sabato 7 dicembre 2013

Il peggiore sorteggio possibile

L'unica cosa che mi auguravo prima del sorteggio dei gironi mondiali, avvenuto ieri a Salvador de Bahia, era che l'Olanda non potesse incrociare il Brasile negli eventuali ottavi e quarti di finale. Ebbene, da questo punto di vista il responso dell'urna o, meglio, delle urne è stato nefasto: Brasile nel girone A, Olanda nel girone B con qualificate dei due gironi a incrociarsi negli ottavi.
Considerato che il Brasile vincerà sicuramente il proprio girone, all'Olanda, se vorrà andare avanti nella manifestazione, non resterà allora che vincere il proprio. E questo non perché io reputi il Brasile una squadra imbattibile ma perché sono certo che arriverà come minimo alle semifinali, indipendentemente dal fatto che se lo meriti o meno.
Sarà insomma obbligatorio vincere un girone che comprende anche Spagna, Cile ed Australia. Un'impresa perché la Spagna, seppur ultimamente in leggero calo, è ancora la squadra più forte e per batterla occorrerà un'Olanda molto migliore di quella vista nelle ultime uscite. 
Il Cile, molto più che l'Australia, farà la parte del terzo incomodo ma, per quanto detto prima, la differenza tra arrivare secondi o terzi nel girone sarà solo in una manciata di giorni in più da passare in Brasile.

martedì 19 novembre 2013

Olanda - Colombia 0-0


Sono quattro le novità rispetto alla gara contro il Giappone. In difesa si rivede Van der Wiel sulla corsia di destra mentre tocca all'esordiente Veltman essere provato a fianco di Vlaar. Nigel de Jong e Robben, usciti malconci dal match di sabato, sono sostituiti rispettivamente da Schaars e Depay.
Ancora una volta l'inizio è dell'Olanda che potrebbe passare già dopo pochi minuti con un sinistro a giro dai 20 metri di Van der Vaart che si stampa sulla traversa. La successiva occasione è per Lens che, a centro area, solo davanti a Mondragon, non riesce a trovare il giusto impatto con una palla vagante. I colombiani prendono piano piano le misure e riescono col passare del tempo a portare la partita su ritmi a loro congeniali senza tuttavia essere in grado di rendersi pericolosi. Il gioco ristagna a centrocampo e i fatti di rilievo non sono legati ad occasioni da gol ma ad interventi fallosi. Nel più plateale Lens viene espulso per una spinta con la quale allontana Armero, reo di un intervento ai suoi danni che avrebbe probabilmente meritato la stessa sorte. Prima dell'intervallo sia Van der Vaart che Siem de Jong fanno le spese delle dure entrate dei colombiani e devono abbandonare per infortunio, sostituiti da Narsingh e Fer.

La ripresa si apre con il primo intervento di Cillessen che si oppone ad un diagonale di Falcao. E' però un fuoco di paglia ed è invece l'Olanda che, per nulla intimorita dall'inferiorità numerica, si dimostra più propositiva nella ricerca del vantaggio. Il modulo diventa un 4-2-1-2 con Fer, bravo ad essere all'occorrenza terzo centrocampista o terzo attaccante, che non dà punti di riferimento agli avversari. Non è un caso che un paio di belle combinazioni tra Depay, autore di una  prestazione di spessore, e Narsingh portino alla conclusione proprio il giocatore del Norwich che però in entrambe le occasioni non è preciso nella finalizzazione. La Colombia riesce a farsi vedere dalle parti di Cillessen solo con un colpo di testa di Rodriguez che il portiere neutralizza senza troppe difficoltà permettendo all'Olanda di chiudere la 17esima partita consecutiva senza sconfitte.

sabato 16 novembre 2013

Olanda - Giappone 2-2


E' il turno di de Vrij di affiancare Vlaar, l'unico centrale che ha mantenuto il posto nelle ultime uscite. Per il resto è la formazione annunciata con Nigel de Jong vertice basso di un centrocampo che presenta Strootman e Van der Vaart più avanzati. Siem de Jong è il centravanti.
L'Olanda comincia con buon ritmo e mette da subito in difficoltà gli avversari grazie soprattutto ad una veloce circolazione di palla e, in fase di non possesso, ad un pressing alto che consente quasi sempre un repentino recupero. Appena prima del quarto d'ora è proprio un errore in disimpegno della retroguardia giapponese a favorire Van der Vaart che da pochi passi non ha difficoltà a realizzare con un pallonetto. Il Giappone non si scuote e sono ancora gli olandesi a rendersi pericolosi in più circostanze con conclusioni di Lens e Robben prima che lo stesso Robben, accentrandosi dalla destra, si inventi un gol... alla Robben. Nel finale di tempo è però un errore di Nigel de Jong a ridare fiducia ai giapponesi che riescono ad accorciare con Osako, bravo a raccogliere l'assist di Hasebe che aveva rubato palla al centrocampista olandese.
A inizio ripresa Willems rileva Nigel de Jong con conseguente spostamento di Blind (come se dovesse giocare per forza...) sulla linea dei centrocampisti. Stavolta l'approccio olandese è troppo soft e si finisce per lasciare al Giappone il pallino del gioco senza inoltre avere alcun incontrista in campo. La sofferenza è inevitabile e, dopo un'occasione mancata da Nagatomo e un incrocio dei pali sfiorato da Honda, i nipponici pervengono al pareggio grazie allo stesso Honda che conclude con un preciso sinistro dai dieci metri una bella azione corale costruita su rapidi passaggi. L'ingresso di Depay al posto di un Siem de Jong decisamente insufficiente sembra dare nuova linfa all'Olanda che, sfruttando gli uno-contro-uno sulle ali, riesce più volte a creare superiorità numerica ma non limpide occasioni da rete. Se non altro il match diventa più equilibrato anche se è il Giappone a sfiorare l'incredibile vittoria con Kakitani che nel finale, solo davanti a Cillessen, grazia l'Olanda mandando sul fondo.

giovedì 14 novembre 2013

Fuori dalle teste di serie

E' la settimana dei playoffs che assegneranno gli ultimi posti per il prossimo mondiale. Più che agli scontri europei (anche se l'eventuale eliminazione del Portogallo da parte della Svezia sarebbe la più gradita delle notizie), l'attenzione dell'Olanda era rivolta al doppio confronto tra Uruguay e Giordania che avrebbe stabilito chi, tra Olanda (nel caso di improbabile qualificazione degli asiatici) o Uruguay, sarebbe stata testa di serie nei gironi mondiali. La partita di andata, disputata in Giordania e terminata 0-5, ha invece già chiuso ogni discorso.

Per gli olandesi sono intanto in programma due amichevoli contro Giappone (domani nell'insolito "campo neutro" di Genk) e Colombia (martedì ad Amsterdam).
Tra i convocati, nei quali si rivedono dopo oltre un anno Stekelenburg e Narsingh, la novità eclatante è il difensore dell'Ajax Veltman che, nonostante le pochissime presenze in prima squadra, pare abbia stregato Van Gaal nella gara di Champions persa in casa del Celtic. Prima convocazione anche per il centrocampista del Vitesse Propper che ha preso il posto dell'infortunato Clasie. Hanno dovuto dare forfait anche Sneijder, Van Persie e Kuyt ed è quindi presumibile che in avanti ci sarà spazio per Siem de Jong e Depay.

martedì 15 ottobre 2013

Turchia - Olanda 0-2


Centrocampo completamente rivoluzionato rispetto alla gara di venerdì con Clasie vertice basso (ma de Jong è squalificato), Fer e Sneijder più avanzati. Ritorna tra i pali, dopo l'amichevole indonesiana, Cillessen mentre Martins Indi è nuovamente tra i titolari a scapito di Bruma.
Pur nell'infuocato clima di Istanbul, l'Olanda inizia la gara con personalità senza chiudersi al prevedibile assalto turco ma cercando anzi di colpire per prima. Il premio arriva all'ottavo minuto quando una punizione-cross calciata dalla destra da Robben attraversa tutta l'area prima di insaccarsi in maniera beffarda a fil di palo. Passano tre minuti e potrebbe già essere raddoppio ma il pallonetto vincente di Van Persie è reso vano da una segnalazione di fuorigioco abbastanza dubbia. La Turchia, con l'ultimo treno per il Mondiale che se ne sta andando, si getta in avanti a testa bassa con poche geometrie e molto agonismo ma non riesce a creare più di qualche mischia all'interno dell'area avversaria esponendosi peraltro ai contropiede olandesi. Nel più pericoloso di questi, Lens, dopo avere creato scompiglio sulla sinistra, serve un invitante assist a Sneijder la cui conclusione al volo da pochi metri dalla porta viene però stoppata dalla schiena di... Van Persie. Dall'altra parte i turchi, volenterosi ma anche confusionari, riescono a impensierire la porta olandese solo nel finale di tempo con un colpo di testa di Bulut che finisce alto al quale Sneijder risponde con un bolide al volo da fuori area che lambisce il palo.
Van Persie resta negli spogliatoi a beneficio di Kuyt che è subito protagonista di un pregevole duetto al limite dell'area turca con Sneijder che consente a quest'ultimo il diagonale del 2-0. Passano pochi minuti e uno Sneijder finalmente ritrovato obbliga Volkan ad una deviazione in angolo con un'altra difficile conclusione al volo da fuori area. Il portiere turco deve ripetersi su un tiro a giro di Lens che rappresenta anche l'ultimo pericolo portato dagli olandesi alla sua porta. Nella mezz'ora finale infatti l'Olanda si limita a controllare i via via meno convinti attacchi dei padroni di casa capaci di collezionare numerosi angoli ma una sola conclusione pericolosa che Cillessen è bravo a deviare in angolo.

sabato 12 ottobre 2013

Olanda - Ungheria 8-1


Van Gaal è in vena di esperimenti difensivi e accantona la coppia centrale del Feyenoord de Vrij - Martins Indi a favore di Bruma e Vlaar. De Jong è, come previsto, nell'undici di partenza nel quale è presente pure Van der Vaart al posto di Sneijder che sarà con ogni probabilità titolare in Turchia.
Mi aspettavo, almeno all'inizio, un'Ungheria più grintosa e battagliera ma avevo evidentemente sopravvalutato la sua pochezza tecnica. Di fatto non è né arroccata in difesa, né propositiva in avanti ma solo rassegnata al ruolo della vittima sacrificale che lascia al suo carnefice la scelta di come sopraffarla. L'Olanda ci va subito a nozze e già dopo due minuti potrebbe sbloccare il risultato con un colpo di testa di Bruma salvato sulla linea. Sulla ribattuta Lens mette dentro ma la rete viene annullata per un dubbio fuorigioco. Poco male. Visto il dominio era evidente di come fosse questione di tempo e poco dopo il quarto d'ora un bel cross dalla destra di Janmaat consente a Van Persie un colpo di testa/spalla tanto brutto quanto efficace che vale il vantaggio. La già fragile Ungheria si affloscia completamente e nei minuti a seguire si assiste ad uno show degli olandesi che segnano o vanno vicini a segnare ad ogni azione. Il raddoppio è di Strootman con un colpo di testa su perfetto cross di Lens dalla sinistra, la terza rete dello stesso Lens che finalizza un'azione corale con un piatto dall'altezza del dischetto. Nel giro di un minuto Strootman e Janmaat colpiscono una volta a testa i pali della porta ospite prima che un contropiede orchestrato da Lens e rifinito da Robben consenta a Van Persie la seconda marcatura personale e accompagni le squadre all'intervallo.
A inizio ripresa l'Ungheria si affaccia per la prima volta nell'area olandese e viene subito premiata da un ingenuo fallo di mano di Bruma che consente a Dzsudzsak di accorciare dal dischetto. E' solo una piccola interruzione nel monologo olandese che riprende di lì a poco con un cross di Strootman per Robben che assiste di testa il liberissimo Van Persie che non ha difficoltà a realizzare la 41esima rete (primo in assoluto. Superato Kluivert) con la maglia della nazionale. Un altro cross di Lens viene maldestramente deviato nella propria porta dal difensore Devecseri e sul risultato tennistico la partita sembra davvero non avere più nulla da dire. Sembra perché nel finale due punizioni dal limite vengono trasformate in altrettante segnature da Van der Vaart, con l'aiuto della barriera, e Robben.

venerdì 11 ottobre 2013

Arbirtri del destino altrui

Le ultime due gare di qualificazione al mondiale sono per l'Olanda poco più che amichevoli il cui esito inciderà però sul destino di Ungheria, ospite stasera ad Amsterdam, Turchia (martedì è in programma la trasferta ad Istanbul) e Romania, tutte e tre in lotta per il secondo posto. C'è dunque curiosità nel vedere l'atteggiamento della squadra contro avversari che dovranno a tutti i costi cercare di vincere.
Nella lista dei convocati, tra i quali spicca il nome del 19enne Depay, si rivedono Nigel de Jong, dopo la lunga assenza in seguito all'infortunio al tendine di Achille, e, alla prima chiamata con Van Gaal, Van der Wiel che ha però dovuto lasciare il ritiro per problemi a un ginocchio. Non sono disponibili nemmeno Wijnaldum, Schaars e De Guzman così che l'impiego di de Jong dal primo minuto come vertice basso del centrocampo è più di una possibilità.

mercoledì 11 settembre 2013

Andorra - Olanda 0-2


Vlaar e Schaken al posto  degli squalificati Martins Indi e Robben sono le uniche novità in formazione rispetto alla gara di venerdì. Non cambia quindi il modulo (si era parlato di una possibile difesa a 3 contro il nullo attacco andorrano) ma, soprattutto, non cambia la qualità del gioco olandese, lento, prevedibile, senza la minima ispirazione.
Il primo tempo trascorre nella noia più totale con un'Olanda irriconoscibile che adotta come unico schema offensivo il lancio lungo in area dalla trequarti sperando nella divina provvidenza. Nell'unica occasione di una certa pericolosità che si viene a creare il portiere andorrano si fa trovare pronto su un rasoterra in diagonale di Sneijder.
Il secondo tempo si apre con Maher al posto di Willems e con l'Olanda che prova a dare maggiore velocità alle sue azioni. Il risultato è immediato: in 10 minuti Van Persie trova una doppietta, prima con una splendida conclusione a giro dal limite dell'area che si insacca sotto all'incrocio dei pali e poi beneficiando di un'errata uscita del portiere andorrano su cross di Janmaat. Sembrerebbe l'inizio di una goleada che rimane però allo stato potenziale vista la serie di occasioni mancate: tra le più limpide una bella conclusione di prima di Sneijder sulla quale si riscatta il portiere, un'azione personale di Lens che poi perde il tempo quando la rete sembrava ormai fatta, due colpi di testa di Van Persie da distanza ravvicinata.
Si resta invece sullo 0-2 e, considerato l'avversario, ci sarebbe da essere davvero preoccupati. Si festeggia invece la qualificazione matematica rimandando la risoluzione dei tanti problemi ai mesi a venire.

venerdì 6 settembre 2013

Estonia - Olanda 2-2


Non è una sorpresa che Sneijder, una volta convocato, sia nell'undici di partenza. Lo è l'inserimento di Schaars come terzo centrocampista. In difesa Willems torna titolare dopo l'Europeo al posto di Blind mentre Vorm è al momento il preferito tra i pali.
Pronti via e l'Olanda è subito in vantaggio: Robben si incunea nell'area e da destra fa partire il suo solito tiro a giro che, seppure non molto angolato, si rivela imprendibile per il portiere estone. Si susseguono le occasioni per un veloce raddoppio ma Pareiko non si fa stavolta sorprendere dalle conclusioni di Sneijder, Van Persie e dello stesso Robben. L'Estonia interrompe l'assedio al 18esimo con Vassiljev che da fuori area trova una conclusione non potente ma precisa sulla quale Vorm non arriva per una questione di centimetri. Il pareggio sembra stordire l'Olanda che ora appare molto più impacciata e per tutto il resto di frazione riesce a impensierire i padroni di casa solo con un tiro alto di Strootman e un'occasione di Van Persie che viene però ostacolato al momento della conclusione.
A inizio ripresa la migliore azione olandese orchestrata da Robben e Sneijder porta alla conclusione Strootman sul quale è però bravo Pareiko. Non c'è però continuità al buon avvio e, con la manovra diventata più lenta e prevedibile, l'Estonia non fa molta fatica a contrastare gli olandesi a centrocampo e a rendersi pericolosa a sua volta. E sono proprio gli estoni a portarsi avanti intorno al quarto d'ora con ancora Vassiljev che sfrutta un'indecisione di Martins Indi prima di superare Vorm in uscita con un pregevole pallonetto. Van Gaal prova a correre ai ripari sostituendo un invisibile Lens con Kuyt e un incerto de Vrij con Bruma. Passano pochi minuti ed entra anche De Guzman (al posto di Willems) nel tentativo di dare maggiore spinta offensiva ma non cambia un granché e le uniche conclusioni verso la porta estone sono velleitari tiri dalla distanza di Sneijder. Nel finale la gara diventa nervosissima e, tra l'estrazione di un cartellino e un altro, l'arbitro ha il tempo di vedere un intervento scorretto su Van Persie in piena area. E' il minuto 94 ed è lo stesso Van Persie che dagli undici metri evita la figuraccia, almeno per quanto riguarda il punteggio.

mercoledì 4 settembre 2013

Qualificazione a un passo

Il percorso di avvicinamento al mondiale del prossimo anno prevede due consecutive trasferte contro Estonia e Andorra che potrebbero già dare all'Olanda il pass per il Brasile. Per gli olandesi infatti, punteggio pieno dopo sei partite e rassicurante vantaggio (+7) sugli ungheresi, secondi, due vittorie equivarrebbero a qualificazione matematica.
E' in fondo l'unico motivo di interesse di queste gare che purtroppo, visto il modesto livello degli avversari, non possono certo aiutare la squadra a migliorarsi o ad acquisire maggiore sicurezza e consapevolezza nei propri mezzi.
A livello generale, con le linee di difesa e attacco che hanno già i loro titolari, resta da vedere chi sarà alla fine il prescelto tra i portieri (sinora si sono alternati Vorm, Krul e Vermeer) e chi affiancherà Strootman a centrocampo. Stavolta è presente Sneijder (convocato però solo dopo l'infortunio di Wijnaldum) e mancherà invece Van der Vaart che ha accusato problemi muscolari. Chissà che non sia la volta buona per vedere un terzetto decente.