venerdì 22 febbraio 2008

PSV OK nei 16esimi UEFA


PSV - Helsingborgs     2-0   2-1


Si sa quanto sia un vantaggio incontrare squadre nordiche in questo periodo dell'anno e il PSV ne ha approfittato nel migliore dei modi centrando senza problemi gli ottavi di finale.
Non nego che, visto il rigore concesso dopo pochi minuti della gara di andata per un vergognoso tuffo di Lazovic (trasformazione di Simons), speravo che il PSV fosse convincente in trasferta in modo da legittimare la qualificazione. Sono stato accontentato se non nel gioco (nel primo tempo gli olandesi hanno sofferto moltissimo), almeno nel risultato grazie alle reti di Bakkal e Lazovic che nella ripresa chiudevano cinicamente ogni discorso prima che gli svedesi trovassero nel finale la rete della consolazione.
Ora ci sarà il Tottenham per uno scontro inedito e sulla carta equilibrato che garantisce lo spettacolo tipico delle sfide anglo-olandesi.

mercoledì 6 febbraio 2008

Croazia - Olanda 0-3


Undici iniziale con Heitinga e de Cler che vengono preferiti a Ooijer e Bouma ma la novità più sostanziosa è il modulo che appare chiaramente un 4-2-3-1 con Sneijder, Van der Vaart e Babel che di volta in volta affiancano Huntelaar senza dare punti di riferimento agli avversari. La gara si mette subito bene grazie ad Heitinga che al 10' deposita in rete una punizione scodellata in area da Sneijder e gli olandesi non faticano a controllare i tentativi di risposta, per la verità molto blandi, dei padroni di casa. Solo in un'occasione la difesa è infilata in velocità ma Eduardo spreca da pochi passi una ghiotta palla gol. Si continua a ritmi bassi con palla quasi sempre a centrocampo fino al 37' quando de Cler, ben imbeccato da Van Bronckhorst serve su un piatto d'argento il raddoppio a Huntelaar, lasciato inspiegabilmente solo a un metro dalla porta. Anche i croati si creano la loro seconda occasione ma è bravo Van der Sar a sventare un diagonale maligno e la chiusura del tempo ci consegna un'Olanda stranamente cinica ma meritevole del vantaggio.
L'impeto che i padroni di casa mettono a inizio ripresa viene ben presto placato dalla sicurezza che gli olandesi mostrano nel possesso di palla e nel controllo del gioco. Il ritmo inevitabilmente si abbassa e mentre Sneijder si conferma il più attivo dei suoi provando ancora a pungere, i croati riescono a tirare in porta una sola volta e su punizione (bravissimo Van der Sar). Nel finale i nuovi entrati Afellay e Vennegoor confezionano la terza rete dando ancora più linfa alla questione: è l'Olanda ad essere forte o la Croazia ad essere poca cosa?

lunedì 4 febbraio 2008

L'inutile amichevole invernale


L'amichevole che ogni nazionale europea disputerà mercoledì prossimo rappresenta la partita più inutile dell'intera stagione calcistica. Troppo distante nel tempo dalle gare che contano davvero per dare utili indicazioni, troppo compressa in un calendario denso di impegni per potersi aspettare che i giocatori diano il massimo.
Nell'Olanda che affronta la Croazia i numerosi infortunati (ai lungo degenti Robben e Van Persie si sono aggiunti nel week-end Van Nistelrooy, Seedorf ed Engelaar) rendono ancora più difficile il già impervio lavoro di trovare qualche motivo di interesse a meno che non ci si accontenti di rivedere Landzaat e Vennegoor tra i convocati ma non è decisamente il mio caso.
Non mi resta allora che il toto-formazione. Davanti a Van der Sar mi gioco la stessa banda del buco di Minsk con Melchiot, Ooijer, Mathijsen e Bouma (le alternative ahimé scarseggiano). A centrocampo de Zeeuw, Van Bronckhorst e Sneijder con Van der Vaart mi auguro non ancorato all'ala destra. Huntelaar e Babel in avanti. Se farò 11 su 11 comincerò a preoccuparmi per l'incipiente vanbastite.

sabato 12 gennaio 2008

Parentesi viola


Ebbene sì, il primo post dell'anno lo voglio dedicare alla mia Fiorentina. Spero che l'amico Tomas mi perdonerà se per una volta scendo così in basso da parlare di calcio italiano ma avevo voglia di mettere per iscritto tutti i miei punti di vista sull'amata Viola cosicché i colleghi-tifosi di fiorentina.it avessero abbastanza materiale per insultarmi :-)

Società: da una dirigenza mi aspetto chiarezza nel dichiarare gli obiettivi e coerenza nel cercare di raggiungerli. I Della Valle li hanno sempre centrati e lo hanno pure fatto con una politica accurata, senza spese folli di cecchigoriana memoria. Chi li critica o è in malafede o è un perfetto idiota perché se è vero che per vincere occorre spendere di più è anche vero che nessuno ci ha promesso vittorie che poi non sono state ottenute. Il progetto parlava già dal principio di essere competitivi per lo scudetto dal 2010 e solo chi ha scarsa memoria potrebbe non sottoscriverlo.

Corvino: molti fiorentini lo considerano una sorta di Messia ma non ho ancora capito quali miracoli abbia fatto. Arrivato a Firenze nell'estate del 2005 si è trovato subito a fare i conti con oltre 40 giocatori a libro paga, residuo della disastrosa gestione Lucchesi. La rosa è stata subito ampiamente sfoltita ma regalando i giocatori (Riganò compreso) e a regalarli sarei stato capace anch'io. Ha messo in busta cifre ridicole per Miccoli e Maresca (puntualmente persi quando, anche se non fossero rientrati nei piani, sarebbero potuti essere ottima merce di scambio) e addirittura niente per Jorgensen che si rivelerà uno dei giocatori più positivi nelle stagioni successive. Nei suoi due anni di gestione ha portato in viola anche ottimi giocatori (Toni, Mutu, Frey su tutti) ma con il quinto budget di tutta la Serie A era anche doveroso. E che dire della sua ultima campagna acquisti se non che sia stata un fallimento totale? 6,5 milioni spesi per il mediocre Semioli, 3,5 per l'ancor più mediocre Balzaretti e una vasta collezione di porte in faccia ricevute ogni qual volta tentava di avvicinarsi a quei centrocampisti (uno centrale e uno di fascia sinistra) che sarebbero serviti come il pane. Per carità, non sono uno di quelli che avrebbero voluto il grande campione ma se la squadra scende in campo spesso e volentieri con gli stessi undici dell'anno scorso, con Pazzini al posto di Toni, non credo ci siano motivi per esaltare il mercato estivo della società.
Corvino, come un imbonitore di fronte ad una folla acclamante, spaccia i numerosi giovani acquistati come futuri campioni ma se alcuni stanno dimostrando il proprio valore (Kuzmanovic, Osvaldo), altri (Vanden Borre, Lupoli, Mazuch, Hable) non si sono praticamente mai visti ed un motivo ci sarà... D'altronde come dimenticare un futuro campione come Brivio, acquistato dal nostro per un milione di euro e poi rivenduto per pochi spiccioli un anno dopo?

Prandelli: avendo a disposizione materiale tutt'altro che eccelso ha portato la Fiorentina tra le prime quattro (penalizzazioni a parte) per due anni consecutivi. Basterebbe questo a promuoverlo a pieni voti. Grazie alle sue indiscutibili qualità umane è riuscito a creare un ottimo gruppo che si è sempre distinto per spirito di sacrificio ed abnegazione ed anche dal punto di vista tecnico sono ben visibili i suoi dettami ad una squadra che gioca praticamente a memoria. Fanno da contraltare una scarsa capacità di effettuare le giuste mosse a partita in corso e soprattutto alcune sue fisse alle quali trovo difficile dare una spiegazione logica. La più clamorosa è l'utilizzo costante di Donadel (sulle sue non-qualità scriverò a parte) ma anche l'ostinazione ad impiegare giocatori fuori ruolo (vedasi Ujfalusi e, più recentemente, Osvaldo). Usa infine troppo la carota e pochissimo il bastone perché non dovrei essere io a far notare a Mutu che non passa mai un pallone o a invitare Montolivo ad una maggiore decisione nei contrasti fregandosene del cerchietto per i capelli.
Ho insomma molta stima del'uomo Prandelli ma anche la convinzione che debba liberarsi del suo eccessivo paternalismo nei confronti dei giocatori per poterci condurre verso i più ambiti traguardi.

Portiere: Frey è, dopo Buffon, il migliore portiere del campionato e non c'è nulla da aggiungere

Difesa: dopo che l'anno scorso è stata la meno battuta della Serie A mi è sembrato giusto non apportare cambiamenti, tanto più che Gamberini si sta dimostrando sempre più affidabile e Dainelli, pur con qualche disattenzione che puntualmente si concede, non è certo peggiore dei più reclamizzati Barzagli o Bonera, più volte accostati alla Fiorentina durante il mercato estivo. Ujfalusi ha fatto del suo meglio per calarsi nel ruolo di terzino che non lo vedrà mai completamente a suo agio, soprattutto oltre la metacampo mentre la nota negativa è Pasqual, solo lontano parente di quel giocatore che tanto bene aveva fatto due anni fa. In fase offensiva non azzecca più un cross e anche in difesa è puntualmente in difficoltà nel limitare il diretto avversario.
Tra i rincalzi molto bene Kroldrup che sta crescendo anche in personalità, sufficiente Potenza (ma visto come ci era stato presentato era lecito aspettarsi di più), male Balzaretti (ancora grazie Corvino) apparso sempre titubante e impreciso.

Centrocampo: è il reparto che andava rinforzato e per il quale non è stato fatto colpevolmente nulla. Il solo Liverani è degno di una squadra di medio-alta classifica per senso della posizione, visione di gioco e capacità tecniche anche se spesso esagera con i passaggi di prima finendo per creare pericoli alla propria difesa. Montolivo le cui doti tecniche non si discutono rimarrà l'eterna promessa perché è privo della personalità necessaria per imporsi a certi livelli e quando il gioco si fa duro puntualmente scompare. L'utilizzo di Donadel non ha poi la minima spiegazione logica: non sa impostare, non sa coprire, perde molti più palloni di quanti ne conquisti e tecnicamente è un disastro. Oh certo, non lesina mai impegno e corre per tutta la partita ma è pagato per giocare a calcio, non per fare il maratoneta.
Tra i cursori di fascia sempre prezioso Jorgensen che però ha inevitabilmente perso la dinamicità dei giorni migliori mentre Semioli è stato una delusione e in tutto il girone di andata non è stato in grado di liberarsi una sola volta del diretto marcatore. Santana, grazie alla sua tecnica e alla sua velocità, è l'unico in grado di supportare gli attaccanti creando superiorità numerica ma è più in infermeria che in campo.
La nota più positiva del reparto è di certo Kuzmanovic per il quale è facile immaginare un impiego sempre maggiore mentre Pazienza e Gobbi mi dimostrano in continuazione che, pur non essendo inferiori a Donadel rispetto al quale giocano inspiegabilmente molto meno, non sono in grado di aggiungere nulla sia dal punto di vista tecnico che della personalità.

Attacco: la qualità di Mutu è indiscutibile anche se spesso risulta indisponente nella sua ricerca dell'azione personale a scapito del gioco di squadra. Al suo talento la squadra si aggrappa tuttavia con le unghie ben sapendo che senza di lui il potenziale offensivo sarebbe davvero poca cosa. Sì perché là dove negli ultimi due anni c'era Toni a togliere le castagne dal fuoco ora c'è Pazzini che del suo predecessore non è nemmeno la più sbiadita delle fotocopie. Pazzini è molto volenteroso ma non è semplicemente all'altezza di essere il centravanti della Fiorentina: non protegge la palla permettendo alla squadra di salire, non riesce mai a smarcarsi rendendosi disponibile a ricevere un passaggio, gli manca il classico fiuto del gol e pure quella cattiveria necessaria per sopravvivere tra le difese avversarie. Vieri si è dimostrato una buona alternativa ma non ha più né lo scatto, né la potenza che l'avevano contraddistinto in passato mentre Osvaldo non ha avuto purtroppo molte possibilità di mettersi in mostra in quel ruolo nel quale lo vedrei a suo agio. A gennaio si è unito al gruppo Cacia che già adesso è più forte di Pazzini ma, visti i tempi con cui Prandelli inserisce i nuovi, se avrà fortuna giocherà titolare la prossima stagione.

Pronostico: Inter e Roma ci sono superiori, Juventus e Milan (quello che gioca in Italia) no. Difficilmente arriveremo più indietro del 5° posto ma l'obiettivo è il 4° e se non fosse raggiunto sarebbe la prima stagione di gestione Della Valle a concludersi con una delusione. Ci potrebbe anche stare.
Per il momento... buon 2008 a tutti!

domenica 30 dicembre 2007

Classifica di fine anno


G V N P Pti GF GS
PSV 17 11 3 3 36 39 14
Feyenoord 17 11 3 3 36 34 13
Ajax 17 9 6 2 33 46 25
FC Groningen 18 10 3 5 33 28 28
FC Twente 18 8 8 2 32 28 14
Roda JC 18 9 5 4 32 35 27
sc Heerenveen 18 9 3 6 30 42 25
FC Utrecht 18 8 4 6 28 39 31
AZ 16 7 4 5 25 29 18
Nac Breda 17 7 4 6 25 22 25
Vitesse 18 7 4 7 25 23 24
De Graafschap 17 6 4 7 22 21 26
VVV-Venlo 18 4 5 9 17 23 38
N.E.C. 18 3 4 11 13 15 31
Heracles Almelo 18 3 4 11 13 13 41
Sparta Rotterdam 17 2 6 9 12 22 42
Willem II 18 3 3 12 12 18 27
Excelsior 18 3 3 12 12 20 48


giovedì 20 dicembre 2007

PSV arrivederci, AZ addio


Non prosegue l'avventura in Champions del PSV ma sperarlo sarebbe stato da ultraottimisti. In un girone con Inter, Fenerbahce e CSKA Mosca il terzo posto che consentirà l'accesso alla coppa UEFA è da considerarsi buono. E' arrivato anche in modo netto, grazie al doppio successo contro i russi ma altrettanto nettamente è risultato evidente come gli olandesi non potessero essere competitivi contro le formazioni più forti (1 punto raccolto in 4 incontri).

La vera delusione è l'AZ che si conferma in parabola discendente anche in Europa mancando i 16esimi di finale che aveva raggiunto nelle ultime tre stagioni.
Dopo il buon pareggio a Leningrado e la vittoria di misura contro il Larissa gli uomini di Van Gaal stavano già pregustando la qualificazione a Norimberga dove vincevano 1-0 quando ormai mancavano 15 minuti al termine. Il tecnico non trovò allora di meglio che sostituire Opdam con Koenders, un cambio che credo continuerà a tormentarlo durante il sonno. Koenders infatti fece più danni che un terremoto venendo infilato a ripetizione dagli avversari e risultando il principale responsabile, assieme a chi lo mise in campo, della sconfitta che si materializzò con due reti tedesche tra i minuti 83 e 85. Agli olandesi non restava che battere l'Everton già qualificato nell'ultimo match ma oltre alla mancata vittoria arrivava, giusto per chiudere in bellezza, anche la prima sconfitta casalinga nelle coppe europee.

domenica 25 novembre 2007

Settimana di sorteggi


Quello del girone di qualificazione ai Mondiali sudafricani del 2010 ha messo l'Olanda contro Scozia, Norvegia, Macedonia e Islanda. E' l'unico girone con 5 squadre e si annuncia ricco di partite equilibrate.

Quello della fase finale dell'Europeo sarà in programma domenica prossima e le seguenti sono le possibili combinazioni con relative percentuali di passaggio del turno:





























































































































 
Cec
Cro
Ita
Sve
Ger-Fra
20
30
10
30
Ger-Pol
50
70
50
70
Ger-Rus
50
70
50
70
Ger-Tur
50
70
50
70
Por-Fra
10
20
0
20
Por-Pol
50
60
40
60
Por-Rus
50
60
40
60
Por-Tur
50
60
40
60
Rom-Fra
50
60
40
60
Rom-Pol
80
90
80
90
Rom-Rus
80
90
80
90
Rom-Tur
80
90
80
90
Spa-Fra
30
50
20
50
Spa-Pol
60
70
50
70
Spa-Rus
60
70
50
70
Spa-Tur
60
70
50
70


P.S.: ed ecco evidenziato il riquadro scelto dal destino. Poteva certamente andare meglio e l'unica mia speranza è di essere stato troppo pessimista (ma ne dubito).

mercoledì 21 novembre 2007

Bielorussia - Olanda 2-1


Sneijder ce la fa e viene confermato nel ruolo di centrocampista offensivo in quello che, a sorpresa, è di nuovo un centrocampo a tre. De Zeeuw e Van Bronckhorst sono piazzati davanti alla difesa mentre Van der Vaart è ostinatamente (e insensatamente) impiegato all'ala destra con Babel alla sinistra e Koevarmans centravanti.
I primi dieci minuti fanno ben sperare con l'Olanda che si muove spigliata riuscendo ad arrivare alla conclusione con facilità. Ci provano senza fortuna Sneijder, Van der Vaart e Babel ma i bielorussi non stanno a guardare, si rendono pericolosi a loro volta e in fase difensiva prendono piano piano le misure agli avversari. Koevermans, ben imbeccato da Sneijder, trova la rete al 23esimo ma è annullata per dubbio fuorigioco e rappresenta l'ultima azione olandese degna di rilievo di un primo tempo che si conclude con il pareggio dei padroni di casa in quanto a reti annullate e con oscuri presagi per una difesa apparsa titubante in più di un'occasione.
Sneijder rimane negli spogliatoi sostituito da Kuyt che si sistema all'ala destra con Van der Vaart finalmente impiegato nella sua posizione naturale. Non si hanno tuttavia molte opportunità per vedere in azione l'attacco per merito del pressing bielorusso che impedisce agli olandesi di sviluppare il loro gioco per poi colpirli in velocità. E' quello che accade al 49esimo quando Ooijer e Mathijsen sono tagliati fuori da un passagio filtrante che permette a Bulyga di trovare il vantaggio. L'Olanda prova a reagire trascinata da Van der Vaart che impegna il portiere avversario in due occasioni ravvicinate ma sono ancora i bielorussi a passare dopo un'azione corale che vede la difesa olandese giocare alle belle statuine. Nel finale ancora Van der Vaart prima crea per Babel il cui destro centra la traversa e poi realizza lui stesso quando manca un minuto al 90esimo.
E' la terza sconfitta nelle ultime sette partite e con avversari non certo di prima fascia. Non è servita ad evitare di essere testa di serie (la Germania ha rifiutato il "regalo" pareggiando col Galles) ma spero almeno che porti un po' di buon senso alla federazione quando, a dicembre, si discuterà sul prolungamento di Van Basten fino al 2010.

Artefici del proprio destino


Se la trasferta in Bielorussia è ormai ininfluente ai fini della qualificazione, da questo risultato potrebbe tuttavia dipendere il cammino europeo degli olandesi. L'Olanda ha infatti al momento il miglior coefficiente punti/partite che le assicurerebbe il posto di testa di serie alla manifestazione continentale assieme a Svizzera, Austria e Grecia. Una mancata vittoria in Bielorussia unita a una presumibile vittoria tedesca contro il Galles farebbe scivolare gli olandesi in seconda fascia con Italia, Repubblica Ceca e Croazia.
Sulla carta quindi un risultato negativo stasera garantirebbe quasi sicuramente un girone più morbido nella fase finale; una situazione paradossale che mi auguro non influenzi l'atteggiamento della squadra.
Le consuete discussioni su formazione e modulo sono passate in secondo piano ma sembra certo che saranno Babel e Kuyt a sostituire Seedorf e Van Nistelrooy ai quali Van Basten ha concesso un turno di riposo. Difficile anche l'impiego di Sneijder, leggermente infortunato, e probabile quindi rivedere de Zeeuw a centrocampo con Ooijer al centro della difesa.

domenica 18 novembre 2007

Olanda - Lussemburgo 1-0


Van Basten sceglie Koevermans come seconda punta centrale e ripropone il rombo di centrocampo nel quale Van Bronckhorst viene impiegato nella posizione più arretrata. De Zeeuw è "retrocesso" a centrale difensivo affiancato da Mathijsen mentre i laterali sono Melchiot e Bouma.
Non avevo bisogno di guardare la partita per sapere che sarebbe stata quasi interamente giocata nella metacampo lussemburghese. La curiosità stava semmai nel vedere se almeno in quest'occasione Van Basten che aveva promesso una gara spettacolare sarebbe stato di parola. Purtroppo per questo non bastano le buone intenzioni (il modulo era effettivamente molto offensivo) ma occorrerebbe anche un minimo di impianto di gioco che questa nazionale non è mai stata in grado di fare vedere.
Sebbene il divario non solo tecnico ma anche fisico sia a tratti imbarazzante al Lussemburgo basta infatti rimanere attento ed ordinato per ridurre i rischi a qualche mischia all'interno dell'area e a conclusioni dalla distanza. Solo da un paio di invenzioni di Van der Vaart giungono le uniche vere palle gol che però Van Nistelrooy non riesce a concretizzare. Il gol arriva comunque, al minuto 43, con Koevermans che, ben imbeccato da Sneijder, supera il portiere avversario con un esterno al volo.
Nella ripresa c'è Kuyt al posto di Van Nistelrooy ma gli olandesi continuano ad essere troppo lenti ed imprecisi per rendersi davvero pericolosi, unica eccezione una conclusione di Bouma sull'esterno del palo sugli sviluppi di un angolo. Il momento migliore arriva intorno alla mezz'ora con Kuyt, Bouma, Koevermans e ancora Kuyt che sfiorano il raddoppio in rapida sequenza ma il risultato rimane in bilico e nel finale è il Lussemburgo a fallire in due ghiotte occasioni gentilmente regalate dalla difesa olandese il clamoroso pareggio.
Si va insomma all'Europeo accompagnati dai fischi di Rotterdam rimpiangendo i tempi passati in cui non ci si faceva problemi a cacciare un allenatore prima di un grande torneo.