domenica 11 ottobre 2020

Bosnia - Olanda 0-0


Cillessen;
Dumfries, de Vrij, Van Dijk, Blind;
de Roon, F. de Jong, Wijnaldum;
Malen, L. de Jong, Promes.

Non c'è Memphis per squalifica e al centro dell'attacco parte titolare Luuk de Jong che risulterà alla fine uno dei più positivi: sponde, giocate intelligenti e pure un colpo di testa sul quale il portiere avversario compie un vero miracolo.
Oltre a questo, il pareggio resiste grazie agli errori sottoporta degli olandesi (de Vrij sbaglia un facile colpo di testa a pochi metri dalla porta, Babel nel finale sparacchia fuori da centro area un pallone vagante) e a un salvataggio sulla linea su conclusione di F. de Jong a botta sicura.
La vittoria insomma sarebbe stata ampiamente meritata, ma ciò non toglie che ancora una volta la squadra ha dimostrato poco coraggio e imprevedibilità, rimanendo troppo ancorata a schemi che prevedono sì controllo del gioco e possesso di palla, ma sempre fini a sé stessi.
Mi soffermo infine su due scelte che mi hanno lasciato perplesso: perché Malen attaccante di destra quando non ha mai giocato in quel ruolo e si ha a disposizione Berghuis? Perché preferire de Roon a van de Beek in una gara in cui si sapeva che non ci sarebbe stato da contenere ma da attaccare?
L'atalantino sarebbe semmai servito contro l'Italia, ma sarà squalificato. Chissà che non ne nasca un'Olanda più offensiva...

mercoledì 7 ottobre 2020

Olanda - Messico 0-1


Krul;
Hateboer, de Vrij, Van Dijk, Wijndal;
Wijnaldum, van de Beek, Koopmeiners;
Berghuis, Depay, Babel.

59': Aké si perde Jimenez su calcio piazzato e lo trattiene irregolarmente. Lo stesso centravanti firma il rigore che risulterà decisivo.

Ok provare nuovi e giovani giocatori, ma Babel e l'inguardabile Veltman, entrato nella ripresa, cosa c'entrano? 
Il 4-3-3, come previsto, non è ovviamente in discussione.

martedì 6 ottobre 2020

Un trittico per de Boer



Frank de Boer è il nuovo allenatore della nazionale. La solita scelta conservativa di una federazione senza palle che si è sempre rivolta a santoni o presunti tali  (Michels, Beenhakker, Advocaat, van Gaal, Hiddink) oppure a ex-calciatori dal nome altisonante (Rijkaard, van Basten, Koeman, adesso de Boer, e per fortuna che Gullit ha sempre declinato!) talvolta persino senza alcuna esperienza in panchina. Nell'unica occasione in cui si è scelto un allenatore umile con gavetta e pedigree (van Marwijk) si è rischiato di vincere un Mondiale. Sarà un caso?
Quello che è sicuro è che si andrà avanti nello stesso modo di sempre: insistenza sul 4-3-3 nel quale al massimo possono cambiare un paio di nomi, e l'inserimento della punta di peso a un quarto d'ora dal termine quando si è sotto nel punteggio. Un'analisi semplicistica ma non lontana da quello che realmente accade in ogni gara della nazionale, destinata a rimediare figuracce, come quella contro l'Italia, contro squadre che, pur di qualità non eccelsa, sanno giocare un calcio più smaliziato e fantasioso.
Il primo banco di prova per il neo CT sarà un trittico che inizierà con un'amichevole col Messico prima delle due trasferte di Nations League contro Bosnia e Italia. Siccome la voce più autorevole l'avranno, come sempre, i risultati, per de Boer è arrivato il momento di far ricredere gli scettici.

giovedì 1 ottobre 2020

PSV OK, in 4 ai gironi

5-1 agli sloveni del Mura, 2-0 ai norvegesi del Rosenborg (entrambe le gare in trasferta) e anche il PSV raggiunge la fase a gironi di Europa League. Sugli scudi il giovane attaccante Gakpo, 3 reti in 2 gare, del quale ho idea che sentiremo ancora parlare.
L'avventura del Willem II si conclude invece di fronte ai Rangers che chiudono la pratica nella prima mezz'ora della gara poi conclusa con un rotondo 4-0.

martedì 22 settembre 2020

Ciao ciao Champions

In tempi di Covid i turni di accesso ai gironi di Champions League si disputano su gare secche con sorteggio della squadra che giocherà in casa.
L'AZ, oltre a pescare un avversario ostico, la Dinamo Kiev, ha pure la sfortuna di doverlo affrontare in Ucraina dove finisce battuta per 2-0.
Se non altro quest'anno evita ulteriori turni preliminari ed è direttamente ammessa ai gironi di Europa League assieme al già qualificato Feyenoord e in attesa dei risultati di PSV e Willem II.

lunedì 7 settembre 2020

Olanda - Italia 0-1


Cillessen;
Hateboer, Veltman, Van Dijk, Aké;
de Roon, de Jong, Wijnaldum;
van de Beek, Depay, Promes.

Un colpo di testa di Barella ci punisce nel recupero di un primo tempo in cui l'Italia si fa ampiamente preferire. L'Olanda, soffocata dal pressing avversario, è incapace di costruire mentre gli avversari sono sempre pronti a ripartire in velocità con giocate di prima, 
finendo per presenziare costantemente nella trequarti olandese e creare diverse occasioni da rete. Per i padroni di casa invece l'unico sussulto è una conclusione centrale di Wijnaldum che non crea problemi a Donnarumma.
Nella ripresa la gara è più equilibrata, ma l'Italia appare comunque più grintosa e determinata, tanto da concedere pochissimo agli olandesi (conclusione di van de Beek smanacciata sopra la traversa nell'unica vera occasione) che appaiono titubanti e quasi rassegnati. Qualche emozione solo nei 10 minuti finali quando, con gli schemi saltati, diventano protagoniste confusione ed energia nervosa che tuttavia non bastano per raggiungere un pari che sarebbe stato immeritato.

sabato 5 settembre 2020

Olanda - Polonia 1-0


Cillessen;
Hateboer, Veltman, Van Dijk, Aké;
de Roon, de Jong, Wijnaldum;
Bergwijn, Depay, Promes.

Buona la prima per Lodeweges anche se la partita è stata soporifera e senza grandi emozioni. Una a testa nel primo tempo con conclusione al volo di Piatek smanacciata oltre la traversa da Cillessen e palo di de Jong con una rasoiata da fuori sul finire di frazione.
La maggiore pressione olandese nella ripresa viene premiata al quarto d'ora quando Hateboer è bravo a dettare il passaggio-cross a de Jong e poi a mettere a centro area dove Bergwijn non ha difficoltà a depositare in rete.

venerdì 4 settembre 2020

Nations Covid

Prende il via con un doppio impegno casalingo (ad Amsterdam contro Polonia e, tre giorni dopo, Italia, rigorosamente a porte chiuse) la seconda edizione della Nations League che rappresenta anche l'esordio in panchina per Dwight Lodeweges.
Le sirene del Barcellona non hanno infatti dovuto impegnarsi troppo per interrompere la storia d'amore tra Koeman e la Nazionale, obbligando di fatto la Federazione ad affidare la squadra al suo vice. Per ora "ad interim", ma chissà che eventuali risultati positivi non possano portare ad una sua ufficializzazione.
Sul fronte formazione le assenze di Blind, Dumfries, de Ligt e Malen limitano le opzioni del nuovo CT dal quale non ci si aspettano certo rivoluzioni.

sabato 2 maggio 2020

Ci si ferma così

1 Ajax 25 18 2 5 56 68 23
2 AZ 25 18 2 5 56 54 17
3 Feyenoord 25 14  8 3 50 35 50
4 PSV 26 14  7 5 49 54 28
5 Willem II 26 13  5 8 44 37 34
6 Utrecht 25 12  5 8 41 50 34
7 Vitesse 26 12  5 9 41 45 35
8 Heracles 26 10  6 10 36 40 34
9 Groningen 26 10  5 11 35 27 26
10 Heerenveen 26 8  9 9 33 41 41
11 Sparta 26 9  6 11 33 41 45
12 Emmen 26 9  5 12 32 32 45
13 VVV 26 8  4 14 28 24 51
14 Twente 26 7  6 13 27 34 46
15 PEC 26 7  5 14 26 37 55
16 Fortuna 26 6  8 12 26 29 52
17 Den Haag 26 4  7 15 19 25 54
18 RKC 26 4  3 19 15 27 60

A causa dell'emergenza Covid-19, la Federazione ha deciso di non assegnare il titolo per la stagione 2019-2020 considerando valida, al fine dell'iscrizione alle coppe europee, la classifica attuale.
Se però per quanto riguarda le coppe non c'erano alternative, il campionato si sarebbe potuto conlcudere disputando le rimanenti 9 giornate all'inizio della prossima stagione con conseguente accorciamento della stessa.
La squadra maggiormente beffata? Ovviamente l'AZ che, dopo avere agganciato nuovamente l'Ajax vincendo ad Amsterdam, si vede relegata ai preliminari di Champions senza nemmeno la possibilità di giocarsi il campionato.

venerdì 28 febbraio 2020

Mesta uscita di scena

AZ - LASK               1-1        0-2
Getafe - Ajax           2-0        1-2

Il Linzer Ask si conferma bestia nera per questa edizione delle coppe europee: dopo avere eliminato il PSV, non fatica più di tanto ad avere la meglio sull'AZ, capace di segnare solo su rigore nel finale della gara di andata.
Molto più deludente l'Ajax che, dopo avere perso malamente in Spagna, si fa infilare in modo dilettantesco nei primi minuti della gara di ritorno, compromettendo di fatto una qualificazione che il Getafe ha dimostrato comunque di meritare (due pali sull'1-1).