venerdì 16 novembre 2007

Qualificazioni atto finale


L'unica sconfitta casalinga nelle qualificazioni ai Campionati Europei l'Olanda la incassò il 20 ottobre 1963 per mano del Lussemburgo. A 44 anni da quel risultato che la estromise dal torneo sembra alquanto improbabile che la storia possa ripetersi e la partita di domani contro i lussemburghesi dovrebbe invece ufficializzare una qualificazione che tutti si sentono già in tasca.
Nell'ultima conferenza stampa Van Basten, che diventerà il secondo CT, dopo Hiddink, a centrare due qualificazioni consecutive a grandi tornei, si è detto convinto che contro squadre chiuse in difesa sia meglio impiegare due attaccanti centrali e quindi il 4-4-2. Un ragionamento davvero singolare considerato che è da un anno e mezzo che si incontrano squadre chiuse eppure l'idea dello spettacolare, sulla carta, 4-3-3 è stata messa in discussione solo un mese fa contro la Slovenia. Come si suol dire: meglio tardi che mai.
Sul fronte formazione, Van Persie e Robben sono gli unici indisponibili e le curiosità maggiori riguardano il nome dell'attaccante che affiancherà Van Nistelrooy, se Kuyt o Koevermans (Huntelaar non fa parte dei 18), e quello del centrocampista che dovrà far spazio al rientrante Van Bronckhorst. Quest'ultimo è infatti sempre stato titolare nella gestione Van Basten e, seppure la sua collocazione ideale sarebbe la panchina, non oso sperare che il buon Marco sia rinsavito al punto da mettercelo.
Pronosticare quali saranno i difensori è infine il solito rebus e centrarne 4 su 4 sarebbe un'impresa. Considerata tuttavia la pochezza dell'avversario è quanto meno auspicabile l'impiego degli esterni più offensivi (Melchiot ed Emanuelson) e dei centrali più veloci (Mathijsen ed Heitinga). Vedremo...

giovedì 18 ottobre 2007

Olanda - Slovenia 2-0


Già si sapeva che con le squalifiche di Mathijsen, Van Bronckhorst e Van Nistelrooy unite al rientro di Sneijder e Van Persie la squadra sarebbe stata completamente diversa rispetto a sabato ma quella di Van Basten è una vera e propria rivoluzione. In difesa Heitinga e Bouma, sabato laterali, vengono proposti al centro con Jaliens ed Emanuelson sulle fasce; il centrocampo è finalmente a 4 con Van der Vaart a destra, Seedorf a sinistra e Sneijder centrale più avanzato rispetto a de Zeeuw; in attacco Huntelaar e Van Persie giostrano entrambi da centravanti.
L'inizio non è certo entusiasmante ma prima ancora che si sia riusciti a costruire un'azione decente ci pensa Ilic con un avventato retropassaggio a servire Sneijder che non ha difficoltà ad eludere il portiere e depositare in rete la palla dell1-0. E' il 14esimo e la partita invece che ravvivarsi si assopisce ulteriormente con gli olandesi che mantengono il possesso di palla ma sono troppo lenti e prevedibili. Gli unici guizzi li regala il solito Sneijder che prima colpisce il palo servito ancora da un avversario e poi manda a lato da favorevole posizione dopo essere stato ben imbeccato da Van Persie. Visto le scarne note di cronaca (e nella ripresa saranno ancora meno...) sono le variazioni tattiche adottate man mano che la partita prosegue a catturare l'interesse generale. Alla mezz'ora Robben sostituisce l'infortunato Van der Vaart e si piazza al posto di Seedorf che passa a destra confermando che si tratta di un 4-4-2. Al quarto d'ora della ripresa è Van Persie a lasciare il campo anzitempo; lo rileva Ooijer che viene inserito al centro della difesa con conseguente spostamento di Heitinga a centrocampo per un 4-5-1 che oserei definire storico per la nazionale. Intanto la partita prosegue stancamente senza che nessuno dei due portieri venga minimamente impegnato nonostante che entrambe le difese siano lontane dal garantire sicurezza. A una manciata di minuti dal termine Babel, entrato al posto di un indispettito (giustamente) Robben, regala ad Huntelaar una rete facile facile che serve a quietare il pubblico che aveva cominciato a fischiare ma non certo a rendere sufficiente la prestazione.

domenica 14 ottobre 2007

Romania - Olanda 1-0


Van Basten sceglie Robben come ala sinistra, Heitinga e Bouma come laterali difensivi. Per il resto è la fomazione che mi aspettavo con la lieta novella che de Zeeuw è finalmente impiegato nel suo ruolo naturale di playmaker.
La pioggia battente e soprattutto il vento forte (nel primo tempo a favore della Romania) non agevolano certo il bel gioco ma l'Olanda appare disposta in campo con raziocinio e propositiva nel cercare il fraseggio con palla a terra. I centrocampisti si muovono con ordine e sia Van der Vaart che Robben giostrano su tutto il fronte offensivo senza dare punti di riferimento agli avversari. E' senza dubbio la migliore Olanda di queste qualificazioni che sfiora la rete con Bouma (traversa susseguente ad angolo) e impegna il portiere avversario con conclusioni di Seedorf e Van Nistelrooy. La Romania è quasi sempre costretta a lanci lunghi che, sospinti dal vento, finiscono per perdersi sul fondo e la difesa olandese non corre alcun pericolo.
Nella seconda frazione non cambia il tema tattico con gli olandesi che mantengono con autorità il controllo del gioco senza però pungere e i padroni di casa che hanno enormi difficoltà nel riuscire ad avvicinarsi all'area avversaria. Ci riescono solo scodellando calci di punizione sperando in una deviazione fortunata ed è quello che succede al 70esimo quando Stekelenburg respinge il colpo di testa di Codrea sui piedi di Goian che, in più che sospetta posizione di fuorigioco, non ha difficoltà a insaccare. Ora servirebbe sangue freddo e precisione e invece gli olandesi vanno in confusione totale rigettandosi sì nella metacampo avversaria ma a testa bassa, senza ragionare. Van Basten inserisce altre punte (prima Babel e nel finale anche Koevermans) ma non si conta una sola conclusione verso la porta rumena fino al 93esimo quando Bouma raccoglie una palla vagante e il suo tiro viene deviato per la seconda volta sul palo. E' l'ultima azione di una partita sfortunata che mi lascia però più ottimista rispetto ad altre vittoriose.

giovedì 11 ottobre 2007

Ultimi ostacoli


Le partite di sabato in Romania e mercoledì contro la Slovenia offriranno a Van Basten l'ultima occasione per complicarsi la vita in queste qualificazioni dopo che i precedenti tentativi sono stati resi vani da vittorie colte in modo fortunoso (vedere entrambe le gare contro l'Albania e l'andata in Slovenia).
Con quattro punti il biglietto per l'Europeo sarebbe praticamente in tasca ma il pareggio a Costanza è tutt'altro che scontato considerato che i rumeni vorranno poi affrontare la Bulgaria (attualmente a -2 dalla coppia di testa e con una partita in più) con un margine di punti rassicurante. Sarà insomma un esame importante per il superamento del quale non si potrà contare sugli squalificati Melchiot, Sneijder e Van Persie e gli infortunati Van der Sar e Kuyt.
Tra le convocazioni hanno destato perplessità quelle di Maduro (non si vedeva dal Mondiale e con l'Ajax è stato titolare solo una manciata di volte) e Robben (dimenticato dallo stesso Real Madrid in conseguenza dei perenni malanni alla caviglia), oltre a quella non arrivata per de Cler che sta disputando un ottimo campionato col Feyenoord e al quale è stato invece preferito Emanuelson, inguardabile nelle ultime partite.
Per quanto riguarda lo schieramento è pressoché certo che Van der Vaart sarà riproposto all'ala destra (nell'Amburgo come seconda punta sta segnando decisamente troppo) con Babel o Robben a sinistra mentre a centrocampo Seedorf dovrebbe prendere il posto di Sneijder e affiancare de Zeeuw e l'intoccabile Van Bronckhorst. In difesa pochi dubbi sui centrali (Ooijer e Mathijsen), molti sui terzini dove sono in cinque a giocarsi due posti.

venerdì 5 ottobre 2007

Disastro annunciato nel 1° turno UEFA


Dinamo Zagabria - Ajax      0-1   1-0  (3-2 dts)
Getafe - Twente             1-0   0-1  (2-3 dts)
Groningen
 - Fiorentina      1-1   1-1  (4-5 dr)
Heerenveen - Helsingborgs   5
-3   1-5
Pacos Ferreira - AZ         0-1   0-0

Ero purtroppo stato un buon profeta nell'evidenziare come a livello di club il calcio olandese si fosse indebolito rispetto alle passate stagioni. Solo l'anno scorso le squadre che avevano raggiunto la fase a gironi erano state ben quattro. Quest'anno solo l'AZ che pure aveva l'avversario più agevole ed ha comunque sofferto in modo inaspettato riuscendo ad avere la meglio in virtù della rete di Pocognoli ottenuta nei minuti finali della gara di andata.
Ancora una delusione per l'Ajax che, come nel preliminare di Champions dello scorso anno, si fa eliminare in casa dopo essersi imposta in trasferta e solo sotto 0-3 trova l'orgoglio di realizzare due reti comunque inutili.
Delude anche l'Heerenveen che dopo due ottime stagioni europee lascia stavolta la scena anticipatamente e senza onore incassando in Svezia una pesante goleada.
Si batte bene il Groningen che trova la rete (Nevland) e il pareggio a Firenze in una gara molto combattuta cedendo soltanto ai rigori al più blasonato avversario.
Discorso a parte merita il Twente che riesce a pareggiare con Wielaert il gol subito all'andata in pieno recupero ma poi è tradito da N'Kufo che prima sbaglia il rigore del 2-0 e poi si fa espellere rendendo i supplementari un'agonia. Il Getafe va a segno due volte ma gli olandesi riescono a rimontare (Engelaar e Arnautovic) ottenendo il successo parziale e meritandosi un'uscita tra gli applausi.

giovedì 13 settembre 2007

Albania - Olanda 0-1


Dopo avere ribadito più volte alla stampa che, disponendo di molti buoni giocatori e dovendo disputare due gare ravvicinate, avrebbe operato diversi cambi, Van Basten dimostra tutta la sua coerenza schierando per dieci undicesimi la formazione di sabato. Ooijer al posto di Heitinga è infatti l'unica novità nell'undici di partenza mentre anche Sneijder, recuperato dall'infortunio a tempo di record, è regolarmente in campo.
Purtroppo non mi è stato possibile vedere la partita ma solo dal fatto che il temibile attacco albanese sia stato reso innocuo devo dedurre che sia stata molto buona. Il risultato lo è stato senz'altro anche se Van Nistelrooy ha segnato in pieno recupero e con i padroni di casa in dieci
.

P.S.: negli articoli del dopo-partita la stampa olandese punta ancora una volta il dito contro le scelte di Van Basten (su tutte l'esclusione di Seedorf e l'impiego a destra di Van Persie) e la mancanza di gioco che ne è diretta conseguenza. Pur ammettendo che si è trattato di una partita dura per il gioco aggressivo ed intimidatorio degli albanesi sostenuti da un ambiente surriscaldato, è opinione di tutti che il gap tecnico fosse talmente elevato che la vittoria sarebbe dovuta essere più agevole. Il risultato è invece  giudicato bugiardo con i padroni di casa che nell'arco dei 90 minuti sono andati più vicini alla marcatura e gli olandesi capaci di farsi notare solo con velleitarie conclusioni di Sneijder e Van Persie. Almeno sino al 94esimo quando Van Nistelrooy metteva dentro l'unico cross dal fondo di tutto l'incontro (autore Emanuelson, entrato nella ripresa). A suggello della prestazione globale valgano le parole di Van der Sar: "Ancora non mi rendo conto di come abbiamo fatto a prendere questi 3 punti". 

martedì 11 settembre 2007

Turnover?


Se la vittoria contro la Bulgaria ha messo gli olandesi in una posizione privilegiata, quella di domani in Albania varrebbe il visto anticipato per la fase finale ma sarà tutt'altro che facile contro un avversario superato in Olanda con molta fortuna.
Van Basten ha annunciato che ci saranno cambiamenti usando come scusa quella delle partite ravvicinate. In realtà lui stesso non deve essere rimasto molto soddisfatto della prestazione contro i bulgari.
Con il rientro di Van der Vaart (dovrebbe prendere il posto dell'infortunato Sneijder, sempre che non venga piazzato all'ala) e la conferma di de Zeeuw (pare inevitabile dopo che la sua prestazione è stata elogiata da tutta la critica, Cruijff compreso), mi aspetto l'impiego di Seedorf dall'inizio che equivarrebbe alla rinuncia a Van Bronckhorst (che sia la volta buona? Ne dubito). Novità sono attese anche in una difesa apparsa titubante e insicura (sarà il turno di Ooijer?) mentre in attacco è probabile che venga dato spazio a Kuyt al posto di Babel ma su quale fascia verrà impiegato sarà una sorpresa.

domenica 9 settembre 2007

Olanda - Bulgaria 2-0


Van der Vaart non ce la fa a recuperare dall'infortunio al polpaccio e costringe Van Basten a schierare il tridente d'attacco più logico possibile (Van Persie, Van Nistelrooy, Babel). L'irrinunciabile Van Bronckhorst viene invece messo a far danni come centrocampista arretrato con de Zeeuw e Sneijder più avanzati ai suoi lati. Seedorf è in panchina, Afellay addirittura a casa. In difesa sono scelti Melchiot, Heitinga, Mathijsen e Bouma.
Mancando un qualsiasi impianto di gioco è impossibile vedere buone azioni corali e sono allora i singoli a dovere fare la differenza. Sneijder e de Zeeuw sono i più attivi, Melchiot è molto propositivo sulla destra dove si svolge gran parte del gioco olandese, Van Persie è troppo individualista e confusionario. Sembra addirittura che alle ali sia proibito raggiungere il fondo da tanta ostinazione che mostrano nell'accentrarsi. Il risultato è che Van Nistelrooy può giocare solo di sponda. In tutta la prima frazione si contano un cross dal fondo (Melchiot), zero occasioni da rete ma un gol grazie a una punizione di Sneijder dai 30 metri.
Nella ripresa il copione non cambia, la partita è brutta con errori a ripetizione da parte di entrambe le squadre finché al 58esimo, dopo una bella combinazione Bouma-Babel, la palla arriva a van Nistelrooy che nella prima occasione dell'incontro in cui può vedere la porta realizza il raddoppio con un rasoterra dal limite dell'area.
La Bulgaria prova adesso ad osare di più e, pur avendo due soli buoni giocatori (Berbatov e Petrov), sono sufficienti a tenere in apprensione l'intera retroguardia olandese. Un paio di conclusioni lambiscono il palo a portiere battuto, in un'altra è bravo Van der Sar. Van Basten toglie Sneijder ed inserisce Seedorf confermando la sua originale idea che sarebbero doppioni ed è proprio quest'ultimo a finalizzare sull'esterno del palo l'unica azione degna di nota dell'ultima mezz'ora.
Finisce così, tre punti fondamentali per la qualificazione e la conferma che di questo passo sarà l'obiettivo massimo raggiungibile.

giovedì 6 settembre 2007

Un tranquillo sabato di paura


Quella di sabato contro la Bulgaria pur non essendo l'ultima spiaggia rappresenta di certo un crocevia importante nel cammino verso l'Europeo. Mentre una vittoria consentirebbe infatti di affrontare le successive gare con maggiore tranquillità, un mancato successo, oltre a complicare enormemente il discorso qualificazione, finirebbe per immergere tutto l'ambiente in uno stato di tensione dal quale sarebbe poi difficile venirne fuori.
Non so quanti dubbi abbia Van Basten sulla formazione da mandare in campo ma se invece di dedicarsi al golf avesse passato lo scorso week-end a seguire il calcio europeo ne avrebbe comunque di meno. Afellay, Sneijder, Seedorf e Babel hanno dimostrato di meritare un posto. Con Van Persie e Van Nistelrooy punti fermi ecco fatto il 4-3-3. Questo sulla carta perché sono convinto che il buon Marco si farebbe tagliare un braccio piuttosto che rinunciare ai suoi pupilli Van Bronckhorst e Van der Vaart, magari, come ormai ci ha abituato, impiegandoli fuori ruolo giusto per evidenziare le sue innovative idee tecnico-tattiche alla cui comprensione una mente comune è impossibilitata ad arrivare.
Che dire... vincere è comunque ampiamente alla portata (nell'ultima amichevole bulgari sconfitti a domicilo niente di meno che dal Galles) e in quanto a convincere sono rimasti in pochissimi a credere che sotto l'attuale guida tecnica si possa arrivare a tanto. Almeno per questa volta però non sarà di primaria importanza.

giovedì 23 agosto 2007

Svizzera - Olanda 2-1


Van der Vaart è ancora una volta all'ala destra ma è solo uno dei cinque giocatori (gli altri Jaliens, Heitinga, de Zeeuw, Van Persie) impiegati in un ruolo diverso da quello usualmente ricoperto nelle rispettive squadre di club. Un sesto, Van Bronckhorst, è schierato come centrale di centrocampo avendo una giornata di Eredivisie di esperienza in quella posizione. De Zeeuw che la ricopre da sempre è spostato a destra con il risultato che non si hanno sue notizie per tutto il primo tempo. Il massimo dell'incoerenza si raggiunge però in avanti quando appare subito chiara la tendenza ad accentrarsi di entrambe le ali che finiscono per creare una grande confusione nella zona centrale dove gli spazi risultano per forza di cose troppo limitati. Nei primi 45 minuti non si conta una sola giocata sulle fasce, caratteristica tipica del 4-3-3, e gli unici pericoli portati alla difesa elvetica arrivano per conclusioni di Sneijder e Van Persie susseguenti ad azioni confuse. Gli svizzeri non fanno molto di più ma si dimostrano più ordinati ed equilibrati tanto che il vantaggio trovato grazie ad un rigore concesso molto generosamente appare comunque meritato.
Nella ripresa non rientrano, per un accordo col Real Madrid, Sneijder e Van Nistelorooy, due tra i più volenterosi, sostituiti da Seedorf e Kuyt  ma è l'inserimento di Babel al posto di Van der Vaart con conseguente spostamento sulla destra di Van Persie a rivitalizzare gli olandesi. Finalmente si vedono giocate di prima e qualche azione in velocità anche se nel momento migliore sono gli svizzeri a passare di nuovo grazie ad un favorevole rimpallo e ad una difesa non proprio attentissima. Nemmeno un minuto ed una bella giocata di Babel sulla sinistra è trasformata in rete da Kuyt. Manca ancora più di mezz'ora e ora il predominio olandese è netto. Van Persie sulla destra è una continua minaccia ma finisce sempre per perdersi sul più bello, Babel e de Zeeuw hanno un paio di occasioni e allo scadere è Seedorf a mancare la più ghiotta a pochi metri dalla porta avversaria.
Per la cronaca la Svizzera non superava una squadra top ten da 14 anni...