venerdì 26 agosto 2011

Twente: disco rosso per la Champions


Twente - Benfica        2-2        1-3

Ried - PSV              0-0        0-5
Aalesund - AZ           2-1        0-6



Il sorteggio per il Twente non era stato tra i peggiori ma ancora una volta il Benfica si è rivelato un avversario insormontabile per le squadre olandesi. Dopo che in primavera era stato il PSV a farne le spese è toccato adesso ai vice-campioni d'Olanda vedersi chiudere in faccia la porta della Champions. Twente accettabile solo nei primi minuti (vantaggio di de Jong) e nella ripresa della gara di andata quando, sotto 1-2, ha giocato con grinta ed intensità mettendo alle corde i portoghesi. Inguardabile invece nel ritorno che il Benfica ha dominato, soprattutto a centrocampo, e chiuso con autorità nel primo quarto d'ora della ripresa.
Per i Tukkers sarà quindi Europa League nella quale raggiungono la fase a gironi anche PSV ed AZ. Per entrambe prestazioni incolori in trasferta (l'AZ soprattutto sembra continuare il brutto trand dell'anno scorso, puntualmente battuta da squadre ampiamente alla portata) ma qualificazione agevole con goleada annessa sul campo amico.
All'Ajax l'onore e l'onere di difendere i colori olandesi in Champions contro Real Madrid, Lione e Dinamo Zagabria. Se contro gli spagnoli l'obiettivo sarà di fare meglio dello scorso anno (0-2 a Madrid; 0-4 casalingo) sarà presumibilmente contro i francesi che ci si giocherà la qualificazione agli ottavi.

venerdì 5 agosto 2011

L'ADO è già fuori


Il miracolo lo aveva già fatto in primavera, prima terminando in settima posizione la "stagione regolare" e poi superando Roda e Groningen nei successivi playoffs che davano accesso all'Europa League. L'avventura europea dell'ADO è stata però di breve durata: dopo avere prevalso contro i lituani del Tauras nel secondo turno preliminare, gli olandesi hanno ceduto infatti all'Omonia Nicosia (3-0, 0-1) nel terzo.
Vanno avanti invece l'AZ che ha la meglio sui cechi dello Jablonec (2-0, 1-1) e, in Champions, il Twente a cui basta una doppietta di Janko per superare i rumeni del Vaslui.
Nei playoffs che daranno accesso alla fase a gironi si prospetta dura per i Tukkers, inseriti nella seconda urna, quella delle non-teste di serie. Più abbordabili dovrebbero essere gli impegni di PSV e AZ.

sabato 30 luglio 2011

Liquidazione totale


Se io fossi il principale di una qualsiasi azienda gestita come è stata gestita la Fiorentina negli ultimi anni, non solo licenzierei gli amministratori ma mi verrebbero pure dubbi sulla loro lealtà professionale.
Se poi l'amministratore in questione è Corvino che è talmente presuntuoso ed arrogante da pensare di potere prendere in giro un'intera tifoseria raccontando favole e arrampicandosi sugli specchi, allora il principale si troverà ad un bivio. O appoggiare il suo dipendente e inevitabilmente diventare corresponsabile delle sue malefatte o licenziarlo.
I Della Valle hanno scelto la prima strada confermando di non avere le palle di prendere decisioni forti (la gestione delle vicende Prandelli e Mihajlovic sono perfetti esempi della loro pusillanimità) e di fatto contraddicendo la loro sbandierata politica di trasparenza, autofinanziamento e oculata gestione economica.
Dov'è la trasparenza se non vengono giustificate e motivate le scelte? Come si può avere autofinanziamento se si regalano i giocatori?
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l'irrisoria cifra (50.000 euro) inserita nelle buste per aggiudicarsi D'Agostino dopo avere pagato più di 5 milioni la metà del suo cartellino non più tardi dell'estate scorsa. Risultato? D'Agostino all'Udinese (nella busta i friulani avevano messo 111.000 euro) e circa 6 milioni spesi dalla Fiorentina per le 12 partite che il centrocampista ha disputato nell'ultima stagione.
Un affarone come lo furono le offerte inserite nelle buste per Miccoli e Maresca 6 anni fa, praticamente regalati alla Juventus quando sarebbero stati utili se non per la causa viola almeno per ricavarne denaro.
E che dire di Comotto, Donadel e Santana? Invece di venderli l'anno scorso si è aspettato di perderli a costo zero come in passato era già successo per Liverani, Gobbi e Ujfalusi. La vicenda Montolivo che non viene venduto ma il cui contratto non è rinnovato avrà presumibilemnte lo stesso finale.
E come non ricordare Toni, svenduto al Bayern per pochi milioni? E Mutu? Regalato! Frey? Regalato dopo essere stato trattato come un appestato da chi si dichiara portatore di alti valori morali. E i vari Da Costa, Hable, Lupoli, Van den Borre? Tutti regalati dopo essere stati fatti passare a suo tempo per futuri fenomeni e acquistati per diversi milioni.

Ma almeno Corvino i soldi sapesse come spenderli! E invece oltre 9 milioni li ha versati per Felipe, uno dei peggiori centrali visti a Firenze negli ultimi 10 anni e mandato in prestito a Cesena lo scorso febbraio dopo un anno esatto di prestazioni inguardabili.
Qualcun altro avrebbe potuto fare peggio?

giovedì 9 giugno 2011

Uruguay - Olanda 1-1


Boulahrouz al posto di Van der Wiel, apparso poco concentrato nella gara di sabato, e Huntelaar al posto di Robben sono le due novità in formazione. Afellay viene impiegato all'ala sinistra mentre tocca a Van Persie fare il vice-Sneijder.
La partita viene giocata a viso aperto e con buon ritmo ma entrambe le squadre faticano a trovare sbocchi offensivi. Non è un caso che sia un grossolano errore di Pieters a dare il via alla prima occasione da rete dell'incontro: Suarez viene lanciato da un passaggio del difensore olandese, crossa per Cavani sul cui colpo di testa è lo stesso Pieters a metterci una pezza. L'Olanda risponde con una bella azione corale che Van Persie, liberato da Huntelaar, vanifica calciando alto da buona posizione. Ancora l'accoppiata Cavani-Suarez mette i brividi alla difesa olandese con un'azione che il guardalinee ferma per un dubbio fuorigioco e dall'altra parte è bravo Muslera ad opporsi ad una conclusione di Afellay sul finire del tempo.
La ripresa vede Bruma al posto di Mathijsen ma soprattutto un sostanziale calo di ritmo che rende la gara soporifera. Il tempo trascorre tra una sostituzione e l'altra fino a 10 minuti dal termine quando Cavani semina il panico nell'area olandese, mette al centro dove Suarez ha tutto il tempo di controllare e piazzare la palla alle spalle di Krul. La reazione olandese è ben poca cosa ma a tempo ormai scaduto su angolo di Schaars la difesa uruguayana si dimentica completamente di Kuyt che di testa non ha difficoltà a insaccare nella porta lasciata sguarnita da Muslera in uscita disperata.
E' il pareggio che consente all'Olanda di chiudere imbattuta la stagione anche se nei successivi rigori (era in palio il Trofeo della Fratellanza) sono i padroni di casa a prevalere grazie agli errori di Elia e Van Persie.

domenica 5 giugno 2011

Brasile - Olanda 0-0


Strootman e Afellay sono entrambi titolari con il primo nel suo consueto ruolo di centrocampista arretrato e il secondo nella posizione lasciata libera da Sneijder. Robben, a destra, e Kuyt, a sinistra, sono gli attaccanti esterni con Van Persie che viene preferito ad Huntelaar al centro. In porta Krul è all'esordio assoluto.
Inizio a ritmi molto blandi con l'Olanda attenta in fase difensiva ma nulla oltre la metacampo. Il Brasile tiene il pallino del gioco ma non riesce ad affondare salvo in una circostanza in cui viene fermato da un più che dubbio fuorigioco. La prima occasione da rete arriva intorno al 20esimo ed è però olandese ma Afellay, ben servito da Van Persie dopo un perfetto contropiede corale, si fa ribattere la conclusione da distanza ravvicinata da Julio César. L'Olanda prende vigore, guadagna metri e alla mezz'ora è ancora bravo Julio César a negare la rete al solito Afellay il cui fendente da appena fuori area era destinato all'angolino. Il Brasile si fa vedere con una conclusione di poco alta di Ramires oltre che con una lunga serie di patetici tuffi.
La ripresa si apre con una bella invenzione di Elano per Neymar sul quale è bravissimo Krul. E' solo l'inizio di un brutto momento per gli olandesi che, tornati in campo con un atteggiamento troppo passivo, rimangono in balia dei brasiliani per un buon quarto d'ora. Robinho e Neymar affondano con facilità e le mischie si susseguono dalle parti di Krul che, anche con un po' di fortuna, riesce tuttavia a non capitolare e in contropiede Robben ha addirittura la palla del vantaggio che spreca calciando alto da buona posizione peccando peraltro di egoismo. Il Brasile si mantiene comunque minaccioso con una pericolosa conclusione dalla distanza di Lucio che Krul è bravo a bloccare. Van Marwijk cerca di rivitalizzare i suoi inserendo Huntelaar, Elia e Maduro al posto di Van Persie, Kuyt e de Jong. E' però ancora Krul ad essere protagonista nello sventare l'ennesima minaccia portata da Neymar. L'ultimo tentativo del Brasile è una gran botta da fuori di Sandro che Krul, decisamente il migliore dei suoi, riesce a deviare in angolo dopo di che, perso anche Ramires per doppia ammonizione, è costretto a guardarsi maggiormente le spalle senza che l'Olanda faccia tuttavia molto per rendergli il compito difficile.

giovedì 2 giugno 2011

Ricordi di Mondiale


Mentre in Europa sono in programma altre gare di qualificazione agli Europei, l'Olanda, esauriti i suoi impegni fino a settembre, è volata in Sudamerica per due suggestive amichevoli contro Brasile e Uruguay, le squadre che poco meno di un anno fa furono superate rispettivamente nei quarti e nelle semifinali mondiali. Presumendo il desiderio di rivincita delle compagini sudamericane c'è da scommettere che saranno gare vere da affrontare al massimo della concentrazione per evitare di incappare in brutte figure.
Per l'occasione Van Marwijk non potrà contare, oltre che sull'ormai lungo degente Stekelenburg, anche su Van Bommel, Van der Vaart, Janssen e Sneijder, quattro importanti assenze a centrocampo che obbligheranno il tecnico a sperimentare nuove soluzioni.
Per la prima gara saranno probabilmente Strootman e Afellay a giocarsi un posto da titolare accanto a de Jong mentre l'assenza di Sneijder potrebbe favorire l'innesto di Huntelaar dal primo minuto con Van Persie impiegato alle sue spalle.

domenica 15 maggio 2011

Tra i due litiganti il terzo gode

1 Ajax 34 22 7 5 73 72 30
2 Twente 34 21 8 5 71 65 34
3 PSV 34 20 9 5 69 79 34
4 AZ 34 17 8 9 59 55 44
5 Groningen  34 17 6 11 57 65 52
6 Roda 34 14 13 7 55 65 50
7 ADO 34 16 6 12 54 63 55
8 Heracles 34 14 7 13 49 65 56
9 Utrecht  34 13 8 13 47 55 51
10 Feyenoord 34 12 8 14 44 53 54
11 NEC 34 10 13 11 43 57 56
12 Heerenveen 34 10 11 13 41 60 54
13 NAC 34 12 5 17 40 44 60
14  De Graafschap 34 9 11 14 38 31 56
15 Vitesse  34 9 8 17 35 42 61
16 Excelsior  34 10 5 19 35 45 66
17 VVV 34 6 3 25 21 34 76
18 Willem II 34 3 6 25 15 37  98


Dopo un girone di ritorno caratterizzato in vetta da un testa a testa tra Twente e PSV alla fine ha vinto... l'Ajax! Eh sì perché mentre le due litiganti, in evidente calo fisico, lasciavano per strada punti preziosi, i lanceri centravano una striscia vincente che li portava a un punto dal Twente alla vigilia dell'ultimo turno di campionato che prevedeva lo scontro diretto all'Amsterdam Arena. Un Ajax più fresco e galvanizzato dalla rimonta non si è lasciato scappare l'occasione chiudendo l'incontro 3-1 e aggiudicandosi il 30esimo titolo nazionale.
Vince quindi Frank De Boer, subentrato a Jol già a dicembre, che, senza particolari meriti dal punto di vista tattico, è però stato capace di compattare un gruppo, motivarlo e fargli fare 24 punti nelle ultime 9 gare senza Suarez, migrato al Liverpool nel mercato invernale ed El Hamdaoui, infortunato.
Il Twente manca il bis ma può trovare motivo di consolazione nell'avere conservato il secondo posto grazie all'imprecisione degli attaccanti del PSV a Groningen dove il risultato finale di parità finisce per penalizzare pure i padroni di casa alla rincorsa dell'Europa League. Ne beneficia l'AZ che finisce al quarto posto dopo un torneo trascorso tra alti e bassi senza la costanza necessaria a potere ambire a qualcosa di più. Nei playoffs il Groningen se la dovrà vedere con il sempre costante Roda, con il sorprendente ADO e con l'Heracles, confermatosi ai livelli della stagione scorsa.
In coda da sottolineare la tenacia del Willem II che, sempre sostenuto da un pubblico encomiabile, ha lottato, rimontato ma solo accarezzato l'idea di potere raggiungere il penultimo posto che gli avrebbe garantito i playout. Ci andranno invece Excelsior a cui è fatale la differenza reti col Vitesse e un mediocre VVV per il quale restare in Eredivisie sarebbe un miracolo.

Chiude come capocannoniere Vleminckx (NEC) che con 23 centri precede Bulykin (ADO) fermatosi a 21 e Junker (Roda) a 20. I migliori del torneo sono però stati a mio avviso, scegliendone uno per squadra in ordine di classifica finale, Eriksen, Janssen, Dzsudzsak, Sigthorsson, Matavz e Vormer, oltre a un immenso Willie Overtoom, metronomo dell'Heracles, inspiegabilmente non considerato dai top club europei.

Al terzo tentativo Under-17 campione d'Europa




Dopo le finali perse nel 2005 e nel 2009 la Nazionale Under-17 riesce finalmente a fare suo il titolo europeo dominando l'edizione disputata in Serbia.
La squadra guidata da Albert Stuivenberg ha messo in mostra, cosa abbastanza inconsueta per il calcio olandese, una difesa compatta e difficilmente superabile sulla quale è stata in grado di costruire le sue fortune.
Fase a gironi superata in scioltezza con vittorie su Germania (2-0), Romania (1-0) e pareggio a reti inviolate con la Repubblica Ceca in una gara affrontata senza 7 titolari. In semifinale la temibile Inghilterra, mai pericolosa dalle parti del portiere de Jong, veniva eliminata da una rete di Ebecilio, centrocampista di scuola Feyenoord ma già dell'Arsenal.
L'ultimo ostacolo era ancora una volta la Germania che metteva fine all'imbattibilità difensiva dell'Olanda grazie al bomber Yasil (decisiva però una deviazione di Kongolo) e reggeva per tutta la prima frazione, terminata 2-2, prima di cedere di schianto nella ripresa al ritmo e alla maggior freschezza dei giovani olandesi, campioni con pieno merito: 5-2 il risultato finale con doppietta di Trindade de Vilhena, reti di Depay, Kongolo e ciliegina sulla torta di Ebecilio, il più promettente dell'intera squadra.

P.S.: dopo le buone premesse il Mondiale disputato a giugno in Messico è stata una vera delusione. Inseriti in un girone tutt'altro che proibitivo, i giovani olandesi compromettevano da subito il loro cammino venendo superati dal Congo nella gara inaugurale. Dopo il pari contro la modestissima Corea del Nord sarebbe servita la vittoria contro i padroni di casa ma il Messico si imponeva 3-2 sancendo la prematura eliminazione.

venerdì 15 aprile 2011

Vergogna!


Benfica - PSV           4-1        2-2
Villarreal - Twente     5-1        3-1



Le partite di andata, disputate una settimana fa,  hanno rappresentato una delle pagine più tristi e ingloriose del calcio olandese. Sia PSV che Twente si sono presentate ai rispettivi impegni inspiegabilmente demotivate, rassegnate, prive di qualsiasi barlume di grinta e personalità. Le penose prestazioni con goleade annesse sono state l'inevitabile conseguenza di questo atteggiamento passivo che ha generato difese in stato confusionale e attacchi rinunciatari.
Non è un segreto che entrambe le squadre tengano maggiormente al campionato (il Twente ha al momento 2 punti in più dei rivali a 4 giornate dalla conclusione) ma alla decenza o, meglio, all'indecenza la professionalità dovrebbe porre un limite.
Unica nota di cronaca delle gare di ritorno le reti realizzate da Dzsudzsak e Lens nei primi 25 minuti che hanno alimentato le speranze di impresa del PSV prima che Luisao alla fine della prima frazione desse loro un colpo decisivo.

 

mercoledì 30 marzo 2011

Olanda - Ungheria 5-3


Van Marwijk, come nel suo stile, non cambia formazione rispetto a venerdì e, seppure l'Ungheria appaia più chiusa, non cambia neppure il copione con gli olandesi che trovano il vantaggio alla prima occasione. Angolo di Sneijder e palla che arriva sul secondo palo allo smarcato Van Persie che mette dentro di esterno. Il ritmo è basso, l'Olanda si limita ad amministrare gioco e vantaggio e in tutta la prima frazione riesce a creare scompiglio nella difesa avversaria solo in un'altra circostanza con Kuyt che, liberato da un passaggio filtrante di Van Persie, non è però lucido davanti a Kiraly.
Nella ripresa, cominciata con Van Nistelrooy al posto di Van Persie, sono due immediate fiammate ungheresi a cambiare radicalmente la partita. Prima è Rudolf a pareggiare con una conclusione dal limite che carambola sugli stinchi di Van der Vaart e Pieters; pochi minuti e Gera trova il vantaggio ospite con un bel tiro al volo in anticipo sullo stesso Pieters. L'Olanda sembra accusare il colpo ma Sneijder la rivitalizza al quarto d'ora realizzando il 2-2 con un preciso diagonale dopo avere ottenuto un insperato triangolo da un difensore ungherese. A ritmi più elevati e con le squadre più allungate si assiste adesso ad un botta e risposta tanto spettacolare per il pubblico quanto motivo di stizza per i tecnici. L'Ungheria è la prima a sfiorare il vantaggio con Dzsudzsak che perde l'attimo solo davanti a Vorm. Non sbaglia invece Van Nistelrooy che fa centro con un rasoterra di prima intenzione su assist di Kuyt a sua volta ben imbeccato da Afellay, nuovamente tra i migliori dei suoi. Non passano nemmeno due minuti che Gera trova il pari facilitato da un'indecisione di Emanuelson, sostituto di un titubante Pieters, che se lo lascia scappare nel tentativo di metterlo in off-side. La risposta olandese è ancora immediata con Kuyt, bravissimo a spedire in rete con un destro al volo un perfetto cross di Afellay. Ed è lo stesso Kuyt a chiudere la gara pochi minuti più tardi quando, intenzionato a servire Van Nistelrooy, trova invece un pallonetto imprendibile per il quale i commentatori più disattenti hanno scomodato paragoni (Bergkamp) davvero poco calzanti.