venerdì 16 dicembre 2011

L'Europa League parla olandese

Sorteggiate in gruppi non particolarmente ostici, tutte e 3 le squadre olandesi rispettano il pronostico e accedono ai sedicesimi di finale. Solo l'AZ ha dovuto soffrire fino all'ultimo minuto dell'ultima partita chiusa con un pareggio (il quinto in sei gare) contro il Metalist che gli ha garantito gli stessi punti dell'Austria Vienna ma una migliore differenza reti. Tutto facile invece per PSV e Twente che con 13 punti in 5 partite si erano entrambe garantite la qualificazione con un turno di anticipo.
Nei sedicesimi, presente pure l'Ajax, l'Olanda sarà quindi l'unica nazione ad avere 4 rappresentanti.
 

Il sorteggio, dove si è adottata l'assurda scelta di stabilire a priori che le teste di serie giocassero la prima gara in trasferta, è stato agrodolce. E' andata bene a PSV e Twente che incontreranno rispettivamente Trabzonspor e Steaua, malissimo proprio ai lanceri accoppiati al Manchester United. Poteva andare sia meglio che peggio all'AZ che dovrà vedersela con l'Anderlecht, l'unica ad avere chiuso il proprio girone a punteggio pieno.

venerdì 9 dicembre 2011

Ajax fuori dalla Champions con rabbia

Doveva essere un duello con il Lione per il secondo posto e così è stato. Nettamente inferiori al Real Madrid, nettamente superiori alla Dinamo Zagabria, le due squadre si erano divise la posta negli scontri diretti con due pareggi a reti inviolate che avevano entrambi lasciato le squadre ospiti con i maggiori rimpianti.
Alla vigilia dell'ultima gara del girone l'Ajax ha 3 punti in più e un +7 di differenza reti rispetto ai francesi. Gli basterebbe un pari casalingo contro un Real Madrid imbottito di riserve ma parte troppo rilassato e al primo affondo il Real fa centro grazie alla complicità di una difesa statica e distratta. Gli olandesi reagiscono, trovano pure due reti con Lodeiro e Sulejmani che l'arbitro annulla per segnalazioni errate del suo assistente e finiscono per incassare il raddoppio, fotocopia della prima rete, a fine frazione. Non sembra decisamente serata ma c'è ancora un +5 di differenza reti rispetto al Lione che sta pareggiando a Zagabria. Proprio in Croazia però l'inizio della ripresa è da guinness dei primati con i francesi che segnano 5 reti in 25 minuti ad avversari sì in inferiorità numerica ma alquanto passivi, se non compiacenti. L'Ajax non è in grado di reagire di fronte al blasonato avversario e all'assenza ormai cronica di seri terminali offensivi. Si finisce delusi, arrabbiati e con più di qualche sospetto che Platini, guarda un po', metterà subito a tacere.


Qui i fermo immagini degli inesistenti fuorigioco:

sabato 3 dicembre 2011

Il solito girone di ferro

Danimarca, Germania e Portogallo. Questi, nell'ordine, gli avversari sulla strada dell'Olanda nel girone della fase finale degli Europei.
Il classico "non poteva andare peggio" appare in questa circostanza quanto mai motivato e l'unica consolazione sembrerebbe quella di un eventuale quarto di finale abbastanza morbido contro una tra Polonia, Grecia, Russia e Repubblica Ceca. Per arrivare a quello occorrerà però mettersi alle spalle almeno una tra quelle che consideravo le due avversarie più ostiche di tutto il lotto: la Germania che ci ha umiliato solo 20 giorni fa e il Portogallo che negli ultimi 10 anni ci ha regolarmente eliminato dalle grandi manifestazioni.
Fin troppo ovvio affermare che sarà fondamentale imporsi nel match inaugurale ma nemmeno la Danimarca, capace di vincere il girone di qualificazione che comprendeva lo stesso Portogallo, sarà avversario facile.
Ci aspetta insomma un giugno davvero intenso ma è capitato spesso di esserci trovati inseriti in un girone molto impegnativo. E il turno lo si è sempre passato.

lunedì 28 novembre 2011

Passato e futuro



Di Davy Klaassen (21/02/1993) si parlava un gran bene già da qualche anno, soprattutto dopo le ottime prestazioni nel torneo giovanile under 17 "Aegon Future Cup" del 2010. Ieri è arrivato anche l'esordio in Eredivisie che la più fulgida promessa del calcio olandese ha incorniciato da par suo: entrato all'80esimo minuto di Nec - Ajax gli sono bastati meno di 2 minuti per ricevere palla da Eriksen, controllarla di esterno per evitare l'intervento del difensore e quindi chiudere con un diagonale che non ha lasciato scampo a Babos. Se il buon giorno si vede dal mattino...

mercoledì 16 novembre 2011

Germania - Olanda 3-0


Nuovamente titolari Van der Wiel, Van Bommel e Strootman mentre in avanti Van Persie, tornato in Inghilterra per precedenti accordi con l'Arsenal, è sostituito da Huntelaar con tanto di protezione facciale.
Discreta la partenza dell'Olanda che gestisce bene il possesso palla rimanendo molto corta e costringendo i tedeschi sulla difensiva. Una bella azione avviata da Kuyt e conclusa con un tiro di poco alto da Sneijder sembra confermare la buona vena degli ospiti. Appena però la Germania riesce ad affacciarsi dalle parti di Stekelenburg sono dolori. E' il quarto d'ora e Braafheid lascia troppo spazio a Klose, Mathijsen viene bruciato sullo scatto da Muller che porta i suoi in vantaggio con una volée nell'angolino sinistro. L'Olanda non reagisce evidenziando anzi grosse difficoltà nell'avvicinarsi all'area avversaria mentre dall'altra parte appare disarmante la semplicità con cui i tedeschi riescono ad affondare. Muller trova libero sulla sinistra Ozil e sul cross di quest'ultimo Klose giganteggia su Heitinga per il facile 2-0. Ancora Klose di testa va vicino alla marcatura con un'Olanda incapace sia di creare pericoli che di trovare contromisure alle ripartenze tedesche.
Anche nella ripresa è Sneijder ad aprire le ostilità con un tiro dal limite che finisce un metro a lato. Gli olandesi ci provano e le squadre si allugano dando vita a veloci ribaltamenti di fronte che portano alle conclusioni di Babel e Klose, neutralizzate dai portieri senza troppi problemi. Inspiegabilmente Van Marwijk non inserisce forze fresche in avanti ma si limita ad un banale avvicendamento Strootman/Nigel de Jong che non gli dice per niente bene; è infatti un goffo intervento di de Jong al 66esimo a lanciare la premiata ditta Muller-Klose-Ozil che irride la difesa olandese per la terza rete. Finiscono le emozioni e l'ultimo quarto di gara è solo una passerella per i tedeschi interrotta di tanto in tanto da sostituzioni che, da parte olandese, avrebbero avuto un senso solo se non fossero state così tardive.

venerdì 11 novembre 2011

Olanda - Svizzera 0-0


Numerose le novità nella formazione titolare con particolare attenzione puntata sui terzini di rincalzo Boulahrouz e Braafheeid e, soprattutto, su Babel che, complici le assenze di Robben, Afellay ed Elia, torna in nazionale dopo un anno esatto. Van Bommel è tenuto a riposo e sostituito da Van der Vaart mentre Huntelaar, reduce da una frattura al naso, lascia il posto di centravanti a Van Persie.
La partita ristagna a centrocampo con un'Olanda semplicemente, e aggiungerei inevitabilmente, troppo lenta per rendersi pericolosa. Le uniche verticalizzazioni interessanti permettono a un volenteroso Babel di rendersi pericoloso per due volte dalle parti di Benaglio che è bravo a respingere le sue conclusioni. Per il resto davvero molta noia e pure un paio di seri rischi superati senza danno grazie all'imprecisione di Mehmadi sottoporta.
Nella ripresa entrambe le squadre riescono nell'impresa di fare ancora di meno e la gara si trascina stancamente verso la fine con un unico lampo di Sneijder il cui lancio filtrante libera davanti al portiere Van Persie che però spedisce malamente a lato.
Si finisce tra fragorosi fischi e con la speranza che la gara di martedì riesca a dare maggiori motivazioni.

giovedì 10 novembre 2011

All'insegna del business


L'assurdo obbligo nel calcio moderno di disputare sempre e comunque due gare a settimana impone alle Nazionali già qualificate le prime amichevoli con la dicitura "in preparazione all'Europeo" già a sette mesi dalla manifestazione continentale. In realtà è palese la loro assoluta inutilità dal punto di vista sportivo, inutilità che può trasformarsi in danno in caso di infortuni, nemmeno troppo rari.
L'Olanda ospiterà domani la Svizzera e sarà impegnata martedì in Germania, in gare che nulla potranno aggiungere alla conoscenza che Van Marwijk ha dei suoi giocatori e tanto meno modificare le sue idee tattiche.
A dimostrazione di questo scriverò con largo anticipo la lista dei 23 convocati per l'Europeo quasi certo che potrò essere smentito solo a causa di qualche infortunio.
Portieri: Stekelenburg, Vorm, Krul.
Difensori: Van der Wiel, Heitinga, Mathijsen, Pieters, Boulahrouz, Bruma, Maduro, Braafheid.
Centrocampisti: N. de Jong, Van Bommel, Sneijder, Van der Vaart, Strootman, Afellay.
Attaccanti: Kuyt, Van Persie, Robben, Huntelaar, Elia, L. de Jong.
Inseriti in gruppo per questa settimana anche Anita, Vlaar, Schaars, Wijnaldum, Babel e Boerrigter, poi rispedito a casa causa infortunio. Le loro chances di arrivare in Polonia e Ucraina sono legate tuttavia alle disgrazie altrui.

mercoledì 12 ottobre 2011

Svezia - Olanda 3-2


Formazione come al solito immutata rispetto alla gara di pochi giorni prima e Olanda che appare attenta e concentrata sia in fase di possesso che nel pressing in fase di non possesso. La palla staziona però a centrocampo e a ravvivare la partita ci pensa, poco prima del quarto d'ora, l'arbitro che vede un fallo di Bruma su Elmander ai 20 metri. Kallstrom pennella una traiettoria perfetta sulla quale Vorm non può nulla. Non passano nemmeno 10 minuti che un'azione avvolgente sulla trequarti svedese libera sulla sinistra Pieters il cui cross è un invito perfetto per Huntelaar che di testa non lascia scampo a Isaksson. E' la prima conclusione verso la porta svedese di un'Olanda che lavora bene fino al limite dell'area avversaria ma a cui manca il guizzo finale, la giocata che possa liberare l'uomo davanti al portiere. La Svezia si limita a restare molto coperta cercando ripartenze veloci ed è lei ad avere l'occasione più ghiotta per passare con Toivonen che alla mezz'ora si libera della marcatura di un ingenuo Van der Wiel ma spara alto da pochi passi. La risposta olandese è tutta in un diagonale impreciso di Van Persie.
Davvero scoppiettante l'inizio della ripresa con l'Olanda che trova subito il vantaggio grazie a Kuyt che di testa ribadisce in rete una conclusione al volo di Van Persie ribattuta da Isaksson. Non passa nemmeno un minuto ed Elmander costringe al fallo da rigore Mathijsen che tocca di mano dopo essere entrato in scivolata. Dagli unidici metri Larsson spiazza Vorm. Elmander sembra imprendibile e, lanciato da una rimessa laterale, coglie ancora impreparato Mathijsen e, raggiunto il fondo, appoggia intelligentemente all'indietro, Van Bommel devia e Toivonen si ritrova tra i piedi un comodo pallone che spedisce nella porta sguarnita. Per poco l'ennesimo regalo su rimessa laterale non costa la quarta rete (Vorm para la conclusione di Elmander) mentre dall'altra parte Huntelaar sfiora il pari prima con una punizione dai 30 metri che lambisce il palo e poi con un colpo di testa su angolo che Isaksson respinge di piede. Nell'ultimo quarto di gara il ritmo non cala con l'Olanda determinata a raggiungere il pari e però  incapace di creare nitide occasioni da rete. Gli ingressi di Elia e Luuk de Jong non danno i frutti sperati e tutti i tentativi olandesi si infrangono sul muro che la Svezia è brava a erigere davanti alla propria area. L'unico intervento di un portiere sarà infatti quello di Vorm che evita con un colpo di reni un gol beffa di Elm che aveva provato un pallonetto dai 50 metri.
La Svezia può quindi festeggiare la qualificazione mentre l'Olanda interrompe la serie positiva dimostrando, se ce ne fosse bisogno, quanto siano pesanti le assenze di Sneijder e Robben contro squadre di buona levatura.

sabato 8 ottobre 2011

Olanda - Moldavia 1-0


Undici annunciato e solito inizio aggressivo degli olandesi intenzionati a trovare subito il vantaggio. Nel primo quarto d'ora ogni azione termina con un pericolo per la porta moldava ma il portiere Namasco è bravo ad opporsi alle conclusioni in serie di Kuyt, Van der Vaart su punizione e Huntelaar mentre la fortuna lo aiuta su un tiro appena fuori di Van Persie. L'Olanda continua a premere ma la manovra diventa mano a mano meno fluida con poco gioco sulle fasce e con i tre centrocampisti offensivi che finiscono spesso per pestarsi i piedi. Bisogna aspettare il 35esimo per assistere ad un'altra occasione da rete grazie ad un pregevole cross di Pieters che Van Persie è tanto bravo a girare di testa quanto Namasco a respingerlo. Passano pochi minuti e Van Bommel legge bene il movimento di Kuyt, lo lancia sulla destra e sul suo cross rasoterra si avventa Huntelaar per il meritato vantaggio e il 29esimo centro personale con la maglia arancione.
La ripresa inizia con l'Olanda nuovamente arrembante ma la traversa colpita dopo pochi minuti da Van Persie con una conclusione da appena fuori area sembra avere l'effetto di un sonnifero. Da quel momento infatti la gara diventa decisamente scialba, la manovra olandese lenta e confusa e pure i moldavi riescono a mettere il naso dalle parti di Vorm senza tuttavia riuscire ad impensierirlo. Piove pure qualche fischio senza che accennino a diminuire gli errori, anche banali e tutto ciò che si riesce a raccogliere prima del fischio finale sono un paio di conclusioni di Huntelaar e Van Persie ribattute dai difensori.

giovedì 6 ottobre 2011

Amichevoli... ufficiali


L'Olanda si presenta alle ultime due gare di qualificazione all'Europeo con 6 punti di vantaggio sulla Svezia e il pass già in tasca. Anche nella molto improbabile eventualità che venisse raggiunta si qualificherebbe comunque come migliore seconda.
La gara di domani a Rotterdam contro la Modavia sarà quindi poco più di una passerella che potrebbe valere la 17esima vittoria consecutiva in gare di qualificazione. Più ostico sarà l'impegno di martedì a Stoccolma con gli svedesi in piena corsa per il secondo posto con l'Ungheria.
Le assenze di Stekelenburg, Heitinga, Nigel de Jong e Sneijder forzeranno cambiamenti praticamente in ogni reparto. Come centrale di difesa, accanto a Mathijsen, partirà quasi sicuramente Bruma visto che il suo ipotetico concorrente, Maduro, è stato messo fuori causa in allenamento da un tackle di Luuk de Jong. A centrocampo via libera a Strootman con Janssen sorprendentemente neppure convocato mentre in avanti Huntelaar si candida con autorità ad indossare la maglia di centravanti dopo una doppietta nell'ultimo turno di Bundesliga. Probabile l'impiego di Van Persie alle sue spalle con Kuyt e Robben sulle fasce. Sempre che Van Marwijk non intenda puntare sul rientrante Van der Vaart...

P.S.: Robben decide di porre fine ai problemi di pubalgia con un intervento chirurgico che lo terrà fuori almeno un mese. A questo punto sarà sicuramente Van Persie a giocare all'ala con Van der Vaart nel ruolo di Sneijder.