lunedì 20 agosto 2007

Prove di assetto


La stagione della nazionale comincia ufficialmente mercoledì in Svizzera dove la speranza di tutti è di poter tornare tra poco più di nove mesi. Un'amichevole che precede solo di due settimane il fondamentale impegno contro la Bulgaria ed è quindi presumibile che non ci siano esperimenti ma una sorta di prova generale.
Con il ritorno di Van Nistelrooy e Van Persie e l'esclusione di Huntelaar e Robben (quest'ultimo, tanto per cambiare, infortunato) sarà ancora una volta interessante valutare che ruolo Van Basten intenderà assegnare a Van der Vaart. Da questo dipenderà l'impiego degli altri giocatori del centrocampo tra i quali solo Sneijder dovrebbe avere per certo una maglia da titolare. Mi piacerebbe vedere nell'unidici di partenza sia de Zeeuw che Afellay ma si sa che il buon Marco non ama venirmi incontro. Spero almeno che il fatto che Van Bronckhorst giocherà a centrocampo nel Feyenoord metterà la parola fine sulla sua mai convincente e troppo prolungata esperienza da terzino.

giovedì 16 agosto 2007

Un poker per il titolo



Sarà difficile assistere ad un finale thrilling come nello scorso campionato ma nell'Eredivisie che parte questo fine settimana l'equilibrio sembra davvero farla da padrone. Peccato solo che sia un equilibrio verso il basso con le tre squadre di vertice della passata stagione che si sono tutte indebolite. Se però i risultati di tale indebolimento si potranno tristemente constatare nelle coppe europee c'è la speranza che almeno in patria la lotta per il titolo possa essere avvincente.
I campioni del PSV hanno perso i punti di riferimento sia in difesa (Alex) che a centrocampo (Cocu) ma se i giovani Afellay, Aissati e Bakkal potrebbero non fare rimpiangere il secondo appare comunque chiara la fragilità del reparto arretrato orfano del brasiliano.
L'Ajax, nonostante la cessione di Babel al Liverpool, era la strafavorita dopo gli acquisti di Bakircioglu, Suarez e Rommedhal ma nell'ultima settimana ha ceduto alle lusinghe del Real Madrid e ha perso pure Sneijder che era l'uomo più importante. La dirigenza ha promesso altri due acquisti ma intanto nell'andata del preliminare di Champions è arrivata la sconfitta a domicilio da parte dello Slavia Praga.
L'AZ, continuando imperterrita nella politica dei giovani, ha ceduto gli unici giocatori di esperienza (de Cler e Arveladze) sostituendoli con ventenni di belle speranze che rappresentano però dei punti interrogativi: Koenders in difesa, il brasiliano Ari e l'italiano Pellé in attacco. Per il centrocampo sono ritornati Agustien e Medunjanin con la speranza che trovino quella continuità di rendimento che era loro mancata in passato.
Accanto alle tre squadre che hanno dominato gli ultimi campionati può quest'anno inserirsi a pieno titolo anche il Feyenoord che, dopo un'annata tra le peggiori della sua storia, ha operato una vera e propria rivoluzione affidando il timone a Van Marwijk e acquistando Hofland, de Cler, Van Bronckhorst, Slory e Makaay. Non ha certo puntato sulla linea verde (Drenthe è stato ceduto al Real) ma sia dirigenza che tifosi hanno troppa fretta di rifarsi.
Tra le squadre di seconda fascia saranno sempre le solite Heerenveen, Twente e Groningen a puntare a quel quinto posto che rappresenterebbe il loro scudetto. Tra queste potrebbero inserirsi il Roda se saprà ripetere la seconda parte del campionato scorso e l'Utrecht di Van Hanegem che però è partito col piede sbagliato venendo eliminato in Intertoto dagli svedesi dell'Hammarby.


martedì 3 luglio 2007

Il dilemma dell'estate: 4-3-3 o 4-4-2?



Deve avere masticato parecchio amaro il buon JC (al secolo Johann Cruijff) nel vedere l’Under 21 conquistare il secondo titolo continentale consecutivo giocando con un modulo, il 4-4-2 che lui non perde occasione di criticare. Già durante il girone eliminatorio si era sì complimentato con de Haan per il raggiungimento della qualificazione olimpica sottolineando però che alla lunga un tale modulo non avrebbe portato risultati. Era il modulo giusto per calciatori mediocri. Troppo anti-olandese, troppo basato sul calcio fisico, sulle palle lunghe per risultare vincente. Come non preferirgli un 4-3-3 simbolo del calcio totale, offensivo e spettacolare?
De Haan rispose con la consueta flemma che tutto ciò che JC dice va ascoltato ma non sempre condiviso. Si permise di definire il 4-3-3 un calcio vecchio stile, enunciò i vantaggi pratici del 4-4-2 e, ciò che più conta, qualche giorno dopo rivinse l’Europeo (non contento lo fece pure in maniera spettacolare).
Il dibattito è dunque aperto, alimentato dalle scadenti prestazioni della nazionale maggiore che, pur applicando rigorosamente il 4-3-3, non ha mai fatto nemmeno intravedere quel calcio spumeggiante e dominante tanto caro a JC.

Personalmente ritengo che stabilire quale sia il modulo migliore sia come disquisire sul sesso degli angeli. Ciò che conta davvero è la presenza di un allenatore tanto intelligente ed elastico da sapere valutare quale sia il modulo più adatto per far rendere al meglio i giocatori a sua disposizione.
Michels, quando si rese conto di non avere un’ala sinistra all’altezza, passò dal 4-3-3 al 4-4-2 e vinse i campionati europei. Van Gaal è stato l’ultimo a risultare vincente con il 4-3-3 ma aveva ali pure come Overmars e Finidi, un giocatore duttile come Litmanen e, soprattutto, un difensore come Blind in grado di dettare i tempi della manovra come quarto centrocampista. Lo stesso Van Gaal non si sente ai giorni nostri meno olandese se la sua AZ non gioca con tre punte. Pure de Haan che secondo JC ha la tipica mentalità frisona da calcio fisico, all’inglese, aveva provato il 4-3-3 e l’aveva in seguito abbandonato convinto che non gli desse sufficienti garanzie. Con il 4-4-2 ha vinto due europei. Va forse biasimato per avere snaturato il calcio olandese?

E veniamo a ciò che al momento mi sta più a cuore: la nazionale maggiore.
E’ appurato che tra i difensori nessuno è in grado di costruire gioco. Robben e Van Persie, le ali titolari, tendono sempre ad accentrarsi e le poche occasioni nelle quali raggiungono il fondo non sanno crossare (lo abbiamo visto nel recente mondiale in cui Van Nistelrooy ha fatto da capro espiatorio senza che gli sia mai arrivata una palla giocabile).
Sarebbe già sufficiente per fare sorgere dubbi sull’opportunità di utilizzare il 4-3-3 che, tra l’altro, praticamente nessuno dei giocatori è più abituato ad usare. C’è però dell’altro.
Abbiamo un sacco di buoni centrocampisti (de Zeeuw, Sneijder, Seedorf, Van Bommel, Schaars, Van der Vaart, persino Gio). Perché ne devono giocare solo tre? Perché non avendo un’ala destra con Van Persie infortunato si deve sprecare Van der Vaart in quel ruolo non suo?
Non dico che la mentalità frisona ci farebbe vincere l’Europeo ma di sicuro ci renderebbe più competitivi e per lo meno ci farebbe qualificare senza patemi. Forse però l’obiettivo è poter dire ancora una volta "sì, abbiamo perso ma almeno abbiamo giocato col 4-3-3". L’olandesità sarebbe salva e JC potrebbe dormire sonni tranquilli perché nessuno lo spodesterebbe dal suo trono.


domenica 24 giugno 2007

Il bis è servito


Semifinale:
Olanda - Inghilterra  1-1 (14-13 d.r.)

Finale:
Olanda - Serbia       4-1

 

In semifinale l’Olanda conferma il suo buon impianto di gioco ma evidenzia numerosi problemi in fase offensiva con Bakkal desaparecido, de Ridder, ormai preferito a Jenner, e Drenthe incapaci di creare insidie negli ultimi venti metri. Con Babel sempre più trequartista e meno punta l’unico attaccante di ruolo è il mediocre Rigters che la difesa inglese non ha problemi a contenere, almeno fino al minuto 89 quando, con la sconfitta che sembrava ormai cosa fatta, riesce a trovare una spettacolare rovesciata sottoporta che vale i supplementari.

Gli olandesi li interpretano in maniera pessima e, pur in vantaggio numerico (due avversari infortunati a sostituzioni già effettuate), cercano raramente le fasce (unica positiva eccezione Beerens) ma si limitano a inutili cross dalla tre quarti e a conclusioni velleitarie. Per fortuna la qualificazione alla finale arriva comunque anche se bisogna aspettare il 32esimo rigore trasformato da Zuiverloon.
L'ultimo atto coincide con la migliore prestazione in assoluto. Con tecnica, precisione e rapidità gli olandesi sovrastano la Serbia in tutto il primo tempo: trovano il vantaggio (Bakkal), sfiorano più volte il raddoppio e rischiano solo a causa di un paio di uscite avventate di Waterman. Nella ripresa l'iniziale predominio serbo è spezzato dal raddoppio di Babel (ancora assist di de Ridder) a cui segue l'espulsione di Kolarov che rende l'ultima mezz'ora un tiro al bersaglio. Vanno ancora a segno Rigters (capocannoniere della manifestazione con 4 centri) e  il neo-entrato Bruins. In mezzo un rigore sbagliato da Babel e la rete della bandiera serba.


Formazione campione: Waterman; Zuiverloon, Vlaar, Donk, Pieters; Maduro; de Ridder, Bakkal, Drenthe; Babel, Rigters.

domenica 17 giugno 2007

Obiettivo centrato


Olanda - Israele     1-0

Olanda - Portogallo  2-1

Olanda - Belgio      2-2

Uno striminzito successo contro Israele (rete di Maduro) e la successiva vittoria contro il Portogallo (Babel su rigore molto generoso e Rigters) hanno garantito agli olandesi il passaggio del turno e la conseguente qualificazione olimpica dopo due sole partite. Contro i belgi una prestazione da amichevole, qualche esperimento (per lo meno fantasioso quello di Donk davanti alla difesa), due realizzazioni di buona fattura (Rigters e Drenthe) e un pareggio scritto che ha estromesso il Portogallo.

De Haan ha presentato un 4-1-3-2 che, pur non concedendo molto allo spettacolo, si è rivelato solido e ben equilibrato. Emblematico che nelle prime due gare una difesa basata sui notoriamente distratti Donk e Vlaar abbia concesso una sola rete e su punizione.
Molto bene Maduro nel ruolo di play-maker davanti alla difesa mentre i problemi maggiori si sono avuti per l'iniziale scarso impatto dei tre centrocampisti di fantasia: Aissati si è infortunato durante la prima partita, Jenner e Medunjanin hanno reso sotto le aspettative.
Il tecnico è stato bravo a rimediare inserendo Bakkal e, soprattutto, spostando Drenthe più avanti. Quest'ultimo è parso di una categoria superiore a tutti ed è stato l'arma in più per gli olandesi capace, da solo, di tenere in costante apprensione le difese avversarie. In avanti infatti sia Babel che il torello Rigters sono parsi volenterosi ma molto discontinui.

venerdì 8 giugno 2007

Riproviamoci!



A un anno di distanza dalla conquista del titolo continentale, l'Olanda ci riprova in una manifestazione organizzata in casa nella quale l'obiettivo dichiarato è ottenere il visto per le olimpiadi di Pechino (occorrerà un posto tra le prime quattro).
Purtroppo la mancanza di partite ufficiali unita alla consueta razzia di giocatori da parte della nazionale maggiore e ai molti infortuni dell'ultimo periodo non ha mai consentito a de Haan di schierare la migliore formazione possibile e di assemblarla nel modo desiderato. Sarebbe occorso giocare molto più tempo insieme ma, essendo questo un problema comune a quasi tutte le nazionali, le speranze di un buon piazzamento sono tutt'altro che abbandonate.
Con Emanuelson, Schaars e Afellay non convocati per infortunio la formazione titolare dovrebbe presentare Waterman tra i pali con in difesa Vlaar e Donk coppia centrale, Zuiverloon e Drenthe sulle fasce, sempre che questi ultimi non vengano schierati in posizione più avanzata per equilibrare un centrocampo che sulla carta appare molto offensivo con Maduro, Aissati e Medunjanin. In avanti Jenner e de Ridder giostreranno ai lati dell'unica punta di ruolo Babel.
Inseriti nel gruppo A con Portogallo, Belgio e Israele, gli olandesi appaiono, con i lusitani, i favoriti per il passaggio alle semifinali. Non nascondo però che eliminare il Portogallo al primo turno sarebbe già una bella soddisfazione.

mercoledì 6 giugno 2007

Thailandia - Olanda 1-3


Sono quattro le novità rispetto a sabato: Timmer tra i pali, de Cler sulla sinistra, Landzaat a centrocampo al posto di Van Bronckhorst e Kuyt al centro dell'attacco.
La partita si mette subito in discesa per l'Olanda che va a segno già al quarto minuto con il solito Van der Vaart. Non è comunque una passeggiata e i padroni di casa si rendono molto pericolosi in almeno due circostanze (la seconda ottimamente salvata da Timmer) prima che uno smarcato Heitinga realizzi di testa su angolo la rete del raddoppio sul finale del tempo.
All'inizio della ripresa il neo-entrato Vennegoor trova subito il gol ben lanciato da Sneijder al suo terzo assist di giornata. Pochi minuti dopo c'è gloria anche per i thailandesi che vanno a segno con un perfetto calcio di punizione. La partita in pratica finisce qui con gli olandesi che si limitano a controllare i volenterosi ma modesti padroni di casa senza forzare alla ricerca di altre segnature.

sabato 2 giugno 2007

Corea del Sud - Olanda 0-2


Heitinga e Mathijsen sono i centrali mentre Melchiot e Bouma giocano terzini con Van Bronckhorst riproposto a centrocampo accanto a de Zeeuw, finalmente schierato nel ruolo di playmaker, e Sneijder, come al solito molto avanzato. In avanti Huntelaar è coaudiuvato a destra da Van der Vaart e a sinistra dall'esordiente Slory.
Sui piedi di quest'ultimo capitano le migliori occasioni di un primo tempo in cui l'Olanda mantiene il pallino del gioco con una certa facilità ed è proprio un fallo ai suoi danni la causa del rigore che Van der Vaart trasforma per lo 0-1.
Nella ripresa la maggiore aggressività dei padroni di casa mette in difficoltà gli olandesi che sembrano in più di un'occasione sul punto di subire la rete del pareggio quando invece, a venti minuti dal termine, una bella azione di Melchiot sulla destra porta al raddoppio dello stesso Van der Vaart che insacca da distanza ravvicinata.
Tra i sei cambi effettuati nella seconda frazione di gioco da segnalare quello di Engelaar per Sneijder col quale Van Basten regala l'esordio assoluto al centrocampista del Twente.

venerdì 1 giugno 2007

In volo verso l'Asia



L’Olanda sarà spettatrice in questa settimana dedicata alle gare di qualificazione per gli Europei e la federezione ha pensato bene di assicurarsi qualche migliaia di dollari organizzando un paio di partite in estremo oriente: il 2 giugno a Seul e il 6 a Bangkok contro le rispettive nazionali padrone di casa.
Tra i convocati per la tournée sono molte le defezioni per accordi con i giocatori (Van der Sar, Seedorf), infortuni (Van Persie, Schaars, Robben, Boulahrouz), imminente fase finale dell’europeo under 21 (Afellay, Emanuelson) mentre Van Nistelrooy, ormai reintegrato ufficialmente in rosa, tornerà solo a settembre.
Spiccano tra i presenti i ritorni di Melchiot e Castelen e soprattutto la prima convocazione dell’attaccante dell’Excelsior, già acquistato però dal Feyenoord, Slory e quella di Engelaar (Twente), chiamato all'ultimo momento in sostituzione dell'infortunato Koevermans.
Le indicazioni che daranno questi tipi di test non saranno certo probanti ma è almeno auspicabile che, con nessuno titolare inamovibile, l’impegno non verrà a mancare.


domenica 27 maggio 2007

Ajax in Champions, Groningen in UEFA


Heerenveen - Ajax       1-0  0-4
Twente - AZ             1-1  0-2

AZ - Ajax               2-1  0-3

Utrecht - Roda          0-0  1-1
Groningen - Feyenoord   2-1  1-1

Utrecht - Groningen     0-2  1-2



Sarà dunque l’Ajax, come lo scorso anno, a disputare i preliminari di Champions League il prossimo agosto. Dopo la vittoria dell’andata, ottenuta grazie ad una rete di Arveladze in pieno recupero, l’AZ è stata battuta all’Amsterdam Arena con un punteggio ingannevole dal punto di vista del gioco espresso ma che soprattutto non tiene conto della netta posizione di fuorigioco da cui Heitinga ha realizzato l’1-0. Sarà un caso ma l’Ajax, dopo la finale di coppa d’Olanda in cui all’AZ non era stato concesso un lampante rigore, è ancora favorita dall’arbitraggio a dimostrazione di come in ogni parte del mondo si abbia un occhio di riguardo per la tradizione e per chissà cos’altro…
L’AZ chiude la stagione in modo fallimentare, senza trofei e con un misero posto nella prossima coppa UEFA, lo stesso obiettivo raggiunto dal Groningen dopo avere eliminato prima un Feyenoord ai minimi storici di rendimento e poi l’Utrecht in una finale decisa dalla doppietta dell’ottimo Suarez nella gara di andata.