La nazionale olandese finisce al terzo posto nel girone di qualificazione agli ottavi di finale e abbandona il Mondiale prima del previsto ma meritatamente.
Sconfitti nella gara di esordio da una Colombia più veloce e tecnica, i giovani olandesi si riportavano in gioco avendo la meglio sul Gambia al termine di una gara molto combattuta. Per superare il turno sarebbe a questo punto bastato un pari contro l'Iran che si presentava all'incontro senza avere concesso ancora un gol. Gli asiatici riuscivano a confermare la loro solidità difensiva e anzi a trovare la vittoria che sarebbe valsa l'eliminazione immediata per gli olandesi se la Colombia non avesse segnato due reti negli ultimi minuti della gara contro il Gambia condannando gli africani all'ultimo posto del girone.
Con 4 terze classificate su 6 che sarebbero state ripescate si trattava di attendere la fine di tutti i gironi ma il destino si manifestava beffardo e l'Olanda, al pari del Brasile, veniva eliminata per aver preso un cartellino giallo in più rispetto agli Emirati Arabi.
Difficile trovare una nota lieta in questa avventura. La squadra è apparsa francamente debole e nemmeno gli attesi Ozyakup e Castaignos, pur realizzando una rete a testa, sono riusciti ad essere un fattore.
lunedì 2 novembre 2009
Per gli Under-17 un Mondiale da dimenticare
sabato 10 ottobre 2009
Australia - Olanda 0-0
Elia e il rispolverato Boulahrouz sono le differenze rispetto alla formazione da me pronosticata. Il primo è preferito a Van der Vaart, al secondo è affidata la fascia difensiva di destra con conseguente spostamento al centro di Heitinga.
Purtroppo il cattivo tempo qui in Europa (e non solo. Anche a Sidney pioveva) ha reso molto difficile la ricezione del segnale televisivo e le immagini mi pervenivano come una serie di fotogrammi. Ciò non mi ha impedito tuttavia di constatare come nel primo tempo l'Olanda abbia avuto il pieno controllo del gioco con gli australiani impegnati esclusivamente ad erigere un muro al limite della propria area. Nonostante l'atteggiamento superdifensivo dei padroni di casa non sono mancate le occasioni da rete che però Kuyt, Boulahrouz e, soprattutto, un impreciso Huntelaar non sono stati bravi a concretizzare.
Nella seconda frazione la gara si faceva più equilibrata e una conclusione di Elia intorno al quarto d'ora era l'ultima fiammata olandese. Nel finale gioco stagnante a centrocampo con Stekelenburg che si guadagnava il gettone solamente con uscite in presa alta su pretenziosi cross dalla tre quarti.
mercoledì 7 ottobre 2009
Agli antipodi e ritorno
Ad un'Olanda già qualificata e per di più inserita in un girone, l'unico a cinque squadre, che ha completato il suo programma il mese scorso, cosa serviva per movimentare una settimana altrimenti noiosa?
Ma un bel viaggio in Australia!
Ebbene sì, una cinquantina di ore di volo per una gara amichevole sulla cui utilità è meglio sorvolare.
Secondo Van Marwijk la trasferta favorirà la coesione del gruppo in previsione del Sudafrica ma sarà anche l'occasione per vendicare l'unica macchia della sua gestione, la sconfitta a domicilio rimediata poco più di un anno fa nella sua seconda gara da bondscoach.
Ancora assente Van Bommel, mancheranno per infortunio anche Robben, de Jong, Van der Wiel e Afellay mentre sia Ooijer che Van Persie sono rimasti accanto alle mogli partorienti. Tra i convocati, confermato Loovens, si rivedono vecchie conoscenze come Engelaar e Boulahrouz.
Viste le numerose assenze sento di avere buone possibilità di azzeccare la formazione titolare: Stekelenburg; Heitinga, Loovens, Mathijsen, Van Bronckhorst; de Zeeuw, Schaars; Van der Vaart, Sneijder, Kuyt; Huntelaar. Sempre che Van der Vaart sia in condizioni fisiche accettabili considerato che il Real Madrid non gli fa vedere il campo praticamente mai.
giovedì 10 settembre 2009
Scozia - Olanda 0-1
Il ristabilito Ooijer si riprende il suo posto al centro della difesa mentre tocca stavolta de Zeeuw sostituire Van Bommel accanto a de Jong. Per il resto è la stessa formazione di sabato compresi Sneijder, rimessosi a tempo di record dall'infortunio alla caviglia, e il disastroso Van Bronckhorst al quale la fascia di capitano pare garantire l'immunità.
La prima emozione dell'incontro la si ha già al 3' minuto quando Kuyt, ben servito da un tacco di Sneijder, colpisce il palo con una conclusione da appena fuori area. Il prosieguo è piacevole con entrambe le squadre che provano a superarsi lasciando inevitabilmente il fianco a contrattacchi. Gli scozzesi cercano di guadagnare metri più con la grinta che con le idee mentre, con più spazi del solito a disposizione, gli olandesi sono a loro agio. Il gioco si sviluppa veloce con tocchi quasi sempre di prima ma bisogna aspettare la mezz'ora per vedere un'altra conclusione verso la porta avversaria con un tiro di Sneijder alzato sopra la traversa da Marshall. E' l'inizio di un quarto d'ora scoppiettante: prima un diagonale di Miller, sfuggito a Mathijsen, si stampa sulla traversa, poi è Robben a presentarsi a tu per tu con Marshall senza tuttavia riuscire a superarlo, e infine Vorm è prodigioso a deviare sul palo la conclusione di Naysmith e soprattutto a neutralizzare la ribattuta a colpo sicuro di Miller.
Nella ripresa il copione non cambia anche se gli scozzesi sembrano progressivamente rintanarsi nella loro trequarti a difesa della parità. L'Olanda continua le sue ariose manovre a centrocampo in attesa della verticalizzazione in velocità. In una di queste è ancora Robben ad avere la palla giusta ma Marshall ha di nuovo la meglio e riesce a deviare in angolo. Poco dopo sono i padroni di casa a sfiorare la rete con il solito Miller che impegna Vorm avventandosi su una palla vagante in piena area. L'episodio decisivo si concretizza però a 10 minuti dal termine quando un rinvio dalla metacampo olandese coglie impreparata la difesa dei padroni di casa e consente al nuovo entrato Elia di trovarsi a tu per tu contro Marshall che stavolta non riesce ad evitare la capitolazione. Lo stesso Elia si conferma un'arma formidabile da usare a partita in corso imperversando sulla fascia sinistra e offrendo la palla per un facile raddoppio a Van der Vaart la cui conclusione carambola però su un difensore. Le ultime fiammate scozzesi non cambiano il risultato che sancisce la loro prematura eliminazione.
sabato 5 settembre 2009
Olanda - Giappone 3-0
Sarà la gara amichevole, saranno le defezioni dell'ultimo minuto ma questa volta le novità in formazione sono diverse.
Si parte con Vorm tra i pali e Loovens subito titolare accanto a Mathijsen. Van der Wiel è giustamente preferito a Hetinga mentre Van Bronckhorst è ingiustamente preferito a Braafheid.
Scelta discutibile anche a centrocampo dove de Jong non è affiancato da de Zeeuw ma da Mendes Da Silva mentre la buona prestazione nel derby milanese vale a Sneijder il sorpasso su Van der Vaart, costretto ad accomodarsi in panchina.
Davvero difficile trovare qualche spunto positivo nella prima frazione di gioco nella quale solo la difesa (Van Bronckhorst a parte. Vederlo in campo mercoledì sarebbe un insulto alla logica) riesce a raggiungere la sufficienza ma contro un avversario incapace di esercitare la minima pressione offensiva. Per il resto solo lentezza, prevedibilità e noia con il solo de Jong a cercare di dare dinamismo al centrocampo e un attacco in cui tutti appaiono in giornata storta.
Nella ripresa esordio assoluto anche per Velthuizen ed Elia con quest'ultimo che, evidentemente più motivato di Robben, appare determinato a dare maggiore vivacità. Per le occasioni da rete occorre però aspettare altri venti minuti con gli ingressi di de Zeeuw ed Huntelaar che cambiano letteralmente il volto alla squadra. Il primo riesce a dare velocità, il secondo profondità e anche i compagni ne traggono visibilmente beneficio. Van Persie, ben servito da Elia, sblocca il risultato al 69esimo e solo pochi minuti dopo Sneijder raddoppia imbeccato da de Zeeuw. L'Olanda è ora padrona del campo e sfiora la terza rete con Huntelaar e poi con lo stesso Sneijder, costretto poco dopo a lasciare il campo per un infortunio apparso serio. Il tris arriva comunque nel finale con Elia che corona la sua ottima prestazione con il secondo assist di giornata, stavolta per Huntelaar.
Chiusura anticipata
Mentre gli altri gironi avranno i loro verdetti tra più di un mese, quello dell'Olanda, l'unico a 5 squadre, si concluderà già nella prossima settimana.
L'ultimo impegno per gli olandesi, il cui unico obiettivo potrebbe essere quello di concludere il girone a punteggio pieno, sarà mercoledì in Scozia con i padroni di casa in piena corsa per il secondo posto con Macedonia e Norvegia. Difficile immaginare che la differenza di motivazioni non finisca per fare la differenza.
Nel primo pomeriggio è invece in programma un'amichevole col Giappone che dubito potrà dare altri spunti oltre a quelli che avevo già segnalato.
Van Bommel è l'unico indisponibile mentre la novità tra i convocati è rappresentata dal 25enne centrale del Celtic Loovens.
lunedì 31 agosto 2009
Il ricatto dei Della Valle
Con il calciomercato appena concluso ritengo utile appuntarmi il saldo (approssimativo) dei movimenti in entrata ed uscita della Fiorentina:
Acquisti: Zanetti (2,5), De Silvestri (5,5), Castillo (1), Marchionni (4), Natali (2), Di Tacchio (2), Savio (3).
Totale: 20 milioni
Cessioni: Melo (25), Semioli (5), Kuzmanovic (7,5).
Totale: 37,5 milioni
Questi ultimi arrivano a 53 se si aggiungono i milioni incassati a gennaio dalla cessione di Pazzini (9) e Osvaldo (6,5) e mai più reinvestiti.
Sono dunque 53-20=33 i milioni che i Della Valle si sono messi in tasca obbligando Corvino a spericolate (e insensate) acrobazie linguistiche per giustificarne il non utilizzo.
Se è vero infatti che l'anno solare 2008 si è chiuso, cifre ufficiali, con un passivo di 9,2 milioni è anche vero che l'accesso alla fase a gironi della Champions appena conquistato ne porterà nelle casse societarie altri 20 aumentando così la liquidità disponibile a oltre 40 milioni
Con una cifra così considerevole è impensabile che anche il più sprovveduto dei DS non sia in grado di acquistare calciatori che, ovviamente con stipendi che rientrino nei parametri della società, siano migliori dei vari Dainelli o Donadel.
In verità chi è interessato alle sorti della Fiorentina sa bene che il nocciolo della questione sia la concessione ai Della Valle, da parte dell'amministrazione comunale, di uno spazio adatto a costruirvi la cittadella che sarebbe per loro fonte di enormi guadagni.
Senza cittadella disimpegno verso la Fiorentina. Disimpegno proprio nel momento in cui sarebbe stato davvero possibile fare il salto di qualità e che invece finirà per penalizzare la squadra evidentemente indebolita e con un organico troppo risicato per disputare al meglio tre competizioni.
Non so per quanto ancora i fiorentini potranno sopportare questo ricatto. Forse fino a quando i buoni risultati saranno in grado di mascherare la presa in giro da parte di chi garantiva che i soldi incassati sarebbero stati interamente reinvestiti. Sono proprio curioso di vedere cosa succederà dopo le prime delusioni che temo non tarderanno ad arrivare. Il tempo delle favole è finito.
venerdì 28 agosto 2009
AZ, puoi farcela
Saranno Arsenal, Olimpiakos e Standard Liegi le avversarie dell'AZ nel girone di Champions League. L'inserimento in seconda fascia conquistato grazie alle buone prestazioni in UEFA negli anni scorsi ha consentito agli alkmaarders di ritrovarsi in un girone che dà loro discrete possibilità di qualificazione. La trasferta di Atene tra venti giorni potrà comunque già dire molto sulle loro ambizioni.
Intanto sono 4 le squadre olandesi a superare l'ultimo preliminare dell'Europa League e ad accedere alla fase a gironi:
Bnei Yehuda Tel Aviv - PSV 0-1 0-1
NAC - Villarreal 1-3 1-6
Twente - Qarabag 3-1 0-0
Ajax - Slovan Bratislava 5-0 2-1
PAOK - Heerenveen 1-1 0-0
Disco rosso solo per il NAC ma si sapeva già dal sorteggio che l'avversario era proibitivo. Tutto facile per l'Ajax che sbriga la pratica già nella gara di andata grazie a un poker di Suarez mentre soffre più del previsto, considerati gli avversari, il PSV. Il Twente, beffato nella corsa alla Champions, da un gol dello Sporting Lisbona siglato a tempo abbondantemente scaduto, parte male subendo il vantaggio dei carneadi azeri ma riesce comunque a garantirsi un ritorno tranquillo grazie alla doppietta di Ruiz e alla rete di Douglas. Nel confronto sulla carta più incerto l'Heerenveen ha la meglio grazie alla rete in trasferta firmata da Paulo Henrique.
giovedì 13 agosto 2009
Olanda - Inghilterra 2-2
Van Marwijk conferma che solo gli infortuni possono modificare l'undici di partenza. Stavolta toccano a Van Bronckhorst e Van Bommel, sostituiti rispettivamente da Braafheid e Schaars. Sneijder e Huntelaar possono ormai considerarsi panchinari.
Gli episodi salienti della prima frazione sono tutti legati agli assist che gli allegri difensori inglesi regalano agli attaccanti olandesi. Il primo a Kuyt che ringrazia portando in vantaggio i suoi al decimo minuto, altri due a Robben che si dimostra meno freddo del suo compagno anche se nella seconda occasione è Van der Vaart a ribattere in rete la sua conclusione respinta dal portiere. In mezzo alle due reti una buona Inghilterra, decisamente migliore dell'Olanda che si limita a giocare di rimessa.
Nella ripresa, con l'approccio degli inglesi maggiormente offensivo, la situazione peggiora ulteriormente. Il centrocampo (Schaars davvero impalpabile) fa molta fatica in interdizione e la difesa appare continuamente in difficoltà. Già al primo affondo l'Inghilterra accorcia con Defoe che in velocità fa fuori i centrali olandesi con facilità irrisoria. Per Mathijsen sarà solo l'inizio dell'incubo che si concluderà solo a fine gara dopo che l'attaccante del Tottenham gli sarà sfuggito almeno altre quattro volte di cui una decisiva per il definitivo pari.
Trovo quasi sempre insipide queste amichevoli ma la partita di stasera qualche importante indicazione me l'ha data:
1) Ooijer e Mathijsen non hanno semplicemente il passo per contrastare attaccanti tecnici e rapidi. Urgono innesti!
2) Van der Wiel e Braafheid (il migliore dei suoi) devono essere i terzini titolari.
3) Kuyt può essere una buona alternativa all'ala ma non il centravanti titolare.
Vedremo tra un mesetto quali invece avrà tratto Van Marwijk.
venerdì 31 luglio 2009
Pillole di fine luglio
Nel segno della non continuità. Per il secondo anno consecutivo le tre grandi storiche cominceranno la stagione con un nuovo tecnico. Chissà se, a differenza dei loro immediati predecessori, Jol, Rutten e Been riusciranno almeno a concluderla...
La stessa incognita vale quest'anno anche per i campioni dell'AZ, abbandonati da Van Gaal per il vil denaro. Koeman partirà alla pari con i suoi rivali ma sarà quello che avrà più da perdere.
Subito vincente. Strapazzando l'Heerenveen 5-1 nella Supercoppa l'AZ si candida nuovamente a recitare un ruolo di primissimo piano. Scheringa è riuscito a trattenere tutti ad eccezione di de Zeeuw, passato all'Ajax e sostituito dal promettente svedese Wernbloom che avrà comunque tempo di maturare alle spalle di Mendes da Silva e Schaars. Il sogno sono gli ottavi di Champions, la speranza quella di non snobbare l'Eredivisie.
Rinforzate ma non troppo. Sono Ajax e PSV che sulla carta contenderanno il titolo agli alkmaarders. I lanceri hanno perso Vermaelen ma gli acquisti di Atouba e de Zeeuw sembrano renderli più solidi, soprattutto a centrocampo. Il PSV ha puntato sui muscoli e l'esperienza di Ooijer ed Engelaar riuscendo inoltre a trattenere Afellay. Ho l'impressione che se partirà bene sarà difficile fermarlo.
Buona la prima. Per il Twente che nell'andata del terzo turno preliminare di Champions ha colto un prezioso pareggio in casa dello Sporting Lisbona dopo avere giocato per oltre un'ora in inferiorità numerica (espulso Boschker). I tukkers hanno perso elementi importanti come Braafheid, Elia e Arnautovic e occorrerà vedere se sarà sufficiente il buon lavoro di McLaren a non farli rimpiangere.
E la Fiorentina? All'imbonitore (Corvino) e al demotivatore (Prandelli) è ormai evidente che interessi molto di più essere acclamati da una massa di incompetenti che vincere. Anche quest'anno dunque l'ordine di scuderia sarà quello di puntare al 6 e, se lo si raggiungerà, festeggiarlo come fosse un 10.
Senza coraggio è impossibile crescere. Prevedo immediato declassamento in Europa League e, in campionato, solita medaglia di latta fatta passare per oro zecchino.