolo tra i due non c’è proprio paragone e condivido le polemiche dichiarazioni del centrocampista del PSV. Reputo infine van der Vaart come una possibile alternativa a Robben in avanti ma inadatto a giocare in un centrocampo a tre dove evidenzia le sue lacune di incontrista risultando spesso fuori dal gioco. In quel ruolo è decisamente meglio Davids ed è molto discutibile al riguardo la scelta di van Basten di non convocare giocatori poco impiegati nei rispettivi club. Sarebbe giusta se non giocassero perché fuori forma ma non se accantonati per scelta tecnica.

In attacco Robben e van Nistelrooy hanno giocato insieme solo 36 minuti contro Andorra. E’ chiaro però che se stanno bene hanno il posto assicurato. Come secondo esterno Kuijt appare intoccabile (nelle ultime 5 partite ha sempre giocato 90 minuti). Kluivert ha recentemente dichiarato che dovrebbe pensarci prima di rispondere ad un’eventuale convocazione. Credo che con questa affermazione si sia autoescluso. Makaay, l’unico con van der Sar ad avere giocato tutte e 7 le partite, è comunque una valida alternativa.

mercoledì 9 marzo 2005

Champions League: bene il PSV


PSV - Monaco        1-0       2-0


Il PSV si prende la rivincita nei confronti del Monaco che l'aveva eliminato l'anno scorso e conquista i quarti di finale della Champions dopo ben 15 anni.



Ancora una volta, come già nel girone eliminatorio, ha pagato l'impianto difensivo costruito da Hiddink che ha scelto il modulo più adatto per fare rendere al meglio i giocatori di cui dispone. Il suo è un 4-3-3 solo teorico perché di fatto gioca con cinque centrocampisti di cui due (Cocu e Vogel) immediatamente davanti alla difesa. La squadra segna poco ma subisce ancora meno.
Sarà molto difficile passare un altro turno ma con un sorteggio benevolo chissà...

giovedì 3 marzo 2005

Ciao Rinus!



Rinus Michels si è spento oggi all’età di 77 anni.
In giro per l’Europa si era guadagnato diversi soprannomi come è tipico delle personalità che non lasciano indifferenti. In Olanda era per tutti “de Generaal”, il condottiero della nazionale che sfiorò il titolo mondiale nel ’74 e che, soprattutto, fece conoscere al mondo un nuovo modo di intendere il gioco del calcio.
Giocatore dell’Ajax alla fine degli anni 40 (264 presenze, 122 gol e una carriera interrotta prematuramente per problemi alla schiena), ne fu l’allenatore dal 1965 al 1971, anno in cui portò il club al vertice del calcio europeo prima di andarsene al Barcellona alla ricerca di nuove sfide e, perché no, di nuovi denari.
Con i lanceri vinse in sei anni 4 scudetti, 3 coppe d’Olanda e 1 coppa dei campioni e con loro sviluppò quello che in seguito venne chiamato calcio totale proprio per evidenziare come, in un tempo in cui i difensori non si facevano certo notare per la loro abilità tecnica, tutti i 10 giocatori di manovra fossero invece creativi e ognuno parte integrante del meccanismo di gioco oltreché interscambiabili tra loro.
Aveva tutte le qualità del grande allenatore: ottima conoscenza calcistica unita a un carisma di fronte al quale il rispetto era obbligatorio per chiunque, capacità di motivare un gruppo e nello stesso tempo stemperare la pressione grazie al suo spiccato senso dell’umorismo, saggezza nel capire quando occorreva essere duro e quando invece cordiale.
Allenò la nazionale in tre diversi periodi (74, 86-88, 90-92 a cui vanno aggiunte due partite da traghettatore nel 1984) e in ognuno ottenne ottimi risultati perché davanti a lui tutte le polemiche sparivano e ogni giocatore pensava solo a dare il meglio di sé sul rettangolo di gioco.
Mi piace ricordarlo lanciato verso il cielo da Gullit e compagni dopo la conquista del titolo continentale del 1988 ma anche mentre, dopo avere guidato per l'ultima volta  l'Olanda, consola un avvilito van Basten dopo l’eliminazione ai rigori del 1992.
Di certo ora che il Generale ci ha lasciato il calcio perde un po’ della sua grandezza.

giovedì 24 febbraio 2005

16esimi UEFA: disastro olandese


Aachen - AZ              0-0      1-2

Ajax - Auxerre           1-0      1-3
Heerenveen - Newcastle   1-2      1-2
Sp.Lisbona - Feyenoord   2-1      2-1

Dopo le gare di andata solo l'Heerenveen non partiva con i favori del pronostico per il passaggio del turno. Nonostante questo l'Olanda si ritrova con una sola squadra qualificata agli ottavi e perde la ghiotta occasione di guadagnare punti UEFA per avvicinarsi a Grecia e Portogallo che la precedono di non molto nella speciale classifica.

Passa dunque solo l'AZ che aveva peraltro l'avversario più abbordabile e che comunque acciuffa la qualificazione solo a dieci minuti dal termine con un gol di Mathijsen. Nel primo tempo avevano segnato Meijer e van Galen.
L'Ajax chiude il primo tempo sull'1-1 (gol di Babel) ma crolla nella ripresa anche se l'Auxerre trova il gol qualificazione solo nel finale.
Ancora una volta inguardabile il Feyenoord. Aveva giocato malissimo a Lisbona e neppure in casa riesce a fare di meglio. Ancora una volta imbecilli i suoi tifosi che, dopo il vantaggio portoghese, colpiscono con oggetti vari un paio di avversari (partita sospesa per un quarto d'ora).
Nulla da dire sull'eliminazione dell'Heerenveen che, a qualificazione già ampiamente compromessa, cede anche in trasferta in modo comunque onorevole
.

giovedì 17 febbraio 2005

Calcio a 5: Olanda eliminata

 
Si sta disputando ad Ostrava la fase finale dei campionati europei di calcio a 5.
L'Olanda, inserita nel gruppo B con Russia, Ucraina e Repubblica Ceca non è riuscita a sovvertire il pronostico che voleva russi e ucraini qualificati per le semifinali. Dopo la rocambolesca sconfitta con la Russia nella gara di esordio (5-3 ma 2-2 a 5 minuti dalla fine), l'Olanda ha ceduto 4-1 all'Ucraina (ma 2 reti sono arrivate solo nel finale con gli olandesi che tentavano il tutto per tutto) prima di battere i padroni di casa della Repubblica Ceca per 4-3.
L'obiettivo dichiarato era comunque quello di fare esperienza per riuscire nel prossimo futuro ad essere competitivi con i top team. Obiettivo ampiamente centrato con una squadra giovane che ha messo in mostra discreti talenti come Dick Hulshorst , Abdellah Idlaasri e soprattutto il ventenne Zaid El Morabiti.

martedì 8 febbraio 2005

Inghilterra - Olanda 0-0


L'Olanda si presenta con un'inedita maglia bianco-nera e con il 4-3-3 tanto caro a van Basten. 
Rivoluzione in difesa con Kromkamp, Mathijsen e Boulahrouz (5 presenze in totale) dall'inizio. A centrocampo con Sneijder assente dell'ultimo minuto, stupisce la scelta di Heitinga come perno centrale a scapito di van Bommel nuovamente in panchina. Castelen vince il ballottaggio con Yildirim (esordirà a metà secondo tempo) per il ruolo di attaccante di destra.























Click to zoom in


In una partita dominata dalle difese la nota più lieta viene proprio dalla sicurezza dimostrata dall'inedita coppia centrale. Per il resto un buon possesso palla, poche occasioni concesse agli avversari (tutte dalla parte di van Bronckhorst...) ma una grossa difficoltà nel costruire una manovra accettabile. Heitinga è troppo lento mentre van der Vaart è quasi sempre fuori dal gioco. Le ali si danno un gran da fare ma palle giocabili a Makaay non ne arrivano.
Le numerose assenze non hanno certo aiutato ma alcune scelte sono parse davvero cervellotiche e non vorrei che  insistere sul 4-3-3 si riveli alla lunga controproducente.

sabato 5 febbraio 2005

Verso Birmingham

 L'ultima trasferta in Inghilterra (era ferragosto del 2001) coincise con la migliore prestazione della gestione van Gaal. Il bel successo fece allora ben sperare per la decisiva partita di Dublino che si sarebbe disputata il mese successivo. Le cose però andarono male e il mondiale nippo-coreano gli olandesi se lo guardarono in tv.
Anche in quest'occasione l'amichevole si disputa un mese prima della fondamentale trasferta in Romania e rappresenterà un banco di prova importante per molti giocatori.


Tra i nuovi solo Yildirim e Timmer sono tra i convocati. Sorprendentemente esclusi Davids (gioca poco nell'Inter), van Galen (per lui una sorta di punizione dopo la squalifica in campionato), van Persie (titolare nell'Arsenal nelle ultime giornate) e Ooijer. Anche Robben e Cocu fuori per infortunio.
In difesa dovrebbero essere riconfermati Melchiot a destra e van Bronckhorst a sinistra con Bouma e de Jong al centro (ma ci sono possibilità anche per Mathijsen). Sarà interessante vedere l'impostazione del centrocampo dove un van der Vaart più arretrato escluderebbe automaticamente uno tra van Bommel, Landzaat e Sneijder. Possibile però che giochi più avanzato alle spalle di Makaay e Kuijt. Se invece verranno confermate le tre punte la scelta sarà tra Castelen e il debuttante Yildirim per il ruolo di ala destra.

martedì 1 febbraio 2005

Qualche volto nuovo

 

Sono quattro i nomi nuovi nella lista diramata da van Basten come preselezione per l’amichevole contro l’Inghilterra: 
* il centrocampista offensivo Ugur Yildirim (1982) che, nato in Olanda da genitori turchi, ha compiuto proprio in questi giorni una scelta per lui molto delicata optando per la nazionale olandese. 
* Martijn Meerdink (1976), protagonista di un ottimo campionato nelle file dell’AZ prima come centrocampista di destra poi come vera e propria ala. 
* i portieri Timmer (1971, AZ) e Gentenaar (1975, NEC) a dimostrazione che la sfida per il posto di secondo è apertissima.

L’AZ diventa la squadra maggiormente rappresentata con 6 elementi. Il PSV ne ha 5, l’Ajax 4. Da notare il ritorno di Vennegoor of Hesselink a quattro anni  dalla sua seconda e ultima presenza; ritorno favorito però dagli infortuni di van Nistelrooij e van Hooijdonk.