Le partite di sabato in Romania e mercoledì contro la Slovenia offriranno a Van Basten l'ultima occasione per complicarsi la vita in queste qualificazioni dopo che i precedenti tentativi sono stati resi vani da vittorie colte in modo fortunoso (vedere entrambe le gare contro l'Albania e l'andata in Slovenia).
Con quattro punti il biglietto per l'Europeo sarebbe praticamente in tasca ma il pareggio a Costanza è tutt'altro che scontato considerato che i rumeni vorranno poi affrontare la Bulgaria (attualmente a -2 dalla coppia di testa e con una partita in più) con un margine di punti rassicurante. Sarà insomma un esame importante per il superamento del quale non si potrà contare sugli squalificati Melchiot, Sneijder e Van Persie e gli infortunati Van der Sar e Kuyt.
Tra le convocazioni hanno destato perplessità quelle di Maduro (non si vedeva dal Mondiale e con l'Ajax è stato titolare solo una manciata di volte) e Robben (dimenticato dallo stesso Real Madrid in conseguenza dei perenni malanni alla caviglia), oltre a quella non arrivata per de Cler che sta disputando un ottimo campionato col Feyenoord e al quale è stato invece preferito Emanuelson, inguardabile nelle ultime partite.
Per quanto riguarda lo schieramento è pressoché certo che Van der Vaart sarà riproposto all'ala destra (nell'Amburgo come seconda punta sta segnando decisamente troppo) con Babel o Robben a sinistra mentre a centrocampo Seedorf dovrebbe prendere il posto di Sneijder e affiancare de Zeeuw e l'intoccabile Van Bronckhorst. In difesa pochi dubbi sui centrali (Ooijer e Mathijsen), molti sui terzini dove sono in cinque a giocarsi due posti.
giovedì 11 ottobre 2007
Ultimi ostacoli
venerdì 5 ottobre 2007
Disastro annunciato nel 1° turno UEFA
Dinamo Zagabria - Ajax 0-1 1-0 (3-2 dts)
Getafe - Twente 1-0 0-1 (2-3 dts)
Groningen - Fiorentina 1-1 1-1 (4-5 dr)
Heerenveen - Helsingborgs 5-3 1-5
Pacos Ferreira - AZ 0-1 0-0
Ero purtroppo stato un buon profeta nell'evidenziare come a livello di club il calcio olandese si fosse indebolito rispetto alle passate stagioni. Solo l'anno scorso le squadre che avevano raggiunto la fase a gironi erano state ben quattro. Quest'anno solo l'AZ che pure aveva l'avversario più agevole ed ha comunque sofferto in modo inaspettato riuscendo ad avere la meglio in virtù della rete di Pocognoli ottenuta nei minuti finali della gara di andata.
Ancora una delusione per l'Ajax che, come nel preliminare di Champions dello scorso anno, si fa eliminare in casa dopo essersi imposta in trasferta e solo sotto 0-3 trova l'orgoglio di realizzare due reti comunque inutili.
Delude anche l'Heerenveen che dopo due ottime stagioni europee lascia stavolta la scena anticipatamente e senza onore incassando in Svezia una pesante goleada.
Si batte bene il Groningen che trova la rete (Nevland) e il pareggio a Firenze in una gara molto combattuta cedendo soltanto ai rigori al più blasonato avversario.
Discorso a parte merita il Twente che riesce a pareggiare con Wielaert il gol subito all'andata in pieno recupero ma poi è tradito da N'Kufo che prima sbaglia il rigore del 2-0 e poi si fa espellere rendendo i supplementari un'agonia. Il Getafe va a segno due volte ma gli olandesi riescono a rimontare (Engelaar e Arnautovic) ottenendo il successo parziale e meritandosi un'uscita tra gli applausi.
giovedì 13 settembre 2007
Albania - Olanda 0-1
Dopo avere ribadito più volte alla stampa che, disponendo di molti buoni giocatori e dovendo disputare due gare ravvicinate, avrebbe operato diversi cambi, Van Basten dimostra tutta la sua coerenza schierando per dieci undicesimi la formazione di sabato. Ooijer al posto di Heitinga è infatti l'unica novità nell'undici di partenza mentre anche Sneijder, recuperato dall'infortunio a tempo di record, è regolarmente in campo.
Purtroppo non mi è stato possibile vedere la partita ma solo dal fatto che il temibile attacco albanese sia stato reso innocuo devo dedurre che sia stata molto buona. Il risultato lo è stato senz'altro anche se Van Nistelrooy ha segnato in pieno recupero e con i padroni di casa in dieci.
P.S.: negli articoli del dopo-partita la stampa olandese punta ancora una volta il dito contro le scelte di Van Basten (su tutte l'esclusione di Seedorf e l'impiego a destra di Van Persie) e la mancanza di gioco che ne è diretta conseguenza. Pur ammettendo che si è trattato di una partita dura per il gioco aggressivo ed intimidatorio degli albanesi sostenuti da un ambiente surriscaldato, è opinione di tutti che il gap tecnico fosse talmente elevato che la vittoria sarebbe dovuta essere più agevole. Il risultato è invece giudicato bugiardo con i padroni di casa che nell'arco dei 90 minuti sono andati più vicini alla marcatura e gli olandesi capaci di farsi notare solo con velleitarie conclusioni di Sneijder e Van Persie. Almeno sino al 94esimo quando Van Nistelrooy metteva dentro l'unico cross dal fondo di tutto l'incontro (autore Emanuelson, entrato nella ripresa). A suggello della prestazione globale valgano le parole di Van der Sar: "Ancora non mi rendo conto di come abbiamo fatto a prendere questi 3 punti".
martedì 11 settembre 2007
Turnover?
Se la vittoria contro la Bulgaria ha messo gli olandesi in una posizione privilegiata, quella di domani in Albania varrebbe il visto anticipato per la fase finale ma sarà tutt'altro che facile contro un avversario superato in Olanda con molta fortuna.
Van Basten ha annunciato che ci saranno cambiamenti usando come scusa quella delle partite ravvicinate. In realtà lui stesso non deve essere rimasto molto soddisfatto della prestazione contro i bulgari.
Con il rientro di Van der Vaart (dovrebbe prendere il posto dell'infortunato Sneijder, sempre che non venga piazzato all'ala) e la conferma di de Zeeuw (pare inevitabile dopo che la sua prestazione è stata elogiata da tutta la critica, Cruijff compreso), mi aspetto l'impiego di Seedorf dall'inizio che equivarrebbe alla rinuncia a Van Bronckhorst (che sia la volta buona? Ne dubito). Novità sono attese anche in una difesa apparsa titubante e insicura (sarà il turno di Ooijer?) mentre in attacco è probabile che venga dato spazio a Kuyt al posto di Babel ma su quale fascia verrà impiegato sarà una sorpresa.
domenica 9 settembre 2007
Olanda - Bulgaria 2-0
Van der Vaart non ce la fa a recuperare dall'infortunio al polpaccio e costringe Van Basten a schierare il tridente d'attacco più logico possibile (Van Persie, Van Nistelrooy, Babel). L'irrinunciabile Van Bronckhorst viene invece messo a far danni come centrocampista arretrato con de Zeeuw e Sneijder più avanzati ai suoi lati. Seedorf è in panchina, Afellay addirittura a casa. In difesa sono scelti Melchiot, Heitinga, Mathijsen e Bouma.
Mancando un qualsiasi impianto di gioco è impossibile vedere buone azioni corali e sono allora i singoli a dovere fare la differenza. Sneijder e de Zeeuw sono i più attivi, Melchiot è molto propositivo sulla destra dove si svolge gran parte del gioco olandese, Van Persie è troppo individualista e confusionario. Sembra addirittura che alle ali sia proibito raggiungere il fondo da tanta ostinazione che mostrano nell'accentrarsi. Il risultato è che Van Nistelrooy può giocare solo di sponda. In tutta la prima frazione si contano un cross dal fondo (Melchiot), zero occasioni da rete ma un gol grazie a una punizione di Sneijder dai 30 metri.
Nella ripresa il copione non cambia, la partita è brutta con errori a ripetizione da parte di entrambe le squadre finché al 58esimo, dopo una bella combinazione Bouma-Babel, la palla arriva a van Nistelrooy che nella prima occasione dell'incontro in cui può vedere la porta realizza il raddoppio con un rasoterra dal limite dell'area.
La Bulgaria prova adesso ad osare di più e, pur avendo due soli buoni giocatori (Berbatov e Petrov), sono sufficienti a tenere in apprensione l'intera retroguardia olandese. Un paio di conclusioni lambiscono il palo a portiere battuto, in un'altra è bravo Van der Sar. Van Basten toglie Sneijder ed inserisce Seedorf confermando la sua originale idea che sarebbero doppioni ed è proprio quest'ultimo a finalizzare sull'esterno del palo l'unica azione degna di nota dell'ultima mezz'ora.
Finisce così, tre punti fondamentali per la qualificazione e la conferma che di questo passo sarà l'obiettivo massimo raggiungibile.
giovedì 6 settembre 2007
Un tranquillo sabato di paura
Quella di sabato contro la Bulgaria pur non essendo l'ultima spiaggia rappresenta di certo un crocevia importante nel cammino verso l'Europeo. Mentre una vittoria consentirebbe infatti di affrontare le successive gare con maggiore tranquillità, un mancato successo, oltre a complicare enormemente il discorso qualificazione, finirebbe per immergere tutto l'ambiente in uno stato di tensione dal quale sarebbe poi difficile venirne fuori.
Non so quanti dubbi abbia Van Basten sulla formazione da mandare in campo ma se invece di dedicarsi al golf avesse passato lo scorso week-end a seguire il calcio europeo ne avrebbe comunque di meno. Afellay, Sneijder, Seedorf e Babel hanno dimostrato di meritare un posto. Con Van Persie e Van Nistelrooy punti fermi ecco fatto il 4-3-3. Questo sulla carta perché sono convinto che il buon Marco si farebbe tagliare un braccio piuttosto che rinunciare ai suoi pupilli Van Bronckhorst e Van der Vaart, magari, come ormai ci ha abituato, impiegandoli fuori ruolo giusto per evidenziare le sue innovative idee tecnico-tattiche alla cui comprensione una mente comune è impossibilitata ad arrivare.
Che dire... vincere è comunque ampiamente alla portata (nell'ultima amichevole bulgari sconfitti a domicilo niente di meno che dal Galles) e in quanto a convincere sono rimasti in pochissimi a credere che sotto l'attuale guida tecnica si possa arrivare a tanto. Almeno per questa volta però non sarà di primaria importanza.
giovedì 23 agosto 2007
Svizzera - Olanda 2-1
Van der Vaart è ancora una volta all'ala destra ma è solo uno dei cinque giocatori (gli altri Jaliens, Heitinga, de Zeeuw, Van Persie) impiegati in un ruolo diverso da quello usualmente ricoperto nelle rispettive squadre di club. Un sesto, Van Bronckhorst, è schierato come centrale di centrocampo avendo una giornata di Eredivisie di esperienza in quella posizione. De Zeeuw che la ricopre da sempre è spostato a destra con il risultato che non si hanno sue notizie per tutto il primo tempo. Il massimo dell'incoerenza si raggiunge però in avanti quando appare subito chiara la tendenza ad accentrarsi di entrambe le ali che finiscono per creare una grande confusione nella zona centrale dove gli spazi risultano per forza di cose troppo limitati. Nei primi 45 minuti non si conta una sola giocata sulle fasce, caratteristica tipica del 4-3-3, e gli unici pericoli portati alla difesa elvetica arrivano per conclusioni di Sneijder e Van Persie susseguenti ad azioni confuse. Gli svizzeri non fanno molto di più ma si dimostrano più ordinati ed equilibrati tanto che il vantaggio trovato grazie ad un rigore concesso molto generosamente appare comunque meritato.
Nella ripresa non rientrano, per un accordo col Real Madrid, Sneijder e Van Nistelorooy, due tra i più volenterosi, sostituiti da Seedorf e Kuyt ma è l'inserimento di Babel al posto di Van der Vaart con conseguente spostamento sulla destra di Van Persie a rivitalizzare gli olandesi. Finalmente si vedono giocate di prima e qualche azione in velocità anche se nel momento migliore sono gli svizzeri a passare di nuovo grazie ad un favorevole rimpallo e ad una difesa non proprio attentissima. Nemmeno un minuto ed una bella giocata di Babel sulla sinistra è trasformata in rete da Kuyt. Manca ancora più di mezz'ora e ora il predominio olandese è netto. Van Persie sulla destra è una continua minaccia ma finisce sempre per perdersi sul più bello, Babel e de Zeeuw hanno un paio di occasioni e allo scadere è Seedorf a mancare la più ghiotta a pochi metri dalla porta avversaria.
Per la cronaca la Svizzera non superava una squadra top ten da 14 anni...
lunedì 20 agosto 2007
Prove di assetto
La stagione della nazionale comincia ufficialmente mercoledì in Svizzera dove la speranza di tutti è di poter tornare tra poco più di nove mesi. Un'amichevole che precede solo di due settimane il fondamentale impegno contro la Bulgaria ed è quindi presumibile che non ci siano esperimenti ma una sorta di prova generale.
Con il ritorno di Van Nistelrooy e Van Persie e l'esclusione di Huntelaar e Robben (quest'ultimo, tanto per cambiare, infortunato) sarà ancora una volta interessante valutare che ruolo Van Basten intenderà assegnare a Van der Vaart. Da questo dipenderà l'impiego degli altri giocatori del centrocampo tra i quali solo Sneijder dovrebbe avere per certo una maglia da titolare. Mi piacerebbe vedere nell'unidici di partenza sia de Zeeuw che Afellay ma si sa che il buon Marco non ama venirmi incontro. Spero almeno che il fatto che Van Bronckhorst giocherà a centrocampo nel Feyenoord metterà la parola fine sulla sua mai convincente e troppo prolungata esperienza da terzino.
giovedì 16 agosto 2007
Un poker per il titolo
Sarà difficile assistere ad un finale thrilling come nello scorso campionato ma nell'Eredivisie che parte questo fine settimana l'equilibrio sembra davvero farla da padrone. Peccato solo che sia un equilibrio verso il basso con le tre squadre di vertice della passata stagione che si sono tutte indebolite. Se però i risultati di tale indebolimento si potranno tristemente constatare nelle coppe europee c'è la speranza che almeno in patria la lotta per il titolo possa essere avvincente.
I campioni del PSV hanno perso i punti di riferimento sia in difesa (Alex) che a centrocampo (Cocu) ma se i giovani Afellay, Aissati e Bakkal potrebbero non fare rimpiangere il secondo appare comunque chiara la fragilità del reparto arretrato orfano del brasiliano.
L'Ajax, nonostante la cessione di Babel al Liverpool, era la strafavorita dopo gli acquisti di Bakircioglu, Suarez e Rommedhal ma nell'ultima settimana ha ceduto alle lusinghe del Real Madrid e ha perso pure Sneijder che era l'uomo più importante. La dirigenza ha promesso altri due acquisti ma intanto nell'andata del preliminare di Champions è arrivata la sconfitta a domicilio da parte dello Slavia Praga.
L'AZ, continuando imperterrita nella politica dei giovani, ha ceduto gli unici giocatori di esperienza (de Cler e Arveladze) sostituendoli con ventenni di belle speranze che rappresentano però dei punti interrogativi: Koenders in difesa, il brasiliano Ari e l'italiano Pellé in attacco. Per il centrocampo sono ritornati Agustien e Medunjanin con la speranza che trovino quella continuità di rendimento che era loro mancata in passato.
Accanto alle tre squadre che hanno dominato gli ultimi campionati può quest'anno inserirsi a pieno titolo anche il Feyenoord che, dopo un'annata tra le peggiori della sua storia, ha operato una vera e propria rivoluzione affidando il timone a Van Marwijk e acquistando Hofland, de Cler, Van Bronckhorst, Slory e Makaay. Non ha certo puntato sulla linea verde (Drenthe è stato ceduto al Real) ma sia dirigenza che tifosi hanno troppa fretta di rifarsi.
Tra le squadre di seconda fascia saranno sempre le solite Heerenveen, Twente e Groningen a puntare a quel quinto posto che rappresenterebbe il loro scudetto. Tra queste potrebbero inserirsi il Roda se saprà ripetere la seconda parte del campionato scorso e l'Utrecht di Van Hanegem che però è partito col piede sbagliato venendo eliminato in Intertoto dagli svedesi dell'Hammarby.
martedì 3 luglio 2007
Il dilemma dell'estate: 4-3-3 o 4-4-2?
Deve avere masticato parecchio amaro il buon JC (al secolo Johann Cruijff) nel vedere l’Under 21 conquistare il secondo titolo continentale consecutivo giocando con un modulo, il 4-4-2 che lui non perde occasione di criticare. Già durante il girone eliminatorio si era sì complimentato con de Haan per il raggiungimento della qualificazione olimpica sottolineando però che alla lunga un tale modulo non avrebbe portato risultati. Era il modulo giusto per calciatori mediocri. Troppo anti-olandese, troppo basato sul calcio fisico, sulle palle lunghe per risultare vincente. Come non preferirgli un 4-3-3 simbolo del calcio totale, offensivo e spettacolare?
De Haan rispose con la consueta flemma che tutto ciò che JC dice va ascoltato ma non sempre condiviso. Si permise di definire il 4-3-3 un calcio vecchio stile, enunciò i vantaggi pratici del 4-4-2 e, ciò che più conta, qualche giorno dopo rivinse l’Europeo (non contento lo fece pure in maniera spettacolare).
Il dibattito è dunque aperto, alimentato dalle scadenti prestazioni della nazionale maggiore che, pur applicando rigorosamente il 4-3-3, non ha mai fatto nemmeno intravedere quel calcio spumeggiante e dominante tanto caro a JC.
Personalmente ritengo che stabilire quale sia il modulo migliore sia come disquisire sul sesso degli angeli. Ciò che conta davvero è la presenza di un allenatore tanto intelligente ed elastico da sapere valutare quale sia il modulo più adatto per far rendere al meglio i giocatori a sua disposizione.
Michels, quando si rese conto di non avere un’ala sinistra all’altezza, passò dal 4-3-3 al 4-4-2 e vinse i campionati europei. Van Gaal è stato l’ultimo a risultare vincente con il 4-3-3 ma aveva ali pure come Overmars e Finidi, un giocatore duttile come Litmanen e, soprattutto, un difensore come Blind in grado di dettare i tempi della manovra come quarto centrocampista. Lo stesso Van Gaal non si sente ai giorni nostri meno olandese se la sua AZ non gioca con tre punte. Pure de Haan che secondo JC ha la tipica mentalità frisona da calcio fisico, all’inglese, aveva provato il 4-3-3 e l’aveva in seguito abbandonato convinto che non gli desse sufficienti garanzie. Con il 4-4-2 ha vinto due europei. Va forse biasimato per avere snaturato il calcio olandese?
E veniamo a ciò che al momento mi sta più a cuore: la nazionale maggiore.
E’ appurato che tra i difensori nessuno è in grado di costruire gioco. Robben e Van Persie, le ali titolari, tendono sempre ad accentrarsi e le poche occasioni nelle quali raggiungono il fondo non sanno crossare (lo abbiamo visto nel recente mondiale in cui Van Nistelrooy ha fatto da capro espiatorio senza che gli sia mai arrivata una palla giocabile).
Sarebbe già sufficiente per fare sorgere dubbi sull’opportunità di utilizzare il 4-3-3 che, tra l’altro, praticamente nessuno dei giocatori è più abituato ad usare. C’è però dell’altro.
Abbiamo un sacco di buoni centrocampisti (de Zeeuw, Sneijder, Seedorf, Van Bommel, Schaars, Van der Vaart, persino Gio). Perché ne devono giocare solo tre? Perché non avendo un’ala destra con Van Persie infortunato si deve sprecare Van der Vaart in quel ruolo non suo?
Non dico che la mentalità frisona ci farebbe vincere l’Europeo ma di sicuro ci renderebbe più competitivi e per lo meno ci farebbe qualificare senza patemi. Forse però l’obiettivo è poter dire ancora una volta "sì, abbiamo perso ma almeno abbiamo giocato col 4-3-3". L’olandesità sarebbe salva e JC potrebbe dormire sonni tranquilli perché nessuno lo spodesterebbe dal suo trono.