L'Olanda viene da tre partite consecutive senza vittorie. In tempi recenti di peggio riuscì a fare solo Rijkaard nel famigerato 1999, anno in cui non riuscì a vincere nemmeno uno dei 9 match disputati. Van Marwijk proverà a invertire la tendenza con un undici di partenza che, ad eccezione dell'infortunato Van der Wiel, potrebbe essere lo stesso che si presenterà all'Europeo. Interessanti a tal proposito i ballottaggi tra de Jong e Strootman, con il secondo che mi pare abbia superato il rivale nelle preferenze del tecnico, e tra Van Persie ed Huntelaar, sempre che il sacrificato non sia qualcun altro. Ci sarà comunque spazio per tutti e non è escluso che saranno decisivi gli innesti degli ultimi arrivati Ola John e Luciano Narsingh.
martedì 28 febbraio 2012
Inutile ma prestigiosa
L'Olanda viene da tre partite consecutive senza vittorie. In tempi recenti di peggio riuscì a fare solo Rijkaard nel famigerato 1999, anno in cui non riuscì a vincere nemmeno uno dei 9 match disputati. Van Marwijk proverà a invertire la tendenza con un undici di partenza che, ad eccezione dell'infortunato Van der Wiel, potrebbe essere lo stesso che si presenterà all'Europeo. Interessanti a tal proposito i ballottaggi tra de Jong e Strootman, con il secondo che mi pare abbia superato il rivale nelle preferenze del tecnico, e tra Van Persie ed Huntelaar, sempre che il sacrificato non sia qualcun altro. Ci sarà comunque spazio per tutti e non è escluso che saranno decisivi gli innesti degli ultimi arrivati Ola John e Luciano Narsingh.
venerdì 24 febbraio 2012
L'Ajax saluta anche l'Europa League
Trabzonspor - PSV 1-2 1-4
Steaua - Twente 0-1 0-1
Ajax - Manchester Utd 0-2 2-1
Dopo il sorteggio sembrava che all'Ajax servisse un'impresa per passare il turno. Visto come sono andate le cose forse sarebbe bastata un po' più di attenzione, anche da parte del direttore di gara della partita di andata. Ad Amsterdam i lanceri giocano un buon primo tempo non concedendo nulla al Manchester e venendo ingiustamente penalizzati dalla mancata concessione di un rigore. La musica cambia nella ripresa con gli inglesi capaci di alzare notevolmente il ritmo e mettere una seria ipoteca sulla qualificazione. La superiorità mostrata non si vede però nella gara di ritorno dove il Manchester, forse rilassato dalla rete iniziale di Hernandez, appare alla portata di un Ajax orgoglioso e determinato. Un vero peccato che la rete della vittoria di Alderweireld sia giunta solo nei minuti finali e valga unicamente per il prestigio.
Davvero pochi problemi per il PSV che in Turchia si spiana la strada segnando due volte nei primi 11 minuti (Matavz e Toivonen) per poi dilagare tra le mura amiche.
Doppio confronto molto equilibrato quello tra Steaua e Twente con gli olandesi vincitori grazie a un pregevole pallonetto di Ola John all'andata e a una papera del portiere rumeno al ritorno.
Sorprende l'AZ, non tanto per la qualificazione quanto per non avere subito reti in entrambe le gare risolte rispettivamente dalle reti di Maher e Martens. Al ritorno però sono servite molta fortuna (due pali colpiti dai belgi) e alcune prodezze di Esteban.
domenica 18 dicembre 2011
AZ primo col fiatone
| 1 | AZ | 17 | 12 | 2 | 3 | 38 | 36 | 15 |
| 2 | PSV | 17 | 11 | 4 | 2 | 37 | 48 | 19 |
| 3 | Twente | 17 | 9 | 6 | 2 | 33 | 43 | 18 |
| 4 | Ajax | 17 | 9 | 6 | 2 | 33 | 46 | 23 |
| 5 | Feyenoord | 17 | 9 | 4 | 4 | 31 | 34 | 22 |
| 6 | Vitesse | 17 | 8 | 5 | 4 | 29 | 23 | 16 |
| 7 | Heerenveen | 17 | 7 | 7 | 3 | 28 | 39 | 28 |
| 8 | Groningen | 17 | 7 | 5 | 5 | 26 | 29 | 28 |
| 9 | Roda | 17 | 8 | 0 | 9 | 24 | 29 | 38 |
| 10 | NAC | 17 | 6 | 3 | 8 | 21 | 24 | 28 |
| 11 | ADO | 17 | 6 | 3 | 8 | 21 | 22 | 31 |
| 12 | Heracles | 17 | 5 | 5 | 7 | 20 | 27 | 25 |
| 13 | RKC | 17 | 5 | 3 | 9 | 18 | 17 | 28 |
| 14 | Utrecht | 17 | 4 | 5 | 8 | 17 | 28 | 35 |
| 15 | NEC | 17 | 5 | 2 | 10 | 17 | 17 | 27 |
| 16 | De Graafschap | 17 | 3 | 3 | 11 | 12 | 16 | 39 |
| 17 | VVV | 17 | 2 | 4 | 11 | 10 | 16 | 42 |
| 18 | Excelsior | 17 | 1 | 5 | 11 | 8 | 9 | 41 |
All'Ajax sono arrivati Sigthorsson (AZ) e Janssen (Twente), al PSV Matavz (Groningen), Wijnaldum (Feyenoord) e la coppia ex Utrecht Mertens e Strootman, ma del duello che era lecito attendersi per il titolo ancora nessuna traccia. Probabile che sia solo rimandato.
Probabile perché l'AZ che a sorpresa ha tagliato per primo il traguardo di metà campionato, pare in caduta libera (un punto nelle ultime 3 trasferte) ed era d'altronde impensabile che, priva di veri uomini gol e con una difesa non certo rocciosa e impenetrabile, potesse mantenere una costanza di rendimento da vertice. Il vantaggio di 6 punti è già un ricordo e la speranza è che rifiatare nel mese di sosta ed eventuali nuovi acquisti possano ribaltare i valori delle ultime settimane.
venerdì 16 dicembre 2011
L'Europa League parla olandese
Nei sedicesimi, presente pure l'Ajax, l'Olanda sarà quindi l'unica nazione ad avere 4 rappresentanti.
Il sorteggio, dove si è adottata l'assurda scelta di stabilire a priori che le teste di serie giocassero la prima gara in trasferta, è stato agrodolce. E' andata bene a PSV e Twente che incontreranno rispettivamente Trabzonspor e Steaua, malissimo proprio ai lanceri accoppiati al Manchester United. Poteva andare sia meglio che peggio all'AZ che dovrà vedersela con l'Anderlecht, l'unica ad avere chiuso il proprio girone a punteggio pieno.
venerdì 9 dicembre 2011
Ajax fuori dalla Champions con rabbia
Alla vigilia dell'ultima gara del girone l'Ajax ha 3 punti in più e un +7 di differenza reti rispetto ai francesi. Gli basterebbe un pari casalingo contro un Real Madrid imbottito di riserve ma parte troppo rilassato e al primo affondo il Real fa centro grazie alla complicità di una difesa statica e distratta. Gli olandesi reagiscono, trovano pure due reti con Lodeiro e Sulejmani che l'arbitro annulla per segnalazioni errate del suo assistente e finiscono per incassare il raddoppio, fotocopia della prima rete, a fine frazione. Non sembra decisamente serata ma c'è ancora un +5 di differenza reti rispetto al Lione che sta pareggiando a Zagabria. Proprio in Croazia però l'inizio della ripresa è da guinness dei primati con i francesi che segnano 5 reti in 25 minuti ad avversari sì in inferiorità numerica ma alquanto passivi, se non compiacenti. L'Ajax non è in grado di reagire di fronte al blasonato avversario e all'assenza ormai cronica di seri terminali offensivi. Si finisce delusi, arrabbiati e con più di qualche sospetto che Platini, guarda un po', metterà subito a tacere.
Qui i fermo immagini degli inesistenti fuorigioco:
sabato 3 dicembre 2011
Il solito girone di ferro
Il classico "non poteva andare peggio" appare in questa circostanza quanto mai motivato e l'unica consolazione sembrerebbe quella di un eventuale quarto di finale abbastanza morbido contro una tra Polonia, Grecia, Russia e Repubblica Ceca. Per arrivare a quello occorrerà però mettersi alle spalle almeno una tra quelle che consideravo le due avversarie più ostiche di tutto il lotto: la Germania che ci ha umiliato solo 20 giorni fa e il Portogallo che negli ultimi 10 anni ci ha regolarmente eliminato dalle grandi manifestazioni.
Fin troppo ovvio affermare che sarà fondamentale imporsi nel match inaugurale ma nemmeno la Danimarca, capace di vincere il girone di qualificazione che comprendeva lo stesso Portogallo, sarà avversario facile.
Ci aspetta insomma un giugno davvero intenso ma è capitato spesso di esserci trovati inseriti in un girone molto impegnativo. E il turno lo si è sempre passato.
lunedì 28 novembre 2011
Passato e futuro
mercoledì 16 novembre 2011
Germania - Olanda 3-0
Nuovamente titolari Van der Wiel, Van Bommel e Strootman mentre in avanti Van Persie, tornato in Inghilterra per precedenti accordi con l'Arsenal, è sostituito da Huntelaar con tanto di protezione facciale.
Discreta la partenza dell'Olanda che gestisce bene il possesso palla rimanendo molto corta e costringendo i tedeschi sulla difensiva. Una bella azione avviata da Kuyt e conclusa con un tiro di poco alto da Sneijder sembra confermare la buona vena degli ospiti. Appena però la Germania riesce ad affacciarsi dalle parti di Stekelenburg sono dolori. E' il quarto d'ora e Braafheid lascia troppo spazio a Klose, Mathijsen viene bruciato sullo scatto da Muller che porta i suoi in vantaggio con una volée nell'angolino sinistro. L'Olanda non reagisce evidenziando anzi grosse difficoltà nell'avvicinarsi all'area avversaria mentre dall'altra parte appare disarmante la semplicità con cui i tedeschi riescono ad affondare. Muller trova libero sulla sinistra Ozil e sul cross di quest'ultimo Klose giganteggia su Heitinga per il facile 2-0. Ancora Klose di testa va vicino alla marcatura con un'Olanda incapace sia di creare pericoli che di trovare contromisure alle ripartenze tedesche.
Anche nella ripresa è Sneijder ad aprire le ostilità con un tiro dal limite che finisce un metro a lato. Gli olandesi ci provano e le squadre si allugano dando vita a veloci ribaltamenti di fronte che portano alle conclusioni di Babel e Klose, neutralizzate dai portieri senza troppi problemi. Inspiegabilmente Van Marwijk non inserisce forze fresche in avanti ma si limita ad un banale avvicendamento Strootman/Nigel de Jong che non gli dice per niente bene; è infatti un goffo intervento di de Jong al 66esimo a lanciare la premiata ditta Muller-Klose-Ozil che irride la difesa olandese per la terza rete. Finiscono le emozioni e l'ultimo quarto di gara è solo una passerella per i tedeschi interrotta di tanto in tanto da sostituzioni che, da parte olandese, avrebbero avuto un senso solo se non fossero state così tardive.
venerdì 11 novembre 2011
Olanda - Svizzera 0-0
Numerose le novità nella formazione titolare con particolare attenzione puntata sui terzini di rincalzo Boulahrouz e Braafheeid e, soprattutto, su Babel che, complici le assenze di Robben, Afellay ed Elia, torna in nazionale dopo un anno esatto. Van Bommel è tenuto a riposo e sostituito da Van der Vaart mentre Huntelaar, reduce da una frattura al naso, lascia il posto di centravanti a Van Persie.
La partita ristagna a centrocampo con un'Olanda semplicemente, e aggiungerei inevitabilmente, troppo lenta per rendersi pericolosa. Le uniche verticalizzazioni interessanti permettono a un volenteroso Babel di rendersi pericoloso per due volte dalle parti di Benaglio che è bravo a respingere le sue conclusioni. Per il resto davvero molta noia e pure un paio di seri rischi superati senza danno grazie all'imprecisione di Mehmadi sottoporta.
Nella ripresa entrambe le squadre riescono nell'impresa di fare ancora di meno e la gara si trascina stancamente verso la fine con un unico lampo di Sneijder il cui lancio filtrante libera davanti al portiere Van Persie che però spedisce malamente a lato.
Si finisce tra fragorosi fischi e con la speranza che la gara di martedì riesca a dare maggiori motivazioni.
giovedì 10 novembre 2011
All'insegna del business
L'assurdo obbligo nel calcio moderno di disputare sempre e comunque due gare a settimana impone alle Nazionali già qualificate le prime amichevoli con la dicitura "in preparazione all'Europeo" già a sette mesi dalla manifestazione continentale. In realtà è palese la loro assoluta inutilità dal punto di vista sportivo, inutilità che può trasformarsi in danno in caso di infortuni, nemmeno troppo rari.
L'Olanda ospiterà domani la Svizzera e sarà impegnata martedì in Germania, in gare che nulla potranno aggiungere alla conoscenza che Van Marwijk ha dei suoi giocatori e tanto meno modificare le sue idee tattiche.
A dimostrazione di questo scriverò con largo anticipo la lista dei 23 convocati per l'Europeo quasi certo che potrò essere smentito solo a causa di qualche infortunio.
Portieri: Stekelenburg, Vorm, Krul.
Difensori: Van der Wiel, Heitinga, Mathijsen, Pieters, Boulahrouz, Bruma, Maduro, Braafheid.
Centrocampisti: N. de Jong, Van Bommel, Sneijder, Van der Vaart, Strootman, Afellay.
Attaccanti: Kuyt, Van Persie, Robben, Huntelaar, Elia, L. de Jong.
Inseriti in gruppo per questa settimana anche Anita, Vlaar, Schaars, Wijnaldum, Babel e Boerrigter, poi rispedito a casa causa infortunio. Le loro chances di arrivare in Polonia e Ucraina sono legate tuttavia alle disgrazie altrui.