domenica 19 aprile 2009

AZ - Vitesse 1-2


Senza parole... Anzi, una considerazione la faccio: dopo la gara di stasera la notizia che Van Gaal a fine stagione probabilmente lascerà l'AZ mi sembra meno brutta.

P.S.: con il Twente sconfitto a Rotterdam dal Feyenoord, l'AZ potrebbe laurearsi campione domani nel caso l'Ajax non riuscisse a vincere in casa del PSV. Non sarà comunque la stessa cosa...

venerdì 17 aprile 2009

Dopo Kessler è l'ora di Van Gaal?


A quattro giornate dal termine dell’Eredivisie l’AZ ha 11 punti di vantaggio sul Twente, secondo, e 12 sull’Ajax, terzo.
Domani al DSB Stadion scenderà il Vitesse, ormai tranquillo in una posizione di media classifica, in quella che appare la cornice ideale per festeggiare un titolo atteso da 28 anni.
Con l’attuale situazione di classifica fallire quest’anno sarebbe ancora più clamoroso di quanto avvenne in quel di Rotterdam due stagioni orsono ma è proprio per esorcizzare al più presto il ricordo di quel suicidio collettivo che l’AZ ha bisogno di questo titolo domani. Non è tanto il timore che le successive sfide contro Twente, Ajax ed Heerenveen possano portare alla catastrofe ma il fatto che nessuno, da Scheringa a Van Gaal, dal suo assistente Arveladze agli altri reduci di quell’infausto 29 aprile 2007, ha più voglia di aspettare.

giovedì 2 aprile 2009

Olanda - Macedonia 4-0


L'unica novità nell'undici di partenza rispetto alla partita di sabato è l'inserimento di Sneijder al posto di Van Persie, uscito malconcio dal match contro gli scozzesi.
Sorprende in avvio l'atteggiamento dei macedoni che, invece di ergere le barricate come ci si sarebbe aspettato, sembrano intenzionati a giocarsi la partita. Se da un lato però riescono a creare qualche grattacapo alla difesa olandese, dall'altro si espongono ad alti rischi ogni qual volta perdono il possesso della palla. Già dopo pochi minuti Huntelaar va vicino alla segnatura con un tiro di poco alto ma il vantaggio sembra solo questione di tempo e arriva al quarto d'ora quando un fraseggio dal limite dell'area tra Sneijder e Robben è concluso con un tiro-cross di quest'ultimo sul quale si avventa Kuyt che insacca sottomisura. Non passano nemmeno dieci minuti e sull'ennesima incursione olandese nell'area avversaria, Huntelaar, favorito da un doppio rimpallo, si ritrova tra i piedi un pallone invitante che con un tocco morbido manda alle spalle del portiere. Nel finale di tempo poi, nel più classico dei contropiede, Kuyt, ben lanciato da Sneijder, realizza la personale doppietta con un preciso rasoterra che chiude definitivamente la partita.
La ripresa comincia con Babel al posto di Robben e proprio il nuovo entrato va subito vicino al gol con una conclusione a distanza ravvicinata ben neutralizzata dal portiere macedone. Da questo momento la partita, pur non scadendo a livello agonistico con tutti i giocatori sempre molto decisi in ogni contrasto, viene giocata soprattutto a centrocampo e nella successiva mezz'ora l'unica occasione da rete è degli ospiti con Naumosky che, lasciato colpevolmente solo da Van Bronckhorst (mi mancavano le sue disattenzioni), spreca alzando troppo la mira. Nel finale di gara gli ingressi di Van der Vaart e Afellay danno nuova linfa all'Olanda che prima arrotonda il punteggio con una bella girata proprio di Van der Vaart e poi sfiora ripetutamente la quinta rete con una Macedonia ormai sulle gambe.

domenica 29 marzo 2009

Olanda - Scozia 3-0


Van Marwijk sceglie come centrocampisti avanzati Robben, Van Persie e Kuyt lasciando sorprendentemente in panchina sia Van der Vaart che, soprattutto, Sneijder. Van der Wiel esordisce nell'undici titolare come terzino destro.
Molti errori e una generale confusione caratterizzano la prima parte della gara nella quale le uniche emozioni le regalano alcune giocate in velocità di Robben, apparentemente tornato ai suoi migliori livelli. Solo verso la mezz'ora l'Olanda riesce ad alzare il ritmo e subito viene premiata dalla rete di Huntelaar che mette dentro di testa un bel cross di Van Bommel. Sempre di testa giunge anche il raddoppio di Van Persie che in pieno recupero viene lasciato libero di correggere in rete un angolo di Robben.
Nella ripresa, con gli ospiti più aperti, si vede un gioco più veloce, a tratti anche piacevole ma le azioni si infrangono puntualmente al limite dell'area avversaria e McGregor è chiamato in causa in un'unica circostanza da un tiro a giro del solito Robben. A un quarto d'ora dal termine la prima conclusione scozzese nello specchio della porta, anche questa di testa su angolo, coinciderebbe col primo gol se un fischio dell'arbitro (che non ho capito) non vanificasse il tutto. Nel finale Sneijder, subentrato a Van Persie, trova un ottimo corridoio per Huntelaar che viene atterrato in modo plateale. La trasformazione di Kuyt dal dischetto è l'ultimo episodio degno di nota di un match che l'Olanda, pur senza impressionare, finisce per portare a casa in modo autorevole.

venerdì 27 marzo 2009

Obiettivo: fare il vuoto


Tra domani e mercoledì l'Olanda è attesa da un doppio impegno casalingo contro Scozia e Macedonia che può permetterle di prenotare con largo anticipo un biglietto per il Sudafrica.
Attualmente gli arancioni comandano la classifica con 9 punti, cinque in più degli scozzesi, secondi, e appare chiaro come soprattutto la gara di domani rappresenti un vero match-point per chiudere ogni discorso qualificazione.
L'occasione è davvero ghiotta con la Scozia che si presenterà all'Amsterdam Arena in formazione largamente rimaneggiata, priva di almeno cinque titolari. Nelle file olandesi invece il solo Heitinga è indisponibile e l'unico problema di Van Marwijk è quello che negli ultimi 15 anni nessuno dei suoi predecessori ha mai dovuto affrontare: trovare un portiere affidabile.

giovedì 19 marzo 2009

Buona Ajax ma non basta


Marsiglia - Ajax          2-1   1-2  (2-2 dts)


Dopo la prima mezz'ora della gara di andata con il Marsiglia già avanti 2-0 pensavo che il discorso qualificazione fosse già chiuso. Il rigore di Suarez a fine primo tempo e l'italico catenaccio nel secondo, giocato tutto in inferiorità numerica per l'espulsione di Van der Wiel, avevano se non altro tenuto vive le speranze.
Al ritorno i giovanissimi lanceri (Bruno Silva e Oleguer gli unici over 23) partono bene mettendo in difficoltà i francesi grazie ad una buona tecnica nello stretto e ad improvvise accelerazioni. Purtroppo manca concretezza  nei venti metri conclusivi dove soprattutto l'apporto di Sulejmani è nullo. Da un'idea di Suarez arriva comunque il vantaggio firmato Enoh che, complice un'avventata uscita di Vermeer, dura però la miseria di un paio di minuti. Nella ripresa grinta e buona volontà sembrano non bastare per superare un Marsiglia per nulla trascendentale ma più forte fisicamente. E invece un'altra invenzione di Suarez a un quarto d'ora dal termine consente a Sulejmani di trovare la rete che vale i supplementari. Diventa così decisiva una colossale ingenuità di Schilder che al minuto 108 regala una punizione dal limite ai francesi sugli sviluppi della quale trovano la rete che li porta ai quarti.

venerdì 27 febbraio 2009

Negli ottavi solo l'Ajax


NEC - Amburgo                 0
-3   0-1
Marsiglia - Twente            0-1   1-0 (7-6 rig)
Fiorentina - Ajax             0-1   1-1


Solo l'Ajax riesce dunque a ribaltare il pronostico che, in sede di sorteggio, vedeva tutte e tre le olandesi eliminate.
I lanceri, pur soffrendo molto a Firenze, portano a casa un insperato successo firmato da Bakircioglu e dall'imprecisione sotto porta dei padroni di casa. Nel ritorno è ancora la Fiorentina a farsi preferire ma, dopo il vantaggio ospite realizzato a mezz'ora dal termine, è Leonardo nel finale ad evitare i supplementari.
Mentre per il NEC le probabilità di qualificazione si erano già azzerate dopo il match di andata, una preziosa vittoria in trasferta era stata ottenuta anche dal Twente al termine di una gara tatticamente perfetta sigillata dalla rete di Arnautovic. I Tukkers si ripetono tra le mura amiche con una prestazione tutta cuore e grinta. Sbagliano però diverse occasioni e l'unica rete dell'incontro la segnano i francesi su punizione. Ai rigori è ancora, come nel primo turno dello scorso anno, protagonista in negativo N'Kufo anche se l'errore finale è di Rajkovic.

martedì 17 febbraio 2009

Cari amici Grifoni,

invece che farvi del sangue marcio fareste bene a convincervi di avere una squadretta alla quale, finita la grande furia agonistica, resta davvero ben poco, tant'è vero che è riuscita, appunto da vera squadretta, nell'impresa di farsi rimontare tre reti in mezz'ora da una Fiorentina incapace di sviluppare il minimo straccio di gioco.
Ma voi genoani, proprio voi che vi vantate di essere diversi da ogni altra tifoseria (in cosa devo ancora capirlo), non trovate di meglio che scagliarvi sulla presunta malafede dell'arbitro che aveva nei suoi piani, dettatigli ovviamente dall'alto, di farvi incassare il pareggio allo scoccare del 93esimo minuto. Davvero bravo se non addirittura veggente nel far sì che quella palla vagante capitasse proprio sui piedi di Mutu e che quest'ultimo la mettesse nell'angolino.
Ancorché sia una tesi improbabile da sostenere è sempre più accettabile, ai vostri occhi, di un risultato del campo che non vi veda vincenti tanto più dopo avere subito una rimonta di epiche proporzioni.
Sostenete, nel vostro muro bulgaro che usate come setto divisorio dai cattivoni del resto d'Italia, che se non era mai capitato prima di vedervi alla fine di una partita tutti con la bava alla bocca e unanimi nel condannare la direzione arbitrale un motivo ci sarà. Allora vi chiedo: quante volte invece siete stati rimontati da 3-0 a 3-3? Non è che sia quello il motivo di tanto rosicare?
Certamente no. La colpa è di Rizzoli se un vostro giocatore già ammonito compie un intervento scriteriato, se un altro vostro giocatore già ammonito fa un'entrata da dietro ampiamente meritevole del secondo giallo, se il vostro portiere lo si può considerare tale solo per la maglia che indossa.
E se poi alla sera, dopo esservi rivisti le immagini in tv, vi rendete conto di non essere stati danneggiati da nessun particolare episodio vi resta sempre l'ultima moda italica di accusare gli arbitri di condizionare le gare con piccoli ma sistematici interventi, atti naturalmente a favorire l'avversario di turno e mai voi. Eppure sapeste quante volte ho sentito il vostro innato vittimismo sentenziare "questo non ci vuole fare vincere!" o "fa di tutto per farli pareggiare!" salvo poi dimenticarvi tutto una volta che ottenevate la vittoria. Mi sembrate come i maghi dei pronostici che si credono depositari della verità per quell'unico pronostico azzeccato e che invece dimenticano con facilità i numerosi sbagliati.
Poveri amici genoani, eterni calimeri in un mondo che ce l'ha perennemente con voi, riuscirete mai a vedere più in là del vostro naso?

mercoledì 11 febbraio 2009

Tunisia - Olanda 1-1


A dispetto delle mie previsioni è Heitinga il prescelto per la fascia destra mentre Van der Vaart e Huntelaar pagano con la panchina il loro scarso impiego nel Real Madrid a vantaggio di Robben e Kuyt. Braafheid parte titolare sulla fascia sinistra. Il suo sarà un buon esordio.
Primo tempo davvero noioso che sarebbe eufemistico definire avaro di occasioni da rete. In realtà non ce ne sono proprio state. Il gioco, per altro molto spezzettato dai numerosi falli dei padroni di casa, è ristagnato a centrocampo con una Tunisia priva di elementi in grado di creare difficoltà alla retroguardia olandese e un'Olanda che dal canto suo è stata troppo lenta e prevedibile. Robben e Van Persie sono apparsi poco ispirati, Kuyt ha potuto giocare solo di sponda e anche Sneijder che in avvio era stato il più dinamico si è via via adeguato ai ritmi da allenamento infrasettimanale.
L'inizio della ripresa vede l'ingresso di Huntelaar, Babel e Van der Vaart con Robben, unico sopravvissuto del reparto avanzato, schierato sulla corsia di destra. L'Olanda sembra più determinata e guadagna metri senza tuttavia riuscire a creare pericoli. Al 60esimo Van Bommel e de Jong vengono rilevati dalla coppia dell'AZ Schaars, Mendes da Silva e la prima palla toccata da questi ultimi dà il via all'azione che Huntelaar, ben servito da un colpo di testa di Mathijsen, mette in rete con una precisa conclusione al volo. Cinque minuti dopo il primo tiro olandese nello specchio della porta, arriva anche quello tunisino, una conclusione da quasi trenta metri ampiamente alla portata di Stekelenburg che invece manca goffamente il pallone facendo aumentare i rimpianti per l'addio di Van der Sar. La gara è ora più veloce con entrambe le squadre che provano a superarsi. L'occasione più ghiotta è sprecata da Robben dopo una bella iniziativa di Babel e nei minuti finali l'esordio di Van der Wiel (come terzino destro al posto di Heitinga) è l'unica nota di cronaca.

lunedì 9 febbraio 2009

Nazionale: dove eravamo rimasti


Comincia oggi il 2009 della nazionale con il raduno dei convocati in vista dell'amichevole di Tunisi di dopodomani.
A quasi 3 mesi dall'ultima gara colgo l'occasione per fare un riepilogo del primo periodo di gestione Van Marwijk, caratterizzato da 4 vittorie, 1 pari e 1 sconfitta ma ben 3 successi (su 3) nelle gare che contavano davvero.
Sempre fedele al modulo 4-2-3-1 ereditato dalle ultime gare del suo predecessore Van Basten, Van Marwijk ha da subito fatto scelte molto chiare anche sui giocatori su cui puntare tanto da far pensare che, se non ci fossero stati infortunati, gli undici di partenza sarebbero stati sempre i soliti.
Vediamo, reparto per reparto, quali sono state queste scelte:

Portiere: il ruolo di titolare è stato affidato a Stekelenburg. Le due estemporanee presenze di Van der Sar e quella di Timmer/Vorm contro la Svezia sono state dovute ad un suo infortunio.

Difesa: Ooijer e Mathijsen al centro, Van Bronckhorst a sinistra sono stati delle costanti. Sulla destra ad Heitinga, partito titolare nelle prime gare, è stato nelle ultime preferito Marcellis e su di lui è probabile si continui a puntare nonostante nasca come centrale.

Centrocampisti arretrati: Van Bommel e de Jong sono apparsi pedine inamovibili con de Zeeuw che ha trovato spazio nell'undici di partenza in un paio di occasioni solo grazie ad un infortunio del neo acquisto del City.

Centrocampisti avanzati: è senza dubbio il reparto con maggiori opportunità di scelta con 6 giocatori (Van der Vaart, Van Persie, Kuyt, Babel, Sneijder, Robben) che almeno in un'occasione sono partiti titolari e un altro (Afellay) che, pur da sostituto, ha collezionato tutte e sei le presenze.
Mercoledì sarà la prima volta (chissà se mai ricapiterà...) in cui tutti e 7 saranno a disposizione. Vedremo chi saranno i prescelti con, a parità di condizione fisica, Sneijder, Van der Vaart e Van Persie che partono a mio avviso in vantaggio.

Centravanti: Huntelaar è titolare indiscusso e Van Marwijk ha fatto capire di preferire, in caso di sua assenza, riadattare nel ruolo Kuyt o Van Persie piuttosto che optare per una prima punta di ruolo come Koevermans o Vennegoor.

P.S.: per la gara di dopodomani l'unico indisponibile è Van Bronckhorst e appare scontato l'esordio di Braafheid direttamente da titolare.