Le speranze dell'AZ di continuare la sua avventura in Europa durano solo il primo tempo della gara di andata, giocato a viso aperto da entrambe le formazioni e nel quale l'AZ va più volte vicino al vantaggio con Johansson e Berghuis. A inizio ripresa però il gol di Salvio (ribattuta al volo dopo parata di Alvarado) è un colpo troppo pesante dal quale gli olandesi non si riprendono più. Il Benfica amministra il vantaggio con tranquillità e pure al ritorno non ha nessun problema a gestire la gara e a chiudere definitivamente il discorso qualificazione con un gol per tempo di Rodrigo.
giovedì 10 aprile 2014
Quarti fatali
AZ - Benfica 0-1 0-2
giovedì 20 marzo 2014
Prosegue la marcia dell'AZ
AZ - Anzhi 1-0 0-0
All'AZ è sufficiente un rigore trasformato da Aron Johannsson nella gara di andata, peraltro soffertissima e anche fortunata, per avere la meglio sull'Anzhi e vendicare l'umiliante 0-5 casalingo dell'anno scorso. Per la verità questo Anzhi ha solo il nome in comune con quello dello squadrone dell'anno scorso, smantellato in estate dal suo presidente, ma ciò non diminuisce la soddisfazione per un approdo ai quarti di finale davvero inaspettato.
martedì 11 marzo 2014
Kevin, che peccato!
A tre mesi dall'inizio del Mondiale, la rottura del legamento crociato fa fuori Strootman dalla manifestazione iridata, oltre che da buona parte della prossima stagione.
L'Olanda perde così il giocatore, se non più rappresentativo, sicuramente più importante; l'unico centrocampista in grado di dare un significativo apporto sia alla fase difensiva che a quella offensiva. Sarà un'assenza pesantissima che potrebbe indurre un allenatore a cambiare addirittura modulo... se non si trattasse di Van Gaal.
L'Olanda perde così il giocatore, se non più rappresentativo, sicuramente più importante; l'unico centrocampista in grado di dare un significativo apporto sia alla fase difensiva che a quella offensiva. Sarà un'assenza pesantissima che potrebbe indurre un allenatore a cambiare addirittura modulo... se non si trattasse di Van Gaal.
mercoledì 5 marzo 2014
Francia - Olanda 2-0
Van Gaal sfrutta l'ultima possibilità, prima della consegna, in maggio, della lista dei 30 preselezionati, per vedere all'opera qualche volto nuovo. Ecco allora tra i convocati Rekik, Klaassen, Boetius e Promes. Non sono presenti de Vrij e de Jong (scelta tecnica), Lens (squalificato) e Van der Vaart (non al meglio fisicamente).
Nell'undici di partenza occhi puntati su Clasie, Promes e Boetius che rilevano i (presunti) titolari de Jong, Lens e Robben.
Dopo una lunga fase di studio nella quale le squadre si danno battaglia a centrocampo senza riuscire ad affondare, l'Olanda sembra prendere il controllo del gioco ma è poco audace negli ultimi trenta metri e il possesso palla rimane fine a sé stesso. Paradossalmente la nuova situazione tattica giova maggiormente ai francesi che, limitandosi a difendersi per poi lanciare lungo una volta conquistata palla, riescono più volte a mettere in difficoltà la lenta retroguardia olandese. Nel primo affondo di una certa pericolosità, Benzema è contrato da Vlaar proprio sulla linea di porta. L'Olanda risponde con una conclusione di Van Persie che impegna Loris sugli sviluppi di un angolo, prima di rimanere in completa balìa dei contropiede francesi. Prima Benzema brucia Martins Indi su un lancio lungo e alto e fa secco Cillessen con un tiro non apparso imparabile, poi è lo stesso Benzema a lanciare Valbuena sul cui cross Van der Wiel si perde Matuidi che in acrobazia trova il raddoppio. Padroni di casa vicini pure alla terza rete dalla quale l'Olanda si salva con fortuna prima che l'intervallo ponga momentanea fine a questa fase davvero imbarazzante.
La ripresa inizia con un'Olanda più battagliera e tuttavia incapace di creare la minima preoccupazione alla retroguardia francese. Dal canto loro i padroni di casa si limitano a controllare e solo raramente a provare qualche accelerazione. Come risultato non si assiste ad un tiro in porta, se si esclude una telefonata di Ribery, e le uniche note di cronaca sono gli ingressi di Rekik e Klaassen che portano a quattro i debuttanti di giornata.
sabato 1 marzo 2014
L'unica cosa da fare
Al pari della scorsa stagione nella quale la Fiorentina fu letteralmente derubata dal Milan del terzo posto, la storia si sta ripetendo anche quest'anno con il Napoli immeritatamente terzo e la Fiorentina alle sue spalle, continuamente e chirurgicamente bastonata da arbitri che solo gli ingenui e gli ipocriti possono continuare a definire "in buona fede".
Non può essere infatti un caso che in due stagioni consecutive, proprio quelle in cui lottava per il terzo posto, la dea bendata si sia accanita sulla Viola togliendole una decina di punti a campionato.
Non sono scandalizzato e neppure troppo infastidito perché non è poi così difficile rendersi conto di come funzionino le cose nell'ambiente calcistico, l'unico, tra quelli sportivi, che si rifiuta di progredire, terrorizzato dalle conseguenze di una maggiore trasparenza.
Mi lascia però alquanto perplesso il fatto che continui ad accettare questa situazione chi, esclusivamente per decisioni prese dall'alto, ci rimette numerosi milioni a stagione.
Come può un imprenditore come Della Valle tollerare che in due anni venga derubato di una cinquantina di milioni, quelli che la Fiorentina avrebbe incassato nel caso di qualificazione alla Champions League?
Sì, certo, si sarà mosso nelle cosiddette "sedi opportune", avrà reclamato il dovuto rispetto per i tifosi e la città, ma tutti sanno che l'utilità di queste iniziative è nulla. Di sicuro lo sa, e fin troppo bene, qualsiasi tifoso della Fiorentina che abbia seguito la squadra negli ultimi 20 anni.
Quello che Della Valle dovrebbe invece avere il coraggio di fare sarebbe prendere una decisione drastica ed epocale quale staccarsi dalla Lega e crearne un'altra.
Una nuova lega con tempo effettivo, moviola in campo, diritti televisivi equamente distribuiti tra le partecipanti otterrebbe l'adesione immediata di numerose società e finirebbe per mettere in crisi l'attuale che si troverebbe con una manciata di squadre, le uniche tutelate dal sistema vigente. Senza contare che l'inserimento delle nuove tecnologie garantirebbe alla lega nascente una curiosità e un interesse a livello mondiale, con ritorni economici non indifferenti.
Sarebbe una battaglia dura e ricca di insidie con squadre ovviamente escluse dalle competizioni europee (ma tanto quando mai sarebbero arrivate in Champions?) e giocatori esclusi dalle proprie Nazionali, ma che regalerebbe al calcio una dote assai più importante: la credibilità che ad alti livelli non ha quasi mai avuto.
Non sono scandalizzato e neppure troppo infastidito perché non è poi così difficile rendersi conto di come funzionino le cose nell'ambiente calcistico, l'unico, tra quelli sportivi, che si rifiuta di progredire, terrorizzato dalle conseguenze di una maggiore trasparenza.
Mi lascia però alquanto perplesso il fatto che continui ad accettare questa situazione chi, esclusivamente per decisioni prese dall'alto, ci rimette numerosi milioni a stagione.
Come può un imprenditore come Della Valle tollerare che in due anni venga derubato di una cinquantina di milioni, quelli che la Fiorentina avrebbe incassato nel caso di qualificazione alla Champions League?
Sì, certo, si sarà mosso nelle cosiddette "sedi opportune", avrà reclamato il dovuto rispetto per i tifosi e la città, ma tutti sanno che l'utilità di queste iniziative è nulla. Di sicuro lo sa, e fin troppo bene, qualsiasi tifoso della Fiorentina che abbia seguito la squadra negli ultimi 20 anni.
Quello che Della Valle dovrebbe invece avere il coraggio di fare sarebbe prendere una decisione drastica ed epocale quale staccarsi dalla Lega e crearne un'altra.
Una nuova lega con tempo effettivo, moviola in campo, diritti televisivi equamente distribuiti tra le partecipanti otterrebbe l'adesione immediata di numerose società e finirebbe per mettere in crisi l'attuale che si troverebbe con una manciata di squadre, le uniche tutelate dal sistema vigente. Senza contare che l'inserimento delle nuove tecnologie garantirebbe alla lega nascente una curiosità e un interesse a livello mondiale, con ritorni economici non indifferenti.
Sarebbe una battaglia dura e ricca di insidie con squadre ovviamente escluse dalle competizioni europee (ma tanto quando mai sarebbero arrivate in Champions?) e giocatori esclusi dalle proprie Nazionali, ma che regalerebbe al calcio una dote assai più importante: la credibilità che ad alti livelli non ha quasi mai avuto.
giovedì 27 febbraio 2014
Figuraccia Ajax. AZ OK
Ajax - Salisburgo 0-3 1-3
Liberec - AZ 0-1 1-1
Liberec - AZ 0-1 1-1
Disputati i 16esimi di Europa League, l'AZ rimane l'unica rappresentante del calcio olandese in grado di arrivare a marzo. Se non fosse troppo avvilente vedere la capolista dell'Eredivisie maltrattata dal Salisburgo con irrisoria facilità, ci sarebbe da festeggiare, visto che l'anno scorso non ci era arrivata nessuna.
Curioso che siano state due reti di Viergever a regalare la qualificazione agli Alkmaarders che ora avranno la possibilità di prendersi la rivincita sull'Anzhi che li estromise nel preliminare della scorsa edizione.
Curioso che siano state due reti di Viergever a regalare la qualificazione agli Alkmaarders che ora avranno la possibilità di prendersi la rivincita sull'Anzhi che li estromise nel preliminare della scorsa edizione.
martedì 31 dicembre 2013
Quotazioni di fine anno
A poco più di 5 mesi dall'inizio del Mondiale, provo a stilare quella che, per sensazioni personali, avvalorate peraltro dalle scelte di Van Gaal nelle ultime uscite, dovrebbe essere la formazione che il 13 giugno affronterà la Spagna.
Sarà curioso vedere quanti ne avrò azzeccati.
Sarà curioso vedere quanti ne avrò azzeccati.
1
Cillessen 40%
Vorm 30%
Krul 15%
Stekelenburg 15%
3 4
3 4
Veltman 50% Martins Indi 60%
de Vrij 40% Vlaar 40%
Bruma 10%
2 5
Janmaat 60% Blind 80%
van der Wiel 30% Willems 10%
Janmaat 60% Blind 80%
van der Wiel 30% Willems 10%
van Rhijn 10% Pieters 10%
8 6 10
Strootman 100% de Jong 70% Sneijder 50%
8 6 10
Strootman 100% de Jong 70% Sneijder 50%
Clasie 15% van der Vaart 35%
de Guzman 15% Maher 10%
Afellay 5%
Afellay 5%
7 9 11
Lens 45% van Persie 100% Robben 100%
Narsingh 40%
Narsingh 40%
Afellay 15%
martedì 24 dicembre 2013
In vacanza con una coppia al comando
| 1 | Ajax | 18 | 11 | 4 | 3 | 37 | 41 | 17 |
| 2 | Vitesse | 18 | 11 | 4 | 3 | 37 | 42 | 24 |
| 3 | Twente | 18 | 9 | 7 | 2 | 34 | 41 | 18 |
| 4 | Feyenoord | 18 | 10 | 3 | 5 | 33 | 36 | 24 |
| 5 | Heerenveen | 18 | 8 | 5 | 5 | 29 | 42 | 32 |
| 6 | Groningen | 18 | 7 | 6 | 5 | 27 | 36 | 32 |
| 7 | PSV | 18 | 7 | 5 | 6 | 26 | 35 | 25 |
| 8 | AZ | 18 | 7 | 3 | 8 | 24 | 29 | 33 |
| 9 | Utrecht | 18 | 7 | 3 | 8 | 24 | 26 | 34 |
| 10 | Go Ahead Eagles | 18 | 6 | 5 | 7 | 23 | 29 | 41 |
| 11 | PEC | 18 | 5 | 7 | 6 | 22 | 25 | 24 |
| 12 | NAC | 18 | 6 | 4 | 8 | 22 | 29 | 32 |
| 13 | Heracles | 18 | 6 | 4 | 8 | 22 | 25 | 31 |
| 14 | RKC | 18 | 4 | 6 | 8 | 18 | 25 | 34 |
| 15 | Roda JC | 18 | 4 | 6 | 8 | 18 | 30 | 41 |
| 16 | ADO | 18 | 5 | 2 | 11 | 17 | 21 | 40 |
| 17 | Cambuur | 18 | 4 | 4 | 10 | 16 | 16 | 26 |
| 18 | NEC | 18 | 3 | 6 | 9 | 15 | 29 | 49 |
giovedì 12 dicembre 2013
Ajax beffato, PSV disastroso
Delle tre olandesi rimaste ancora in corsa nelle coppe europee può sorridere solo l'AZ che, sorteggiata come testa di serie in un girone davvero mediocre, non ha avuto particolari difficoltà a mettersi alle spalle Maccabi Haifa e Shakhter Karagandy per garantirsi la qualificazione con un turno di anticipo.
Lo stesso destino sembrava, in sede di sorteggio, fosse toccato al PSV che però cominciava il cammino con una sconfitta interna contro il Ludogorets Razgrad. Gli uomini di Cocù (chissà per quanto ancora) riuscivano nel prosieguo del cammino a raddrizzare la situazione ma nella partita decisiva, quando un punto sarebbe valso il secondo posto del girone alle spalle dei bulgari, venivano superati in casa dal Chornomorets Odessa.
Il migliore girone di qualificazione, impreziosito dalle vittorie casalinghe contro Celtic e, soprattutto, Barcellona, lo ha senza dubbio giocato l'Ajax in Champions al quale è però mancato quel pizzico di fortuna che gli avrebbe consentito di avere la meglio sul Milan. Il doppio pareggio contro i rossoneri (1-1 all'andata con rigore inventato per il Milan in pieno recupero, 0-0 al ritorno con olandesi padroni del campo e tuttavia incapaci di trovare il gol qualificazione contro un avversario in inferiorità numerica per oltre un'ora) ha infatti sancito il terzo posto dell'Ajax e la sua retrocessione ai sedicesimi di Europa League.
In definitiva l'unica bella notizia arriva da Istanbul dove Sneijder fa fuori la Juventus e rilancia sé stesso.
Lo stesso destino sembrava, in sede di sorteggio, fosse toccato al PSV che però cominciava il cammino con una sconfitta interna contro il Ludogorets Razgrad. Gli uomini di Cocù (chissà per quanto ancora) riuscivano nel prosieguo del cammino a raddrizzare la situazione ma nella partita decisiva, quando un punto sarebbe valso il secondo posto del girone alle spalle dei bulgari, venivano superati in casa dal Chornomorets Odessa.
Il migliore girone di qualificazione, impreziosito dalle vittorie casalinghe contro Celtic e, soprattutto, Barcellona, lo ha senza dubbio giocato l'Ajax in Champions al quale è però mancato quel pizzico di fortuna che gli avrebbe consentito di avere la meglio sul Milan. Il doppio pareggio contro i rossoneri (1-1 all'andata con rigore inventato per il Milan in pieno recupero, 0-0 al ritorno con olandesi padroni del campo e tuttavia incapaci di trovare il gol qualificazione contro un avversario in inferiorità numerica per oltre un'ora) ha infatti sancito il terzo posto dell'Ajax e la sua retrocessione ai sedicesimi di Europa League.
In definitiva l'unica bella notizia arriva da Istanbul dove Sneijder fa fuori la Juventus e rilancia sé stesso.
sabato 7 dicembre 2013
Il peggiore sorteggio possibile
L'unica cosa che mi auguravo prima del sorteggio dei gironi mondiali, avvenuto ieri a Salvador de Bahia, era che l'Olanda non potesse incrociare il Brasile negli eventuali ottavi e quarti di finale. Ebbene, da questo punto di vista il responso dell'urna o, meglio, delle urne è stato nefasto: Brasile nel girone A, Olanda nel girone B con qualificate dei due gironi a incrociarsi negli ottavi.
Considerato che il Brasile vincerà sicuramente il proprio girone, all'Olanda, se vorrà andare avanti nella manifestazione, non resterà allora che vincere il proprio. E questo non perché io reputi il Brasile una squadra imbattibile ma perché sono certo che arriverà come minimo alle semifinali, indipendentemente dal fatto che se lo meriti o meno.
Sarà insomma obbligatorio vincere un girone che comprende anche Spagna, Cile ed Australia. Un'impresa perché la Spagna, seppur ultimamente in leggero calo, è ancora la squadra più forte e per batterla occorrerà un'Olanda molto migliore di quella vista nelle ultime uscite.
Il Cile, molto più che l'Australia, farà la parte del terzo incomodo ma, per quanto detto prima, la differenza tra arrivare secondi o terzi nel girone sarà solo in una manciata di giorni in più da passare in Brasile.
Considerato che il Brasile vincerà sicuramente il proprio girone, all'Olanda, se vorrà andare avanti nella manifestazione, non resterà allora che vincere il proprio. E questo non perché io reputi il Brasile una squadra imbattibile ma perché sono certo che arriverà come minimo alle semifinali, indipendentemente dal fatto che se lo meriti o meno.
Sarà insomma obbligatorio vincere un girone che comprende anche Spagna, Cile ed Australia. Un'impresa perché la Spagna, seppur ultimamente in leggero calo, è ancora la squadra più forte e per batterla occorrerà un'Olanda molto migliore di quella vista nelle ultime uscite.
Il Cile, molto più che l'Australia, farà la parte del terzo incomodo ma, per quanto detto prima, la differenza tra arrivare secondi o terzi nel girone sarà solo in una manciata di giorni in più da passare in Brasile.
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